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giovedì 7 marzo 2013

Sensori infrarosso passivo e finestre


Salve, 
dovendo installare un impianto di antifurto, e volendo  inserire dei rilevatori all infrarosso PIR  mi chiedevo, se puntano contro un vetro, e dall altra parte c’e una persona, la rilevano? e in caso di doppi vetri?- Federico

Buongiorno Federico

No, i sensori infrarosso PIR non rilevano oltre il vetro in nessun caso (singoli o doppi).



mercoledì 27 febbraio 2013

Come riconoscere un sensore PIR da un doppia tecnologia?


Buonasera, vorrei sapere visto che a breve verranno ad istallarmi un antifurto filare, come posso riconoscere un sensore di movimento passivo da quello a doppia tecnologia.
Saluti e complimenti per il blog.
Marco

Buongiorno Marco

Visivamente, sono abbastanza simili ed anche un esperto farebbe fatica guardando dal solo involucro.

Esternamente, l’unico indizio di rilievo potrebbe essere la presenza di due (o tre) led, in genere di colore diverso, che servono per segnalare l’attivazione di una o dell’altra tecnologia. Camminando davanti al sensore i due led si dovrebbero accendere, generalmente in tempi diversi, a seconda della tecnologia che rileva per prima.

Se invece intende aprire il sensore, basta verificare la presenza di un piroelettrico e di un’antenna planare (IR+MW) o di più elementi in caso di doppio/triplo PIR.

sabato 9 febbraio 2013

Protezione perimetrale in assenza di predisposizione cavi


Buonasera Mauro!piacere di “conoscerti”  mi chiamo Alberto.Scrivo a te perché oggi mi sono trovato a cercare sul web informazioni su antifurti per appartamenti…e tu sei il primo, oltre che il più frequente, nome che salta fuori 
Ho letto della tua enorme disponibilità a dare aiuto a chi te ne chiede, tra i tuoi blog…e ho ben pensato di provare ad approfittarne! 
Ti faccio una breve cronistoria:
Stanno per ultimare il palazzo all’interno del quale ho preso un appartamento; ai tempi l’elettricista del cantiere mi ha chiesto se volessi o meno la predisposizione per l’allarme, sconsigliandomi la predisposizione perimetrale (bensì solo quella per i radar) a causa dell’oscenità oltre che scomodità dei contatti sulle porte a causa degli infissi in alluminio. Io, da buon ignorante in materia e non pensando ad istruirmi per tempo, accettai i consigli (mi spillerà 500 € per questa predisposizione dei tubi per passare i fili….).
Adesso, documentandomi, ho deciso che non voglio assolutamente rinunciare al perimetrale; è l’unico modo per proteggere la casa in cui vivi quando ci sei dentro!
Ecco dunque la mia richiesta di soccorso:
La predisposizione mi permette solo di mettere i radar.Ho fatto un sopralluogo con due diversi tecnici. Uno mi ha detto che si potrebbero mettere le tendine infrarossi tra infissi interni ed esterni ma che, giustamente ci vuole un lavoro prima per sistemare i fili…dunque si dovranno fare dei lavori per permettere ai fili di arrivare fino alle porte…e neanche un tubo porta fino alle porte esterne……….Un altro (quello del cantiere) mi ha portato ancora avanti la sua tesi, dicendo ancora che i contatti delle porte servono a poco. Lì, però, gli ho detto che non conoscendo le tendine a infrarossi non avevo pensato alla possibilità di montarle (poteva anche pensare a dirmelo ai tempi…). Dopo questa mia affermazione, ha tirato fuori l’idea di alcuni sensori infrarossi che, esternamente, starebbero paralleli alla parete a circa 1 cm di distanza.Io, invece, sto seriamente pensando alle tendine Wi-Fi (l’elettricista del cantiere me le ha sconsigliate a causa della,a suo parere, facile intrusione per la disattivazione dall’esterno).
In tutto questo marasma che ti ho descritto…qual’è la tua opinione? 
Grazie mille per l’attenzione!

Buongiorno Alberto

Innanzitutto… peccato per la mancata predisposizione! Come consigliamo sempre, il passaggio di qualche tubo in più in fase di costruzione o ristrutturazione della casa è un’operazione poco costosa e di facile realizzo e, anche se pensate di non utilizzarla immediatamente, è un po’ come un piccolo investimento che prima o poi potrebbe tornare molto utile.

Credo che nel tuo caso la soluzione migliore possa essere quella di installare dei sensori a tenda senza filo o, al limite, delle barrierine infrarosso – sempre senza filo. Trattandosi di una protezione perimetrale supplementare ai sensori filari interni, aggiungi un importante utilizzo (quello della parzializzazione notturna) ed aumenti la protezione ad impianto totalmente attivato.

Per quanto riguarda l’affidabilità, i sensori a tenda offrono una buona copertura, possono essere installati in posizioni di difficile accesso anche all’esterno (per esempio tra l’infisso e la persiana) e non sono particolarmente attaccabili – non più di quanto lo siano tutti i tipi di sensore da esterno. Soprattutto devi valutare che sono una protezione accessoria rispetto ai volumetrici interni e hanno anche il grande vantaggio di prevenire lo scasso segnalando il tentativo di intrusione quando il ladro è ancora all’esterno.

