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sabato 17 novembre 2012

Antifurto con animale domestico


ciao e complimenti per il sito, ti scrivo perchè, vista l’ondata di furti che sta investendo la zona dove abito, vorrei avere una delucidazione sull’antifurto. io abito in un appartamento al secondo piano ma con accessi alle finestre agevoli per la presenza di terrazze, etc. mi sto interessando ad un impianto antifurto, specie perimetrale senza fili ma.. vorrei sfruttare la predisposizione filare che avevo fatto anni fa.. questa prevede le canaline sopra/di fianco alle porte delle stanze. la mia domanda è, visto che a me servirebbe per la notte, quando siamo in casa, e tenuto conto del fatto che abbiamo un gatto: è possibile sfruttare la predisposizione filare con dei sensori pir che puntino, e quindi vengano regolati, verso le entrate, restringendone l’angolo di rilevazione in modo da non suonare se qualcuno, a letto, si muove,  ma solo se vengono tagliati i raggi da chi entra dalle finestre, o tenti di aprirle (c’è sempre il problema del gatto, che non so se i pir lo escluderebbero, per le sue dimensioni). spero di essere stato chiaro, grazie mille. ciao  - Marcello

Buongiorno Marcello

Se pensi ad una protezione volumetrica delle stanze, la soluzione che permette al tuo gatto di circolare in casa senza far scattare l’allarme sono i sensori infrarosso o doppia tecnologia PET. Si tratta di sensori che analizzano il volume che genera l’allarme e distinguono una presenza umana da quella di un animale domestico di piccola taglia e peso – funzionano bene solo se il tuo gatto non pesa 30 Kg ed e’ grande come un vitello, pero’…

Per quanto riguarda invece la protezione delle entrate, puoi scegliere due soluzioni: o utilizzi dei sensori a tenda, che hanno una copertura particolare (come una tenda appunto) e quindi generano allarme solo se si attraversa il fascio dei raggi, oppure proteggi le finestre e gli ingressi con sensori, sempre a tenda, che rilevano l’attraversamento e quindi ti permettono di muoverti liberamente in casa la notte.

In genere quest’ultimo tipo di protezione e’ ideale per la parzializzazione giorno/notte perché  consente di abbinare alla sicurezza del volumetrico totale acceso quando non sei in casa la copertura dei varchi quando stai dormendo – senza problemi di falsi allarmi generati all’interno.

Tutto comunque e’ ampiamente disponibile via filo e quindi potrai tranquillamente sfruttare la predisposizione che hai già.


mercoledì 24 ottobre 2012

Sensori infrarosso PET e animali domestici

Salve,
mi hanno da poco installato un sistema di allarme da casa, e nel sottotetto mi hanno installato un volumetrico PET , perchè ho un gatto e un cane di circa 35Kg che vivono anche in casa.
Il problema è che questo volumetrico rileva solo da un’altezza circa di 1,5mt.
L’installatore mi ha detto che questi tipi, lavorano a questa altezza per non rilevare animali domestici.
La domanda che volevo porre e’: esistono dei volumetrici PET che, in presenza di cane poco piu’ basso di 40cm, riescono comunque a distinguere l’animale dall’uomo ?

Grazie
Franco

Buongiorno Franco

Il principio dei sensori PET è la discriminazione del volume oltre al quale devono segnalare l’allarme.

Dipende poi dalla scelta del costruttore come seguire questa logica: alcuni riducono la sensibilità dei fasci inferiori, altri utilizzano un’analisi a microprocessore o a doppia tecnologia per elaborare le informazioni in modo da selezionare il volume che attraversa i fasci. Chiaramente, quelli che eseguono un’analisi del volume sono più complessi ed affidabili, ma soprattutto possono essere regolati in funzione del test che si effettua in presenza del suo cane (immaginando che in futuro non cresca troppo di altezza o di peso…)

La scelta dell’altezza minima a cui fare operare il sensore può comunque essere leggermente variata, se pensa che questo possa non porre problemi di falsi allarmi, inclinando leggermente il sensore o variandone l’altezza: nel caso dei sensori PET si tratta soprattutto di verificare bene con l’installatore la posizione corretta in modo da non compromettere la sicurezza – sia che si utilizzino sensori di un tipo piuttosto che dell’altro.