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domenica 24 marzo 2013

Interferenza su sensori wireless

Salve ,ho un problema con i sensori magneteci wirelles,di notte dalle 2.40 alle 3.00 variando di alcuni minuti,il sensore finestra, sono 2 collegati con la stessa frequenza,si attivafacendo scattare l’allarme,ma quando vado a controllare non succede nulla,le finestre,le persiane e le grate sono intatte e chiuse!!!Non riesco a capire il problema.
Grazie in anticipo. -Simona
Buongiorno Simona
tipicamente la situazione da lei descritta è generata da un’interferenza: la regolarità dell’orario e la ripetitività dell’evento sono indici abbastanza frequenti di falsi allarmi di questo tipo.
Detto questo, si tratta però di situazioni difficili da identificare perché bisognerebbe capire che cosa è che esattamente a quell’ora causa l’interferenza… e alle 3 del mattino non è proprio la cosa più comoda da fare!
Provi, provvisoriamente, ad escludere per un paio di notti quel sensore finestra che causa l’allarme – giusto per essere sicuri che sia proprio quello il problema, togliendo la batteria. Se i falsi allarmi cessano e poi, re-installando la batteria, tornano a presentarsi alla stessa ora, provi a spostare il sensore o a schermarlo dall’esterno.
Si tratta di tentativi empirici che in qualche caso, ma non sempre, risolvono il problema ma, nel caso non dovesse funzionare, sarà necessario contattare l’installatore per un’analisi più accurata o, eventualmente, il posizionamento di un’antenna esterna in posizione diversa.

venerdì 15 febbraio 2013

I sensori allarme doppia e tripla tecnologia


Buongiornodevo proteggere il mio appartamento sito al 2° piano; i punti critici da coprire sono pochi: 2 baloconi lunghi 11 m e lago 1.20 confinanti con altri balconi analoghi di altri app.ti ed una porta blindata: per l’esterno mi hanno proposto un sensore per balcone a doppio infrarosso e non come vorrei io a doppia e triplice tecnologia, mentre per la porta nessun problema colsensore a fili. La tesi dell’instalaltore è che con dopp/trip tecn. vi è possibilità di falsi allarmi e difficoltà di taratura (temporali e piccoli insetti che si posano sulle lenti): quesiti:  sono affidalili questi sensori a doppoi infrarosso e quali limiti hanno, ovvero gli ultimi sono migliori ai fini della sicurezza? ringrazio cordialmente: - Giovanni

Buongiorno Giovanni

la tesi del suo installatore è alquanto discutibile: con i sensori doppia o tripla tecnologia si hanno MENO problemi sia di taratura che di falsi allarmi in quanto proprio la necessità di attivare tutte le due/tre tecnologia per generare un allarme riduce sensibilmente la possibilità di falsi allarmi (anche dovuti a difetti di taratura).

I sensori a doppia (o tripla) tecnologia, sia infrarosso che infrarosso + microonda sono molto affidabili in termini di falsi allarmi. I limiti sono legati al costo (leggermente superiore rispetto alla singola tecnologia, ovviamente) ed al fatto che sono meno performanti in termini di sicurezza perché il funzionamento combinato in AND necessita l’allarme sia di una che dell’altra tecnologia e quindi potenzialmente si portano dietro le debolezze di entrambe.

In ambienti a basso rischio ormai le logiche a microprocessore che vengono utilizzate nei sensori DT ne hanno reso le prestazioni assolutamente adeguate e soddisfacenti; in ambienti a medio-alto rischio, si utilizzano sensori diversi o sensori DT di alta qualità (e quindi anche alto costo).

martedì 29 gennaio 2013

Falsi allarmi in veranda


Salve,mi chiamo Vincenzo, sono un’istallatore agl’inizi non di esperienza alta, di recente ho montato una centrale (4 zone) l’impianto è stato realizzato nel seguente modo:2 sensori doppia tecnologia k2 programmati in evomontati in serie posti su una veranda chiusa da vetrate.La veranda è lunga una 10 di metri. Quindi uno posto a 45° in un lato l’altro dall’altra estremità montato sul soffitto con staffa inclinata verso il basso(quest’ultimo vede il corridoio della veranda in modo lineare).Poi c’è un’altra veranda sempre con vetrate suddivisa in due quadrati su ciascun quadrato ho posizionato un sensore doppia tecnologia k2(sempre in serie). All’interno della casa ho montato altri due sensori k2 uno nel corridoio ,l’altro in prossimità della centrale. Infine un contatto magnetico sulla porta.Il problemi sono i seguenti ognitanto su una veranda(quella lunga 10 mt) si verifica un falso allarme,il combinatore a volte chiama i numeri a volte no. L’altra sera poi per assurdo mentre la padrona di casa aveva inserito l’allarme stando all’interno della casa quando riceveva o effettuava chiamate sul suo cellulare(il suo numero è registrato sul combinatore telefonico integrato nella centrale) la centrale dava allarme. Per quanto riguarda i sensori essi possono leggere al dilà delle verande visto che poi c’è un cortile con alberi? Visto che è un sistema filare ci possono essere interferenze? Accetterei consigli ,grazie scusi se mi sono dilungato.

Buongiorno Vincenzo

I sensori doppia tecnologia (IR+MW) non possono segnalare allarmi oltre la veranda (chiusa) in quanto la parte infrarosso non attraversa il vetro, a meno che siano configurati in logica OR, vale a dire che solo una delle due tecnologie (IR o MW) basta a far allarmare il sensore. Verifichi la programmazione EVO e si assicuri che non sia settata in modo da generare allarmi solo dalla microonda.