Se poi volessi comunque passare i cavi, puoi anche abbinare il sensore a tenda con il contatto magnetico di apertura e/o i contatti a filo per le tapparelle.


lunedì 3 dicembre 2012

Interferenze sensori infrarosso


Salve mauro, cercando in rete qualche risposta esauriente mi sono imbattuta nel suo blog, che ho trovato subito molto utile e vorrei approfittare della sua competenza per dissipare qualche dubbio.
Sono in procinto di installare a casa mia un allarme senza fili, premetto che non sono un tecnico e vorrei sapere se i componenti che sto per installare sono veramente validi o lo sono solo per il venditore, non scriverò la marca per rimanere in linea con la direttiva del sito, ma solo alcune specifiche, tra qui il grado di protezione che non saprei come valutare.
Ma quello che mi piacerebbe sapere con certezza, considerando che ho letto e sentito pareri discordanti in materia e se posso installare due rilevatori volumetrici (nello specifico quelli descritti) nella stessa stanza, senza incorrere in falsi allarmi, il locale è molto grande e per ovviare alle zone d’ombra causate da una semi parete e un corridoio con muri alti 160 cn. i due sensori inevitabilmente in alcune zone si sovrapporranno intersecando i loro raggi.
L’impianto e molto semplice i rilevatori a tendina andranno installati sul voltino tra la finestra e le persiane (scuri) che sono in alluminio, così che potò muovermi e avere una sicurezza anche con le finestre aperte,
I rilevatori volumetrici ad infrarossi andranno a protezione dei locali interni e della centrale d’allarme quando in casa non c’è nessuno. ( ovviamente in concomitanza con quelli alle finestre )
Telecomando a 4 pulsanti
Dotato della funzione rolling-code sui comandi,
Trasmettitore radio TwinBand® 800/400 MHz
4 pulsanti programmabili (Spento Totale / Acceso Totale / Acceso Gruppo 1 / Acceso Gruppo 2)
Grado di protezione: IP55 – IK04
Rivelatore a doppio raggio infrarosso ad effetto tenda con una coppia di rivelatori ad infrarossi passivi.
Tecnologia radioTwinBand® 400/800 MHz
Compensazione automatica della temperatura
Auto protezione contro l’apertura e la rimozione
Gradi di protezione: IP54
Zone di rilevazione: 4
Temperatura di funzionamento: da –20 °C a +50 °C
Rivelatore volumetrico ad infrarossi (19 raggi, con copertura 12 m, 90°)
Trasmettitore radio TwinBand® 400/800 MHz
funzione conta impulsi
Gradi di protezione: IP31 – IK04
Rilevazione tramite lente Fresnel. 19 raggi, 12 m, 90°
Temperatura di funzionamento: da – 10 °C a + 55 °C
Allarme termico – 5°
Combinatore telefonico GSM
Grado di protezione IP31: uso interno
Trasmettitore e ricevitore radio TwinBand®
Modo di trasmissione: vocale, digitale, SMS o GPRS
Centrale d’allarme supervisionata con sirena incorporata
Grado di protezione: IP31 – IK04
Protezione antimanomissione alla rimozione e ai disturbi radio
Trasmissione radio TwinBand® 400/800 MHz
20 rivelatori, 10 organi di comando, 10 mezzi di dissuasione
Tastiera di controllo con transponder e
Rolling code dei comandi
Autoprotetta contro l’apertura, il distacco e i tentativi di digitazione dei codici
Gradi di protezione: IP 53 – IK 07
Trasmissione radio TwinBand® 400/800 MHz
Sirena esterna con lampeggiante Livello del suono 105 dB(A) a 1 m
Gradi di protezione: IP 54 – IK 07
Temperatura di funzionamento: da – 25 °C a + 70 °C
- Kriss

Buongiorno Kriss

I sensori infrarosso non emettono, ma rilevano passivamente la presenza all’interno del raggio d’azione e quindi non creano problemi se installati in due parti della stessa stanza, come nel suo caso, separate da una paretina. Sono i sensori doppia tecnologia (infrarosso+microonda) che possono dare problemi di interferenza, ma non e’ il suo caso.

Il grado di protezione si riferisce alla protezione dell’involucro (il contenitore plastico, per capirci) del singolo componente (sensore, centrale, etc.) e quindi non e’ particolarmente determinante per l’analisi della sicurezza dell’impianto: serve solo a capire quanto e’ robusto in caso di attacco e quanto e’ impermeabile alla polvere ed all’acqua. Al netto della sirena esterna, non credo che faccia una sostanziale differenza per gli altri componenti.

