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venerdì 12 aprile 2013

Sostituire contatti magnetici antifurto

salve e grazie anticipate. possiedo un imp.allarme e dovendo sostituire tutte le vecchie persiane in legno con nuove blindate devo sostituire i contatti magnetici . il problema e’ ( nella sostituzione pratica posso farlo tranquillamente o devo metter in pratica qualcosa alla centrale.) eventualmente la centrale va’ in allarme nella sostituzione contatti ?. COME MI DEVO COMPORTARE? GRAZIE X L’AIUTO. GIANCARLO

Buongiorno Giancarlo

Se si tratta di contatti magnetici collegati solo con due fili (quindi allarme e no tamper) non succede niente ad impianto disinserito – li può sostituire tranquillamente poiché la centrale segnalerà solo la linea aperta (ma senza allarme).

Se è collegato il segnale di tamper (anti-manomissione 24h) allora deve mettere la centrale in modalità manutenzione o avrà un allarme sabotaggio.

venerdì 5 aprile 2013

Predisposizione per barriere infrarosso

Salve Mauro,
vorrei predisporre l’impianto antifurto con delle barriere a infrarossi nelle finestre. Il mio installatore mi ha consigliato di predisporre una scatola (503) sotto ogni finestra come punto di raccordo tra la centrale e i due lati delle finestre. Come avviene il collegamento tra le due barriere e la centrale ? Il cavo classico dell’allarme che parte dalla centrale deve fermarsi nella scatola (503) oppure proseguire ad una delle due barriere?

Grazie
Saluti

Francesco

Buongiorno Francesco

La predisposizione che le hanno suggerito è corretta: il collegamento avviene da un elemento all’altro delle barriere (tx e rx) e poi un cavo prosegue con alimentazione, tamper e allarme verso la centrale. Quindi la scatola andrà collegata con i lati delle finestre e internamente potrà fare i collegamenti tra i due elementi.

Alternativamente, potrebbe avere un tubo che collega tx e rx della barriera e il cavo che va in centrale che parte dalla scatola – ma la sostanza non cambia, è solo questione di quale predisposizione le viene più comoda.



domenica 24 febbraio 2013

Sostituzione batteria contatti via radio


Salve,Il mio sistema antifurto di casa ha di nuovo le batterie degli apparecchi di zona (quelli sulle finestre per intenderci) scarichi.Siccome la cosa accade più spesso di quanto pensassi vorrei evitare di chiamare ogni volta il tecnico e spendere una cifra spropositata per quattro batterie.Si tratta di un’operazione semplice? Dovrei impostare qualcosa sull’antifurto oppure posso farlo senza troppi scrupoli? (sul manuale non ho trovato informazioni a riguardo)- Moreno

Buongiorno Moreno

In genere la sostituzione delle batterie nei contatti radio non comporta nessuna problematica. Si richiede solo la necessaria attenzione e la scelta corretta del tipo di batteria.

Per il resto, l’operazione è abbastanza semplice: ad impianto disattivato (se possibile in stato manutenzione), basta aprire il contenitore e sostituire la batteria. Se non mette l’impianto in manutenzione avrà una segnalazione di allarme manomissione quando apre il contatto – ma è normale.




lunedì 4 febbraio 2013

Come individuare i punti importanti di un preventivo?


Gentile Mauro,

seguendo i consigli che lei da, ho deciso di rivolgermi a dei professionisti cosi da evitare acquisti sbagliati, ho consultato due aziende del mio comprensorio entrambre serie certificate e affidabili per farmi fare un preventivo.Ho una abitazione singola in campagna,composta da PT, P1 e sottotetto, non ci sono balconi, aggetti pensiline o altro per accedere al P1 (dovrebbero portare o cercare una scala nei dintorni…) al PT ci sono Porta ingresso 2 P.scorrevoli e 4 finestre di diverse dimensioni ho ipotizzato di usare sistema a tendina posizionato nel vano tra infisso esterno in alluminio e infisso interno in legno, alla peggio appena hanno scassinato gli scuri si attiva, completandolo con 2 sensori uno che legge tutta la zona ingresso PT e uno in corridoio al P1 cosi se proprio entrano da P1, come escono da quella stanza e passano in corridoio si attiva.Con entrambi ho ben chiarito esigenze e desiderata senza mai perdere di vista l’obiettivo come lei insegna, chiedendo lo stesso tipo di progetto: 2 sensori a infrarossi interni, sensori a tendina per le finestre, centrale con combinatore sirena interna + sirena esterna autoalimentata telecomandi + pulsantiera ulteriore per il P1.incredibilmente scopriamo che il commerciale che lavora per una delle 2 vive nello stesso paese di mia Moglie e i nostri figli vanno a scuola insieme… e per assurdo quello del conoscente è anche il preventivo più caro tra i 2 (anche volendo considerare le differenze dei due tipi di telecomando o la sirena incorporata).

