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lunedì 29 aprile 2013

Protezione del perimetro con predisposizione

Buonasera, ho appena comprato una bifamiliare su due piani. E’ già presente una centrale con volumetrico interno e sirena. C’è inoltre una predisposizione per le telecamere sui tre lati del piano terra e sul lato del primo piano ma non è presente nessuna predisposizione alle finestre. Più che le telecamere vorrei mettere un perimetrale. Sfruttando la predisposizione delle telecamere credo che potrei mettere dei rilevatori a tenda. Ma ho paura dei falsi allarmi. C’è sole, vento, futuro giardino con alberi, possibili intrusioni di gatti. Oppure potrei mettere qualcosa di wireless a tenda sulle singole finestre in modo da tenere le finestre aperte di notte ? Dimenticavo. A tutte le finestre ci sono grate belle spesse. Che scelta posso fare ? Grazie mille per l’eventuale aiuto. – Carlo
Buongiorno Carlo
Credo che la sua scelta di proteggere le singole finestre sia la migliore: sia con sensori a tenda che con barrierine infrarosso attivo a stilo (vista anche la presenza delle grate) non dovrebbe avere problemi. Questa tipologia di sensori è sicuramente più affidabile per la protezione del perimetro rispetto a sensori da esterno in campo aperto quando l’ambiente è particolarmente disturbato (sole, vento, animali, etc…) e quindi meglio si adatta alla sua problematica.

Se poi le resta spazio nei tubi, potrebbe in ogni caso installare un paio di telecamere allarmate (con motion-detection) da utilizzare come pre-allarme o per l’accensione delle luci in giardino: in questo modo potrebbe monitorare la situazione dall’interno anche la sera o la notte, senza dover uscire di casa ed esporsi ad un (inutile) pericolo in caso di tentata intrusione.

Per quanto riguarda invece la scelta con filo / senza filo, credo che avendo la predisposzione, se riesce a sfruttarla sarebbe meglio utilizzare un prodotto filare – minor costo sia di prodotto che di mantenimento (non ci sono le batterie da sostituire nei sensori) e possibilità di utilizzare qualunque tecnologia a disposizione.

venerdì 12 aprile 2013

Sostituire contatti magnetici antifurto

salve e grazie anticipate. possiedo un imp.allarme e dovendo sostituire tutte le vecchie persiane in legno con nuove blindate devo sostituire i contatti magnetici . il problema e’ ( nella sostituzione pratica posso farlo tranquillamente o devo metter in pratica qualcosa alla centrale.) eventualmente la centrale va’ in allarme nella sostituzione contatti ?. COME MI DEVO COMPORTARE? GRAZIE X L’AIUTO. GIANCARLO

Buongiorno Giancarlo

Se si tratta di contatti magnetici collegati solo con due fili (quindi allarme e no tamper) non succede niente ad impianto disinserito – li può sostituire tranquillamente poiché la centrale segnalerà solo la linea aperta (ma senza allarme).

Se è collegato il segnale di tamper (anti-manomissione 24h) allora deve mettere la centrale in modalità manutenzione o avrà un allarme sabotaggio.

lunedì 11 marzo 2013

Espansione filare per centrale antifurto

Salve Mauro,

come prima cosa complimenti per il suo blog.

La mia domanda riguarda i “moduli di espansione” in un impianto filare. Ho una casa su tre piani e il mio installatore mi ha consigliato di mettere un modulo di espansione al piano terra ed un modulo di espansione al primo piano, mentre la centrale è in mansarda.

A questo modulo di espansione può essere collegato direttamente via filo anche la sirena (interna e\o esterna), la tastiera e qualsiasi altro dispositivo che compone l’antifurto (es. un eventuale badge come inseritore d’allarme) ? Oppure questi che ho appena elencato è meglio collegarli direttamente alla centrale ed il modulo di espansione serve solo per i sensori (volumetrici e barriere) ? Lei cosa mi consiglierebbe ?

Grazie
Francesco

Buongiorno Francesco

Sicuramente installare dei moduli di espansione (anche detti concentratori) è un’ottima idea, soprattutto in previsione di futuri ampliamenti, modifiche ed espansioni di impianto. Inoltre dovrebbe anche facilitare l’installazione (e quindi ridurre tempi e costi del cablaggio), aumentando la flessibilità dell’impianto.

Non saprei se nel suo caso specifico è possibile collegare tutte le periferiche o solo i sensori – dipende dal modello della centrale, ma, se lo fosse, non c’è differenza se collegati al concentratore o in centrale.