Per il resto, dalle specifiche che mi ha inviato, direi che si tratta di materiale buono, adatto per un’installazione in appartamento con livello di rischio medio-basso.


domenica 2 dicembre 2012

Falsi allarmi ripetuti con sensore infrarosso


Salve a tutti,
vi scrivo per chiedervi un consiglio su un falso allarme che si ripete ogni tanto al mio antifurto.
Ho installato una PROTEC4 con sensori IR2 prodotti della CIA, inoltre ho sensori anche sulle finestre e porte di ingresso.
Ogni tanto c’è una zona interna che mi fa scattare l’antifurto, nell’ultimo w-e me lo ha fatto scattare sabato sera e domenica mattina circa ogni 12 ore.
Quando l’antifurto è inserito per meno tempo sembra non dare problemi, ho verificato i vari sensori e sembrano funzionare tutti od almeno sono in grado di rilevare la presenza e mandano l’informazione alla centrale.
Premetto che ogni sera attivo l’antifurto solo sulla zona perimetrale ed ad oggi non ho mai avuto problemi.
Ieri sera ho verificato i sensori e mi sembrava che ognuno di essi avesse una regolazione della sensibilità diversa anche se le stanze erano di medesima dimensione e per evitare problemi l’ho settata al minimo (in questo caso è meno sensibile?).
Come posso provare i vari sensori? Potrebbero surriscaldarsi oppure essere attivati da un lampadario che si muove oppure da uno specchio posto di fronte ad un sensore?
Ultima nota, ogni volta che scatta provo a disinserirlo via combinatore ed a reinserilo e l’antifurto sembra andare bene salvo poi andare in allarme nuovamente come descritto precedentemente basi ogni 12 ore (ma non è un conteggio certo)
Spero in un vostro consiglio sul da farsi.
Grazie
Epez

Buongiorno Epez

Per prima cosa, sarebbe interessante sapere perché lei ha un lampadario che si muove davanti ad un sensore ad impianto inserito… e comunque, no, non credo sia questa la causa visto che si tratta di un sensore infrarosso.

Nemmeno lo specchio mi sembra possa essere causa di falsi allarmi, tanto meno un improbabile surriscaldamento  i sensori sono progettati per essere sempre alimentati e quindi per avere una condizione di deriva termica su un componente si dovrebbero raggiungere temperature molto elevate – sicuramente di origine climatica esterna al sensore.

Trattandosi di un problema sull’IR, che non e’ attivo quando lei ha solo il perimetrale inserito, la cosa più normale che ipotizzerei e’ un semplice guasto del sensore. Potrebbe essere un disturbo sull’alimentazione visto che mi dice che esiste una certa ripetitività nella frequenza dei falsi allarmi, ma in prima battuta sarei più propenso per la prima ipotesi.

Provi ad escludere il sensore in modo da essere sicuro che la fonte degli allarmi e’ quella: se non dovessero più esserci problemi, sostituisca il sensore e con molta probabilità i falsi allarmi non si ripresenteranno.


giovedì 22 novembre 2012

Altezza installazione sensore infrarosso


Salve a tutti,
ho un appartamento antico con un altezza del solaio di 4,5m, la stanza risulta essere 6m x 6m x 4,5m.
Mi chiedo se sia corretto posizionare i sensori all’infrarosso ad una altezza di 3,5mt in posizione centrale. E se nel caso esistano dei prodotti all’uopo.
grazie, Luigi
p.s. ottimo blog !!

Buongiorno Luigi

in genere i sensori hanno il diagramma di copertura allegato nelle istruzioni di montaggio, quindi come prima cosa sarebbe meglio verificare sulle istruzioni il raggio del suo specifico prodotto.
Normalmente l’installazione tipica sta tra i 2.10 e i 2.50m ma alcuni sensori a lunga portata possono essere tranquillamente installati anche a 3.5m di altezza (quindi, si, esistono prodotti specifici per il suo problema).

Detto questo, deve fare le considerazioni del caso relativamente all’area che deve proteggere: se orientando il sensore verso il basso non lascia zone scoperte non ci sono contro-indicazioni.


martedì 21 agosto 2012

Sensori a tenda e contatti magnetici

I sensori a tenda che proiettano i raggi dall’alto verso il basso,possono essere installati al posto dei contatti magnetici,o possono essere aggiunti mettendoli in serie al contatto magnetico esistente?
Se possibile avere delle indicazione la ringrazio anticipatamente.
Salvatore

Buongiorno Salvatore

I sensori a tenda sono sensori come tutti gli altri e quindi possono sostituire i contatti o essere aggiunti in serie senza problemi.

Volendo metterli in serie al contatto che segnala l’apertura, l’unica contro-indicazione è che non avrà un allarme segnalato singolarmente per il sensore e per il contatto, ma solo una segnalazione comune ad entrambi che la linea è andata in allarme. Trattandosi però di un contatto magnetico, abbastanza semplice da verificare, credo che l’inconveniente sia minimo.

venerdì 17 agosto 2012

Sensore da esterno AND o OR ?

Buongiorno,
ho installato un sensore da esterno DUAL-IR per avere il controllo della zona giardino e altri sensori a contatto magnetico e controllo delle vibrazioni sulle finestre.
Il giardino confina con un campo coltivato e v’è il dubbio che quando passa il GROSSO trattore per lavorare il terreno, sia la causa di allarmi del sensore esterno citato. Il sensore, lavora in modalità OR e le testine sono orientate in modo tale che controlli la zona prospicente all’ingresso e alle finestre. E’ possibile che sia influenzato dal calore emesso dal transito del trattore ? Predisporre il modo di rilevazione del sensore in AND anzichè OR potrebbe essere più giusto ?