Ora non riesco a spiegarmi le motivazioni di tale differenza, se non per specifiche tecniche dei componenti che non posso capire.

Cosa può quindi motivare una differenza economica congrua? Quale ulteriore chiarimento devo chiedere per capire la differenza?Grazie fin d’ora per suo gentile riscontro

CorddialmenteMario

Buongiorno Mario

é sempre molto difficile valutare le differenze di preventivi, soprattutto in un campo che presenta molte variabili come la sicurezza – dove incidono sia questioni di tipo commerciale che tecnico.
Le differenze in genere sono legate al tipo di prodotto offerto: alcuni installatori utilizzano centrali di taglio più adatto alla dimensione dell’impianto, altri propongono un marchio di cui sono certi della qualità ed affidabilità ed adattano il prodotto proposto da quel marchio alle diverse situazioni. Sono due approcci diversi, entrambe giustificati, che possono su piccoli e medi impianti avere risvolti diversi, in alcuni casi anche di sostanziale differenza economica.
Certo, in alcuni casi invece si tratta di una vera e propria sostanziale differenza di prodotto, nel qual caso purtroppo solo la conoscenza tecnica o l’attento confronto delle specifiche del prodotto riesce a fornire un valido aiuto nel capire le differenze di costo.
Se entrambi i prodotti risultano avere le medesime caratteristiche tecniche e certificazioni di qualità, scelga quello che costa meno.
Valuti comunque anche bene il discorso di servizio e di installazione, soprattutto se comprensiva dell’assistenza e della garanzia.

mercoledì 23 gennaio 2013

Dichiarazione di conformità impianti antifurto


Salve ho letto diversi post dove si parla di dichiarazione di conformità, ma non ho trovato quello che effettivamente cerco…So che se un sistema è completamente radio non serve nessuna dichiarazione di conformità, è vero oppure è falso??? Nel caso sia vero, al cliente cosa si deve rilasciare??? Se una centrale prevede invece il collegamento elettrico in centrale, ovviamente la corrente viene presa, o dal quadro elettrico, o da una cassetta ( derivazione, 503, ecc. ecc.) quindi non collegata ad una presa già esistente con la classica spina, in questo caso serve la dichiarazione di conformità??? Cosa va rilasciato al cliente??? Nel caso si passassero cavi di allarme in tubazione elettrica, per collegamenti di accessori antifurto, tipo rilevatori, inseritori, segnalatori, ecc. ecc., in questo caso cosa serve??? Esiste un modello, un esempio, una guida ( magari illustrata) di cosa fare in questi casi??? Stessa cosa per gli impianti tvcc… Spero riesca a darmi tutte le informazioni richieste… Grazie mille in anticipo… Nicola.

Buongiorno Nicola

Proviamo a rispondere in ordine a tutte le sue domande relativamente alla dichiarazione per l’impianto antifurto:

  1. So che se un sistema è completamente radio non serve nessuna dichiarazione di conformità, è vero oppure è falso???
    Vero.
  2. Nel caso sia vero, al cliente cosa si deve rilasciare???
    Nulla (per l’impianto).
  3. Se una centrale prevede invece il collegamento elettrico in centrale, ovviamente la corrente viene presa, o dal quadro elettrico, o da una cassetta ( derivazione, 503, ecc. ecc.) quindi non collegata ad una presa già esistente con la classica spina, in questo caso serve la dichiarazione di conformità???
    Vero.
  4. Cosa va rilasciato al cliente???
    La dichiarazione di conformità.
  5. Nel caso si passassero cavi di allarme in tubazione elettrica, per collegamenti di accessori antifurto, tipo rilevatori, inseritori, segnalatori, ecc. ecc., in questo caso cosa serve???
    Sempre e solo la stessa dichiarazione di conformità.
  6. Esiste un modello, un esempio, una guida ( magari illustrata) di cosa fare in questi casi???
    Ne trova diversi su internet, ad esempio qui.
  7. Stessa cosa per gli impianti tvcc.
    Idem.


