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domenica 4 novembre 2012

Sirena non suona in caso di allarme

Buongiorno,
sto cercando di far funzionare un allarme in una casa che ho acquistato un pò di mesi fà.
Si tratta di SEC TEC 1094 (con CT12) il quale sembra funzionare in termini di rilevamento dei sensori (es: se apro una finestra) + invio chiamata telefonica come previsto MA non suona la sirena esterna.
Quindi il mio problema è che quando la centrale fa scattare l’allarme NON Suona la sirena esterna (di cui ho appena sostituito la batteria interna).

Cosa può essere ? per caso devo sostituire anche la batteria interna della centrale ?

Grazie anticipatamente.
Cordiali Saluti
Andrea

Buongiorno Andrea

No, almeno non per questa ragione.
La batteria della centrale fornisce alimentazione in caso di mancanza di corrente di rete, ma non entra in gioco nel regolare funzionamento della sirena, la quale suona per alimentazione della propria batteria.

Dovrebbe verificare quale condizione impedisce alla sirena di suonare: la prima verifica da fare è se effettivamente la centrale invia il comando in caso di allarme. Se il suo modello prevede, ad esempio, che venga a mancare la tensione positiva di blocco sul collegamento con la sirena bisogna controllare che in condizione di allarme la caduta del positivo avvenga.

Può effettuare questo controllo anche lato sirena, ovvero accertarsi che in condizione di allarme il positivo di blocco non sia presente (o che comunque su quel morsetto succeda qualcosa che equivalga al cambio di stato da riposo ad allarme).

Se la centrale invia il segnale e la sirena lo riceve correttamente, il problema è quindi nella sirena – probabilmente è guasta. Se così non fosse, verifichi prima che la centrale sia programmata in modo corretto e che non ci siano esclusioni o settaggi che disabilitino l’uscita d’allarme.

Al netto di quanto sopra, se da tutti questi test non dovessero risultare problemi, è il caso di mandare la scheda della centrale in assistenza: ipotesi meno probabile delle altre, ma altresì possibile.

sabato 27 ottobre 2012

Centrale monozona per garage

ciao,
vorrei un consiglio per allarmare casa e garage. In casa monto una centrale con collegamento GSM, 1 zona per tutta la casa mi è sufficiente, sirena esterna. vorrei però allarmare anche il garage e la copertura wireless della centrale non lo raggiunge. E’ possibile remotizzare la zona via filo ? Ovvero mi servirebbe che il garage agisse come zona indipendente con 1 sensore apertura porta, 1 sirena, e un dispositivo (tastiera o chiave elettronica) per l’abilitazione/disabilitazione, il tutto però collegato alla centralina. Spero di essermi spiegato, come posso fare ?
Grazie, Valerio.

Buongiorno Valerio

La sua centrale wireless ha un ingresso ausiliario via cavo?

Se sì, non ci sono problemi – a parte la stesura del cavo. Basta installare una centrale compatta monozona in garage e collegare l’uscita d’allarme all’ingresso della centrale wireless che ha in casa in modo che la centrale del garage nel suo insieme agisca come un sensore remoto. Il costo delle centrali compatte monozona è molto contenuto e vanno benissimo per la sua installazione di un contatto sulla porta garage. In genere si trovano con alimentatore, sirena e chiave elettronica o meccanica di serie.

Il garage avrà quindi una sua alimentazione e attivazione indipendente, la sua sirena a bordo per segnalazione locale dell’allarme e trasmetterà alla centrale wireless l’allarme in caso di intrusione. Ovviamente, la centrale di casa non sarà mai completamente disattivata: quando è in casa sarà attiva la sola zona garage, quando è fuori, saranno attive le due zone (garage+casa).

L’unica accortezza sarà in fase di installazione verificare che il segnale di allarme della centrale garage sia uguale a quello di ingresso filare della centrale casa (alla peggio, lo converte con un relè).