domenica 3 marzo 2013

Configurazione di impianto d’allarme


le mie domande sono il frutto di diverse “consulenze allarmistiche” nel quale mi si propinava la soluzione più vicina alle esigenze commerciali del venditore e meno a quelle del mittente!!
abitazione indipendente su 3 livelli (notte,giorno,taverna) con n.17 accessi totali (porte portoni e finestre). Attualmente ho solo la predisposizione filare su ogni infisso per eventuali barriere.
ZONA NOTTE infissi con persianepiu precisamente dall’interno verso l’esterno:infisso,zanzariere a scomparsa,predisposizione fili ai 2 angoli opposti in alto,persiana.quale tipologia di sensore scegliere?barriera,sensore a tenda,contatto magnetico…considerando che sono sul piano più alto, forse il meno a rischio.
ZONA GIORNO E TAVERNA senza persianein particolare, in queste zone si trovano 4 finestre di circa 6mq cadauna esposte a nord,nonostante protette da porticato, durante i forti temporali la pioggia arriva sui vetri…ricordo che sono sprovvisto di persiane…quale sensoristica risulterebbe più appropriata?contatto magnetico,barriere o sensori a tenda tipo velvet DT factory della EEA?in più per proteggere il perimetro esistono dei sensori doppio fascio per esterno con funzione antimascheramento? molti mi hanno proposto il rivelatore passivo infrarossi VX402 della OPTEX, ma non ha l’antimascheramento…esiste questo abbinamento?
sirena interna unica o in più livelli dell’abitazione?
in previsione di ampliare l’impianto (giardino e garage) devo prevedere una  centrale particolare, ad esempio espandibile fino a quante “posizioni”? mi è stata proposta una a 32
telecomando,tastiera o entrambi?
fiducioso resto resto in attesa, mi complimento per le info sul webmarco da pescara

Buongiorno Marco

Iniziamo dalla zona notte: se ritiene che non ci sia rischio di intrusione alto (o di notte, quando è in casa) basta il contatto magnetico di apertura, magari doppio persiana + infisso. Se ci sono accessi piú a rischio, sensore a tenda o barrierina a stilo.

Zona giorno: se pensa che le interferenze ambientali tipo i temporali ed il forte vento possano rappresentare un problema seria, allora la scelta dei sensori a tenda montati all’interno mi sembra la migliore. Esistono dei modelli con puntamento a laser che mostrano con precisione la copertura in modo che sia molto radente la superficie del vetro.

Sirena interna: la funzione della sirena interna è principalmente quella di segnalare il preallarme. Se una si sente in tutta la casa, basta una. Se ha più piani con zone giorno e notte separate e divise da porte, allora una per piano.

Centrale: 32 zone direi che va bene, visto quanto mi scrive. Consideri che comunque, oltre la protezione perimetrale, sarebbe consigliabile anche qualche sensore volumetrico interno sistemato a trappola nei punti di passaggio o a protezione degli ingressi critici (porte, porte/finestra, etc.)

Attivatore: tastiera, almeno una per piano per poter parzializzare.


mercoledì 27 febbraio 2013

Come riconoscere un sensore PIR da un doppia tecnologia?


Buonasera, vorrei sapere visto che a breve verranno ad istallarmi un antifurto filare, come posso riconoscere un sensore di movimento passivo da quello a doppia tecnologia.
Saluti e complimenti per il blog.
Marco

Buongiorno Marco

Visivamente, sono abbastanza simili ed anche un esperto farebbe fatica guardando dal solo involucro.

Esternamente, l’unico indizio di rilievo potrebbe essere la presenza di due (o tre) led, in genere di colore diverso, che servono per segnalare l’attivazione di una o dell’altra tecnologia. Camminando davanti al sensore i due led si dovrebbero accendere, generalmente in tempi diversi, a seconda della tecnologia che rileva per prima.

Se invece intende aprire il sensore, basta verificare la presenza di un piroelettrico e di un’antenna planare (IR+MW) o di più elementi in caso di doppio/triplo PIR.

domenica 10 febbraio 2013

Telecamere, barriere e protezione perimetrale


Salve, vorrei avere un consiglio su come progettare un sistema di impianto via filo (e forse in parte anche radio).Abito al piano terra rialzato di 1 mt., ho da poco installato robuste grate internamente, tra persiane e finestre in alluminio, il portone è blindato. Il mio appartamento non è in condominio, e guarda su 3 confinanti, mentre mi manca la visione del fronte strada (perché si sviluppa alle spalle dei garage che danno sulla strada), quindi pensavo anche ad una telecamera sempre via filo, tipo mini speed dome, che gira tra il portoncino esterno e l’entrata del giardino con cancello grande (dove mi hanno avvelenato il mio cane ….consideri che tra la strada e il muro di casa ci sono circa 4 mt di mia proprietà, per la privacy sono ok visto che la telecamera la installo sull’angolo del muro casa ?) circa 10 mt tra loro distanziati, comunque solo una sufficiente visione day & night, senza troppi sosfisticati congegni.Inoltre, vorrei evitare l’eventuale danneggiamento alle persiane, installando un sistema per finestre (barriera esterno con fili sarebbe meglio), da un lato prende 2 finestre, dietro casa una finestra e dall’altro prende 3 finestre, in sostanza potrebbero bastare tre coppie di barriere che volendo posso collegare via filo (avendo predisposto ad ogni angolo esterno di casa un corrugato diametro 2 cm che convergono in una scatola a centro dell’appartamento interno).infine poi un sensore al portone blindato anche senza fili, con una sirena esterna (oppure anche una interna). Mentre per la segnalazione gsm non saprei se occorre il collegamento alla rete telefonica (credo che occorre portare un bianco-rosso dalla presa telef. alla centralina …).In attesa di vs. consiglio e delucidazione in merito, potreste farmi sapere quanto mi costerebbe un tipo di impianto come descritto completo di cavetteria, alimentazione di supporto radiocomando (2) istruzioni.ringraziando anticipatamente, invioCordiali saluti.

Buongiorno

Per la telecamera non ci sono problemi se punta nella sua proprietà privata, come mi sembra di capire, e se rispetta le regole della privacy (deve segnalare con l’apposito cartello ed il passaggio non deve essere pubblico).