lunedì 21 gennaio 2013

Collegamento sensore filare su centrale via radio


Buongiorno, cercando le informazioni che mi servono ho trovato questo sito, spero che possiate aiutarmi, visto che il mio quesito per voi sarà cosa semplice.Ho istallato allarme wireless che vorrei completare e rendere più sicuro collegando almeno un sensore filare che comunque coprirebbe già le entrate sensibili dell’ appartamento.La centrale possiede morsettiera con 2 porte COM, 8 porte ZONA, 1 porta BELL- e una AUX+.Morsettiera sensore: entrata alimentazione +-, uscita allarme, tamper e un morsetto SP.
Se ben ho capito io dovrei collegare l’alimentazione del sensore al BELL- e AUX+ rispettando le polarità, collegare l’uscita COM del sensore con quella della centrale e una zona della centrarle con l’ uscita NC del sensore finendo il collegamento con una delle resistenze fornite insieme alla centrale.Ma in tutto questo non ho capito come devo fare a collegare il Tamper… Aiuto.
Grazie per gentile risposta.Cordiali saluti.
Francesco

Buongiorno Francesco

Da quello che scrive sembra che la sua centrale non abbia una zona filare dedicata per il tamper anti-manomissione. Dovrebbe verificare con il costruttore se è effettivamente così o meno – in effetti, trattandosi di una centrale via radio potrebbe anche essere.

Questo significa che può fare la serie dei tamper e collegarla ad un ingresso normale (come se fosse un sensore) – anche se perde la funzione 24h (perché quando disinserisce l’impianto, gli allarmi manomissione vengono ignorati), almeno avrá due segnalazioni distinte in centrale (allarme e manomissione) a seconda del numero della linea in ingresso che viene memorizzato.


domenica 13 gennaio 2013

Come provare l’impianto antifurto senza disturbare


buongiorno Mauro,sono in procinto di ultimare i collegamenti del mio impianto antifurto e passare cosi’alla programmazione della centrale, le volevo chiedere se e’ possibile testare l’impianto senza far suonare la sirena in modo da non recare disturbo ai vicini di casa.ti ringrazio, marcello
Buongiorno Marcello

Se non è possibile farlo con una programmazione della centrale, il metodo un po’ artigianale ma efficace è corto-circuitare provvisoriamente con un ponticello sulla morsettiera in centrale l’uscita di allarme a cui ha collegato la sirena con un positivo (nel caso sia una sirena NC+, oppure un segnale equivalente).

In questo modo anche quando la centrale va in allarme durante i test, il positivo forzato sull’uscita di allarme non farà cadere il segnale di blocco alla sirena ed i suoi vicini non saranno disturbati.

Alla fine del test, comunque, é buona norma – ovviamente dopo aver rimosso il ponticello di cui sopra, testare il corretto funzionamento della sirena generando un allarme per un paio di secondi (quanto basta per verificare che suoni e non prendersi una diffida dal resto del condominio) ;-)