Le interferenze sono sempre possibili, ma in questo caso mi sembra un’ipotesi poco probabile. Quanto meno andrei a ricercare prima la causa dei falsi allarmi nei sensori sulla veranda.

Per quanto riguarda il combinatore, non ci sono relazioni tra un numero registrato in memoria e le chiamate sullo stesso… si tratta di modello GSM o PSTN? Potrebbe essere un difetto di schermatura del cavo o di errato collegamento.


domenica 2 dicembre 2012

Falsi allarmi ripetuti con sensore infrarosso


Salve a tutti,
vi scrivo per chiedervi un consiglio su un falso allarme che si ripete ogni tanto al mio antifurto.
Ho installato una PROTEC4 con sensori IR2 prodotti della CIA, inoltre ho sensori anche sulle finestre e porte di ingresso.
Ogni tanto c’è una zona interna che mi fa scattare l’antifurto, nell’ultimo w-e me lo ha fatto scattare sabato sera e domenica mattina circa ogni 12 ore.
Quando l’antifurto è inserito per meno tempo sembra non dare problemi, ho verificato i vari sensori e sembrano funzionare tutti od almeno sono in grado di rilevare la presenza e mandano l’informazione alla centrale.
Premetto che ogni sera attivo l’antifurto solo sulla zona perimetrale ed ad oggi non ho mai avuto problemi.
Ieri sera ho verificato i sensori e mi sembrava che ognuno di essi avesse una regolazione della sensibilità diversa anche se le stanze erano di medesima dimensione e per evitare problemi l’ho settata al minimo (in questo caso è meno sensibile?).
Come posso provare i vari sensori? Potrebbero surriscaldarsi oppure essere attivati da un lampadario che si muove oppure da uno specchio posto di fronte ad un sensore?
Ultima nota, ogni volta che scatta provo a disinserirlo via combinatore ed a reinserilo e l’antifurto sembra andare bene salvo poi andare in allarme nuovamente come descritto precedentemente basi ogni 12 ore (ma non è un conteggio certo)
Spero in un vostro consiglio sul da farsi.
Grazie
Epez

Buongiorno Epez

Per prima cosa, sarebbe interessante sapere perché lei ha un lampadario che si muove davanti ad un sensore ad impianto inserito… e comunque, no, non credo sia questa la causa visto che si tratta di un sensore infrarosso.

Nemmeno lo specchio mi sembra possa essere causa di falsi allarmi, tanto meno un improbabile surriscaldamento  i sensori sono progettati per essere sempre alimentati e quindi per avere una condizione di deriva termica su un componente si dovrebbero raggiungere temperature molto elevate – sicuramente di origine climatica esterna al sensore.

Trattandosi di un problema sull’IR, che non e’ attivo quando lei ha solo il perimetrale inserito, la cosa più normale che ipotizzerei e’ un semplice guasto del sensore. Potrebbe essere un disturbo sull’alimentazione visto che mi dice che esiste una certa ripetitività nella frequenza dei falsi allarmi, ma in prima battuta sarei più propenso per la prima ipotesi.

Provi ad escludere il sensore in modo da essere sicuro che la fonte degli allarmi e’ quella: se non dovessero più esserci problemi, sostituisca il sensore e con molta probabilità i falsi allarmi non si ripresenteranno.


sabato 3 novembre 2012

Falsi allarmi con sensore doppia tecnologia

Salve Mauro,
vorrei avere un suggerimento.
Per la protezione esterna di casa mia (casa singola), sto sperimentando da alcuni mesi un sensore a doppia tecnologia, lo spyout della Domotec.
Purtroppo, ho rilevato un discreto numero di falsi allarmi.
Temo che qualsiasi sensore a doppia tecnologia sia più o meno affetto da questo problema.
Per tentare di ridurlo, avevo pensato che era forse possibile proteggere una stessa area con un doppio sensore, con orientamento contrapposto, in modo che le eventuali interferenze dell’ambiente esterno (ad es. il sole) non possa influenzare entrambi i sensori.
I sensori dovrebbero operare in AND, ovvero far scattare l’allarme se entrambi rilevano (contemporaneamente o in un arco di 30-45 secondi) un’intrusione.
Non so se lo spyout ha già la possibilità di prolungare il segnale di allarme per un certo lasso di tempo.
Se non ce l’avesse, si potrebbe eventualmente utilizzare un relè a diseccitazione ritardata.
Che ne pensi?
E’ un sistema che potrebbe ridurre i falsi allarmi senza ridurre il livello di sicurezza?
Grazie.
- Enrico

Buongiorno Enrico

Non credo sia necessario ricorrere ad un secondo sensore, forse basterebbe far funzionare al meglio quello che hai già.

Sei sicuro che la modalità attualmente selezionata sia AND – vale a dire che entrambe le tecnologie devono rilevare un allarme per generare un segnale in centrale? Perché se dici che la causa dei falsi allarmi è il sole, questo non spiega per quale motivo scatti la microonda. Ammesso e non concesso che l’irraggiamento basso e diretta sulla lente causi una segnalazione sull’IR, non c’è nessun motivo tecnico per il quale lo stesso fenomeno fisico generi un disturbo sulla MW. Inoltre, dovesse essere diversa la causa del falso allarme, non la risolveresti aggiungendo un secondo sensore – se non al costo drammatico di ridurre la sicurezza praticamente a nulla.