domenica 23 settembre 2012

Impianto che suona in modo imprevedibile

complimenti! sono incappato x sbaglio, ma è un ottimo blog x me che sono ignorante è proprio ciò che serve, quindi ora ti tartasserò di domande,da ignorante in materia potrei fare delle pessime figure perdonami x ciò,già in partenza, ti elenco la mia urmet mod.1045005rivelatore doppia tecnologia micro245ghz/infrarosso sideltronic con combinatore GSMe sirena esterna sempre urmet1033/415 impianto in parte collegato da me e poi il tecnico,bene ora accade questo: come si inserisce dall’esterno suona a random staccato tutto dall’interno a volte suona poi magari x giorni nn la faccio funzionare e nn suona mai come la rinseriscoe disinserisco x alcuni gg mi suona anche se staccata dalla centrale e si accende la spia sabotaggio a volte anche spia batteria ma nn saprei come misurarla poi torna carica senza spia accesa,ora basta altrimenti do ancora fastidio grazia x eventuale risposta in anticipo ciaoo angelo

Buongiorno Angelo

Non sono sicuro di avere capito bene quale sia il problema, ma a grandi linee mi sembra di capire che ci sia un problema di collegamento e/o un problema di carica della batteria.

Potrebbe veramente essere qualunque cosa, detto così, ma credo che la cosa migliore sia chiamare il tecnico e fare una piccola verifica dei collegamenti (soprattutto del circuito anti-manomissione 24h visto che suona anche ad impianto disinserito) e dei livelli delle batterie.

Sono abbastanza convinto che sia un problema di facile soluzione e che l’installatore, verificando quanto detto sopra, in pochi minuti possa trovare il guasto.

giovedì 13 settembre 2012

Combinatore Telefonico e falso contatto

Buongiorno
io ho un problema a cui nessuno Sa Darmi risposta. Ho fatto predisporre l’impianto per un allarme fisso e me ne hanno montato uno con sensori alle finestre alle persiane e alle porte. Il tutto collegato ad un combinatore telefonico di rete fissa. Il problema che sia ad allarme inserito che ad allarme disinserito a volte quando ricevo una telefonata l’allarme inizia a suonare e il combinatore fa partire le chiamate. Ma non lo fa sempre … Ho di telefoni cordless con lo switch dato dalla Telecom .. Da cosa può dipendere? Sono disperata e le bollette sono salate.
- Marina

Buongiorno Marina
Credo che ci sia un problema nel collegamento del suo combinatore telefonico alla centrale.
Se il suo impianto è via cavo, l’unica interferenza che si può verificare è legata al comando che il combinatore invia alla centrale: probabilmente c’è un filo che è collegato erroneamente o che fa contatto su una linea di allarme (o qualcosa di simile che genera lo stesso effetto).
Faccia verificare il collegamento dal suo installatore – non dovrebbe essere difficile per lui trovare il problema.

sabato 1 settembre 2012

Collegamento sensori gas e allagamento

Buongiorno,
innanzitutto complimenti per la chiarezza di esposizione, questo blog è davvero utile per chi si cimenta per la prima volta con questi argomenti. In parte ho trovato molte delle risposte che cercavo ma vorrei approfittare comunque della Sua competenza.
Premetto che abbiamo acqusistato casa da un costruttore in corso d’opera con impianto elettrico ormai preidisposto e tubazioni ovviamente ridotto all’osso. In ogni caso dopo opportuno incontro con l’installatore abbiamo condiviso la possibilità di installare un impianto filare per questione di convenienza economica e a mio pare anche di sicurezza (conviene con me?). Ovviamente vorrei limitare al massimo le tracce da fare in quanto il costruttore ha già storto il naso per l’ eventuale tinteggiatura.
Premesso ciò provo a riassumere i miei dubbi.
Esigenze:
- la centrale dovrebbe essere di tipo filare con relativo compilatore GSM e tastiera (credo sia migiore della chiave vero?). Mi chiedevon se esistono delle centrali in parte filari in parte wirless;
- in tutte le stanze vorrei prevedere un sensore a doppia tecnologia ma nn ho bene capito se debbano essere alimentati (ho letto su alcune case costruttiric che richiedono alimentazione in continua) oppure se hanno delle batterie. Credo che comunque poi vadano cablati alla centrale vero?;
- nella cucina vorrei inserire inoltre un rilevatore gas anche in questo caso va alimentato?
- nella cucina vorrei inserire inoltre un rilevatore gas e acqua anche in questo caso va alimentato cablati alla centrale?
- nei bagni inserire inoltre un rilevatore acqua anche in questo caso va alimentato e cablati alla centrale?
- sulla porta di ingresso credo vada bene un contatto magnetico;
- tutti gli altri accessi esterni balconi/finestre danno su di un terrazzino lulngo circa 15m. L’ idea iniziale era quella di inserire una barriera esterna ad infrarossi che coprisse tutta la lunghezza del terrazzo per limitare gli scassi da fare rispetto a contatti magnetici. Ora però ho letto anche dei sensori a tenda e non so quale tra i 3 tipi possa essere la migliore scelta nel rapporto quallità prezzo tenendo conto anche degli eventuali scassi da fare per l’ alimentazione.