Grazie mille. Ottimo forum per gli Utenti.
- Ivo

Buongiorno Ivo

E’ abbastanza probabile (anzi, sarebbe strano il contrario) che il suo sensore scatti se gli passa davanti un grosso trattore! Sicuramente sia per il calore che per la massa di aria calda generata, l’elemento PIR va in allarme.

Ora, se i due PIR sono orientati in modo diverso e quindi non coprono la stessa area, metterli in AND significa vanificare la protezione del sensore: il suo DUAL-IR scatterebbe solo quando rileva un’intrusione nell’area comune coperta dai due elementi, ma credo che non sia questo il risultato che vuole ottenere.

Forse sarebbe più logico lasciare il funzionamento in OR e variare leggermente l’orientamento (in modo che sia più radente a ingresso e finestre) evitando quindi la rilevazione del trattore, oppure ridurne la sensibilità utilizzando i trimmer e verificare con il walk test (l’accensione dei led quando è in allarme) che il raggio di copertura sia comunque adeguato.

venerdì 10 agosto 2012

Barriera infrarosso installata al limite

Salve Mauro, approfitto ancora della sua gentilezza e competenza in materia. Dunque, ho installato da solo un sistema filare avendo già la predisposizione ed un po di conoscenza in materia. L’impianto è composto da 5 contatti magnetici, un pir a doppia tecnologia, una sirena ed una barriera a raggi infrarossi codificati (4 fasci) montata all’esterno a protezione dell’ingresso. Dunque tutto è andato bene per circa due settimane poi la barriera ha cominciato a mandare in allarme la centrale di tanto in tanto, ad orari differenti sia di giorno che di notte. Nella documentazione tecnica delle barriere viene indicata la distanza massima che è di 5 mt. in esterno e nel mio caso la distanza tra ricevitore e trasmettitore è di 4,97 mt. quindi al limite. E’ possibile che sia questa la causa del problema? Nel ringraziarti anticipatamente per la tua disponibilità, la saluto cordialmente. Andrea

Buongiorno Andrea
Sicuramente è possibile che un disturbo, anche lieve, causi la disqualifica della barriera installata al limite della sua capacità. E’ ben vero che se le istruzioni dicono che il limite è 5 metri, in teoria il costruttore dovrebbe aver testato che entro questo range il prodotto funzioni al massimo delle sue possibilità, ma certamente da quanto mi dice può essere che una condizione esterna normalmente ininfluente diventi un fattore importante.
Provi a contattare il costruttore e verificare se è a conoscenza di questo problema – o se possono ipotizzare una soluzione in caso di installazione al limite. Giusto per fare un esempio, alcune volte questi problemi possono essere risolti invertendo gli elementi tx e rx. Certo nel suo caso non si riduce la distanza, ma potrebbe minimizzare il disturbo al punto forse da non farlo più interferire con le barriere.



venerdì 3 agosto 2012

Falso allarme per spiffero di aria?

Salve,

ho un antifurto CIA protec9, stanotte è scattato l’allarme ma non c’era niente fuori posto; attraverso la centrale antifurto ho individuato il rilevatore che ha causato il falso allarme ed effettivamente osservandolo a distanza ho notato che il led ogni tanto si accende per un istante senza alcun movimento apparente.
Quale può essere la causa di questo comportamento anomalo? può c’entrare eventualmente la presenza di spifferi causa vicinanza ad una finestra?
Grazie
Claudio
Buongiorno Claudio
Di che tipo di sensore si tratta? Credo – visto che mi dice che si accende un led, che si tratti di un volumetrico interno (infrarosso?). Se così fosse potrebbe trattarsi di un falso allarme occasionale, forse anche generato da uno spiffero (consistente) di aria in prossimità del sensore – soprattutto se di temperatura diversa.
I sensori infrarosso passivo sono sensibili alla variazione termica e soffrono gli spostamenti improvvisi di aria (in particolar modo se calda). Infatti i PIR non devono mai essere installati sopra i caloriferi, proprio a causa delle correnti convettive generate dal calore. Quindi potrebbe essere quella la causa.
Oppure, semplicemente, il sensore è guasto.
Sull’accensione del led, dipende dal tipo di sensore (bisognerebbe sapere cosa significa, ma dipende da modello a modello).



giovedì 19 luglio 2012

Collegamento barrierine a stilo infrarosso

Salve Mauro,
avrei una domanda da porle. Ho una casa in fase di costruzione e in questo momento sto facendo le tracce per poi stendere il corrugato dedicato all’antifurto. Alle finestre ho deciso di mettere delle barriere a stilo che verranno installate accanto all’infisso.
A tal proposito è sufficiente stendere un solo tubo corrugato oppure serve predisporre anche un collegamento tra le due barriere poste ai lati delle finestre ? Se sì, come consiglia di farlo ?
La ringrazio anticipatamente della risposta.

Saluti
Francesco
Buongiorno Francesco

Sì, in genere entrambi gli elementi della coppia devono essere alimentati, ma basta un solo tubo in arrivo.