Aprire la finestra temporale di rilevazione aumenta l’immunità ai falsi allarmi (ovviamente al costo della sicurezza), ma parliamo di frazioni di secondo o, al massimo, di secondi: un tempo come quello che hai indicato renderebbe inutile il sensore.

Prova a contattare l’installatore o, meglio ancora, direttamente il servizio tecnico Domotec ed esponi il tuo problema: magari è solo un guasto del tuo sensore o qualche errore nei settaggi di programmazione.

domenica 23 settembre 2012

Prove tecniche di portata sensore

Buongiorno Mauro.
Visto che mi sono iscritto, ricevo tutte le domande e le risposte del BLOG. Le leggo con interesse e piacere ed ho la netta senzazione di dialogare con una Persona seria, misurata e cordiale tale da indurmi a chiedere cortesemente di rivolgere richiesta di darti del Tu. Spero che mi sarà concesso.

Veniamo a noi, come ti avevo scitto in un post “OR o AND” uno dei due DUAL-IR che controlla le entrate e finestre dal giardino confinante con terreno agricolo è scattato ancora in occasione del benedetto passaggio del trattore. Naturalmente avevo fatto tutte le tarature che mi avevi consigliato ( recuperando i famosi manuali d’installazione !!!), purtroppo l’evento si è ripetuto. Ora sono rintervenuto ed ho posizionato il dip switch in ON che mi abbatterrà l’intensità del segnale. Ho controllato che le testine lavorino radenti alla facciata della casa ed ho regolato al minimo con il Trimmer la profondità di rilevazione delle testine. TUTTO CIO’ fatto di sera per vedere i leds lavorare e sentire il bib del buzzer. Naturalmente io alle regolazioni e mio Figlio a saltellare da un punto all’altro del marciapiede della casa. Gli adorati confinanti (non paganti) , seduti nelle sedie per vedere bene lo spettacolo e simpaticamente fare la ola ad ogni bip.
Ti chiedo: hai altri suggerimenti da darmi ? Esistono strumenti o metodologia per far divertime meno i vicini ? Anche perchè in effetti, non e facile avere la certezza di aver tarato bene e in SICUREZZA, vorrei che il trattore scorrazzasse liberamente ma non il malintenzionato.

Grazie Mauro, del Blog e del tempo che ci dedichi.
- Ivo

P.S.
Mauro, con tutta sicerità, riguardo ai post “dove ho sbagliato” e ”Dove sono i Costruttori“, sono rimasto molto deluso nel constatare che non vi siano stati commenti sia di Installatori sia di Costruttori. Avrei molto apprezzato i loro consigli, le loro considerazioni e suggerimenti. In questo grande mondo che si chiama SICUREZZA DELLE PERSONE, gli Utenti come me, e quanti chiedono aiuto a Mauro, desiderebbero questo. Peccato. !!!

Buongiorno Ivo

Innanzitutto devo dirti subito che provo un po’ di invidia (e credo anche i nostri lettori) per i tuoi vicini: perché non fai un video durante le tue prove di copertura così ridiamo un po’ anche noi ?

Scherzi a parte, non credo che a parte il walk-test, vale a dire la prova pratica di far pasare un bersaglio nella zona protetta, ci siano soluzioni pratiche alternative per provare l’effettiva copertura del sensore. Capisco anche però che il problema non è da poco: sicuramente la massa del trattore riflette le onde della microonda ed il calore generato dal motore (con relativo spostamento d’aria) interferisce con i fasci dell’infrarosso. Chiaramente questa importante interferenza ambientale entra nel raggio di copertura ed il sensore va in allarme.

Ridurne la portata è, come dicevamo, una soluzione – ma come hai sottolineato, va usata con cautela per non ridurre anche la sicurezza. Trattandosi di un trattore, neanche la soluzione di rendere il sensore un po’ più lento (aprendo la finestra del tempo necessario per far scattare l’allarme, sembra proponibile.

Ad occhio, la strada più percorribile mi sembra quella di associare un altro sensore (con tecnologia completamente diversa) tipo i tappeti sensibili o le pedane, oppure variare drasticamente l’orientamento – ma bisogna vedere se è possibile, installando ad esempio un sensore dall’alto con copertura a tenda. Un’altra alternativa sarebbe una barriera infrarosso attivo, con fasci a tagliare che, se non ti entra il trattore in casa, non dovrebbe dare falsi allarmi.

Pensi che si possa provare una di queste strade?

mercoledì 22 agosto 2012

Falso allarme su contatto magnetico escluso

Salve Sig. Mauro,
approfitto della sua gentilezza e competenza per farle una domanda: ho una sistema totalmente filare che mi consente, all’occorrenza, di tenere una o più finestre aperte(dove ho i contatti ad incasso) ed allarmare il sistema senza che la centrale vada in allarme, quindi senza dover fare operazioni sulla tastiera di escludere quella/e finestra/e. L’altro giorno però ho avuto un falso allarme scaturito da una finestra che avevo lasciata aperta e sono sicuro che un eventuale riscontro non l’abbia chiusa e riaperta. Quale può essere la causa, un malfunzionamente della centrale oppure del contatto? Nel ringraziarla anticipatamente la saluto cordialmente.
Andrea

Buongiorno Andrea

L’auto-esclusione della linea è una funzione abbastanza comune nelle centrali – in pratica, al momento dell’attivazione la centrale controlla che tutte gli ingressi (in senso di linee) siano chiusi o a riposo. Nel caso in cui uno o più ingressi siano aperti, questi vengono automaticamente esclusi e quindi ignorati.

