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lunedì 11 marzo 2013

Espansione filare per centrale antifurto

Salve Mauro,

come prima cosa complimenti per il suo blog.

La mia domanda riguarda i “moduli di espansione” in un impianto filare. Ho una casa su tre piani e il mio installatore mi ha consigliato di mettere un modulo di espansione al piano terra ed un modulo di espansione al primo piano, mentre la centrale è in mansarda.

A questo modulo di espansione può essere collegato direttamente via filo anche la sirena (interna e\o esterna), la tastiera e qualsiasi altro dispositivo che compone l’antifurto (es. un eventuale badge come inseritore d’allarme) ? Oppure questi che ho appena elencato è meglio collegarli direttamente alla centrale ed il modulo di espansione serve solo per i sensori (volumetrici e barriere) ? Lei cosa mi consiglierebbe ?

Grazie
Francesco

Buongiorno Francesco

Sicuramente installare dei moduli di espansione (anche detti concentratori) è un’ottima idea, soprattutto in previsione di futuri ampliamenti, modifiche ed espansioni di impianto. Inoltre dovrebbe anche facilitare l’installazione (e quindi ridurre tempi e costi del cablaggio), aumentando la flessibilità dell’impianto.

Non saprei se nel suo caso specifico è possibile collegare tutte le periferiche o solo i sensori – dipende dal modello della centrale, ma, se lo fosse, non c’è differenza se collegati al concentratore o in centrale.

sabato 9 marzo 2013

Scollegare completamente una centrale


Buongiorno 
il precedente proprietario di casa ha installato un antifurto Kentron K8000, premettendo che NON ne capisco niente, vorrei capire come si disattiva completamente…..vorrei semplicemente spegnerlo. Non ho il manuale ma solo la scheda tecnica che mostra i circuiti e non riesco a trovare il sito della ditta, un numero di telefono….niente di niente. Chiedo scusa se la domanda non fosse inerente alle tematiche del forum ma non so a chi chiedere. 
Grazie- Marco

Buongiorno Marco

Per quanto riguarda la centrale, deve scollegare la batteria e l’alimentazione di rete — attenzione, questa operazione sarebbe meglio farla fare da un elettricista perché li c’è corrente!
In ogni caso se apre la centrale, stacchi corrente dall’interruttore generale – poi può togliere il fusibile di alimentazione (se estraibile) o fisicamente scollegare i cavi. Attenzione! (di nuovo, ma è pericoloso), deve isolare i cavi prima di riarmare l’interruttore generale, ad esempio con dei morsetti isolati (quelli in genere di plastica trasparenti, per capirci).

Se ha una sirena auto-alimentata, dovrà anche estrarre la batteria dalla sirena (la sirena suonerà, ma è normale).


domenica 23 settembre 2012

Batterie scariche

ciao a tutti, volevo sapere se qualcuno può aiutarmi con un problema che riscontro con il mio antifurto da casa.
è da qualche giorno che mi lampeggia sulla centralina la spia delle batterie scariche, ho provato con il tester la carica delle batterie del sensore volumetrico e della sirena. Alla sirena ho cambiato la batteria a tampone ma non quella da 9V che me la dava ancora carica, mentre al sensore la batteria da 9V è carica. Nella centralina ho 2 batterie a tampone ma è sempre stata attaccata alla corrente, io ho questo antifurto da 3 anni e volevo sapere quanto durano in media le batterie di un antifurto e se qualcuno sa darmi un consiglio su come comportarmi..
- Igor

Buongiorno Igor

La durata media delle batterie è variabile: come per tutti gli apparecchi alimentati a batteria dipende da quanto consumano e da come viene effettuata la carica.

Il fatto che la batteria della centrale sia sempre collegata non esclude che non si possa usurare: alcune batterie ad esempio soffrono dell’effetto memoria, altre semplicemente dopo alcuni anni non si ricaricano più a dovere – anche perché non seguono una curva di scarica normale proprio a causa del continuo collegamento con l’alimentazione di rete.