Per le finestre, direi che le barriere sono un’ottima soluzione – tra l’altro le potrebbe sfruttare anche per parzializzare l’impianto quando si trova in casa aumentando quindi il grado di sicurezza, mentre per il portone blindato basta un contatto magnetico o, al limite, un contatto di vibrazione (o entrambe – li può comunque mettere in serie utilizzando lo stesso cavo).

Il combinatore telefonico GSM necessita solo dell’alimentazione e non é necessario nessun collegamento alla linea telefonica, ma solo il collegamento della segnalazione di allarme alla centrale. Esistono anche dei modelli che hanno sia il cellulare GSM che la linea tradizionale PSTN, ma se il suo è esclusivamente GSM deve solo verificare la presenza di campo.

Sul preventivo non saprei come aiutarle: le varianti sono davvero molte e le differenze possono essere sostanziali a seconda del materiale utilizzato.

Attivatore e ritardo di ingresso in allarme garage


Ciao Mauro!!
Davvero complimenti per il sito e per l’impostazione che gli hai dato, molto scorrevole e piacevole!
Ti scrivo per chiederti un consiglio, una dritta.
Sono in procinto di installarmi da me il sistema d’allarme rigorosamente filare con sensori perimetrali, scheda GSM, una tastiera, 2 lettori di prossimità e qualche sensore PIR (e ovviamente una sirena da esterno  ).
Il mio dubbio riguarda il box che sta al piano di sotto. Cerco di spiegarmi meglio: la mia intenzione è quella di posizione un sensore PIR all’interno del box ma… quando arrivo con la macchina e apro la basculante, potrò impostare un “ritardo” nell’attivazione dell’allarme? altrimenti sono rovinato. Pensavo anche di mettere un lettore di prossimità esterno al box ma ho paura dei dispetti e poi si vedrebbe quando l’allarme è inserito o meno.
Cosa mi suggerisci/consigli?
Grazie per la disponibilità
Ciao,
Carlo

Buongiorno Carlo

Premesso che dovrai configurare una zona garage indipendente, puoi decidere di comandare l’attivazione dall’esterno o dall’interno. Considera peró che sia che comandi dall’esterno che dall’interno, avrai probabilmente comunque sempre bisogno di una segnalazione dello stato dell’impianto.

Impostare un ritardo di ingresso e di uscita è sempre possibile, per tutti i sensori – quindi da questo punto di vista non ci sono problemi. Per quanto riguarda la segnalazione e l’attivatore, essendo su una zona separata, non mi farei problemi: al limite fai in modo che l’inseritore indichi solo lo stato della zona garage o, meglio, che addirittura comandi solo quella zona. Dovrai attivare/disattivare l’impianto quando entri in casa, ma almeno sei tranquillo relativamente al problema di avere un attivatore all’esterno.

Ad ogni modo, l’attivatore della zona garage dovrebbe essere vicino alla basculante per non dover ricorrere ad un tempo di entrata/uscita troppo lungo.

martedì 29 gennaio 2013

Falsi allarmi in veranda


Salve,mi chiamo Vincenzo, sono un’istallatore agl’inizi non di esperienza alta, di recente ho montato una centrale (4 zone) l’impianto è stato realizzato nel seguente modo:2 sensori doppia tecnologia k2 programmati in evomontati in serie posti su una veranda chiusa da vetrate.La veranda è lunga una 10 di metri. Quindi uno posto a 45° in un lato l’altro dall’altra estremità montato sul soffitto con staffa inclinata verso il basso(quest’ultimo vede il corridoio della veranda in modo lineare).Poi c’è un’altra veranda sempre con vetrate suddivisa in due quadrati su ciascun quadrato ho posizionato un sensore doppia tecnologia k2(sempre in serie). All’interno della casa ho montato altri due sensori k2 uno nel corridoio ,l’altro in prossimità della centrale. Infine un contatto magnetico sulla porta.Il problemi sono i seguenti ognitanto su una veranda(quella lunga 10 mt) si verifica un falso allarme,il combinatore a volte chiama i numeri a volte no. L’altra sera poi per assurdo mentre la padrona di casa aveva inserito l’allarme stando all’interno della casa quando riceveva o effettuava chiamate sul suo cellulare(il suo numero è registrato sul combinatore telefonico integrato nella centrale) la centrale dava allarme. Per quanto riguarda i sensori essi possono leggere al dilà delle verande visto che poi c’è un cortile con alberi? Visto che è un sistema filare ci possono essere interferenze? Accetterei consigli ,grazie scusi se mi sono dilungato.

Buongiorno Vincenzo

I sensori doppia tecnologia (IR+MW) non possono segnalare allarmi oltre la veranda (chiusa) in quanto la parte infrarosso non attraversa il vetro, a meno che siano configurati in logica OR, vale a dire che solo una delle due tecnologie (IR o MW) basta a far allarmare il sensore. Verifichi la programmazione EVO e si assicuri che non sia settata in modo da generare allarmi solo dalla microonda.

Le interferenze sono sempre possibili, ma in questo caso mi sembra un’ipotesi poco probabile. Quanto meno andrei a ricercare prima la causa dei falsi allarmi nei sensori sulla veranda.

