lunedì 10 ottobre 2011

Sensori per piccoli nottambuli

Abito a piano terra in un appartamento su unico piano. Devo acquistare un antifurto senza fili che però permetta ai bimbi nottambuli di “girovagare per casa”. Ho sentito parlare di antifurti che scattano solo in caso di apertura degli infissi per variazione della pressione interno – esterno. Sono affidabili? Vorrei evitare di piazzare sensori su tutti gli infissi di casa… Grazie per l’aiuto. 
I sistemi a cui lei fa riferimento sono basati su sensori ad ultrasuono, una tecnologia abbastanza datata e non più molto utilizzata in quanto ritenuta poco affidabile (sia per i numerosi falsi allarmi che per gli altrettanto numerosi non-allarmi). Se vuole può approfondire l’argomento leggendo questo post in cui abbiamo trattato l’argomento sensori ad ultrasuoni.
Considerato però che vuole acquistare un sistema senza fili, l’installazione di contatti sulle finestre non è così onerosa (sia in termini di costo che di lavoro) — o, comunque, può utilizzarla solo nelle aree più frequentate durante la notte dai suoi piccoli nottambuli e utilizzare una normale parzializzazione per il resto della casa.
Ci sono diverse soluzioni alternative valide ed efficaci: ci faccia avere qualche dettaglio in più se vuole e proveremo a trovare insieme una risposta alla sua necessità di sicurezza. Grazie.

mercoledì 5 ottobre 2011

Divorziare in... sicurezza.

Ho l’impressione che quello tra l’installatore e me sia, di fatto, un matrimonio nel quale io sono la parte debole. Dipendo per gli interventi dai tempi suoi, dell’istallatore, e chi si azzarda ad alzare la voce? Dipiù, lui detiene la chiave d’accesso e di manovra alla centralina alla quale si connette con un pc a casa mia o da remoto. Io conosco nulla nè delle procedure nè di eventuali password. Ho l’impressione di aver pagato una cosa ma, di fatto, di non detenerne il possesso. Se volessi passare ad un altro installatore per, eventualmente, modificare od ampliare l’impianto come potrei trasferire a questo nuovo il controllo della centralina ed escludere il precedente? L’unica cosa che so fare sull’impianto è mettere e togliere l’allarme tramite la tastierina. Grazie, saluti.
Credo che nulla potesse esprimere meglio la sua situazione se non, per usare le sue stesse parole, un ‘matrimonio’ nel quale lei è la parte debole.
La soluzione è una sola: il divorzio. Meglio se consensuale. Se lei non è più soddisfatto dei servizi prestati dal suo installatore, ne identifichi un altro che possa fare la manutenzione dell’impianto (eventualmente segnalando il problema alla casa costruttrice per avere nominativi di altri autorizzati in zona) e poi lo cambi. Nelle condizioni per questa separazione non deve dimenticare che lei è il cliente e che paga per questo servizio — e ha assoluto diritto di avere indietro, per passare al nuovo manutentore, tutto ciò che le appartiene: codici di controllo e chiavi di accesso incluse.
Il nuovo installatore provvederà comunque a resettare tutti i codici ed a metterne di nuovi, quindi non si faccia scrupoli e scelga quello che è meglio per la sua sicurezza e per il suo impianto e… non dovrà pagare né avvocati, né alimenti ! :-)