Bisogna vedere però come la sua centrale interpreta l’eventuale riarmo dell’ingresso. In teoria, se mantiene la linea esclusa, qualunque input proveniente da quella linea viene ignorato fino alla successiva riattivazione del sistema; ma se l’esclusione è solo per il singolo allarme – in genere è così – e quindi al riarmo tutto torna normale, allora la situazione diventa diversa.

Nel primo caso, il problema può essere solo della centrale: se la linea è esclusa, su quella linea può fare quello che vuole e non succede niente. Nel secondo caso, il problema potrebbe essere anche del contatto che potrebbe aver rilevato una falsa chiusura – di per sè insignificante in situazioni normali, ma che in questo caso avrebbe di fatto ri-armato la linea e quindi provocato il falso allarme. E’ abbastanza anomalo e poco probabile, ma l’esperienza (e la scienza!) ci insegna che le cose poco probabili non sono impossibili, sono solo più rare. Se lo può far confermare da un qualunque vincitore del SuperEnalotto…

Potrebbe essere un caso sporadico, ma al suo posto farei comunque verificare sia il contatto che la centrale o comunque terrei sotto controllo la situazione perché è abbastanza singolare con un contatto magnetico avere una situazione simile, soprattutto se è certo (al 100%) che la finestra non è stata chiusa e riaperta, neanche per una frazione di secondo.

venerdì 17 agosto 2012

Sensore da esterno AND o OR ?

Buongiorno,
ho installato un sensore da esterno DUAL-IR per avere il controllo della zona giardino e altri sensori a contatto magnetico e controllo delle vibrazioni sulle finestre.
Il giardino confina con un campo coltivato e v’è il dubbio che quando passa il GROSSO trattore per lavorare il terreno, sia la causa di allarmi del sensore esterno citato. Il sensore, lavora in modalità OR e le testine sono orientate in modo tale che controlli la zona prospicente all’ingresso e alle finestre. E’ possibile che sia influenzato dal calore emesso dal transito del trattore ? Predisporre il modo di rilevazione del sensore in AND anzichè OR potrebbe essere più giusto ?

Grazie mille. Ottimo forum per gli Utenti.
- Ivo

Buongiorno Ivo

E’ abbastanza probabile (anzi, sarebbe strano il contrario) che il suo sensore scatti se gli passa davanti un grosso trattore! Sicuramente sia per il calore che per la massa di aria calda generata, l’elemento PIR va in allarme.

Ora, se i due PIR sono orientati in modo diverso e quindi non coprono la stessa area, metterli in AND significa vanificare la protezione del sensore: il suo DUAL-IR scatterebbe solo quando rileva un’intrusione nell’area comune coperta dai due elementi, ma credo che non sia questo il risultato che vuole ottenere.

Forse sarebbe più logico lasciare il funzionamento in OR e variare leggermente l’orientamento (in modo che sia più radente a ingresso e finestre) evitando quindi la rilevazione del trattore, oppure ridurne la sensibilità utilizzando i trimmer e verificare con il walk test (l’accensione dei led quando è in allarme) che il raggio di copertura sia comunque adeguato.

venerdì 10 agosto 2012

Barriera infrarosso installata al limite

Salve Mauro, approfitto ancora della sua gentilezza e competenza in materia. Dunque, ho installato da solo un sistema filare avendo già la predisposizione ed un po di conoscenza in materia. L’impianto è composto da 5 contatti magnetici, un pir a doppia tecnologia, una sirena ed una barriera a raggi infrarossi codificati (4 fasci) montata all’esterno a protezione dell’ingresso. Dunque tutto è andato bene per circa due settimane poi la barriera ha cominciato a mandare in allarme la centrale di tanto in tanto, ad orari differenti sia di giorno che di notte. Nella documentazione tecnica delle barriere viene indicata la distanza massima che è di 5 mt. in esterno e nel mio caso la distanza tra ricevitore e trasmettitore è di 4,97 mt. quindi al limite. E’ possibile che sia questa la causa del problema? Nel ringraziarti anticipatamente per la tua disponibilità, la saluto cordialmente. Andrea

Buongiorno Andrea
Sicuramente è possibile che un disturbo, anche lieve, causi la disqualifica della barriera installata al limite della sua capacità. E’ ben vero che se le istruzioni dicono che il limite è 5 metri, in teoria il costruttore dovrebbe aver testato che entro questo range il prodotto funzioni al massimo delle sue possibilità, ma certamente da quanto mi dice può essere che una condizione esterna normalmente ininfluente diventi un fattore importante.
Provi a contattare il costruttore e verificare se è a conoscenza di questo problema – o se possono ipotizzare una soluzione in caso di installazione al limite. Giusto per fare un esempio, alcune volte questi problemi possono essere risolti invertendo gli elementi tx e rx. Certo nel suo caso non si riduce la distanza, ma potrebbe minimizzare il disturbo al punto forse da non farlo più interferire con le barriere.



Falsi allarmi per temperatura elevata?

Salve ho una centrale doppia frequenza e da circa dieci giorni che ogni 3, 4 giorni va in allarme nel report mi dice che sono i sensori doppia tencologia interni che provocano l’allarme, ho provato a disattivare quelli wireless, lasciando i filiari ma scatta lo stesso non mi aveva dato mai nessun tipo di falso allarme mi saprebbe indicare una soluzione la casa è chiusa perchè sono in vacanza la temperatura potrebbe influire?
Grazie
- Mario

Buongiorno Mario

Non che si possa escludere in modo totale, ma è alquanto strano e abbastanza improbabile che i sensori installati all’interno (soprattutto se doppia tecnologia) vadano in allarme per problemi di temperatura.