L’ installatore vorrebbe utilizzare materiale CIA ma io non ne conosco la bontà e vorrei capire tra gli altri costruttori Urmet, Bentel, Siemens, etc quale potrebbe fare al mio caso.
La ringrazio in anticipo per i Suoi consigli.
Fabio

Buongiorno Fabio

Proviamo a riassumere le risposte, allora:
Tastiera e chiave sono due modalità di inserimento diverse: dipende dalle sue preferenze e dall’utilizzo — non è che una sia migliore dell’altra. Se ha tanti utenti che accedono, per esempio, la tastiera è più comoda ed economica; ma se ci sono persone anziane o con scarsa dimestichezza con i numeri o con la tecnologia, la chiave è meglio.
Devono sicuramente essere alimentati. O dalla centrale in corrente continua o con delle batterie se usa il via radio (in questo caso il collegamento fisico col cavo alla centrale non serve).
Sì, in genere il rilevatore di gas va alimentato – anche perché è veramente utile se è collegato all’elettro-valvola che blocca l’erogazione in caso di fuga. Io ne ho montato uno della Belt a casa mia e mi trovo bene (se vuole dare un’occhiata al loro sito sono nella sezione rivelatori gas uso domestico).
I sensori gas e allagamento possono essere collegati alla centrale allarme (ma non devono necessariamente esserlo). Per l’alimentazione bisogna vedere se l’alimentatore della centrale è adatto (quanta corrente eroga?), mentre per l’allarme non ci sono problemi.
Come per il gas.
Sì.
Valuti con l’installatore. I costi sono abbastanza equivalenti, ma ci sono considerazioni importanti in termini di praticità di installazione e immunità dai falsi allarmi.

Per le marche, come avrà letto, non esprimo giudizi. Faccia però dei preventivi alternativi basati sulla medesima specifica tecnica con installatori che montano prodotti diversi e valuti quale ritiene sia migliore per affidabilità e servizio.

Grazie.

mercoledì 22 agosto 2012

Falso allarme su contatto magnetico escluso

Salve Sig. Mauro,
approfitto della sua gentilezza e competenza per farle una domanda: ho una sistema totalmente filare che mi consente, all’occorrenza, di tenere una o più finestre aperte(dove ho i contatti ad incasso) ed allarmare il sistema senza che la centrale vada in allarme, quindi senza dover fare operazioni sulla tastiera di escludere quella/e finestra/e. L’altro giorno però ho avuto un falso allarme scaturito da una finestra che avevo lasciata aperta e sono sicuro che un eventuale riscontro non l’abbia chiusa e riaperta. Quale può essere la causa, un malfunzionamente della centrale oppure del contatto? Nel ringraziarla anticipatamente la saluto cordialmente.
Andrea

Buongiorno Andrea

L’auto-esclusione della linea è una funzione abbastanza comune nelle centrali – in pratica, al momento dell’attivazione la centrale controlla che tutte gli ingressi (in senso di linee) siano chiusi o a riposo. Nel caso in cui uno o più ingressi siano aperti, questi vengono automaticamente esclusi e quindi ignorati.

Bisogna vedere però come la sua centrale interpreta l’eventuale riarmo dell’ingresso. In teoria, se mantiene la linea esclusa, qualunque input proveniente da quella linea viene ignorato fino alla successiva riattivazione del sistema; ma se l’esclusione è solo per il singolo allarme – in genere è così – e quindi al riarmo tutto torna normale, allora la situazione diventa diversa.