Provi a misurare tutte le batterie (scollegandole completamente e mettendo un carico) e vedrà che troverà quella che è scarica e che causa la segnalazione di batteria bassa in centrale.

sabato 15 settembre 2012

Compatibilità sensori via cavo

Buongiorno,
io ho una centrale che accetta sensori wireless e filari che attualmente ha installati solamente sensori wireless (ho acquistato casa e c’era già).
Vorrei mettere dei sensori esterni ma quelli originali wireless costano veramente molto. Se invece acquistassi sensori filari di un’altra marca, quindi non originali, posso collegarli alla centrale?
Grazie molte,
Valter

Buongiorno Valter
Sì, i sensori via cavo sono in genere universali – quindi non è necessario che siano obbligatoriamente della stessa marca della centrale. Ci sono alcune eccezioni (se la centrale è seriale/bus), ma non dovrebbe essere il suo caso.
Deve solo verificare che la logica di funzionamento – in pratica il comando elettrico inviato dal sensore – sia lo stesso (ad esempio, NC+) di quello accettato dalla centrale, al limite lo dovrà convertire con un relè.

giovedì 13 settembre 2012

Combinatore Telefonico e falso contatto

Buongiorno
io ho un problema a cui nessuno Sa Darmi risposta. Ho fatto predisporre l’impianto per un allarme fisso e me ne hanno montato uno con sensori alle finestre alle persiane e alle porte. Il tutto collegato ad un combinatore telefonico di rete fissa. Il problema che sia ad allarme inserito che ad allarme disinserito a volte quando ricevo una telefonata l’allarme inizia a suonare e il combinatore fa partire le chiamate. Ma non lo fa sempre … Ho di telefoni cordless con lo switch dato dalla Telecom .. Da cosa può dipendere? Sono disperata e le bollette sono salate.
- Marina

Buongiorno Marina
Credo che ci sia un problema nel collegamento del suo combinatore telefonico alla centrale.
Se il suo impianto è via cavo, l’unica interferenza che si può verificare è legata al comando che il combinatore invia alla centrale: probabilmente c’è un filo che è collegato erroneamente o che fa contatto su una linea di allarme (o qualcosa di simile che genera lo stesso effetto).
Faccia verificare il collegamento dal suo installatore – non dovrebbe essere difficile per lui trovare il problema.

venerdì 17 agosto 2012

Allarme per capanno attrezzi

Buongiorno,
ho costruito una piccola casetta in legno per tenerci degli attrezzi da lavoro, utensili ed attrezzature da giardinaggio.
La casetta all’interno è in pratica un quadrato di lato 3 metri, ed è posizionata a circa 20 metri dalla mia abitazione.
E’ chiusa su tre lati ed ha una porta centrale sul davanti, sullo stesso lato ci sono due finestrelle molto inutili dal punto di vista della sicurezza.
Nelle mie zone accade sovente che dei ladri “visitino” questo tipo di casette per rubare utensili ed altro, per questo, pur non avendo materiali di grande valore ma che comunque hanno avuto il loro costo, vorrei dissuadere i ladri dal portarmi via tutto.
Sto cercando una soluzione molto economica per “disincentivare” il furto.
Avrei pensato ad un potente faro con sensore di movimento da mettere davanti alla porta d’ingresso ed un impianto (spartano) di allarme all’interno.
La mia idea era quella di mettere una piccola centralina con batteria, un sensore volumetrico ed un tastierino per attivare/disattivare l’allarme.
Il telecomando non mi piace, se sto girando nei pressi della casa e mi dovesse servire un cacciavite non vorrei dover andare in casa per prendere il telecomando.
Credo che con il tastierino la cosa sia più gestibile.
Il problema è che in vendita si trovano centraline costose con mille funzioni che per il mio utilizzo sono superflue.
Avete qualche consiglio o mi potete indirizzare su un prodotto specifico?
Grazie mille
Marco

Buongiorno Marco

l’idea di illuminare l’ingresso è ottima e sicuramente è un buon inizio per la protezione della sua rimessa per gli attrezzi.

Per quanto riguarda l’impianto di allarme ci sono diverse soluzioni: centrali monozona, centrali compatte, sistemi con sensori a bordo – quasi tutte con comando a mezzo chiave meccanica, elettronica o tastierino esterno. Alcune hanno già anche a bordo una sirena per la segnalazione acustica.