lunedì 3 ottobre 2011

Barriere ad infrarosso attivo e sensori tapparella

Buongiorno.  Vorrei sapere se le barriere ad infrarosso attivo sono le cosiddette barrierine a stilo. Queste, venendo, nel mio caso posizionate tra la tapparella avvolgibile ed il serramento come vengono alimentate? Si possono inserire su un preesistente sistema con centralina Tecnoalarm? Si possono escludere assolutamente falsi allarmi? Dico questo perchè ora su ogni tapparella avvolgibile ho montato un sistema con cavetto avvolgibile con il capo attaccato all’ultima doga verso il basso ed il corpo dell’oggetto nel cassonetto che ogni tanto va in allarme anche se la tapparella è completamente abbassata. Pare che non si riesca a togliere questo problema “…sono tutti così…. ci sono dei dentelli sul tamburo su cui si avvolge il filo che scattano... (non si sa perchè)…”.  Ora, non volendo più svegliarmi di notte con il cuore in gola sono orientato a far disattivare questo sistema di protezione che è incerto e quindi inutile. Mi è capitato anche di essere in viaggio, ricevere un sms di allarme sul telefono e di essere tornato. Se non le citate barrierine esistono sistemi che non mandino falsi allarmi da montare all’esterno del serramento? Grazie.
Sì, le barrierine a stilo sono delle barriere ad infrarosso attivo — di forma sottile ed adatta per l’installazione vicina all’infisso, ed esistono con alimentazione sia via filo che a batteria, a seconda dei diversi modelli presenti sul mercato. La versione a filo può essere collegata a qualsiasi centrale via filo, mentre quella via radio deve essere compatibile con il modello di centrale wireless utilizzata, anche se può sempre interfacciarla con una scheda esterna che trasforma il segnale di allarme in uno compatibile. Tra l’altro anche Tecnoalarm produce una barrierina a stilo quindi se è già dotato di una centrale può chiedere direttamente al suo installatore di fiducia.
Si possono escludere assolutamente falsi allarmi? Non credo che nessun prodotto in assoluto possa darle una certezza simile: un prodotto o una tecnologia sono più o meno affidabili a seconda di quanto è perturbato l’ambiente e di come viene fatta l’installazione. Forse il problema del suo sensore tapparella a corda è legato ad una regolazione imprecisa del conteggio degli impulsi, forse semplicemente ad una eccessiva vibrazione, forse ad un difetto tecnico. Ci sono migliaia, decine di migliaia di roller installati che funzionano perfettamente, non credo che il sistema sia incerto, quanto forse che non sia installato bene o forse adatto al suo caso particolare.
Certamente comunque la sua sfiducia, a seguito dei falsi allarmi, è più che giustificata – ma credo che ne debba discutere con l’installatore: se non è in grado di offrirle una soluzione affidabile con i roller deve almeno proporle una valida alternativa.