Nel primo caso, il problema può essere solo della centrale: se la linea è esclusa, su quella linea può fare quello che vuole e non succede niente. Nel secondo caso, il problema potrebbe essere anche del contatto che potrebbe aver rilevato una falsa chiusura – di per sè insignificante in situazioni normali, ma che in questo caso avrebbe di fatto ri-armato la linea e quindi provocato il falso allarme. E’ abbastanza anomalo e poco probabile, ma l’esperienza (e la scienza!) ci insegna che le cose poco probabili non sono impossibili, sono solo più rare. Se lo può far confermare da un qualunque vincitore del SuperEnalotto…

Potrebbe essere un caso sporadico, ma al suo posto farei comunque verificare sia il contatto che la centrale o comunque terrei sotto controllo la situazione perché è abbastanza singolare con un contatto magnetico avere una situazione simile, soprattutto se è certo (al 100%) che la finestra non è stata chiusa e riaperta, neanche per una frazione di secondo.

lunedì 20 agosto 2012

Collegamento dei contatti magnetici

Salve, complimentandomi anzitutto per il blog, Vi scrivo perchè vorrei installare un impianto d’allarme filare con una centralina che serve tre piani separati, comandata da tre rispettive tastiere e una sirena esterna. Per quanto riguarda i sensori di apertura delle finestre dovrei però (trattandosi di casa vecchia non predisposta) portare i tubi dalle finestre al locale della centrale. Mi sono informato sui tipi di impianti disponibili e mi pare di aver capito che con i sistemi a “bus” siano sufficienti due fili che collegano più sensori….. volevo pertanto chiedere cortesemente conferma, prima di iniziare (a combinare guai), se a Vostro parere sarebbe sufficiente, per ogni singolo piano della casa, collegare una finestra con l’altra con un tubo fino ad arrivare quindi con un singolo tubo alla centrale (per ogni piano appunto), oppure è indispensabile arrivare alla centrale con un tubo per ogni finestra e sensore. In caso sia sia sufficiente un singolo tubo…basterebbe un 20 / 25 mm di diametro??…e in tal caso, poichè il tragitto dei 2 fili, dal sensore più lontano alla centrale, potrebbe arrivare a circa 30 – 35 metri…dovrei installare qualche alimentatore o concentratore suplementare??

Scusandomi per la domanda un po’ articolata..ringrazio anticipatamente per la risposta….

Saluti
- Denis

Buongiorno Denis

Domanda molto complessa… proverò prima a risponderle sulla questione pratica e poi faremo insieme un paio di considerazioni di ‘sistema’.

Sarebbe sufficiente, per ogni singolo piano della casa, collegare una finestra con l’altra con un tubo fino ad arrivare quindi con un singolo tubo alla centrale (per ogni piano appunto)?
Sì, è sufficiente.

Basterebbe un 20 / 25 mm di diametro??
Sì, per i contatti basta – ma una regola non scritta dell’installazione recita che, siccome posare un tubo grande è uguale che posare un tubo piccolo, consideri che più grande lo mette, meglio è. Un giorno, non lontano, scoprirà che in quel tubo potrebbe passarci un altro cavo che le serve…

Dovrei installare qualche alimentatore o concentratore supplementare?
Mmhh… direi di no, ma è un no con riserva.

Detto questo, per fare quello che scrive, non le serve un sistema a bus. I contatti magnetici di apertura sono normalmente collegati con due fili (al massimo 4 se collega l’anti-manomissione, ma essendo intubati può farne a meno) perché sono sostanzialmente dei circuiti NC+, come degli interruttori.
Di conseguenza, può portare un cavo con più conduttori ad ogni piano e partire con due fili verso ogni contatto – il positivo è comune alle linee, quindi può fare la giunta in centrale o nella scatola, mentre la segnalazione dell’allarme è singola per ogni contatto e andrà collegata sugli ingressi in centrale.

Alternativamente, se non dovesse avere bisogno di una segnalazione puntuale per ogni contatto, può raggruppare le zone, ad esempio, per piano. Idem come sopra, con la differenza che risparmia di andare da ogni contatto alla scatola di derivazione al piano e collega i contatti in serie. Risparmia ingressi in centrale, ma perde informazioni su quale contatto si è aperto al piano x.