Trattandosi di oggetti da esterno è abbastanza comune che gli elementi arrivino già forniti di cavo (per garantire un perfetto isolamento dall’esterno) quindi con uno dei cavi passa da una parte all’altra della finestra utilizzando il cassonetto della persiana avvolgibile e poi entra nel corrugato per il collegamento in centrale.

sabato 7 luglio 2012

Sensori volumetrici doppia tecnologia in AND

Salve
vorrei porre una domanda riguardo i sensori volumetrici con doppia tecnologia. Esistono decine di aziende che producono questo tipo di sensori antifurto ma raramente viene certificata nelle specifiche del sensore stesso la funzione and or della doppia tecnologia. Mi chiedevo quindi cosa succede nel caso in cui un possibile ladro tenti un effrazione in un abitazione, ufficio o magazzino protetto da questi sensori senza certificato and or. Supponendo che il ladro in questione sia munito di una tuta che impedisce al sensore di rilevare il calore come si comporterebbe questo sensore non certificato and e or? In questo caso verrebbe a mancare una delle due componenti necessarie a far scattare l’allarme visto che il sensore ha bisogno di rilevare sia il calore che il movimento per entrare in allarme. Sbaglio? Quindi mi chiedevo se basta una semplice tuta per eludere questo tipi di sensori. Recentemente mi sono stati proposti dei volumetrici dicendomi che pur non essendo certificati and or garantiscono comunque una sicurezza in quanto il sensore si allarma comunque anche se per esempio rileva soltanto il movimento e non il calore. Non essendo certificato attiva questa funzione in un tempo più lungo ma comunque la attiva come i sensori certificati and or. Secondo lei può essere possibile una cosa del genere? E questo tempo in più che occorre al sensore non certificato a quanto ammonta? E’ sufficientemente breve per non dare tempo al malintenzionato di escludere il sistema di allarme in qualche modo? Grazie per l’attenzione e per tutte le informazioni che potrete darmi.
Cordiali saluti.
Roberto

Buongiorno Roberto

Ci sono diversi aspetti e spunti interessanti nella sua domanda e che vanno oltre lo specifico problema indicato per il suo prodotto.

Iniziamo dicendo che nelle specifiche dei sensori doppia tecnologia deve essere (ed in genere è) sempre indicato se il funzionamento è in AND o in OR. Forse non lo è chiaramente, forse è indicato solo nella documentazione tecnica per l’installatore, forse si dà per scontato che in genere i DT sono in AND e quindi lo si omette nelle schede commerciali — ma non si può non dirlo. Sarebbe come vendere un’auto senza indicare da qualche parte se è a benzina o a gasolio (come farebbe l’installatore a fare la taratura senza sapere secondo quale logica si attiva il sensore?). Diciamo che, in genere, se non è indicato nulla è probabile che il sensore sia in AND.

Detto questo, le questioni sono due: la prima è che sicuramente l’infrarosso passivo – ne abbiamo già ampiamente parlato, non è un sensore che offre un elevato grado di sicurezza ma il suo rapporto qualità/prezzo è ottimo e per applicazioni domestiche si è dimostrato sufficientemente affidabile e di successo. Non basta una semplice tuta per eludere un PIR che, sicuramente, perderà anche un po’ di sensibilità nei fasci più esterni, ma non è così semplice da superare come si legge in giro.
La seconda è che la doppia tecnologia in AND è un sensore che riduce i falsi allarmi ma ovviamente si porta dietro i difetti di entrambe le parti e quindi è anche meno sicuro. Chiedendo alla logica di funzionamento di generare un allarme solo quando si ha la doppia convalida si alza l’affidabilità ma si abbassa la sicurezza.

Poi esistono anche, come forse nel suo caso, sensori che utilizzano logiche diverse più complesse (come, ad esempio, il generare un allarme anche se l’allarme perdura più del normale solo su una tecnologia), analisi a microprocessore, fuzzy logic e via dicendo.

Ma alla base di tutto questa resta sempre ferma la considerazione fondamentale che un buon installatore le deve consigliare il sensore più adatto alla sua tipologia di rischio. Eventualmente, alternare tecnologie e sensori diversi se lo ritene opportuno; installare sensori a trappola per alzare il livello di guardia; creare più livelli di protezione (perimetrale e volumetrico interno), etc. senza andare a sovra-dimensionare troppo il sistema, che risulterebbe troppo costoso e magari anche difficile da utilizzare e mantenere. Ma, in fondo, è questo il servizio che paga ad un professionista della sicurezza – non certo la sua capacità di cablare una centrale o di fissare un doppia tecnologia su un muro…

Spero di aver risposto in modo completo, ma so che la discussione sarebbe lunga e complessa

giovedì 5 luglio 2012

Regolare i sensori per una copertura migliore riducendo i falsi allarmi


Buongiorno Mauro e complimenti per l’iniziativa del sito che trovo molto interessante.

Vengo subito al dunque.
Ho un sistema antifurto, basato sulla centrale, volumetrici da interno e impinto perimetrale. Quest’ultimo è stato basato sui sensori a doppia tecnologia delle Maximum (i famosi Curtain); sono impostati in AND.