Per quanto riguarda il combinatore, non ci sono relazioni tra un numero registrato in memoria e le chiamate sullo stesso… si tratta di modello GSM o PSTN? Potrebbe essere un difetto di schermatura del cavo o di errato collegamento.


mercoledì 23 gennaio 2013

Dichiarazione di conformità impianti antifurto


Salve ho letto diversi post dove si parla di dichiarazione di conformità, ma non ho trovato quello che effettivamente cerco…So che se un sistema è completamente radio non serve nessuna dichiarazione di conformità, è vero oppure è falso??? Nel caso sia vero, al cliente cosa si deve rilasciare??? Se una centrale prevede invece il collegamento elettrico in centrale, ovviamente la corrente viene presa, o dal quadro elettrico, o da una cassetta ( derivazione, 503, ecc. ecc.) quindi non collegata ad una presa già esistente con la classica spina, in questo caso serve la dichiarazione di conformità??? Cosa va rilasciato al cliente??? Nel caso si passassero cavi di allarme in tubazione elettrica, per collegamenti di accessori antifurto, tipo rilevatori, inseritori, segnalatori, ecc. ecc., in questo caso cosa serve??? Esiste un modello, un esempio, una guida ( magari illustrata) di cosa fare in questi casi??? Stessa cosa per gli impianti tvcc… Spero riesca a darmi tutte le informazioni richieste… Grazie mille in anticipo… Nicola.

Buongiorno Nicola

Proviamo a rispondere in ordine a tutte le sue domande relativamente alla dichiarazione per l’impianto antifurto:

  1. So che se un sistema è completamente radio non serve nessuna dichiarazione di conformità, è vero oppure è falso???
    Vero.
  2. Nel caso sia vero, al cliente cosa si deve rilasciare???
    Nulla (per l’impianto).
  3. Se una centrale prevede invece il collegamento elettrico in centrale, ovviamente la corrente viene presa, o dal quadro elettrico, o da una cassetta ( derivazione, 503, ecc. ecc.) quindi non collegata ad una presa già esistente con la classica spina, in questo caso serve la dichiarazione di conformità???
    Vero.
  4. Cosa va rilasciato al cliente???
    La dichiarazione di conformità.
  5. Nel caso si passassero cavi di allarme in tubazione elettrica, per collegamenti di accessori antifurto, tipo rilevatori, inseritori, segnalatori, ecc. ecc., in questo caso cosa serve???
    Sempre e solo la stessa dichiarazione di conformità.
  6. Esiste un modello, un esempio, una guida ( magari illustrata) di cosa fare in questi casi???
    Ne trova diversi su internet, ad esempio qui.
  7. Stessa cosa per gli impianti tvcc.
    Idem.


lunedì 21 gennaio 2013

Collegamento sensore filare su centrale via radio


Buongiorno, cercando le informazioni che mi servono ho trovato questo sito, spero che possiate aiutarmi, visto che il mio quesito per voi sarà cosa semplice.Ho istallato allarme wireless che vorrei completare e rendere più sicuro collegando almeno un sensore filare che comunque coprirebbe già le entrate sensibili dell’ appartamento.La centrale possiede morsettiera con 2 porte COM, 8 porte ZONA, 1 porta BELL- e una AUX+.Morsettiera sensore: entrata alimentazione +-, uscita allarme, tamper e un morsetto SP.
Se ben ho capito io dovrei collegare l’alimentazione del sensore al BELL- e AUX+ rispettando le polarità, collegare l’uscita COM del sensore con quella della centrale e una zona della centrarle con l’ uscita NC del sensore finendo il collegamento con una delle resistenze fornite insieme alla centrale.Ma in tutto questo non ho capito come devo fare a collegare il Tamper… Aiuto.
Grazie per gentile risposta.Cordiali saluti.
Francesco

Buongiorno Francesco

Da quello che scrive sembra che la sua centrale non abbia una zona filare dedicata per il tamper anti-manomissione. Dovrebbe verificare con il costruttore se è effettivamente così o meno – in effetti, trattandosi di una centrale via radio potrebbe anche essere.

Questo significa che può fare la serie dei tamper e collegarla ad un ingresso normale (come se fosse un sensore) – anche se perde la funzione 24h (perché quando disinserisce l’impianto, gli allarmi manomissione vengono ignorati), almeno avrá due segnalazioni distinte in centrale (allarme e manomissione) a seconda del numero della linea in ingresso che viene memorizzato.


lunedì 14 gennaio 2013

Protezione notturna


Salve complimenti per il blog veramente molto utile.Volevo un consiglio ho un appartamento su 2 livelli in un condominio..ho un balcone non molto grande,5 finstre 2 porte blindate e 3 velux in mansarda..volevo un impianto d allarme non costosissimo che mi protegga soprattuto di notte dal pericolo intrusione,in quanto a volte sono via per lavoro e rimangono mia moglie e mia figlia..cosa mi consiglia? che marca? grazie in anticipo- Daniele 

Buongiorno Daniele

Se la sua preoccupazione maggiore è la sicurezza quando la sua famiglia è in casa, deve proteggere bene il perimetro in modo da poter parzializzare – ossia inserire l’allarme quando si trova all'interno.  Non ci sono marche preferenziali di prodotto per questa prestazione: si tratta di un semplice modo d’uso che qualunque centrale (via cavo o via radio) le offre.

Se ha la possibilità di installare un sistema con i fili, per le porte blindate può installare due semplici contatti a sigaretta (ad incasso) e per le 5 finestre mettere una doppia protezione contatto magnetico di apertura + contatto a filo tapparella (detto anche roller); in ultimo, per i due velux, dei contatti magnetici di apertura andranno bene. Si tratta di materiale poco costoso che può abbinare ad una centrale di piccolo taglio, con una sirena sul balcone ed un combinatore telefonico integrato.