Un’ultima nota: i sistemi bus sono adatti per impianti medio-grandi e sono più comodi da installare (solo due fili), ma più difficili da programmare (bisogna indirizzare tutte le singole periferiche). Inoltre, come per i sistemi via radio, perde l’universalità perchè il protocollo di comunicazione è proprietario e quindi dovrà necessariamente utilizzare solo componenti di quel sistema o acquistare schede supplementari (spesa ingiustificata nel suo caso).

giovedì 29 marzo 2012

Sirena allarme suona in mancanza di corrente

Buongiorno carissimo Mauro, complimenti per il suo blog, davvero uno dei più gradevoli da leggere. vado cmq subito al dunque: ho installato personalmente un impianto di allarme wireless con una sirena interna ed una esterna. il menu della centralina di allarme permette di ESCLUDERE l’attivazione della sirena interna in caso di esclusione dell’alimentazione elettrica, cosa che ho fatto perchè ogni tanto ( a chi non capita?) stacco la luce per poter effettuare lavoretti elettrici. il punto dolente è questo la sirena esterna NON ha questa esclusione e in caso di distacco della luce essa parte a suonare! c’è qualche modo per evitare che ciò accada? ovviamente al suo interno ha una 12v che ho pensato di non collegare per evitare questo inghippo… ma è la soluzione corretta? grazie mille! Gianluca

Buongiorno Gianluca
Facciamo un attimo il punto sulla situazione perché forse io non ho capito bene come è collegata la sua sirena esterna o forse c’è qualcosa che non quadra.
Allora: lei ha una sirena esterna a cui non ha collegato la batteria 12V, quindi la sirena è alimentata solo dall’alimentazione che proviene dalla centrale (e fino qui penso che non ci siano dubbi). Quando toglie corrente, la sirena suona – giusto? Quindi, siccome la centrale non è alimentata, l’unica fonte che rimane è la batteria della centrale, altrimenti lei avrebbe un raro esemplare di sirena che suona completamente priva di alimentazione — se così fosse me lo dica che la brevettiamo e diventiamo ricchi
Ora, il problema è capire perché la sua sirena suona quando manca corrente: non è un comportamento normale – a meno che evidentemente la sua sirena sia un modello costruito con questa particolare caratteristica.
La sirena è alimentata da un normale positivo e negativo e comandata da un segnale di allarme (chiamato in genere BLOCCO) che, quando è presente, impedisce all’avvisatore di suonare. Togliendo il blocco (per comando della centrale causa allarme o per taglio cavo) la sirena parte. Ma togliere il blocco non equivale a togliere alimentazione: il blocco può essere un positivo ma è un segnale, un comando, non un’alimentazione. Quando manca corrente, la batteria di centrale continua a fornire il voltaggio necessario per tenere ‘alto’ il blocco e la sirena NON suona. Solo quando anche la batteria di centrale muore, allora il blocco ‘cade’ e la sirena parte (alimentata dalla sua batteria a bordo).
Mi viene quindi il dubbio che la sua sirena non sia collegata in modo corretto: per quale motivo la sirena dovrebbe suonare se manca corrente? Non è un allarme, è un’anomalia – che va segnalata con un led, con la sirena interna o con un buzzer, ma non con la sirena esterna.
Quanti fili ha collegati nella sirena? Dovrebbe avere (minimo) il positivo e negativo di alimentazione, il comando e i due fili del circuito 24H tamper anti-manomissione ed altrettanti segnali ‘puliti’ provenienti dalla centrale. E’ così? Quando ha una condizione vera di allarme la sirena esterna suona?
Provi a verificare ed eventualmente ci faccia sapere perché credo che la soluzione al suo problema sia nel collegamento.
Ah, un’ultima cosa: rimetta la batteria nella sirena.

lunedì 26 marzo 2012

Come realizzare antifurto in un appartamento

Salve
Sto pensando a come realizzare l’impianto di antifurto in un appartamento in corso di ristrutturazione. Ho appreso molto leggendo i suggerimenti e le risposte già pubblicate. Mi manca però ancora qualche informazione di tipo impiantistico.
1) Volendo attivare, in caso di intrusione, delle contromisure di dissuasione e/o di protezione attiva tipo accensione illuminazione, attivazione di registrazioni sonore ecc. che tipo di centrale e che tipo di cavo tra centrale e dispositivo bisogna prevedere?
2) Vorrei installare delle videocamere di sorveglianza ed ho pensato a quelle di tipo IP cioè collegabili in rete ethernet. E’ possibile integrarle nel sistema di antifurto sfruttando ad esempio la funzione di motion detection? In tal caso basta il cavo ethernet o bisogna prevedere anche altri tipi di cablaggio?
2) E’ possibile avere un’idea di quanti cavi si possono far passare in un corrugato ad es. di diametro 20 e 25 mm? L’idea è questa: bisognerà arrivare ad ogni dispositivo prevalentemente con una propria canalizzazione che probabilmente è sovradimensionata per un solo cavo. Una volta attestate tali canalizzazioni in una cassetta a muro di zona, da questa sarebbe conveniente far partire un numero di canalizzazioni inferiori, magari con sezione maggiore, ma meglio utilizzate dal punto di vista dello spazio, anche per non affollare la zona in prossimità della centrale.