mercoledì 2 gennaio 2013

Collegamento in serie contatti e sensori allarme

Buongiorno Mauro, (complimenti per il forum vero punto di riferimento per i non-esperti) 
ho bisogno di qualche consiglio per  installare un antifurto filare presso la mia abitazione che consiste in 10 contatti magnetici (8 per le finestre, 2 per le porte di ingresso da ritardare) e due sensori interni, zona notte e zona giorno, inoltre ho previsto un contatto magnetico per la porta sezionale del garage; avendo già predisposto in precedenza un cavo perimetrale da 6 fili (2 da 0.75 + 4 da 0.22) che collega tutte le finestre e le due porte di ingresso + un cavo che collega la zona notte e la zona giorno per i sensori (da 8 fili 2 da 0.75 + 6 da 0.22) le chiedo: 
  1. posso collegare il cavo perimetrale utilizzando i due fili da 0.75 per collegare in serie tutte le  finestre e due fili  dello stesso cavo (da 0.22) per collegare in serie le due porte di ingresso principali (da ritardare), ed eventualmente i restanti due fili da utilizzare per allarmare in serie con contatti magnetici le persiane; 
  2. posso utilizzare il cavo della sirena esterna, (otto fili 2 da 0.75 + 6 da 0.22) tramite una prolunga  per collegare il contatto magnetico della porta sezionale del garage + un inseritore da collocare all’ingresso dello stesso, utilizzando i due fili da 0.75 per  il collegamento della sirena e  i restanti sei fili per il contatto magnetico e l’inseritore; 
  3. come posso  collegare in serie i due sensori interni avendo “+” “-” “nc”  e  ”c”  
La ringrazio marcello
Buongiorno Marcello
  1. Sì, può fare la serie delle finestre con due fili (gli 0.75 ad esempio) – ma ovviamente non avrà la segnalazione di manomissione (anti-tamper) e non potrà sapere quale finestra è stata aperta;
    poi con altri due conduttori può fare la serie dei due ingressi ritardati (le porte) che devono essere obbligatoriamente insieme e separati; infine con i rimanenti due fili fa la serie dei contatti delle persiane (anche qui non avrà anti-tamper e segnalazione della singola apertura).
  2. Mmhhh… no. Non so che tipo di inseritore sia (quanti fili?), ma mi sembra un collegamento difficile da fare. I due conduttori da 0.75 vanno per alimentare la sirena, ma 2×0.22 le servono per il tamper sirena, e almeno 1×0.22 per l’allarme/blocco sirena; con i restanti 3×0.22 mi sembra difficile fare il resto – il contatto ce la fa ancora, ma l’inseritore non credo.
  3. I sensori non sono diversi dai contatti se sono collegati in serie. Se il sensore è NC+ (normalmente chiuso a positivo) collega l’alimentazione positivo e negativo in centrale, il comune (C) lo ponticella al positivo nel sensore e NC lo collega all’ingresso di allarme. Quindi fa una serie normale con positivo, negativo e NC. In teoria dovrebbe avere anche qui la serie dell’anti-manomissione (tamper) e non ha la segnalazione individuale di quale sensore è andato in allarme.
    Però, se il cavo per i sensori, se non ho capito male, è un 2×0.75+6×0.22, può fare la serie dell’alimentazione con i 2×0.75, 1×0.22 collega NC allarme Sensore1, 1×0.22 collega NC allarme Sensore2 e con gli altri 2×0.22 fa la serie per il tamper – e così ha collegato i due sensori in modo indipendente e ha i due allarmi separati! 

sabato 29 dicembre 2012

Collegamento Vodafone Station 2 e antifurto

Ho un problema con una Vodafone station 2 che non mi sembra rientri nei problemi da lei analizzati. La Vodafone station funziona correttamente e per fare un test sul funzionamento del combinatore dell’antifurto, ho inserito il cavo nell’uscita line 1 della vs. All’inserimento la vs ha smesso di funzionare. Cioè la linea voce e dati è sparita. Nel momento in cui ho staccato il doppino ha ripreso a funzionare. Può aiutarmi?
- Fabri
Buongiorno Fabri
La Vodafone Station 2 ha un funzionamento ed una configurazione un po’ particolare quindi posso fare con lei delle considerazioni di massima ma poi dovrebbe verificare con il Servizio Clienti Vodafone. Provo a fare delle ipotesi, eventualmente può rispondere alle domande che seguono per cercare insieme di isolare ed identificare meglio il problema.
Parto dal presupposto che la sua VS2 sia già attivata e correttamente funzionante, come da lei indicato, quindi immagino che il telefono voce tradizionale collegato al morsetto TEL1 funzioni regolarmente. Ha fatto questa prova con un telefono voce normale? Riesce a chiamare? C’è il tono di libero? Ora, supponendo che la risposta sia sì, scollegando il cavo grigio RJ dalla parte del telefono e collegandolo al combinatore anche questo dovrebbe riuscire a chiamare.
Come fa a sapere che la linea voce non c’è più quando collega il combinatore? L’unico modo dovrebbe essere quello di fare una chiamata di prova col combinatore stesso: ha verificato che sia escluso il controllo del tono di linea (opzione anche nota come BLIND DIAL su alcuni combinatori)?
Quando dice che staccando il doppino (il cavo grigio?) la VS2 riprende a funzionare, intende che ri-collegando il telefono voce a TEL1 torna la linea?
Quale cavo inserisce nella porta TEL1? Il collegamento è unico e diretto e fatto col cavetto grigio? Credo che la VS2 sia configurata per usare un solo telefono voce di default (per più di uno deve chiamare il tecnico Vodafone se non ricordo male).
La soluzione al suo problema dovrebbe essere in una delle ipotesi di cui sopra. Provi a verificare e poi ci faccia sapere cosa succede – anche se ha risolto!

domenica 16 dicembre 2012

Collegamento combinatore telefonico a linea ADSL


ciao mauro, ho intenzione di collegare il sistema di allarme di casa alla linea adsl tramite un combinatore telefonico via cavo, sapresti indicarmi la procedura corretta da attuare senza incorrere in errori…grazie marcello

Buongiorno Marcello

il combinatore telefonico si collega come un normale telefono, a monte di tutte le utenze (quindi, deve essere il primo apparecchio in cui entra la linea telefonica – per evitare che un altro apparecchio volontariamente o involontariamente gli tolga la linea). Per collegarlo dovrai utilizzare un normale cavo telefonico (RJ o tripolare a seconda della tua presa) che in genere viene fornito con il combinatore.