A seguito di una serie di falsi allarmi (in realtà non erano falsi in quanto ci passvano gatti e animali vari), sono stato costretto a ritarare i sensori da esterno. Che tu sappia, quale è la regola da seguire nel regolare le MW e i PIR per avere una copertura migliore ma al tempo stesso riducendo i falsi allarmi ? voglio dire, è meglio che sia ma MW più sensibile del PIR che interviene a ridosso della zona interessata o è meglio che il PIR intercetti il movimento da lontano per poi far scattare l’allarme se anche la MW scatta?

Grazie in anticipo.
Marco

Buongiorno Marco

Sovra-dimensionare o sotto-dimensionare la taratura di un doppia tecnologia in AND in genere non risolve il problema in nessuno dei casi, al limite riduce solo la sicurezza e l’affidabilità del sensore.

Capisco bene la tua situazione ma, nella pratica, avere la MW o il PIR sempre (o mai) in allarme non fa che squalificare l’effetto di doppio controllo che è tipico dei sensori DT e quindi nel tuo caso potrebbe risultare solo in una maggiore inefficienza del sensore.

Detto questo, personalmente cercherei di lavorare su un posizionamento ed un orientamento migliore, piuttosto che sulla taratura della portata – se possibile. Se il sensore è in campo aperto ridurre la sensibilità della MW (che è la parte che tende di più a ‘scappare‘) potrebbe essere un po’ di aiuto, in quanto il PIR a tenda è già abbastanza selettivo per sè e riducendone la portata non farai altro che aprire un varco nella parte esterna dell’area protetta. Se hai modo di sfruttare un posizionamento più radente al muro o al perimetro da proteggere, magari alzando leggermente l’angolo in modo che non punti proprio verso terra, potresti avere qualche risultato migliore.

Se tutto ciò non dovesse portare ad un risultato soddisfacente l’alternativa che ti rimane è provare con dei sensori PET-immune che rilevano la presenza di animali di piccola taglia e non segnalano l’allarme.

venerdì 1 giugno 2012

Consiglio per sensori antifurto sul perimetro


Io vorrei installare un sistema senza fili.
Avrei due domande ho abbastanza le idee chiare per quanto riguarda i sensori volumetrici (sensori a doppia tecnologia ), ma mi interesserebbe un consiglio per quanto riguarda i sensori da mettere sul perimetro.
Volendo per esempio tenere aperti i vasistas e abbassando le saracinesche della casa quale sensore è meglio utilizzare?
Inoltre mi saprebbe indicare dei costruttori di antifurto con un buon rapporto qualità prezzo purtroppo sul mercato per prodotti simili si passa dal molto caro al molto convenienete ed io non riesco a valutare bene la bontà dei diversi prodotti.
La ringrazio per la sua disponibilità
Saluti
Emanuele

Buongiorno Emanuele

Le soluzioni più comuni per proteggere le finestre quando sono aperte, anche con vasistas, sono in genere di due tipi: sensori con lente a tenda o barrierine infrarosso a stilo.
Entrambi i tipi di prodotto sono disponibili senza fili ma, visto che le periferiche nei sistemi wireless non sono compatibili, se desidera utilizzare questi prodotti le consiglio di verificare prima dell’acquisto che sia disponibile per il suo modello di centrale.

I sensori infrarosso a tenda si installano nella parte alta della finestra e proteggono l’ingresso grazie alla particolare lente come, appunto, una tenda. Le barrierine a stilo invece si installano sui lati dell’infisso e generano una maglia di raggi infrarosso attivo che segnalano l’attraversamento. Sia sensori a tenda che barrierine si possono utilizzare anche con il vasistas aperto e le saracinesche chiuse senza problemi. Volendo, e con una minima spesa, può aggiungere un sensore tapparella a filo che segnala il tentativo si sollevamento della saracinesca: aumenta la sicurezza e previene l’intrusione prima dell’effettivo scasso.

I costruttori di sistemi wireless sul mercato sono diversi, ma può iniziare a fare la selezione, vista la sua necessità, identificando quelli con una gamma di sensori completa anche dei prodotti (infrarosso a tenda o barrierina a stilo) di cui lei ha bisogno. Il consiglio migliore glielo potrà fornire il suo installatore, anche se in genere una prima regola può essere verificare le certificazioni di qualità del prodotto.

Spesso i lettori del blog mi chiedono di consigliare una marca piuttosto che un’altra, ma credo che non sia ‘eticamente’ giusto – e quindi mi astengo dal farlo. Ogni installatore, come ogni esperto di settore, le dirà che quella che usa lui è la migliore, e probabilmente è vero: un prodotto è valido quando lo si conosce bene e se ne sanno apprezzare pregi e difetti. Ci sono sensori da pochi euro che vanno benissimo e che in ambienti stabili e poco perturbati non le daranno mai un problema, ma che nessun professionista monterebbe in situazioni, diciamo, difficili. Altri il cui prezzo leggermente maggiore è giustificato da particolari prestazioni o grado di affidabilità necessario per un determinato impianto; e altri ancora più cari che sono indispensabili per garantire la giusta sicurezza richiesta. Tutti certificati, tutti di buona marca, tutti più o meno in un range di prezzo contenuto.