Buongiorno
  1. Non esiste un tipo particolare di centrale per eseguire queste operazioni: quasi tutti i modelli filari (e spesso ormai anche i via radio) dispongono di uscite ausiliarie (NC, Open collector, relè, etc.) che sono programmabili per l’accensione delle luci o l’attivazione di dispositivi esterni. Per esempio, associando un’uscita relè al pre-allarme (o alla sola zona perimetrale) può collegare un interruttore che accenda le luci: quando si verifica l’allarme, oltre alle normali segnalazioni programmate, la centrale attiva l’uscita ausiliaria, il relè commuta e porta il comando all’interruttore. Il cavo è un normale cavo elettrico la cui sezione dipende dal tipo di attivazione che deve eseguire.
  2. Se utilizza telecamere allarmate con motion detection dipende da come la telecamera gestisce il segnale di allarme: se ha un’uscita ‘pulita’ indipendente la può collegare senza problemi alla centrale di allarme (al massimo, anche qui, potrebbe avere bisogno solo di una schedina relè o equivalente se i due sistemi dovessero avere modalità diverse — tipo, NC vs. NO). Se invece la telecamera prevede il solo collegamento Ethernet deve vedere come l’allarme viene gestito dalla centrale video (probabilmente un’uscita relè), ma anche qui non dovrebbero esserci problemi per il collegamento. Chieda al momento dell’acquisto e scelga la tipologia che preferisce o che ritiene sia più facile da collegare.
  3. Beh, in generale, consideri che il cavo antifurto è un 4×0,22+2×0,50 schermato anti-fiamma, non particolarmente grande e abbastanza facile da tirare. Ad occhio (ma la mia è una stima puramente empirica) direi che è circa 5mm di diametro quindi in teoria le direi che nel tubo da 20 tre passano senza problemi, dal quarto in avanti potrebbe iniziare ad essere un po’ più difficile. Purtroppo l’unico consiglio che le posso dare è di abbondare in fase di predisposizione perché, sicuramente lo saprà già, i cavi tendono ad attorcigliarsi dentro il corrugato e quindi, in special modo quando fa le curve, se sono tanti sarà più difficile passarli.

giovedì 1 marzo 2012

Preventivo per il collegamento della centrale antifurto

Salve, devo fornire la mia casa di un sistema di allarme e un rivenditore specializzato mi ha consigliato la seguente soluzione:
una centralina 12CH+chbuskit defender,
una sirena sel80W,
7 sensori infrarosso passivi ir900,
2 sensori dt-ex12 da esterno doppio PI,
una tastiera con display t8n,
1 accumulatore yuasa 7ah 12v,
1 accumulatore yuasa 2,1ah 12v,
6af50 cavo allarme npi 2×0,50+4×0,22.

L’allarme è di tipo filare e vorrei collegare il tutto tramite canaline esterne; ora la mia domanda è questa: pensa che potrei effettuare l’istallazione personalmente?
Le mie perplessità si concentrano sull’istallazione della centrale.
Per quanto riguarda canaline e passaggi fili non credo troverei difficoltà.
Quello di cui sono allo scuro è la parte tastiera e centrale, sono collegabili e regolabili facilmente? Le istruzioni, di cui spero siano correlate, saranno esaustive e comprensibili? Sulla collocazione dei vari sensori é possibile fare delle prove prima del loro definitivo posizionamento? ( immagino di si ).
Altra domanda: “così a occhio e croce” quanto mi chiederebbe un professionista, a cui magari farei trovare già le canaline pronte ed eventualmente i fili passati, per l’istallazione?