Se il collegamento e’ passante, come in fax ad esempio, la linea entra prima nel combinatore ed esce verso il telefono. Dipende in ogni caso dall’impianto (in una configurazione a stella dove ogni telefono ha la sua presa evidentemente questo requisito non si applica).

inoltre, se la tua linea ADSL prevede l’utilizzo di un filtro, questo va messo tra la spina e la presa – se non e’ già fornito con il combinatore, lo puoi acquistare separatamente.


lunedì 3 dicembre 2012

Cavi allarme in tubazioni rete elettrica


Non ho trovato quanto sto per chiedere oppure non ho capito alcune risposte. Ho acquistato casa adesso ma questa era già pronta a luglio. Non era presente nessuna predisposizione e quindi ho potuto fare ben poco. Nei muri ho fatto fare delle tagliole per portare in varie posizioni della casa dei corrugati di 20mm per potere posizionare rilevatori volumetrici. Praticamente dalle varie prese nei vari ambienti partono ora i tubi. Alla fine i vari cavi dell’impianto passerebbero nelle stesse canaline dei cavi elettrici. Mi viene detto che questa cosa non è a norma anche se moltissime installazioni sono fatte in questo modo. Le chiedo se è vero quanto mi viene detto. Le chiedo se l’impianto può funzionare comunque. Le chiedo se in caso di denunce , l’assicurazione potrebbe fare delle storie trovandosi un impianto fuori norma. la ringrazio per l’aiuto. lorenzo

Buongiorno Lorenzo

Nella tubazione dove passa la corrente non possono passare cavi di segnale (come quello dell’antifurto) con isolamento dello stesso grado (tipicamente il grado 2). Quindi, si, e’ vero – ma in parte. Per avere un impianto certificato e a norma basta che richieda al suo installatore di utilizzare cavi con isolamento adeguato (il Grado 4, quello blu, se ricordo bene – ma verifichi con l’installatore).

In teoria l’impianto potrebbe anche funzionare bene, ma il problema e’ che se si genera un’interferenza elettrica sulla linea – per via di un carico o di una sovratensione, ad esempio, si porta il disturbo in centrale e questo potrebbe generare un falso allarme. Le confermo anche che in molte installazioni i cavi convivono, ma se e’ per questo ci sono anche case dove le prese della corrente non sono a norma e magari manca anche il salvavita: finché non succede niente va tutto bene, quando ci rimane attaccato nasce il problema…

Per le denunce (furto, immagino) il problema non credo esista: se l’impianto non e’ certificato e a norma l’assicurazione generalmente non lo considera. E se cosi dovesse essere (cioè che lo riconoscono senza richiedere il certificato) e’ SICURO che in caso di furto le fanno la perizia e le dicono che non pagano perché non e’ a norma.


giovedì 22 novembre 2012

Altezza installazione sensore infrarosso


Salve a tutti,
ho un appartamento antico con un altezza del solaio di 4,5m, la stanza risulta essere 6m x 6m x 4,5m.
Mi chiedo se sia corretto posizionare i sensori all’infrarosso ad una altezza di 3,5mt in posizione centrale. E se nel caso esistano dei prodotti all’uopo.
grazie, Luigi
p.s. ottimo blog !!

Buongiorno Luigi

in genere i sensori hanno il diagramma di copertura allegato nelle istruzioni di montaggio, quindi come prima cosa sarebbe meglio verificare sulle istruzioni il raggio del suo specifico prodotto.
Normalmente l’installazione tipica sta tra i 2.10 e i 2.50m ma alcuni sensori a lunga portata possono essere tranquillamente installati anche a 3.5m di altezza (quindi, si, esistono prodotti specifici per il suo problema).