Facendo una rapida ricerca, ad esempio, su Google per ‘centrale allarme monozona’ compaiono una serie di prodotti che credo possano fare il caso suo. Sono tutti abbastanza semplici da installare e si possono abbinare a qualunque tipo di sensore e, a stima, credo che stiano tutti sotto i 100 euro.

martedì 14 agosto 2012

Centrale d'allarme bloccata

Caro Mauro
ho un problema da risolvere, ritornato a casa dopo due giorni ho cercato di disattivare l’impianto di antifurto, premetto che il mio impianto non è recente ma ha circa 16 anni e fino ad oggi non mi ha dato nessun problema, ma, come ti accennavo dalla chiave di inserimento/esclusione non riesco ad escludere l’antifurto faccio presente che gli inseritori hanno due lucette rosse che contraddistinguono le due zone di inserimento, orbene le luci rimangono sempre accese e non riesco a riassettare l’impianto e che le luci della centralina di manomissioni,zone e locali risultano sempre accese, ho sostituito le batterie, che dovevano essere sostituite già da molto tempo, senza risolvere il problema e quindi ho dovuto escludere l’intero impianto tramite la chiave meccanica che ha in dotazione la centralina, potresti dirmi cosa può essere successo?
Ti ringrazio e ti saluto
- Vitto

Buongiorno Vitto
un sintomo di questo tipo (il famigerato ‘albero di natale’ – tutte le luci accese) è indice di un problema elettronico sulla scheda della centrale.
La causa può essere è una sovratensione, tipica della stagione estiva quando ci sono forti temporali, ma anche l’usura della componentistica che protegge la logica della centrale, o fattori simili.
Nei casi migliori, se la centrale è a microprocessore, potrebbe solo essersi impallato il micro e togliendo alimentazione completamente (batterie e corrente) alla centrale per un minuto e poi ricollegando, il micro si resetta e riparte.
Ma se la centrale non è a microprocessore o se eseguendo questa procedura il problema non scompare, allora il danno alla componentistica è più serio ed occorre sostituire la scheda.
Non escludo, detto tra noi, visto che la centrale è quasi maggiorenne, che da un punto di vista strettamente economico possa essere più conveniente sostituirla piuttosto che ripararla – sia per un’oggettiva difficoltà a reperire i ricambi, sia per il costo di manodopera necessario per l’individuazione del guasto.
Prova a sentire l’assistenza tecnica o il tuo installatore e valuta che comunque anche l’alimentatore potrebbe essere usurato quindi forse la sostituzione non è un’idea così malvagia.
Grazie, ciao
- m.



domenica 10 giugno 2012

Ritardare un sensore

Salve, sono un privato cittadino che ha installato un antifurto della bticino e la mia domanda e : come posticipare l’entrata in funzione dei rilevatori ir-mw n4613 sempre di Ticino una volta inserito l’allarme.
Grazie
Graziano
Buongiorno Graziano
il ritardo di ingresso è una funzione della centrale, non del sensore.
A seconda del modello del suo impianto, dovrebbe vedere nel manuale di installazione come impostare il ritardo sull’ingresso.
Prima deve identificare di quale ingresso si tratta (se ha più sensori). Poi, nei parametri di configurazione seleziona ‘RITARDATO’ ed imposta il numero di secondi che la centrale deve attendere prima di generare l’allarme.

giovedì 1 marzo 2012

Preventivo per il collegamento della centrale antifurto

Salve, devo fornire la mia casa di un sistema di allarme e un rivenditore specializzato mi ha consigliato la seguente soluzione:
una centralina 12CH+chbuskit defender,
una sirena sel80W,
7 sensori infrarosso passivi ir900,
2 sensori dt-ex12 da esterno doppio PI,
una tastiera con display t8n,
1 accumulatore yuasa 7ah 12v,
1 accumulatore yuasa 2,1ah 12v,
6af50 cavo allarme npi 2×0,50+4×0,22.