Alternativamente, nel caso in cui non possa passare i cavi, può usare una configurazione equivalente con un sistema via radio: risparmia qualcosa sull’installazione ma il materiale è un po’ più caro e deve tenere conto del costo delle batterie (che durano due o tre anni in genere).

Si ricordi di richiedere l’installazione di almeno un dispositivo di attivazione all’interno (tastiera o chiave) per l’attivazione della modalità notte.

mercoledì 2 gennaio 2013

Collegamento in serie contatti e sensori allarme

Buongiorno Mauro, (complimenti per il forum vero punto di riferimento per i non-esperti) 
ho bisogno di qualche consiglio per  installare un antifurto filare presso la mia abitazione che consiste in 10 contatti magnetici (8 per le finestre, 2 per le porte di ingresso da ritardare) e due sensori interni, zona notte e zona giorno, inoltre ho previsto un contatto magnetico per la porta sezionale del garage; avendo già predisposto in precedenza un cavo perimetrale da 6 fili (2 da 0.75 + 4 da 0.22) che collega tutte le finestre e le due porte di ingresso + un cavo che collega la zona notte e la zona giorno per i sensori (da 8 fili 2 da 0.75 + 6 da 0.22) le chiedo: 
  1. posso collegare il cavo perimetrale utilizzando i due fili da 0.75 per collegare in serie tutte le  finestre e due fili  dello stesso cavo (da 0.22) per collegare in serie le due porte di ingresso principali (da ritardare), ed eventualmente i restanti due fili da utilizzare per allarmare in serie con contatti magnetici le persiane; 
  2. posso utilizzare il cavo della sirena esterna, (otto fili 2 da 0.75 + 6 da 0.22) tramite una prolunga  per collegare il contatto magnetico della porta sezionale del garage + un inseritore da collocare all’ingresso dello stesso, utilizzando i due fili da 0.75 per  il collegamento della sirena e  i restanti sei fili per il contatto magnetico e l’inseritore; 
  3. come posso  collegare in serie i due sensori interni avendo “+” “-” “nc”  e  ”c”  
La ringrazio marcello
Buongiorno Marcello
  1. Sì, può fare la serie delle finestre con due fili (gli 0.75 ad esempio) – ma ovviamente non avrà la segnalazione di manomissione (anti-tamper) e non potrà sapere quale finestra è stata aperta;
    poi con altri due conduttori può fare la serie dei due ingressi ritardati (le porte) che devono essere obbligatoriamente insieme e separati; infine con i rimanenti due fili fa la serie dei contatti delle persiane (anche qui non avrà anti-tamper e segnalazione della singola apertura).
  2. Mmhhh… no. Non so che tipo di inseritore sia (quanti fili?), ma mi sembra un collegamento difficile da fare. I due conduttori da 0.75 vanno per alimentare la sirena, ma 2×0.22 le servono per il tamper sirena, e almeno 1×0.22 per l’allarme/blocco sirena; con i restanti 3×0.22 mi sembra difficile fare il resto – il contatto ce la fa ancora, ma l’inseritore non credo.
  3. I sensori non sono diversi dai contatti se sono collegati in serie. Se il sensore è NC+ (normalmente chiuso a positivo) collega l’alimentazione positivo e negativo in centrale, il comune (C) lo ponticella al positivo nel sensore e NC lo collega all’ingresso di allarme. Quindi fa una serie normale con positivo, negativo e NC. In teoria dovrebbe avere anche qui la serie dell’anti-manomissione (tamper) e non ha la segnalazione individuale di quale sensore è andato in allarme.
    Però, se il cavo per i sensori, se non ho capito male, è un 2×0.75+6×0.22, può fare la serie dell’alimentazione con i 2×0.75, 1×0.22 collega NC allarme Sensore1, 1×0.22 collega NC allarme Sensore2 e con gli altri 2×0.22 fa la serie per il tamper – e così ha collegato i due sensori in modo indipendente e ha i due allarmi separati! 

domenica 16 dicembre 2012

Prolungamento dei cavi allarme e isolamento


salve,
innanzitutto complimenti x il forum, sono un installatore di impianti civili e non pratico di sistemi di sicurezza.
Ecco il mio problema: ho dovuto eseguire dei lavori in un appartamento in ristrutturazione dove era montato un allarme a filo, ho dovuto spostare dei rilevatori e ho passato i fili in tubazione mentre prima erano in una canalina.
Su richiesta del cliente ho adoperato gli stessi cavi, è qui nasce il problema, facendo un giro diverso alcuni cavi (quello della sirena esterna e quello della tastiera) non erano sufficientemente lunghi quindi ho dovuto fare dei collegamenti prolungandoli con i cavi che mi erano avanzati dai rilevatori(i cavi erano uguali).
Ecco la mia domanda: aver prolungato i cavi con dei collegamenti può causare dei problemi o malfunzionamenti al sistema dall’allarme?
La ringrazio anticipatamente
Salvo

Buongiorno Salvo

Giuntare i cavi che portano segnale non e’ mai un’operazione consigliabile, ma in alcuni casi purtroppo non e’ possibile farne a meno.

Da un punto di vista funzionale non ci sono in genere problemi, soprattutto se la tubazione e’ indipendente. Il problema a cui si espone e’ una possibile interferenza, visto che la giunta teoricamente non e’ mai isolata come il cavo originale e la schermatura viene interrotta.