Buongiorno
La tastiera è la periferica più semplice da collegare: basta seguire le indicazioni sul manuale d’istruzioni — in genere sono 4 o 6 fili, di cui due di alimentazione contenuti in un blocco di morsetti ben identificati in centrale.
Per quello che riguarda la centrale non credo ci siano problemi (anche qui, sono morsetti numerati o identificati) ed in genere le istruzioni sono chiare. Certamente dovrà usare un po’ di buon senso nelle alimentazioni (che possono essere condivise) e seguire una codifica dei colori dei conduttori univoca in modo da non confondersi (soprattutto per la serie dei 24H) — ma per il resto non dovrebbe avere grossi problemi.
[Confesso che mentre le scrivo sto pensando che per chi sa fare un lavoro è sempre facile dire a chi non lo ha mai fatto che non è difficile…]
L’idea di chiedere un preventivo per il cablaggio, senza la stesura dei cavi, comunque non è male: ad occhio, 9 sensori, 1 sirena ed una tastiera si collegano in poche ore — diciamo, una mezza giornata di lavoro. Quanto le possono chiedere per un lavoro di mezza giornata di questo tipo? Mediamente, e molto a spanne, direi 25/30 euro l’ora più la trasferta — mi aspetterei un preventivo onesto intorno ai 200 euro.

giovedì 19 gennaio 2012

Opinione in merito ad impianto d’allarme

Salve sig. Mauro,
seguo da un po’ di tempo il suo sito e lo ritengo uno dei più validi ed affidabili presenti in rete in materia di anti-intrusione.
Apprezzo anche il fatto di non trattare nello specifico le “marche” in quanto potrebbe poi risultare sempre molto soggettivo e/o poco utile il parere/consiglio.
Avrei bisogno di una sua opinione in merito al mio impianto d’allarme che devo installare nel mio appartamento cosi composto:
- sala/cucina con 2 portefinestre + ingresso principale
- bagno con finestra
- 2 camere con in ognuna una portafinestra
- al piano inferiore, che si accede dal salone con una scala, c’è una taverna con una finestra ed una porta che va direttamente in garage(il garage poi hai una porta basculante).
Spero abbia descritto nel modo migliore il mio appartamento a piano terra in un piccolo condominio.
Il mio obbiettivo è istallare un impianto di questo tipo:
- centralina(con gsm integrato)mista
- sirena esterna filare (c’è predisposizione)
- volumetrico in sala/cucina (c’è predisposizione)
- volumetrico nel corridoio (c’è predisposizione)
- tastiera vicino la porta di ingresso (c’è predisposizione)
- centralina radio in posizione possibilmente centrale per collegare sensori perimetrali via radio nei seguenti posti:
1. sulla porta di ingresso(con ritardo per attivazione/disattivazione)
2. sulle 5 porte/finestre che danno sull’esterno al piano terra
3. sulla finestra presente in taverna
4. sulla porta basculante del garage
Nell’ultimo punto collegherei via cavo al sensore radio un magnete filare per porte basculanti.
Spero di aver fatto un’analisi completa e non abbia trascurato nulla e spero di avere un suo “OK” di massima.
Prima però avrei 2 dubbi:
1 – dal garage, quando necessario, vorrei entrare in casa ad impianto inserito: come disattivarlo senza installare un’ulteriore tastiera? potrei con trasponder, ma come lo collego alla centrale?
2 – vorrei anche installare insieme ai sensori perimetrali via radio dei magneti filari a protezione degli scuri esterni… ma ho paura di non essere capace in quando non vorrei danneggiare le finestre e la struttura in legno.

Spero di non essermi dilungato troppo.
La ringrazio della collaborazione e del suo prezioso aiuto.

Buongiorno
in linea di massima mi sembra che il suo impianto sia completo e rispondente alle normali esigenze di sicurezza che l’appartamento che mi ha descritto richiede.
Solo un chiarimento, per essere sicuro di aver capito bene: all’inizio dell’elenco dei componenti dice che utilizzerà una centrale mista, poi, alla fine, parla di centralina radio. Credo (spero) che si riferisca alla stessa centrale in quanto, con una sola centrale mista (radio + cavo) può collegare entrambe i tipi di periferiche — una seconda centrale non servirebbe a nulla.
Veniamo alle domande:
1. se la centrale è mista dovrebbe avere la possibilità di essere attivata con un radiocomando o una tastiera via radio. Credo che, se non si può passare il cavo, non ci siano molte soluzioni alternative.
2. non credo che l’installazione dei contatti sia un problema: in fondo si tratta di avvitare una o due piccole viti che poi vengono coperte dal contatto stesso.
Si ricordi solo di verificare che il sensore radio che vuole collegare al contatto della basculante sia predisposto per questa operazione (quindi che abbia un ingresso per un allarme ausiliario).
Grazie

domenica 15 gennaio 2012

Spegnere un vecchio antifurto

Dunque io ho un vecchio antifurto che non uso da tanti anni e ho deciso di slacciare dalla corrente. Per prima cosa ho cancellato i numeri per le chiamate di emergenza, come mi devo comportare ora?
Se stacco la spina subentra l’alimentazione della batteria, ma una volta esaurita questa non dovrebbe iniziare a suonare la sirena?
Come faccio per spegnerlo del tutto?