Credo che più probabilmente potrebbe essersi guastato un sensore – sarebbe però necessario identificare se possibile esattamente quale genera l’allarme. Escludendo quello potrà verificare se la causa è il sensore ed eventualmente sostituirlo.

venerdì 3 agosto 2012

Falso allarme per spiffero di aria?

Salve,

ho un antifurto CIA protec9, stanotte è scattato l’allarme ma non c’era niente fuori posto; attraverso la centrale antifurto ho individuato il rilevatore che ha causato il falso allarme ed effettivamente osservandolo a distanza ho notato che il led ogni tanto si accende per un istante senza alcun movimento apparente.
Quale può essere la causa di questo comportamento anomalo? può c’entrare eventualmente la presenza di spifferi causa vicinanza ad una finestra?
Grazie
Claudio
Buongiorno Claudio
Di che tipo di sensore si tratta? Credo – visto che mi dice che si accende un led, che si tratti di un volumetrico interno (infrarosso?). Se così fosse potrebbe trattarsi di un falso allarme occasionale, forse anche generato da uno spiffero (consistente) di aria in prossimità del sensore – soprattutto se di temperatura diversa.
I sensori infrarosso passivo sono sensibili alla variazione termica e soffrono gli spostamenti improvvisi di aria (in particolar modo se calda). Infatti i PIR non devono mai essere installati sopra i caloriferi, proprio a causa delle correnti convettive generate dal calore. Quindi potrebbe essere quella la causa.
Oppure, semplicemente, il sensore è guasto.
Sull’accensione del led, dipende dal tipo di sensore (bisognerebbe sapere cosa significa, ma dipende da modello a modello).



giovedì 5 luglio 2012

Regolare i sensori per una copertura migliore riducendo i falsi allarmi


Buongiorno Mauro e complimenti per l’iniziativa del sito che trovo molto interessante.

Vengo subito al dunque.
Ho un sistema antifurto, basato sulla centrale, volumetrici da interno e impinto perimetrale. Quest’ultimo è stato basato sui sensori a doppia tecnologia delle Maximum (i famosi Curtain); sono impostati in AND.

A seguito di una serie di falsi allarmi (in realtà non erano falsi in quanto ci passvano gatti e animali vari), sono stato costretto a ritarare i sensori da esterno. Che tu sappia, quale è la regola da seguire nel regolare le MW e i PIR per avere una copertura migliore ma al tempo stesso riducendo i falsi allarmi ? voglio dire, è meglio che sia ma MW più sensibile del PIR che interviene a ridosso della zona interessata o è meglio che il PIR intercetti il movimento da lontano per poi far scattare l’allarme se anche la MW scatta?

Grazie in anticipo.
Marco

Buongiorno Marco

Sovra-dimensionare o sotto-dimensionare la taratura di un doppia tecnologia in AND in genere non risolve il problema in nessuno dei casi, al limite riduce solo la sicurezza e l’affidabilità del sensore.

Capisco bene la tua situazione ma, nella pratica, avere la MW o il PIR sempre (o mai) in allarme non fa che squalificare l’effetto di doppio controllo che è tipico dei sensori DT e quindi nel tuo caso potrebbe risultare solo in una maggiore inefficienza del sensore.

Detto questo, personalmente cercherei di lavorare su un posizionamento ed un orientamento migliore, piuttosto che sulla taratura della portata – se possibile. Se il sensore è in campo aperto ridurre la sensibilità della MW (che è la parte che tende di più a ‘scappare‘) potrebbe essere un po’ di aiuto, in quanto il PIR a tenda è già abbastanza selettivo per sè e riducendone la portata non farai altro che aprire un varco nella parte esterna dell’area protetta. Se hai modo di sfruttare un posizionamento più radente al muro o al perimetro da proteggere, magari alzando leggermente l’angolo in modo che non punti proprio verso terra, potresti avere qualche risultato migliore.

Se tutto ciò non dovesse portare ad un risultato soddisfacente l’alternativa che ti rimane è provare con dei sensori PET-immune che rilevano la presenza di animali di piccola taglia e non segnalano l’allarme.

domenica 24 giugno 2012

Antifurto suona tutta la notte: che fare?

Cosa posso fare per “contrastare” un antifurto che si mette a suonare quando meno che te lo aspetti, stamane, domenica, ha suonato alle 5.30
Ho scoperto e non solo io ma anche le forze dell’ordine dove questo avviene, perchè c’è la sirena ma anche un lampeggiante, nessuno in casa. Suona a qualsiasi ora, quando vuole, è situato a 250 cm da terra. Le forze dell’ordine, da me interpellate, dicono che non possono fare niente in quanto proprietà privata.
Datemi la dritta per procedere.
Grazie, Mirella
Buongiorno Mirella

Il fenomeno degli impianti che, per scarsa qualità o omessa manutenzione, suonano senza motivo e a lungo purtroppo è una realtà frequente – specialmente in estate a causa dei temporali e delle mancanze di tensione. Non sono un avvocato, ma il rifiuto da parte delle Forze dell’Ordine di intervenire in merito è per lo meno discutibile.

Premesso, come abbiamo già avuto modo di dire (ad esempio qui) che un impianto dovrebbe suonare solo quando c’è un allarme, il fatto che sia su proprietà privata non vieta l’intervento ai sensi dell’Art. 659 c.p. Sicuramente non è configurabile il reato previsto all’art. 659 c. 1, c.p. nel caso in cui il proprietario di un appartamento, assente dall’abitazione, ometta di disattivare tempestivamente l’allarme, ma a lui è imputabile il malfunzionamento per cause di negligenza nella manutenzione o nella gestione dello stesso.