L’allarme è di tipo filare e vorrei collegare il tutto tramite canaline esterne; ora la mia domanda è questa: pensa che potrei effettuare l’istallazione personalmente?
Le mie perplessità si concentrano sull’istallazione della centrale.
Per quanto riguarda canaline e passaggi fili non credo troverei difficoltà.
Quello di cui sono allo scuro è la parte tastiera e centrale, sono collegabili e regolabili facilmente? Le istruzioni, di cui spero siano correlate, saranno esaustive e comprensibili? Sulla collocazione dei vari sensori é possibile fare delle prove prima del loro definitivo posizionamento? ( immagino di si ).
Altra domanda: “così a occhio e croce” quanto mi chiederebbe un professionista, a cui magari farei trovare già le canaline pronte ed eventualmente i fili passati, per l’istallazione?

Buongiorno
La tastiera è la periferica più semplice da collegare: basta seguire le indicazioni sul manuale d’istruzioni — in genere sono 4 o 6 fili, di cui due di alimentazione contenuti in un blocco di morsetti ben identificati in centrale.
Per quello che riguarda la centrale non credo ci siano problemi (anche qui, sono morsetti numerati o identificati) ed in genere le istruzioni sono chiare. Certamente dovrà usare un po’ di buon senso nelle alimentazioni (che possono essere condivise) e seguire una codifica dei colori dei conduttori univoca in modo da non confondersi (soprattutto per la serie dei 24H) — ma per il resto non dovrebbe avere grossi problemi.
[Confesso che mentre le scrivo sto pensando che per chi sa fare un lavoro è sempre facile dire a chi non lo ha mai fatto che non è difficile…]
L’idea di chiedere un preventivo per il cablaggio, senza la stesura dei cavi, comunque non è male: ad occhio, 9 sensori, 1 sirena ed una tastiera si collegano in poche ore — diciamo, una mezza giornata di lavoro. Quanto le possono chiedere per un lavoro di mezza giornata di questo tipo? Mediamente, e molto a spanne, direi 25/30 euro l’ora più la trasferta — mi aspetterei un preventivo onesto intorno ai 200 euro.

venerdì 2 dicembre 2011

Dove acquistare un semplice impianto perimetrale per la casa?

Salve, da giorni sto “spulciando” il blog per farmi una cultura in quanto vorrei farmi un semplice impianto perimetrale per cautelarci più che altro quando siamo in casa.  
Vorrei fare-da-me, ma parto da zero con gli allarmi. La casa è già predisposta (canaline) e si tratta solo di installare una centralina e i vari sensori (a contatto per le persiane e a filo per gli abbaini). Ma dove si comprano gli allarmi? Sono funzionali quelli del Leroy/Brico/etc..? Se vado da un installatore vorrà anche installarmelo.. e mi narrano che per programmarli servono tool particolari. Quanto lavoro di programmazione potrà mai richiedere una centrale? E al limite non lo si può fare via seriale? Neanche pretendessi un’interfaccia web.. 
Ho letto che non da consigli per gli acquisti, ma chi sceglie il fai-da-te, dove va a comprare? 
Il materiale per i sistemi di allarme si possono acquistare dai distributori di materiale elettrico o da quelli specializzati (che in genere trattano solo sicurezza ed automazione, due settori affini per distribuzione commerciale).
Sicuramente se ha bisogno magari anche di qualche consiglio e di un aiuto nell’acquisto di materiale la indirizzerei verso un distributore specializzato in quanto, trattando solo questa tipologia di prodotto, è già più preparato e disponibile verso un cliente a cui serve qualcosa di più che il semplice commento tecnico su questa o quella marca — e potrà anche darle suggerimenti relativi all’installazione.
Per la programmazione delle centrali più semplici (come mi sembra di capire sarà nel suo caso) non servono tools particolari – basta leggere bene le istruzioni, utilizzare l’interfaccia a bordo o remota (tipicamente, una tastiera con un display) e sapere cosa si sta facendo. Alcune centrali non necessitano proprio di programmazione, se non di quelle basilari facilmente realizzabili quali impostare i codici, i tempi di ritardo, etc. Certamente ci sono modelli che possono essere programmati utilizzando un PC, dipende dalla centrale (alcune anche con l’interfaccia web), ma credo che il gioco non valga la candela visto che il suo impianto mi sembra molto semplice.
L’unico aspetto un po’ sensibile, se posso usare questo termine, del fai-da-te è la parte di collegamento alla rete elettrica che dovrà fare con molta attenzione ed in modo opportuno dal momento che, in teoria, questa sua operazione andrebbe ad invalidare la certificazione sull’impianto e potenzialmente, oltre che ad essere un problema dal punto di vista della normativa, è anche pericoloso se non si hanno le opportune conoscenze.