lunedì 26 settembre 2011

Problema “irrisolvibile” con sensori per esterni wireless

Buongiorno, le scrivo per un problema “irrisolvibile” che riguarda il mio antifurto che genera falsi allarmi. Nella primavera 2010 ho fatto installare un antifurto da un installatore professionista nella mia abitazione. In particolare la casa, al primo piano, ha due lunghe terrazze, una esposta ad est ed una esposta ad ovest. Quella esposta ad est è larga circa 3 metri e larga 4 ed è assolata nel mattino; quella esposta ad ovest è lunga e stretta (due metri per dodici) ed è assolata nel pomeriggio. Le due terrazze sono protette da due sensori per esterni wireless; questa soluzione è stata scelta in quanto durante le ore notturne posso inserire l’antifurto ed essere protetto da malintenzionati. Nell’estate del 2010 l’antifurto è stato innestato in generale tutte le notti, e durante il mese di agosto, senza dare nessun problema. Nel 2011, invece, per mutate esigenze familiari, l’antifurto è stato inserito praticamente tutti i giorni dalla mattina alla sera, e per alcuni weekend. Tutto è andato bene fino al mese di maggio, quando il sensore della finestra “lunga”, quella assolata nel pomeriggio, ha iniziato a dare falsi allarmi, sempre dopo le 15. L’antifurto è collegato con un ponte radio con la vigilanza che veniva, disinseriva l’allarme, che però riscattava diverse volte. L’installatore ha sostituito il sensore, pensando che fosse difettoso, ma il problema si è ripresentato. Ha regolato il sensore stesso, ma niente da fare. Lo ha infine rimpiazzato con un sensore diverso, collegato a filo, ma il problema si è di nuovo riproposto. A questo punto, visto che eravamo arrivati al 20 luglio ed io dovevo partire per le vacanze, ha staccato i sensori esterni e ne ha installato uno provvisorio interno per proteggere comunque l’abitazione, e l’antifurto non ha dato più problemi. La terrazza è completamente vuota, non ci sono animali domestici o selvatici a visitare la terrazza e non ci sono piante o altro (c’è una unità esterna di un condizionatore, che è ovviamente spenta) ed il sensore stesso è al riparo dal sole (che però ovviamente colpisce la terrazza) (posso anche mandarvi una foto). Il fatto che i falsi allarmi siano avvenuti solo e solamente di pomeriggio (sempre tra le 15 e le 19) mi fa pensare che la colpa possa essere del sole: è possibile? Lo stesso installatore è perplesso Adesso il sistema non da falsi allarmi, ma io temo che il prossimo maggio possa ricominciare. Voi cosa ne dite?? Grazie mille 
La sua precisa e dettagliata descrizione del problema mi porta a fare due ipotesi, ma sarebbe utile sapere che tipo di tecnologia utilizza il suo sensore wireless da esterno: è una barriera infrarosso o microonda?
La prima ipotesi, se sono sensori infrarosso, è che si tratti di un’interferenza della luce solare — ipotesi supportata dal fatto che i falsi allarmi si presentano ad una certa ora del giorno ed in una determinata stagione. Forse nel 2010 c’era un ostacolo, anche lontano, che ‘proteggeva’ il sensore da un particolare angolo di incidenza del sole (un albero, una tenda…) che poi è stato tolto. Se così fosse, basta provare a spostare provvisoriamente, anche di poco, il posizionamento del sensore in modo che non si presenti la medesima condizione di irraggiamento nel pomeriggio e vedere se il problema persiste.
Seconda ipotesi, suggestiva, ma che mi si è presentata più di una volta: interferenza radio. Le porto come esempio un caso di un cliente che aveva un problema simile al suo e che a tutti pareva ‘irrisolvibile’. Dopo innumerevoli sopralluoghi e sostituzioni ci siamo recati presso di lui muniti di oscilloscopio ed abbiamo scoperto che ad una determinata ora del giorno l’intera area era fortemente perturbata da trasmissioni radio che interferivano con il sensore. Abbiamo poi scoperto che si trattava di un ponte radio dislocato nelle vicinanze utilizzato per trasmissioni sperimentali condotte in esatta coincidenza temporale con i falsi allarmi.
Probabilmente si tratta della prima ipotesi: chieda al suo installatore di effettuare un test dislocando altrove il sensore e collegandolo solo al pre-allarme o ad un allarme memorizzato in centrale per vedere se il problema persiste.
Spero di esserle stato di aiuto e ci faccia sapere se ci sono sviluppi o se il tutto è stato risolto.
Grazie.

Come si ottiene l’autorizzazione per l'installazione di combinatori telefonici ?

Come si ottiene l’autorizzazione dal Ministero delle Poste e Telecomunicazioni per gli allacciamenti alla linea telefonica di comunicatori telefonici quando comunque sussistono tutti i requisiti tecnico professionali regolarmente documentati alla camera di commercio ? 
 Non sono aggiornatissimo in materia di installazione, ma credo che l’autorizzazione di cui sopra sia ancora quella prevista dal Decreto ministeriale n. 314 del 23 maggio 1992 – Regolamento di attuazione della Legge n. 109 dell’ 8 marzo 1991 – (Direttiva 88/301/CEE del 26 maggio 1988).
Secondo l’art. 5 dell’allegato 13, sono autorizzate all’installazione, al collaudo, all’allacciamento e alla manutenzione degli impianti telefonici interni le imprese iscritte in un apposito albo, suddiviso per classi e per gradi, e tenuto dall’ispettorato generale delle telecomunicazioni, (prima era nel Ministero delle Comunicazioni ora è accorpato al Ministero dello Sviluppo Economico). Nello specifico, il grado richiesto per la tipologia dei combinatori telefonici è il terzo.
Credo quindi che lei si debba rivolgere all’Ispettorato territoriale del Ministero dello Sviluppo Economico di sua competenza.
Le consiglierei comunque di verificare l’esattezza di queste informazioni con la segreteria dell’associazione di categoria ANCISS (www.anciss.it) che si occupa di questa materia quotidianamente ed è sicuramente in grado di darle un’informativa completa.