Inoltre, la quasi totalità dei regolamenti comunali di polizia urbana contengono disposizioni relative al disturbo arrecato da rumori molesti, disciplinandone modalità e limiti e indicando le sanzioni amministrative applicabili.

Al netto di questo, personalmente proverei a risolvere la questione in modo amichevole e civile presentando un reclamo scritto presso il proprietario o l’amministratore dello stabile (che lo notifica), chiedendo di risolvere il problema e diffidando il soggetto dal ripetere l’errore, ai sensi di quanto sopra, pena la denuncia.
In genere, funziona.

Extrema ratio, se non dovesse funzionare, potrà sporgere denuncia, dai vigili, alla polizia o ai carabinieri, per disturbi atti a turbare l’ordine pubblico (è turbativa alla pubblica quiete anche la reiterazione di rumori molesti), giungendo fino a chiedere l’intervento dei pompieri in caso il problema persista e si ripeta ulteriormente nel tempo.

domenica 17 giugno 2012

Falso allarme sensori roller tapparelle

Buongiorno,
ho fatto installare un antifurto per la mia abitazione ed ho dei problemi di falso allarme rilevato dai sensori tipo roller delle tapparelle.
Io ho una situazione in cui tutte le tapparelle, compreso il cassonetto, sono esterni all’abitazione, fatte in alluminio e motorizzate. Ovviamente i sensori sono collocati all’interno dei cassonetti con il classico filo fissato sulla tapparella, per la rilevazione dei movimenti di quest’ultima.
Tutti i falsi allarmi mi sono stati generati da questi sensori, su diverse tapparelle dell’abitazione non sempre le stesse, non alle stesse ore del giorno, sia con tapparelle completamente sia parzialmente abbassate.

L’unica cosa che abbiamo notato è che le tapparelle che danno il falso allarme sono quelle in corrispondenza di un maggiore irraggiamento solare durante le ore del giorno (mai accaduto la sera). Il problema inoltre si è acuito con l’arrivo della bella stagione. Per esempio, mi è successo una mattina che il falso allarme fosse generato dalle tapparelle esposte ad est (irraggiamento diretto), mentre un pomeriggio mi è successo con quelle a ovest.
Abbiamo ipotizzato che potesse essere un problema di dilatazione e quindi abbiamo allungato i tempi d’intervento dei roller, ma nulla di fatto. Il sospetto a questo punto è sul dispositivi roller collocati nei cassonetti. In essi infatti, con irraggiamento solare diretto, essendo completamente di alluminio, possono generarsi temperature molto elevate. Quindi mi domando e vi domando se la causa possa essere questa, cioè un falso contatto del roller a seguito di surriscaldamento.
Non so proprio più cosa pensare, chiedo a voi qualche consiglio, non posso pensare di attivare l’antifurto solo nei sei mesi più freddi dell’anno!

Grazie mille
Saluti a tutti
Roberto
Buongiorno Roberto

Sì, purtroppo i furti avvengono anche (anzi, soprattutto!) d’estate e quindi utilizzare il suo antifurto solo d’inverno non è una soluzione…

Credo comunque che sia molto probabile che l’alta temperatura nel cassonetto possa essere il problema. Non potendo installare le schede in altro luogo mi risulta abbastanza difficile trovare una via d’uscita, se non provare a cambiare modello e vedere se in qualche modo la situazione si risolve.
Potrebbe essere un problema sull’elettronica che forse in altri prodotti (intendo, di altra marca) non si presenta.

In via del tutto sperimentale, prima della sostituzione, può comunque provare ad isolare il prodotto con delle graffette in plastica o un qualunque altro supporto o distanziale che le stacchi dalla superficie del cassonetto, favorendo intorno al roller la circolazione dell’aria. Immagino che a livello di temperatura non cambi molto, ma potrebbe essere sufficiente ad evitare una dilatazione che avviene per contatto e che, casualmente, potrebbe creare un corto circuito nella rilevazione. E’ un tentativo disperato, lo so, ma provare non costa nulla…

Ci faccia sapere !

lunedì 28 maggio 2012

Come potrei difendermi dalle intrusioni in giardino?

salve mauro, possiedo una villetta indipendente con giardino che si affaccia su due lati. La casa non è molto grande (90m) è suddivisa in due livelli con tre finestre, un balcone e portone ingresso (piano terra), mentre piano superiore due balconi e due finestre che affacciano sul giardino. In casa ho predisposto i sensori di allarme infrarossi in punti strateggici (corridoi) e i sensori anti intrusione sulle finestre e sui balconi, con l’dea di installare anche un avviatore telefonico all’allarme. Adesso mi chiedo, come sicurezza in casa può bastare? ed infine vorrei chiederti la cosa più importante, nel giardino come potrei difendermi dalle intrusioni? e quindi istallare delle telecamere? oppure delle barriere?. Su quest’ultime resto dubbioso per il passaggio di animali che fanno attivare l’allarme, e quindi crear mi solo disagi.
ti ringrazio anticipatamente un saluto Luigi

Buongiorno Luigi

in linea di massima mi sembra che la protezione della casa sia adeguata: perimetrale su tutti gli ingressi e volumetrici a trappola all’interno. Un combinatore telefonico (e magari una sirena esterna e una interna per il pre-allarme) potrebbero completare anche a livello di segnalazione un eventuale allarme.