Detto questo, deve fare le considerazioni del caso relativamente all’area che deve proteggere: se orientando il sensore verso il basso non lascia zone scoperte non ci sono contro-indicazioni.


domenica 11 novembre 2012

Installazione sensori perimetro esterno

Ciao io o appena preso 4 sensori della logisty per esterno gli (s144-22x) qualcuno mi sa consigliare una corretta installazione per il perimetro della casa tenendo conto che intorno cè tutto giardino? meglio installarli a muro o a palo?- Andrea

Buongiorno Andrea

l’installazione migliore dipende dalla protezione che viene offerta del sensore, più che da dove lo si fissa.
In genere, il fissaggio a muro e’ più adatto perché l’angolo di copertura e’ meglio definito ed il sensore stesso risulta maggiormente protetto da eventuali manomissioni. Tuttavia, questa e’ una considerazione strettamente teorica e nulla vieta (anzi, in alcuni casi può essere meglio) di fissare i sensori a palo per sfruttare al massimo il raggio d’azione.

Nel tuo caso specifico, vista la tipologia di sensore, sempre facendo una valutazione solo sulla carta, sarebbe meglio il fissaggio a muro pero’, ripeto, valuta innanzitutto quali vantaggi ti porterebbe in termini di maggiore sicurezza il fissaggio in campo aperto su palo e poi scegli la soluzione più efficace.

giovedì 18 ottobre 2012

Preventivo via cavo più caro del senza fili

Buon giorno Sig. Gabbiati, ho fatto fare due preventivi dallo stesso operatore per un sistema di allarme su abitazione con predisposizione, uno wireless e l’altro con fili. A mia sorpresa, avendo letto suoi precedenti post in merito, il preventivo filare è venuto un po più alto del wireless ed alla mia richiesta di motivazione mi è stato risposto che seppur il materiale del cablato costi di meno (contatti magnetici, sensori volumetrici, sirena esterna) realizzare l’impianto filare richiede molto più tempo dovendo passare tutti i cavi nei corrugati con relativi collegamenti centrale periferiche, quindi nella realizzazione di un impianto di allarme (come anche in altri lavori di meccanica, impiantistica in generale ecc.) ciò che incide nel costo finale è rappresentato non dal materiale ma bensì dall’opera dell’installatore. E’ giusta questa risposta secondo lei oppure no? La ringrazio anticipatamente. Andrea

Buongiorno Andrea

Sì, è possibile che in un impianto particolarmente complesso o anche solo lungo da cablare il vantaggio del costo inferiore del materiale venga compensato (a sfavore!) da quello dell’installazione.

Un esempio tipico è quello di un impianto con parecchie finestre: il costo del contatto magnetico via cavo rispetto a quello via radio è percentualmente notevole, ma in pratica stiamo parlando di 20-30 euro. Se il numero dei contatti è basso, considerando anche tutti gli altri componenti, il montaggio non influisce più di tanto ma se abbiamo una centrale con 12 contatti allora le ore necessarie per il cablaggio diventano più ‘pesanti‘ nel conto totale.

lunedì 1 ottobre 2012

Installazioni fisse e mobili

Volevo dei chiarimenti riguardo al DM 37/2008
Il campo di applicazione del DM è “(…) impianti di sicurezza, ad installazione FISSA alimentati a tensione inferiore a 50 V in corrente alternata e 120 V in corrente continua (…) ”
Quindi per un sistema totalmente senza fili non c’è collegamento alla rete tranne la spina di alimentazione (come un DVD recorder)
Lo stesso dicasi per un impianto filare 12Vcc o Bus485 +/- 5vcc.
e quindi, secondo la mia interpretazione, non siamo nell’oggetto del DM.Come ci si deve regolare per l’scrizione alla CCIA per installazione e/o progettazione ?
( in particolare a quella di Roma )

cordiali saluti
maurizio

Buongiorno Maurizio

come sempre, la materia normativa è complessa e purtroppo interpretabile – dico purtroppo perché a mio modesto parere la norma (e la Legge) dovrebbero essere chiare, univoche e quindi non necessitare di interpretazioni… ma non è così, lo sappiamo.

Il vocabolo della discordia è proprio il ‘FISSA’. Sarebbe da capire cosa intende il normatore per installazione fissa [esiste un'installazione "mobile"?] , in quanto un impianto totalmente senza fili (o con collegamento con spina presso-fusa) rientra nei canoni di una installazione non fissa.
Ammesso e non concesso quanto sopra, il totalmente senza fili non richiede certificazione installativa in quanto non ricade nello scopo del DM.