Il consiglio quindi che le posso dare e’ di verificare che nelle giunte l’isolamento sia fatto molto bene e che non ci siano punti dove i conduttori possano essere disturbati da segnali parassiti esterni o indotti da altri cavi che passano vicini.



lunedì 3 dicembre 2012

Cavi allarme in tubazioni rete elettrica


Non ho trovato quanto sto per chiedere oppure non ho capito alcune risposte. Ho acquistato casa adesso ma questa era già pronta a luglio. Non era presente nessuna predisposizione e quindi ho potuto fare ben poco. Nei muri ho fatto fare delle tagliole per portare in varie posizioni della casa dei corrugati di 20mm per potere posizionare rilevatori volumetrici. Praticamente dalle varie prese nei vari ambienti partono ora i tubi. Alla fine i vari cavi dell’impianto passerebbero nelle stesse canaline dei cavi elettrici. Mi viene detto che questa cosa non è a norma anche se moltissime installazioni sono fatte in questo modo. Le chiedo se è vero quanto mi viene detto. Le chiedo se l’impianto può funzionare comunque. Le chiedo se in caso di denunce , l’assicurazione potrebbe fare delle storie trovandosi un impianto fuori norma. la ringrazio per l’aiuto. lorenzo

Buongiorno Lorenzo

Nella tubazione dove passa la corrente non possono passare cavi di segnale (come quello dell’antifurto) con isolamento dello stesso grado (tipicamente il grado 2). Quindi, si, e’ vero – ma in parte. Per avere un impianto certificato e a norma basta che richieda al suo installatore di utilizzare cavi con isolamento adeguato (il Grado 4, quello blu, se ricordo bene – ma verifichi con l’installatore).

In teoria l’impianto potrebbe anche funzionare bene, ma il problema e’ che se si genera un’interferenza elettrica sulla linea – per via di un carico o di una sovratensione, ad esempio, si porta il disturbo in centrale e questo potrebbe generare un falso allarme. Le confermo anche che in molte installazioni i cavi convivono, ma se e’ per questo ci sono anche case dove le prese della corrente non sono a norma e magari manca anche il salvavita: finché non succede niente va tutto bene, quando ci rimane attaccato nasce il problema…

Per le denunce (furto, immagino) il problema non credo esista: se l’impianto non e’ certificato e a norma l’assicurazione generalmente non lo considera. E se cosi dovesse essere (cioè che lo riconoscono senza richiedere il certificato) e’ SICURO che in caso di furto le fanno la perizia e le dicono che non pagano perché non e’ a norma.


domenica 2 dicembre 2012

Falsi allarmi ripetuti con sensore infrarosso


Salve a tutti,
vi scrivo per chiedervi un consiglio su un falso allarme che si ripete ogni tanto al mio antifurto.
Ho installato una PROTEC4 con sensori IR2 prodotti della CIA, inoltre ho sensori anche sulle finestre e porte di ingresso.
Ogni tanto c’è una zona interna che mi fa scattare l’antifurto, nell’ultimo w-e me lo ha fatto scattare sabato sera e domenica mattina circa ogni 12 ore.
Quando l’antifurto è inserito per meno tempo sembra non dare problemi, ho verificato i vari sensori e sembrano funzionare tutti od almeno sono in grado di rilevare la presenza e mandano l’informazione alla centrale.
Premetto che ogni sera attivo l’antifurto solo sulla zona perimetrale ed ad oggi non ho mai avuto problemi.
Ieri sera ho verificato i sensori e mi sembrava che ognuno di essi avesse una regolazione della sensibilità diversa anche se le stanze erano di medesima dimensione e per evitare problemi l’ho settata al minimo (in questo caso è meno sensibile?).
Come posso provare i vari sensori? Potrebbero surriscaldarsi oppure essere attivati da un lampadario che si muove oppure da uno specchio posto di fronte ad un sensore?
Ultima nota, ogni volta che scatta provo a disinserirlo via combinatore ed a reinserilo e l’antifurto sembra andare bene salvo poi andare in allarme nuovamente come descritto precedentemente basi ogni 12 ore (ma non è un conteggio certo)
Spero in un vostro consiglio sul da farsi.
Grazie
Epez

Buongiorno Epez

Per prima cosa, sarebbe interessante sapere perché lei ha un lampadario che si muove davanti ad un sensore ad impianto inserito… e comunque, no, non credo sia questa la causa visto che si tratta di un sensore infrarosso.

Nemmeno lo specchio mi sembra possa essere causa di falsi allarmi, tanto meno un improbabile surriscaldamento  i sensori sono progettati per essere sempre alimentati e quindi per avere una condizione di deriva termica su un componente si dovrebbero raggiungere temperature molto elevate – sicuramente di origine climatica esterna al sensore.

Trattandosi di un problema sull’IR, che non e’ attivo quando lei ha solo il perimetrale inserito, la cosa più normale che ipotizzerei e’ un semplice guasto del sensore. Potrebbe essere un disturbo sull’alimentazione visto che mi dice che esiste una certa ripetitività nella frequenza dei falsi allarmi, ma in prima battuta sarei più propenso per la prima ipotesi.