Se pensi che le barriere possano creare dei problemi per via degli animali potresti provare dei sensori con tecnologia PET-detection che non scattano al passaggio di animali di piccola taglia, oppure farti consigliare dall’installatore su qualche soluzione alternativa adatta alla configurazione del tuo perimetro (ma è necessario un sopralluogo). La stessa osservazione vale per le telecamere allarmate con motion-detection.

In genere se vuoi proteggere il perimetro a filo muro, le barriere o i sensori a tenda vanno bene (doppia, tripla tecnologia) – ma se la protezione è in campo aperto (il giardino) e c’è passaggio di animali oppure l’ambiente è particolarmente perturbato (alberi, grossi cespugli, vento, etc.) allora è meglio verificare bene sul campo quale tecnologia utilizzare o i falsi allarmi saranno inevitabili.

Ad ogni modo, ti consiglio di collegare il pre-allarme perimetrale alle luci esterne in modo che, in caso di allarme notturno, ti sia possibile vedere dall’interno che cosa succede anche se è buio. La luce, poi, è sempre un ottimo deterrente perché fa svanire l’effetto sorpresa e ti consente di avvisare le Forze dell’Ordine se vedi qualcosa di sospetto.

venerdì 18 maggio 2012

Falsi allarmi sensori tripla tecnologia

Buongiorno, preciso che non sono un installatore professionista ma in possesso di una certa esperienza e ho installato diversi piccoli impianti. Tra questi quello che protegge la mia abitazione, nella quale ci sono tre sensori tripla tecnologia sicurit EXT315AM a tenda, ubicati come segue:
1-tenda a filo muro che protegge porta principale e finestra, con muro di fronte. Nessuna pianta. Sole al mattino.
2-tenda a filo muro che protegge tre finestre, spazio aperto di fronte. Nessuna pianta. Sole di primo pomeriggio.
3-tenda a filo muro che protegge tre finestre, siepe stabile e giardino di terzi di fronte dietro a palizzata. Sole nel tardo pomeriggio.
Per due mesi tutto ok ma nelle giornate dei primi caldi ho cominciato ad avere falsi allarmi sia dal 1 che dal 2-3 (che sono insieme).
Ho pensato che, con l’arrivo del caldo la compensazione del PIR del sensore aumentasse l’assorbimento e, visto che la centrale è vicina al limite di erogazione di corrente, la caduta di tensione facesse cadere i rele ma ho misurato la tensione e non è mai scesa sotto i 12,43 V.
La centrale è da escludere perchè ora ho chiuso le due linee con una resistenza di terminazione per poter usare l’impianto e non ci sono stati eventi nuovi.
I falsi allarmi sono casuali e non legati all’andamento del sole. Un’ulteriore ipotesi è lo scatto dell’antimascheramento, che ho messo in serie con il tamper e il contatto di allarme NC.
Cosa ne pensate?Grazie
- Marco Riccardo
Buongiorno Marco Riccardo
Mmhhh… falsi allarmi da un sensore con doppia microonda e doppio infrarosso passivo, irregolari e non legati all’andamento del sole sono abbastanza rari. Ad una prima analisi non sembra un problemino da poco: inoltre pare che il fenomeno sia legato in qualche modo all’aumento della temperatura anche se, per quanto abbia iniziato a fare caldo, non possiamo certo dire di essere ancora in estate (se la causa fosse quella non oso pensare cosa potrebbe succedere in un assolato pomeriggio di luglio).
Le ipotesi che si potrebbero fare sono molte ma, giusto per essere sicuri, dovrebbe sentire il costruttore se esistono casistiche note legate ad un maggiore assorbimento di corrente a riposo a seguito della funzione di compensazione o qualcosa che potrebbe causare un’apertura del contatto d’allarme. Il fatto che la centrale sia al limite o, come si dice in gergo, impiccata con l’alimentazione, sicuramente non aiuta: potrebbe bastare un piccolo disturbo sulla linea per generare il falso allarme. Così, a pelle, devo dire che però mi suona molto di problema sull’alimentazione.
Io farei comunque due prove: intanto, se possibile, separerei l’anti-masking dalla linea di allarme lasciandolo in serie solo con il tamper, per essere sicuro della natura del falso allarme e della sua effettiva provenienza. Poi, proverei ad aggiungere un’alimentazione supplementare (che non fa mai male) — se gli allarmi dovessero continuare a presentarsi almeno avremo ristretto il campo di ricerca alla sola parte della rilevazione.
Ci faccia sapere !
Grazie.

lunedì 7 maggio 2012

Falso allarme sensore doppia tecnologia esterno

salve volevo fare una domanda un anno e mezzo fa ho montato un antifurto con dei sensori a doppia tecnologia esterni e andato bene fino a tre giorni fa, adesso cosa fa sui sensori ci sono le tre luci verde microonda giallo infrarosso deve funzionare cosi quando si passa avanti lampeggia prima il verde poi il giallo e rosso va in allarme, a me invece mentre che sta il giallo infrarosso si mette a lampeggiare velocemente e se inserisco l’antifurto si mette a suonare cioe rileva un allarme volevo sapere come mai grazie mille
– Luciano