Per il resto, tutto ricade nello scopo del DM, quindi in base all’art. 4 dovrà dimostrare di avere uno dei requisiti necessari ed otterrà l’iscrizione in Camera di Commercio (con relativa lettera etc.)

venerdì 28 settembre 2012

Antifurto per nuova attività

Salve, nell’immidediato devo aprire un’attività di posta privata, con servizi parabancari, vorrei sapere che tipo di antifurto utilizzare e quali caratteristiche deve avere.
grazie
- Loredana

Buongiorno Loredana

Ci sono diverse considerazioni da fare, ma molte riguardano più gli aspetti installativi che non quelli prestazionali dell’impianto antifurto – e forse li dovrebbe fare in loco con l’installatore. Non si tratta di vedere quale tipo di prodotto o tecnologia è adatta per lei, ma quale necessità di protezione (e quindi di sicurezza) risolve il suo problema.

Se la sua necessità di sicurezza è soprattutto rivolta alla presenza di pubblico nella sua attività, l’attenzione va rivolta ad un eventuale rischio rapina piuttosto che furto, quindi protezioni attive e telecamere TVCC; se invece il rischio è quando l’attività è chiusa, allora avrà una situazione di protezione contro l’intrusione con un sistema d’allarme tradizionale con particolare riguardo all’area che custodisce i valori e la cassaforte (o il locale valori dove è contenuto il probabile obiettivo di un furto).

Ovviamente, potrebbe avere entrambe le problematiche e quindi il suo sistema sarà la somma dei due. In ogni caso, dovrà avere una o più segnalazioni (quindi, ad esempio, sirena e combinatore GSM+PSTN) e possibilmente un collegamento con un Istituto di Vigilanza per un intervento immediato se conserva valori all’interno dell’attività quando è chiusa al pubblico.

L’importanza dell’analisi del rischio da fare con l’installatore sta soprattutto nel rapporto tra quanto deve proteggere e quanto tempo ha per intervenire: un sistema antifurto segnalal’intrusione, ma per quanto veloce possa essere, non può impedire l’accesso. Se nel (breve, speriamo) tempo che intercorre tra la segnalazione e l’intervento il danno procurato è comunque alto, dovrà aggiungere delle protezioni attive per rallentare l’intrusione e favorire l’intervento di Polizia o Vigilanza.


sabato 22 settembre 2012

Consigli antifurto fai da te

Splendido blog. Complienti.
Vista la tua esperienza, ha qualche consiglio per l’acquisto del necessario ad un antifurto fai da te?
- Sergio

Buongiorno Sergio

Consigli da dare ce ne sarebbero molti, ma in primo luogo bisognerebbe sapere esattamente su cosa…

Ho provato in questo post sull’installazione fai-da-te a fare una breve introduzione sulla prima delle grandi scelte (via filo o via radio?) e poi a raggruppare nella Guida tutti gli argomenti di base che possono aiutare a capire meglio il sistema antifurto più adatto alle vostre esigenze.

Come avrai letto invece mi astengo dal dare consigli strettamente commerciali su marchi o prodotti specifici – la parte relativa alla preventivazione dei costi è particolarmente soggetta a variabili sull’installazione ed il giudizio sulle prestazioni è un argomento troppo tecnico per questo blog.

giovedì 13 settembre 2012

Combinatore Telefonico e falso contatto

Buongiorno
io ho un problema a cui nessuno Sa Darmi risposta. Ho fatto predisporre l’impianto per un allarme fisso e me ne hanno montato uno con sensori alle finestre alle persiane e alle porte. Il tutto collegato ad un combinatore telefonico di rete fissa. Il problema che sia ad allarme inserito che ad allarme disinserito a volte quando ricevo una telefonata l’allarme inizia a suonare e il combinatore fa partire le chiamate. Ma non lo fa sempre … Ho di telefoni cordless con lo switch dato dalla Telecom .. Da cosa può dipendere? Sono disperata e le bollette sono salate.
- Marina

Buongiorno Marina
Credo che ci sia un problema nel collegamento del suo combinatore telefonico alla centrale.
Se il suo impianto è via cavo, l’unica interferenza che si può verificare è legata al comando che il combinatore invia alla centrale: probabilmente c’è un filo che è collegato erroneamente o che fa contatto su una linea di allarme (o qualcosa di simile che genera lo stesso effetto).
Faccia verificare il collegamento dal suo installatore – non dovrebbe essere difficile per lui trovare il problema.

sabato 1 settembre 2012

Allarme con telecamera IP

Salve, sono nuovo del settore, e mi sto appassionando molto alla videosorveglianza ed alle sue applicazioni.
Ho una domanda da porvi, allora ho acquistato una ipcam economica, che ha dei contattio IO di questo tipo:
1) 5v
2) output
3) input
4) input gnd

ho comprato un contatto magnetico CIA con due fili in uscita, ma non riesco a capire come collegarlo, in pratica sia quando i due contatti sono uniti che disgiunti, la telecamera mi va in allarme…
sui contatti 1e2 ho messo un led che mi segnala visivamente l’allarme.
attendo fiducioso una vostra risposta.