Se dovessi darle un consiglio di massima le direi di scartare i prodotti di fascia più bassa (se non li conosce e non sa quali sono i loro limiti potrebbe avere dei problemi) e di identificare un marchio presente sul mercato da tempo e con un buon servizio di assistenza che la possa aiutare anche dopo aver installato l’impianto.

sabato 5 maggio 2012

Spegnere sensori antifurto

Ho letto che i sensori per protezione interna possono essere disinseriti. Nel mio sistema di allarme i sensori possono essere scollegati dalla centrale in modo che la centrale ignori i segnali da essi inviati ma anche così i sensori continuano a funzionare (lucina rossa in caso di corpi in movimento in casa). Come fare a spegnerli completamente? - Cinzia
Buongiorno Cinzia
I sensori per la protezione interna, tipicamente sensori volumetrici, non sono mai spenti completamente ma vengono ‘disinseriti’ nel senso che la centrale non genera l’allarme – per esempio nel caso di impianto parzializzato in modalità giorno / notte, per permetterle di muoversi liberamente all’interno mantenendo però attiva la protezione del perimetro (ad es. i contatti sulle finestre e sulle porte).
A quali tipi di sensore si riferisce lei? E, soprattutto, perché li vuole spegnere? Se parliamo di infrarossi passivi (PIR) e la sua preoccupazione sono le emissioni non ci sono problemi: il sensore PIR non emette nulla; se il problema è la trasmissione radio può leggere i commenti di questo post a pag. 39 c’è una interessante discussione con un altro lettore proprio sull’argomento; se invece il problema è il led rosso acceso, quello in genere si può spegnere, ma dipende dal modello di sensore e deve consultare il manuale istruzioni o chiamare l’installatore.
Il motivo per cui i sensori non si possono spegnere completamente è legato alla necessità di rilevare un tentativo di sabotaggio anche ad impianto disinserito ed è obbligatorio ai sensi della normativa sugli impianti di allarme.
Spero di avere risposto, ma se non sono stato chiaro sarò ben felice di approfondire ulteriormente l’argomento.

lunedì 23 aprile 2012

Sensore volumetrico di fronte a termosifone

Salve, vorrei un vostro consiglio, se possibile. Si tratta di una predisposizione per il montaggio di un volumetrico che si trova posizionata frontalmente ad un termosifone e ad una porta finestra dove batte il sole e quindi scalda sia il vetro che il pavimento. Con che tipo di sensore potrei risolvere il problema di falsi allarmi? O devo dirigere il sensore in modo un pò laterale?
Grazie Antonio
Buongiorno Antonio
I sensori che soffrono questo tipo di interferenze ambientali sono gli infrarossi passivi che, normalmente, non vanno installati sopra fonti di calori (es. termosifone) per via delle correnti convettive di aria calda che si generano e che potrebbero alterare la corretta rilevazione del sensore piroelettrico.
Tuttavia, se la distanza tra il sensore e la finestra è di qualche metro, non dovrebbe avere problemi. Al netto di questo, se ritiene che la cosa possa causare falsi allarmi (ma a parer mio non dovrebbe crearne), può orientare il sensore in modo che non sia proprio frontale – come da lei giustamente suggerito; oppure utilizzare un sensore doppia tecnologia (infrarosso + microonda) che elimina qualunque problema in merito.

lunedì 19 marzo 2012

Sensore filare da incasso in allarme

Buongiorno.
Ogni tanto il mio antifurto si innesta senza motivo.
Sempre lo stesso sensore filare da incasso va in allarme.
Quale potrebbe essere il motivo? Insetti?
La prossimità del divano vicino al sensore può in qualche modo interferire?
Sostituire il sensore potrebbe portare benefici?
Grazie mille. Maurizio.
Buongiorno Maurizio
Sensore filare da incasso di che tipo? Infrarosso?
Ammesso, e non concesso, che si tratti di un sensore IR di quelli modulari (tipo da incasso per la scatola mod.503) non credo, ragionevolmente, che possa essere la prossimità del divano e anche l’ipotesi insetto mi sembra improbabile.
Potrebbe trattarsi di un’interferenza (ci sono relè nella stessa scatola che si possono attivare quando l’impianto è inserito?), ma forse l’ipotesi più plausibile è che il sensore sia difettoso.
Sempre che non si tratti di un sensore di tipo diverso: in quel caso ci scriva ancora e vedremo insieme di trovare una soluzione.

mercoledì 21 dicembre 2011

Sensori antifurto esterni anti-avvicinamento

Esistono sul mercato rilevatori esterni antiavvicinamento, che significa che se anche arrivo da dietro il sensore è in grado di rilevarmi? O devono comunque più sensori coprirsi a vicenda? Grazie 
Confesso che questa domanda mi ha messo un po' in difficoltà... sì, esistono dei sensori che si possono montare sia a parete che a soffitto con lente a 360 gradi e quindi con una copertura più ampia ma, a parte questi, al momento non mi viene in mente nessun altro tipo di sensore che abbia una protezione totale, se è questo che intende.
Probabilmente, esisteranno anche -- ma non sono di sicuro molto comuni (a memoria non ricordo di averne mai provato uno, almeno). Credo che la ragione sia da trovare nel fatto che in genere si installano a parete o, nel caso di protezioni esterne, si tende a coprire con un fascio lungo un perimetro e quindi la loro applicazione sarebbe comunque limitata.
Bisogna anche dire che esistono diversi sensori con protezione anti-avvicinamento (soprattutto IR con lente che protegge la parte inferiore in modo che non si possa 'strisciare' lungo il muro per manomettere il sensore), ma, ripeto, oltre a questo non mi sovviene nulla.

sabato 17 dicembre 2011

Mosche, insetti e falsi allarmi.