Buongiorno Luciano

Le spiegazioni potrebbero essere diverse, ma se dice che fino a pochi giorni fa funzionava – ammesso che la causa dell’allarme sia quel sensore, credo che la spiegazione più logica sia che si è guastato.
Dovrebbe guardare sulle istruzioni del sensore o chiedere all’installatore che cosa significa il lampeggio veloce del led giallo (che dipende da modello a modello, quindi non saprei dirle nel suo caso non conoscendo il suo specifico prodotto).
Tra l’altro è un po’ anomalo che l’allarme suoni quando inserisce: se il sensore è in allarme dovrebbe auto-escluderlo, ma non tutte le centrali hanno questa funzione (o forse non è stata abilitata) però questo mi fa pensare che potrebbe (il condizionale è d’obbligo) essere anche un problema non direttamente del sensore.

sabato 5 maggio 2012

Sensori pressometrici antifurto


Non ho trovato, tra tutti gli interventi letti, nessuna indicazione riguardo i sensori pressometrici.
Sono validi oppure sono solo una trovata commerciale?
- Valerio


Buongiorno Valerio

Degli infrasuoni / sensori di pressione /ultrasuoni ed altre tecnologie obsolete ne abbiamo parlato, credo in risposta a delle domande come la sua — ma in effetti mi rendo conto che in un blog (dove non è possibile ‘taggare‘ i commenti) diventa difficile ricercare e soprattutto trovare tutti gli argomenti.

Le rispondo comunque volentieri sull’argomento perché spesso si parla di sensori che dovrebbero essere trasduttori di pressione, ma che in realtà alla fine sono solo dei microfoni selettivi che sentono le onde di pressione. Questi sensori – ampiamente utilizzati e testati in passato (un passato abbastanza remoto della sicurezza antifurto domestica!) – sono stati altrettanto ampiamente rimpiazzati da tecnologie come l’infrarosso passivo e la microonda, anche abbinate, proprio per la loro scarsa affidabilità.

Ipersensibili allo spiffero più leggero od alla vibrazione causata dallo spostamento d’aria, a causa della loro facile perturbabilità, generano spesso falsi allarmi o – se la pressione dell’ambiente non è costante (ad es. per una finestra o porta aperta) non rilevano proprio e questo non ne giustifica un utilizzo negli impianti di sicurezza soprattutto quando l’alternativa è quella economica ed affidabile dell’infrarosso passivo e della microonda.

Non credo comunque che si possano definire una ‘trovata commerciale’: i sensori di pressione funzionano, e anche bene. Ma sono adatti per ambienti particolari come il caveaux di una banca, sigillato da una porta blindata e senza finestre o altre aperture, non per un appartamento con porte, finestre, spifferi d’aria, etc.

lunedì 23 aprile 2012

Sensore volumetrico di fronte a termosifone

Salve, vorrei un vostro consiglio, se possibile. Si tratta di una predisposizione per il montaggio di un volumetrico che si trova posizionata frontalmente ad un termosifone e ad una porta finestra dove batte il sole e quindi scalda sia il vetro che il pavimento. Con che tipo di sensore potrei risolvere il problema di falsi allarmi? O devo dirigere il sensore in modo un pò laterale?
Grazie Antonio
Buongiorno Antonio
I sensori che soffrono questo tipo di interferenze ambientali sono gli infrarossi passivi che, normalmente, non vanno installati sopra fonti di calori (es. termosifone) per via delle correnti convettive di aria calda che si generano e che potrebbero alterare la corretta rilevazione del sensore piroelettrico.
Tuttavia, se la distanza tra il sensore e la finestra è di qualche metro, non dovrebbe avere problemi. Al netto di questo, se ritiene che la cosa possa causare falsi allarmi (ma a parer mio non dovrebbe crearne), può orientare il sensore in modo che non sia proprio frontale – come da lei giustamente suggerito; oppure utilizzare un sensore doppia tecnologia (infrarosso + microonda) che elimina qualunque problema in merito.

venerdì 13 aprile 2012

Falsi allarmi nella notte

Salve, da due giorni il mio antifurto di casa marca CIA protec 3 (una centralina, una sirena esterna e due rilevatori di movimento all’interno) ha iniziato a suonare per due notti consecutive sempre alle 1:20 ripetendo ad ogni ora il falso allarme. Sicuramente lo farà anche questa notte e le successive….quale potrebbe essere la causa? Tengo a precisare ke durante tutto il giorno ho l’antifurto inserito ma non si verificano mai falsi allarmi.
Vi ringrazio anticipatamente Modesto
Buongiorno Modesto
già altri utenti ci hanno segnalato simili problemi e, trattandosi di un impianto filare, l’ipotesi più probabile – ma non l’unica – è quella di un disturbo di tipo elettrico che avviene regolarmente a quell’ora (e che poi, come dice, si ripete ciclicamente).
Il fatto che di giorno l’impianto funzioni senza problemi non fa che confermare questa ipotesi, ma non è di grande aiuto se non per il fatto che elimina altri tipi di guasto.
L’unico ulteriore consiglio che le posso dare è cercare di vedere se anche altre apparecchiature elettriche in qualche modo ‘soffrono’ questo problema (nota dei cali di tensione? le eventuali luci accese si indeboliscono per un attimo? o simili… ) e trovare una sorgente dell’interferenza.
Un tentativo per provare a risolvere la questione potrebbe farlo installando un filtro di rete sull’alimentazione della centrale: nel caso in cui si tratti di una sovratensione, il filtro dovrebbe tagliarla o comunque limitarne gli effetti e quindi rendere immune il suo antifurto — ma, ovviamente, quello che le propongo non è una garanzia assoluta di soluzione in quanto non possiamo essere certi che quello sia l’effettivo problema. Visto però il ridotto costo e fastidio dell’operazione (e poi un filtro sull’alimentazione non fa mai male…) forse il gioco vale la candela.
Grazie.