Buongiorno
La prima cosa da fare, se la tua centrale ne è dotata, sarebbe di metterla in modalità ‘manutenzione’. Ora, siccome mi dici che è vecchia, potrebbe non avere questa funzione ma, se dovesse avere una funzione del genere (tipo: un interruttore frontale ON/OFF/SERVICE o qualcosa di simile) sarebbe l’ideale.
In caso non ci sia, ad impianto disinserito ovviamente, procurati un asciugamano e apri la sirena. Dovrebbe scattare l’allarme manomissione — perché in effetti stai facendo una manomissione! e se questo dovesse essere collegato alla sirena, la sirena parte (e non puoi farci niente). Zittisci la sirena mettendo l’asciugamano davanti al cono acustico (ti garantisco che un centinaio di decibel in faccia, soprattutto se sei in cima ad una scala, non sono un’esperienza gradevole…) e scollega la batteria della sirena.
Se sei sopravvissuto a questo passaggio adesso apri la centrale e scollega alimentazione di rete e batteria.
Fatto.
Buona fortuna.

giovedì 29 dicembre 2011

Il problema della certificazione negli impianti di allarme

Scusate volevo porVi una domanda siccome sto per aprire una sala giochi e dovrei fare l’impianto di videosorveglianza, impianto ethernet e anche allarme e visto che lavoro in una ditta privata e mi occupo di impianti di questo genere posso installarmi tutto da solo o devo per forza chiamare un installatore e farmi rilasciare tutte le certificazioni? La certificazione dell’impianto elettrico ce l’ho già datami dal proprietario del locale. Cioè se uno ci sa fare deve per forza ricorrere all’installatore e farsi svenare? Grazie dell’interessamento. 
Il problema della certificazione negli impianti di allarme è legato al collegamento elettrico della centrale che, normalmente, viene fatto all’interno della centrale a mezzo di morsetti. La Legge prevede che qualunque modifica fatta all’impianto elettrico debba essere certificata da un installatore che, oltre ad effettuare l’operazione secondo la norma, se ne assume la responsabilità rilasciando l’opportuna documentazione.
Se lei, sotto la sua responsabilità, collega la centrale con una spina come per qualunque apparecchio utilizzatore (un televisore, un frigorifero, etc.) non modifica l’impianto e quindi non necessita di dichiarazione. Tutti gli altri collegamenti sono in bassissima tensione (corrente alternata, inferiore a 50 volt) — ciò non toglie, comunque, che debbano essere effettuati seguendo sempre la norma (o la Regola dell’Arte), quindi in tubazioni indipendenti, con la corretta sezione del cavo, etc.
Trattandosi di un locale pubblico, le consiglierei di verificare con l’autorità che le rilascia i permessi per evitare brutte sorprese al momento dell’apertura.

giovedì 8 dicembre 2011

Collegamento dalla centrale ai sensori allarme

Essendo un principiante e avendo letto molti commenti avrei bisogno delle spiegazioni su un impianto filare partendo dalla centrale ai vari componenti porte e finestre: si può fare un collegamento in parallelo sui vari sensori avendo due fili in uscita? ringrazio tutti vivamente 
Il collegamento dalla centrale ai sensori in genere è in parallelo, quindi con un cavo a più conduttori che unisce il singolo sensore alla centrale stessa.
Si può fare un collegamento in serie con i contatti magnetici (su porte e finestre) collegando due conduttori in entrata ed in uscita da contatto a contatto, chiudendo la serie in centrale: in questo caso ‘risparmia’ in cablaggio ma perde la segnalazione di quale sensore è andato in allarme — la centrale potrà solo segnalare che la linea dei contatti ha generato un allarme, ma non indicare esattamente quale contatto.
Inoltre, i contatti sono collegati con due conduttori, mentre per i sensori avrà bisogno di un cavo con almeno 4 conduttori perché deve portare anche l’alimentazione.