domenica 28 agosto 2011

Anomalia tensione su antifurto Logisty 2

Salve, io ho da tre anni l’allarme Logisty 2 E ME NE PENTO!!!! Da sempre allarmi di anomalia tensione dopo un paio di mesi, e dopo che viene sostituita la batteria dopo due tre mesi di nuovo da anomalia tensione. Purtroppo la Logisty si è fatta il nome ma poi una volta provato te ne penti. Poi ogni volta che mi sostituiscono una batteria sembra che mi fanno un favore; che dovrei dire allora io ogni volta che mi arriva una telefonata dell’allarme mi prende un colpo, e puntualmente è una dannata ANOMALIA TENSIONE. Addirittura i furbi della Logisty sono venuti a casa mi hanno cambiato la batteria e poi hanno fatto un resoconto dicendo che l’allarme era ben funzionante……. GRAZIE hanno cambiato la batteria!!!! Pensano che le persone vivono su un altro pianeta. Ormai sono arrivato al limite….. un mese fa mi hanno cambiato una batteria, ed ora l’allarme mi ha ridato anomalia tensione. Se fossero stati più seri avrebbero proposto una sostituzione totale.
Leggendo il suo post mi sono trovato di fronte ad un dilemma: da un lato, come ho scritto nelle piccole ‘regole’ di questo blog, non vorrei mai trattare di casi specifici relativi a marchi o prodotti; dall’altro, la prima regola di un blog è che la voce dei lettori è sovrana… e quindi credo sia giusto dare sfogo alla sua, credo giustificata, protesta.
Premetto, nel caso non sia ancora chiaro, che non sono affiliato in alcun modo a Logisty, ma ho avuto modo in passato di conoscere personalmente sia l’azienda che alcuni dirigenti nazionali, di cui ho un buonissimo ricordo sia umano che professionale.
Ha provato a scrivere la sua storia direttamente all’azienda? Il mio consiglio è quello di scrivere una mail (può farlo da qui: http://www.hager-sicurezza.it/contatti/1265.htm) e segnalare il suo caso. L’azienda avrà dunque modo di dimostrare la sua serietà in prima persona — non dimentichiamo che l’installatore che ha fatto la sostituzione potrebbe avere agito in modo errato. Si ricordi di segnalare che anche la batteria nuova è coperta da garanzia e che se dopo uno, due o tre mesi non funziona più, Lei ha diritto alla sostituzione gratuita della stessa, a meno che (come credo sia il caso) non si tratti di un problema diverso di assorbimento anomalo da parte della centrale.
Scriva e poi torni a raccontarci (nel bene e nel male!) cosa Le hanno risposto: sarà un grande aiuto per altri lettori come Lei che hanno lo stesso o simile problema e, soprattutto, speriamo una rapida soluzione ai suoi allarmi di anomalia tensione.
Grazie e speriamo di avere Sue notizie presto !

domenica 27 marzo 2011

Antifurto alimentato da sola batteria??