Provi ad escludere il sensore in modo da essere sicuro che la fonte degli allarmi e’ quella: se non dovessero più esserci problemi, sostituisca il sensore e con molta probabilità i falsi allarmi non si ripresenteranno.


sabato 17 novembre 2012

Antifurto con animale domestico


ciao e complimenti per il sito, ti scrivo perchè, vista l’ondata di furti che sta investendo la zona dove abito, vorrei avere una delucidazione sull’antifurto. io abito in un appartamento al secondo piano ma con accessi alle finestre agevoli per la presenza di terrazze, etc. mi sto interessando ad un impianto antifurto, specie perimetrale senza fili ma.. vorrei sfruttare la predisposizione filare che avevo fatto anni fa.. questa prevede le canaline sopra/di fianco alle porte delle stanze. la mia domanda è, visto che a me servirebbe per la notte, quando siamo in casa, e tenuto conto del fatto che abbiamo un gatto: è possibile sfruttare la predisposizione filare con dei sensori pir che puntino, e quindi vengano regolati, verso le entrate, restringendone l’angolo di rilevazione in modo da non suonare se qualcuno, a letto, si muove,  ma solo se vengono tagliati i raggi da chi entra dalle finestre, o tenti di aprirle (c’è sempre il problema del gatto, che non so se i pir lo escluderebbero, per le sue dimensioni). spero di essere stato chiaro, grazie mille. ciao  - Marcello

Buongiorno Marcello

Se pensi ad una protezione volumetrica delle stanze, la soluzione che permette al tuo gatto di circolare in casa senza far scattare l’allarme sono i sensori infrarosso o doppia tecnologia PET. Si tratta di sensori che analizzano il volume che genera l’allarme e distinguono una presenza umana da quella di un animale domestico di piccola taglia e peso – funzionano bene solo se il tuo gatto non pesa 30 Kg ed e’ grande come un vitello, pero’…

Per quanto riguarda invece la protezione delle entrate, puoi scegliere due soluzioni: o utilizzi dei sensori a tenda, che hanno una copertura particolare (come una tenda appunto) e quindi generano allarme solo se si attraversa il fascio dei raggi, oppure proteggi le finestre e gli ingressi con sensori, sempre a tenda, che rilevano l’attraversamento e quindi ti permettono di muoverti liberamente in casa la notte.

In genere quest’ultimo tipo di protezione e’ ideale per la parzializzazione giorno/notte perché  consente di abbinare alla sicurezza del volumetrico totale acceso quando non sei in casa la copertura dei varchi quando stai dormendo – senza problemi di falsi allarmi generati all’interno.

Tutto comunque e’ ampiamente disponibile via filo e quindi potrai tranquillamente sfruttare la predisposizione che hai già.


venerdì 16 novembre 2012

Impianto antifurto da capitolato


Gent.le Sig. Mauro,
complimenti per questo interessante blog che da neofita mi sta appassionando molto.
Sto acquistando casa e da capitolato è previsto un impianto di allarme perimetrale e volumetrico con trasmissione dei segnali via telefono o GSM.
L’abitazione è posta al piano terra di una piccola palazzina autonoma circondata da un giardino in un quartiere residenziale del paese; l’appartamento fa angolo alla palazzina con 3 porte finestre, 3 finestre (tutte adiacendi al mio giardino privato di 200 mq) e la porta d’ingresso (unica via che comunica con l’interno della palazzina).
L’impresa mi ha proposto per la parte perimetrale la scelta tra contatti magnetici interni agli infissi o contatti a filo per le tapparelle.
Come volumetrico due sensori da interno da porsi in zona soggiorno e nel corridoio adiacente alla zona notte.
E’ prevista una sirena esterna e la predisposizione per quella interna.
Considerando che il mio giardino confina con i giardini degli altri appartamenti i quali confinano a loro volta con un parco pubblico e la strada limitrofa non sono sicuro che mi basti l’impianto da capitolato.
Cosa mi suggerisce al riguardo?
Cordiali saluti,
Federico

Buongiorno Federico

Per la parte relativa alla protezione perimetrale, dovendo scegliere, preferirei i contatti a filo: se la tapparella e’ abbassata consente una buona protezione sia di giorno che di notte - più  completa rispetto al contatto che protegge solo dall’apertura dell’infisso ma non dalla rottura del vetro.

Per quanto riguarda la protezione interna, due sensori potrebbero bastare se quello del soggiorno copre bene la porta di ingresso ed il corridoio risulta essere un passaggio obbligato. Verifichi che l’accesso eventuale dal bagno (che in genere tende ad essere sottovalutato) non presenti una possibile lacuna in termini di sicurezza. Eventualmente, comunque, aggiungere un altro sensore filare non dovrebbe essere un costo particolarmente pesante.

La presenza della sirena esterna e del combinatore GSM garantiscono una buona segnalazione. L’eventuale sirenetta interna le fornirebbe anche un avviso acustico più delicato in caso di intrusione notturna – senza dubbio migliore e più discreta di quanto possa fare una sirena esterna. Consigliata.

Direi che in linea di massima mi sembra che il suo impianto rispetti i requisiti minimi di sicurezza per l’abitazione che ha descritto. Se volesse proteggere meglio il perimetro può pensare a dei sensori a tenda, soprattutto per quando e’ in casa e le tapparelle sono alzate (e magari le finestre socchiuse, d’estate). L’installazione e’ semplice, possono sfruttare la stessa predisposizione ed il costo non e’ elevato.


domenica 4 novembre 2012

Sirena non suona in caso di allarme

Buongiorno,
sto cercando di far funzionare un allarme in una casa che ho acquistato un pò di mesi fà.
Si tratta di SEC TEC 1094 (con CT12) il quale sembra funzionare in termini di rilevamento dei sensori (es: se apro una finestra) + invio chiamata telefonica come previsto MA non suona la sirena esterna.
Quindi il mio problema è che quando la centrale fa scattare l’allarme NON Suona la sirena esterna (di cui ho appena sostituito la batteria interna).