Buona sera. Vorrei sapere se posso impiantare un sistema di allarme anti intrusione a porte e finestra sistemato all’interno dell’appartamento. Nel caso in cui fosse possibile chiedo: la presenza di un,eventuale mosca all'interno dell’appartamento causerebbe l’inserimento dell’allarme?. Grazie anticipatamente.
Qualunque sistema che utilizzi sia contatti magnetici su porte e finestre, sia sensori volumetrici non scatterebbe in caso di mosche (o insetti in genere) presenti all’interno dell’area protetta.
I contatti magnetici sui serramenti e sulle porte sono semplici contatti di apertura (aprendo la porta, apre una linea che è normalmente chiusa ed il sistema va in allarme – e quindi gli insetti o le mosche non interferiscono in alcun modo.
I sensori volumetrici invece non rilevano volumi così piccoli — anche se bisogna fare un minimo attenzione, soprattutto in abitazioni di campagna, che gli insetti non vadano proprio ad annidarsi sopra la lente (ipotesi remota, ma possibile).

mercoledì 7 dicembre 2011

Consigli sul posizionamento dei sensori antifurto


Buongiorno a tutti, intanto mi complimento con l’autore di questo blog, nel contempo sono a chiedere alcuni consigli sul posizionamento dei PIR: Premetto che: vagliando l’ipotesi di installare un impianto d’allarme, chiamo una ditta che manda il tecnico in “avanscoperta”, che oltre a riempirmi la testa di inutili chiacchiere, mi sconsigliava vivamente di installare i sensori pir, poiche come il buon Mauro, anche io posseggo un gatto, taglia piccola (5 kg circa) pelo corto/medio. Non volendo assolutamente confinare il gatto in una qualsivoglia camera, valuterei l’ipotesi di installare pir pet-immune, sottolineo che il tecnico mi ha detto che sono al 100% inefficaci, non e’ assolutamente vero che riescono a distinguere le differenze fra amico a 4 zampe e uomo, pertanto, in caso di animali domestici lui non installa pir. Io invece li voglio e a tal proposito chiedevo converma del corretto funzionamento: A)veramente riconoscono gli animali oppure scatta l’allarme ogni minuto? B) posso posizionare i pir in qualsiasi angolo della casa? Il tecnico mi sconsigliava (trascurando il discorso gatto) di installarli a ridosso di un calorifero (calorifero alto 40 cm e sensore nell’angolo con il soffitto) C)Bisogna pulirli spesso? A detta del mitico tecnico, bisogna regolarmente spolverarli e preservarli da ragnatele (non vivo in campagna ne ho una negligenza tale da far crescere le ragnatele), altrimenti basta anche un ragnetto per far scattare l’allarme. D) Esistono delle regole di base da seguire per il posizionamento dei pir? Condivido pienamente l’omissione di marche e qualt’altro possa fare pubblicita’, ma avendo in linea di massima identificato l’allarme da acquistare, chiedo a te, Mauro, la cortesia di un tuo personale parere in privato. Ringrazio vivamente tutti. 
…più che un preventivo sembra una disavventura la tua !
Battute a parte, credo che lo scenario dipinto dal ‘tecnico in avanscoperta’ sia un po’ di parte, almeno per quanto riguarda alcune sue affermazioni che ci riporti nel tuo post.
A) La tecnologia PET-immune è ormai sul mercato da diversi anni ed è assolutamente affidabile. Si tratta semplicemente di una variante dell’infrarosso (con meno fasci nella parte bassa ed un’analisi a microprocessore del volume rilevato) che ormai ha raggiunto livelli prestazionali pari agli altri sensori.
B) Qui il tecnico ha ragione: i PIR non vanno installati sopra fonti di calore in quanto la corrente d’aria che si genera verso l’alto a seguito dell’aria riscaldata infastidisce il sensore (e potrebbe generare falsi allarmi). A parte questo, il PIR si può installare ovunque senza grosse contro-indicazioni.
C) Guarda, credo che nessuno pulisca i sensori antifurto… ma non regolarmente, intendo proprio in assoluto. Nel limite del buon senso (come dici tu, se non ti crescono le ragnatele in casa), non è necessario.
D) Sì, e sono contenute nel foglio di istruzioni che accompagna il prodotto. In genere si installano ad un’altezza di circa 2,00 – 2.20 metri, non sopra fonti di calore o forti spifferi d’aria. Possono essere posizionati nell’angolo o su una parete (dipende dal tipo di lente e dalla copertura che offre) e non ‘attraversano’ vetri o muri. Al netto di ciò esistono altre piccole accortezze, ma se si rispettano questi pochi principi il tuo PIR funzionerà in modo adeguato.
Per quanto riguarda il parere in privato, ti ho inviato una mail.
Grazie