Un lettore ci chiede:
Approfitto della Sua competenza per porle un quesito. Posseggo da svariati anni una centrale Tervis Domus 2 che ha sempre funzionato egregiamente, ultimamente pur essendo presente la rete (led verde acceso) mi scarica la batteria in tre giorni. Quando si accende il Led di batteria scarica l’impianto (tranne le segnalazioni in centrale) si spegne completamente, fotocellule e chiavi elettroniche, ma le sirene non suonano (le batterie sono cariche). L’installatore mi dice che probabilmente la centrale non ricarica la batteria (non ha ancora controllato) e alla mia domanda se l’impianto non debba funzionare ugualmente in presenza di rete mi ha risposto che l’impianto funziona con la batteria e la rete serve solo a ricaricarla. Quindi niente batteria niente antifurto. Io non sono del settore ma mi sembra strano che in presenza d rete e con batteria scarica l’antifurto si annulli. RingraziandoLa in anticipo per i chiarimenti che potrà darmi Le invio cordiali saluti.
“L’impianto funziona con la batteria e la rete serve solo a ricaricarla“? Non credo proprio.
La centrale deve avere 2 fonti di alimentazione — la primaria (la rete) e la secondaria (la batteria) e deve funzionare anche se una sola delle due è presente. La primaria alimenta regolarmente l’impianto e, in parte, provvede alla ricarica della batteria, mentre la secondaria entra in funzione quando manca la primaria. Nelle istruzioni del suo prodotto, al punto 3.Batteria può leggere chiaramente che il costruttore suggerisce, come è buona norma, di verificare il corretto funzionamento con la sola rete e la sola batteria (http://www.tervis.it/riservata/pagine/allegati/14_156_appr_Domus2.pdf).
La periferica che funziona alimentandosi dalla batteria può essere la sirena esterna la quale, normalmente, usa l’alimentazione per la funzione di blocco e per ricaricare la batteria, ma in caso di allarme attinge dalla sua sola batteria per non drenare l’impianto in un momento critico come, appunto, quello dell’allarme. Infatti le sirene operano in logica cosiddetta ‘inversa’, vale a dire sono normalmente in allarme e tenute ‘a riposo’ dal segnale di blocco della centrale. Questo è il motivo per cui tagliando il filo di una sirena, questa suona senza problemi.
Detto questo, credo che il suo problema sia di facile soluzione ed il suo installatore lo risolverà semplicemente verificando l’alimentatore che, a quanto sembra, non funziona più correttamente.
Grazie.

martedì 4 gennaio 2011

Sistema di allarme wireless 'portatile'

Riceviamo da un nostro lettore una richiesta per un sistema di allarme wireless 'portatile':
Vorrei dei semplici sensori anti apertura porte che siano collegati wireless ad una centralina pero’ portatile e che non suonino con sirena ma che facciano un discreto bip nella centralina in oggetto comunicando quale sensore ha suonato… ho provato a chiedere a piu’ installatori ma mi parlano di centraline fisse con sirena da installare con tecnici, cosa che non voglio… grazie.
Credo che il problema stia nella centrale ‘portatile’, perché a livello di sensoristica qualunque contatto di apertura via radio (o anche sensore volumetrico IR a protezione della porta) fa il caso suo.
Esattamente, con ‘portatile’ che cosa intende? Perché le centrali di allarme sono progettate per essere installate in una posizione fissa e quindi ovviamente i tecnici con cui ha parlato avranno avuto problemi a suggerirle qualche prodotto. Dove deve trasportare questa centrale? A che distanza? Ogni quanto tempo? E quante porte deve controllare?
Da queste risposte possiamo capire se esiste una soluzione pratica e conveniente o se bisogna andare più a fondo…
Per esempio, nel caso in cui si tratti di quattro, cinque porte (una più, una meno non fa differenza — ma dieci sì) allora potrebbe semplicemente prendere una qualunque centrale via radio, meglio se alimentata totalmente a batteria, ma anche con alimentazione di rete andrebbe bene, ed alloggiarla in un contenitore che ne agevoli il trasporto: sto pensando a quelle valigie imbottite di gommapiuma sagomabile che si usano per gli strumenti, ad esempio. Portando l’antenna all’esterno della valigetta e collegando un piccolo buzzer (se non già in dotazione per il pre-allarme) ed eventualmente portando l’alimentazione di rete con cavo e spina, avrebbe la segnalazione acustica dal buzzer e quella visiva sul pannello della centrale — informazione che diverse centrali offrono con un semplice LED che si accende in caso di allarme.
Chiaramente il vincolo è la portata radio dei sensori: per questo motivo le chiedevo a che distanza deve trasportarla. Se passa da una stanza all’altra nel raggio di 10 metri non dovrebbero esserci problemi, se la ri-posiziona a 30 metri di distanza, i sensori potrebbero non arrivare a comunicare l’allarme in quanto fuori copertura radio.
Spero di esserle stato di aiuto, ma se ci fornirà qualche dettaglio in più – soprattutto relativo alle domande di cui sopra, sarò lieto di verificare con lei la fattibilità di una piuttosto che un’altra soluzione.