Grazie mille.
Antonio.
Buongiorno Antonio

Posso intuire il significato delle scritte sulla morsettiera, ma prima di effettuare il collegamento io leggerei cosa è scritto nel foglio di istruzioni.

Il morsetto 1 è chiaramente l’alimentazione e il 2 dovrebbe essere l’uscita del segnale, ma sul 3 e sul 4 cosa bisogna passare alla telecamera? Perché se, ad esempio, il circuito di allarme è un NC a positivo deve alimentare la serie (il che spiegherebbe perché ora la telecamera sia sempre in allarme — sulla serie del contatto è assente il positivo e quindi è aperta, in allarme).

lunedì 20 agosto 2012

Trasmettitore wireless in blocco

Ho una centrale wireless con sensori e sirena sempre senza fili. Quando attivo il sistema, il trasmettitore della sirena wireless (un piccolo circuito che ho dovuto montare all’interno della centralina) va in blocco. Questo però avviene solo se la centrale è alimentata a corrente, mentre se la spina è tolta dalla presa e quindi la centrale è alimentata dalla batteria tampone, il tutto funziona regolarmente. Per blocco intendo un blocco vero e proprio ossia non risponde più a nessuna sollecitazione della centrale (rimane acceso un led rosso fisso sul trasmettitore. Quando funziona correttamente, ad ogni sollecitazione il led deve lampeggiare manifestando la trasmissione) e l’unico modo per resettarlo è togliere alimentazione alla centrale scollegando anche la batteria.
Sono in contatto con la ditta che mi ha venduto l’impianto e secondo loro la centrale funziona regolarmente e il difetto stà nel trasmettitore… Il problema è che me ne hanno già inviati 3 e tutti si comportano in modo analogo (solo l’ultimo che mi è stato inviato a volte funziona regolarmente ma, in modo aleatorio, si blocca anch’esso).
Un amico tecnico mi ha detto che potrebbe essere problema di interferenze consigliandomi di allontanare il trasmettitore dalla centrale, ma non avendo un cavo per allarme schermato, mi chiedevo se potevo usare un classico cavo per impianti elettrici (ci passano 220 volt, non credo dovrei avere problemi col passaggio di 12, no? ). Secondo lei questa prova è utile e nel caso, per collegare il trasmettitore, posso usare un comune cavo per corrente?
La ringrazio in ogni caso per l’attenzione e le auguro buona serata.

Nico

Buongiorno Nico

Sì, credo che valga la pena effettuare la prova e per farlo può utilizzare un normale cavo schermato, anche se di sezione più grande – giusto per vedere comunque se funziona.

Ci sono degli elementi, però, nella sua descrizione che mi fanno pensare ad un problema di natura diversa – o forse ad un altro problema, oltre a quello di un possibile disturbo elettrico sul trasmettitore (che sarebbe l’unica cosa che risolverebbe allontanandolo dalla centrale). Non ho sicuramente tutti gli elementi per fare una diagnosi precisa – e forse in questo il servizio tecnico dell’azienda sarà più utile – ma è sicuro che il collegamento dell’alimentazione sia corretto?

C’è qualcosa di molto sospetto nel fatto che il modulo TX alimentato a batteria funzioni, mentre collegandolo all’alimentazione primaria questo vada in blocco. Qualcosa di molto sospetto soprattutto nei due fili che portano alimentazione al TX. Il fatto che la scheda sia stata sostituita e che continui a presentare lo stesso problema è già indice di una natura ‘esterna’ al TX del malfunzionamento; inoltre un blocco così totale sull’elettronica (per cui è necessario un reset per riavvarla) è oltremodo indice di problemi di alimentazione più che di un disturbo…

Verifichi bene con il Servizio Tecnico i collegamenti dell’alimentazione, descrivendo esattamente come e cosa ha collegato sui morsetti, se e quali fili ci sono in parallelo e da dove arrivano.
Eventualmente se ha un multimetro (un tester) a portata di mano può fare qualche prova con loro ‘in diretta‘, ma credo che sia più probabile che o sta portando un’alimentazione errata al TX (per un errore di collegamento), o c’è un problema (un corto-circuito, un falso contatto) che causa un’errata alimentazione – nel qual caso il collegamento è corretto ma il multimetro le darà la soluzione.