Cosa può essere ? per caso devo sostituire anche la batteria interna della centrale ?

Grazie anticipatamente.
Cordiali Saluti
Andrea

Buongiorno Andrea

No, almeno non per questa ragione.
La batteria della centrale fornisce alimentazione in caso di mancanza di corrente di rete, ma non entra in gioco nel regolare funzionamento della sirena, la quale suona per alimentazione della propria batteria.

Dovrebbe verificare quale condizione impedisce alla sirena di suonare: la prima verifica da fare è se effettivamente la centrale invia il comando in caso di allarme. Se il suo modello prevede, ad esempio, che venga a mancare la tensione positiva di blocco sul collegamento con la sirena bisogna controllare che in condizione di allarme la caduta del positivo avvenga.

Può effettuare questo controllo anche lato sirena, ovvero accertarsi che in condizione di allarme il positivo di blocco non sia presente (o che comunque su quel morsetto succeda qualcosa che equivalga al cambio di stato da riposo ad allarme).

Se la centrale invia il segnale e la sirena lo riceve correttamente, il problema è quindi nella sirena – probabilmente è guasta. Se così non fosse, verifichi prima che la centrale sia programmata in modo corretto e che non ci siano esclusioni o settaggi che disabilitino l’uscita d’allarme.

Al netto di quanto sopra, se da tutti questi test non dovessero risultare problemi, è il caso di mandare la scheda della centrale in assistenza: ipotesi meno probabile delle altre, ma altresì possibile.

giovedì 18 ottobre 2012

Preventivo via cavo più caro del senza fili

Buon giorno Sig. Gabbiati, ho fatto fare due preventivi dallo stesso operatore per un sistema di allarme su abitazione con predisposizione, uno wireless e l’altro con fili. A mia sorpresa, avendo letto suoi precedenti post in merito, il preventivo filare è venuto un po più alto del wireless ed alla mia richiesta di motivazione mi è stato risposto che seppur il materiale del cablato costi di meno (contatti magnetici, sensori volumetrici, sirena esterna) realizzare l’impianto filare richiede molto più tempo dovendo passare tutti i cavi nei corrugati con relativi collegamenti centrale periferiche, quindi nella realizzazione di un impianto di allarme (come anche in altri lavori di meccanica, impiantistica in generale ecc.) ciò che incide nel costo finale è rappresentato non dal materiale ma bensì dall’opera dell’installatore. E’ giusta questa risposta secondo lei oppure no? La ringrazio anticipatamente. Andrea

Buongiorno Andrea

Sì, è possibile che in un impianto particolarmente complesso o anche solo lungo da cablare il vantaggio del costo inferiore del materiale venga compensato (a sfavore!) da quello dell’installazione.

Un esempio tipico è quello di un impianto con parecchie finestre: il costo del contatto magnetico via cavo rispetto a quello via radio è percentualmente notevole, ma in pratica stiamo parlando di 20-30 euro. Se il numero dei contatti è basso, considerando anche tutti gli altri componenti, il montaggio non influisce più di tanto ma se abbiamo una centrale con 12 contatti allora le ore necessarie per il cablaggio diventano più ‘pesanti‘ nel conto totale.

sabato 15 settembre 2012

Proteggere un appartamento al secondo piano

Buongiorno Mauro e complimenti.
vorrei chiederTi consiglio su come proteggere il ns appartamento (3 locali) nel modo più intelligente possibile. Siamo al secondo piano di una palazzina di 3. Tutte le finestre (2) e portafinestre (3) hanno persiane a libro di legno. Abbiamo 2 balconi: uno più grande di circa 8mq su cui si affacciano la porta finestra della sala e quella della cucina, e uno più piccolo -4mq- su ci si affaccia la porta finestra della camera1 (rimangono 2 finestre di bagno e camera2).
Come lo proteggeresti? In particolare su balconi, tecnologia radio o filo? In media quanto sarebbe la spesa? (non vorrei ricevere preventivi alti senza accorgermene)

Grazie per la disponibilità.
Marco

Buongiorno Marco

Quale tipo di protezione stai cercando? Quanto sono accessibili i tuoi balconi dall’esterno?

Se la tua necessità è di proteggerti quando non sei in casa, allora un impianto filare (se hai la possibilità di passare i cavi) è la soluzione più economica e pratica: contatti magnetici sulle porte-finestra e un paio di sensori volumetrici all’interno. Un sistema di questo tipo di buona qualità con una sirena e magari un combinatore telefonico integrato parte da circa 500 euro + l’installazione (è una stima, più o meno di quanto mi aspetterei di vedere in un preventivo).

L’equivalente via radio è più costoso in termini di materiale ma risparmi qualcosa nell’installazione (anche se poi devi considerare i costi di ricambio ogni paio di anni delle batterie dei sensori).

Se invece pensi che ci sia un oggettivo pericolo di essere visitati durante la notte, quando sei in casa, forse le barrierine a stilo o dei sensori a tenda o da esterno per proteggere in modo più adeguato il perimetro potrebbero fare il caso tuo. La spesa sale un po’ (100 – 200 euro a seconda di cosa scegli) ma la sostanza non cambia.