martedì 13 luglio 2010

Antifurto: consigli per le vacanze

Molti lettori ci hanno scritto per sapere come verificare il corretto funzionamento del proprio antifurto casa prima di partire per le vacanze estive. Il primo consiglio è quello di far fare un’ispezione al proprio installatore di fiducia – controllo della carica delle batterie e verifica funzionale. Ma per chi parte con un viaggio last minute e magari non ha tempo, consigliamo di fare alcune semplici operazioni piuttosto che affidarsi alla buona sorte e partire con l’angoscia di ricevere un falso allarme.
Una delle cause più comuni dei problemi estivi sono le fastidiose sirene che suonano per ore al primo temporale. Spesso il problema è dovuto semplicemente alla batteria della centrale che ha esaurito la propria capacità di ricarica e basta una semplice sostituzione per ovviare a fastidiose liti con i vicini o denunce per disturbo della quiete pubblica.
Quindi, se siete in grado di misurare la carica di una batteria (scollegata dalla centrale e con uno strumento ed un carico opportuno) eseguite l’operazione e verificate che i valori siano quelli presenti sui dati di targa. Se non siete esperti, ma desiderate fare un test empirico ma efficace, togliete corrente all’appartamento abbassando l’interruttore generale automatico ed attendete qualche minuto: se l’impianto va in allarme non partite senza sostituire la batteria della centrale perché rischiate che al primo temporale o alla prima interruzione di corrente elettrica – non così inusuale nei mesi estivi – l’impianto inizi a suonare per i motivi di cui sopra e prosegua fino all’esaurimento della batteria della sirena (che potrebbe essere carica e funzionare per ore se non per giorni – e notti).

giovedì 1 luglio 2010

Proteggere il terrazzo con antifurto

Riceviamo da un lettore :
Volevo chiedere che tipo di sistema adottare per evitare intrusione su un mio terrazzo, dal quale si accede alle finestre della mia casa , (che presto dotero’ di sistema di allarme interno idoneo), e dal quale terrazzo, in un suo angolo , molto vicino alla strada in altezza che vi passa sotto (circa 2,4 mt )sono entrati recentemente dei ladri.. Sto’ pensando a proteggere tale angolo con delle inferriate , stile caserma, ma ho paura che sia un ulteriore punto di presa per meglio arrampicare da parte di tali malviventi.Cosa consigliate in alternativa all’inferriata , di costo modico e poco impattante essendo un privato?
Grazie
Le inferriate possono rappresentare un punto di presa ma, se come dice nel suo post, sono già riusciti comunque ad entrare credo che rappresentino una buona difesa ed un ulteriore ostacolo da superare – con il rischio di essere visti dalla strada magari. In aggiunta potrebbe installare un sensore da esterno a protezione del terrazzo, orientato verso le finestre e collegato con la (futura) centrale di allarme o con una centrale monozona con sirena. Il costo di questo sistema è sicuramente accessibile ed è anche facilmente e velocemente installabile praticamente in quasi tutte le configurazioni di balconi, finestre e terrazzi.

giovedì 20 maggio 2010

Sistema di allarme efficiente per garage

Riceviamo da un lettore:
Salve, pochi giorni fa hanno tentato di forzarmi la saracinesca del mio garage .
Ho pertanto ora più che mai intenzione di inserire un sistema di allarme efficiente che disorienti i malviventi .
Avevo pensato ad una sistema di allarme non disattivabile dai ladri ( magari con un colpo di mazza), non visibile dall’esterno ma che allo stesso tempo garantisca tanto rumore in caso di scasso o di ingresso nel garage e luce all’interno dello stesso, magari ad intermittenza in modo da poter far notare dall’esterno la situazione di pericolo .
Attualmente ho una saracinesca anti taglio, con motorino e una campana applicata a terra .
Cosa mi consiglia ???
Credo che per il suo caso la soluzione migliore sia una centrale monozona con sirena incorporata e flash. Questo tipo di sistemi di allarme compatti sono un perfetto rapporto qualità/prezzo per piccoli locali come garage e cantine e possono essere collegati ad un semplice contatto magnetico di apertura (posto sulla saracinesca) o ad un sensore volumetrico infrarosso passivo all’interno del garage — o ad entrambi per maggiore sicurezza.
Le centrali monozona compatte sono dotate di sirena simile a quella da esterno e flash lampeggiante e, volendo, può collegare l’uscita dell’allarme con un relè per l’accensione delle luci. Essendo installata all’interno non è disattivabile “con un colpo di mazza”, anche se la presenza di un lampeggiante supplementare esterno svolge funzione deterrente e potrebbe tenere lontano un ipotetico scassinatore prima che faccia un danno alla saracinesca.

mercoledì 28 aprile 2010

Installare un antifurto senza fili e senza falsi allarmi

Riceviamo da una lettrice questo quesito:
Volevo chiederle un consiglio per il mio caso; ho un appartamento di 100mq in cui vorrei installare un antifurto senza fili che vada a coprirmi anche terrazzo di circa 150 mq adiacente all’appartamento e garage sottostante della stessa ampiezza, evitando che scatti però al solo passaggio di un animale. Inoltre, volevo sapere se mi può consigliare per l’acquisto di un prodotto con un buon rapporto qualità-prezzo o almeno il costo di un prodotto come da lei descritto. In particolare, può indicarmi la potenza approssimativa che deve avere la centralina affinchè il segnale non venga interrotto dalle porte in ferro che sono a protezione delle finestre. in attesa di una sua risposta cordiali saluti
Per quanto riguarda il passaggio di animali, è sufficiente che scelga dei sensori da esterno adatti per quel tipo di protezione: sicuramente il suo installatore di fiducia La saprà consigliare in merito e troverà una soluzione adeguata in base alla disposizione delle porte e delle finestre che danno sul terrazzo (barriere, sensori volumetrici o protezione con contatti per l’apertura). Un buon impianto deve fornirLe la sicurezza richiesta in base all’area che Lei desidera proteggere e quindi solo da questo fattore può dipendere la scelta della tecnologia da utilizzare.
Per quanto riguarda invece la “potenza” della centrale via radio non ci sono requisiti particolari: l’intensità del segnale radio è stabilita dalla normativa e come tale non possono esserci centrali più “potenti” di altre. In fase di installazione si dovrà effettuare una prova di copertura radio e verificare che i sensori non siano schermati dalle porte in ferro. Se così fosse, l’installatore dovrà provvedere a spostare la centrale in un posto più vicino o meno disturbato, oppure installare un ripetitore del segnale radio che permetta alla centrale di funzionare correttamente.
Infine per quanto riguarda il costo bisogna fare i conti con il numero (ed il tipo) di sensori necessari: volendo fornire una stima molto approssimativa e spannometrica basata sulla sola metratura del suo appartamento credo che la spesa minima possa aggirarsi intorno ai 1500 / 2000 euro fino ad un massimo di 2500 / 3000 se dovesse utilizzare sensori particolari per l’esterno — ma prenda questa mia valutazione con beneficio d’inventario perché non so quante porte, finestre ed ingressi deve proteggere.
Spero di avere risposto e ricambio i Suoi saluti,
Mauro

domenica 3 gennaio 2010

Dove posizionare la centrale dell'antifurto ?

Per quanto riguarda la posizione, la teoria dice che la centrale dovrebbe essere ‘centrale’ – scusate il gioco di parole – rispetto alle periferiche e protetta, come tutte le centrali. In pratica, una centrale vicino alla porta o al balcone è, oltre che mal posizionata, più esposta a rischio di manomissione.
La centrale è più o meno protetta a seconda del numero di sensori che coprono sia l’area dove è situata che i percorsi necessari per potervi accedere. Quindi, per fare un esempio, collocare una centrale vicino ad un ingresso (porta o finestra) protetto da un solo sensore / contatto è potenzialmente più rischioso in quanto un ladro che voglia accedere alla centrale per manometterla dovrà eludere solo quel sensore e poi avrà via libera. Se la centrale si trova invece più lontano da porte e finestre, diciamo, per esempio, in un ripostiglio alla fine di un corridoio, è probabile che i sensori da eludere siano più di uno: sicuramente uno nel corridoio, uno a protezione dell’ingresso e magari anche uno che rilevi l’apertura della porta del ripostiglio — e quindi la manomissione diventa più difficile.