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domenica 28 aprile 2013

Combinatore e Vodafone Station 2 senza corrente

Salve
ho un antifurto con combinatore telefonico non gsm, fino ad oggi essendo con telecom non ho ancora avuto alcun problema ogni qualvolta suona l’antifurto arrivano in automatico le chiamate sui nostri telefonini, ora però ho un grosso dubbio perchè tra qualche giorno la linea telefonica verrà passata a vodafone con la vs2 (l’adsl è stata già collegata) il mio dilemma è: quando passerà a vodafone anche la linea fissa l’antifurto mi chiamerà comunque? è vero che se manca la corrente elettrica l’antifurto non potrà chiamare perchè non c’è linea? se così fosse dovrò annullare immediatamente il contratto, grazie mille per l’aiuto, la saluto Anna

Buongiorno Anna

Il suo combinatore telefonico può funzionare anche con la Vodafone Station 2, ma le consiglio di fare una verifica con l’installatore in quanto potrebbe essere necessario ri-programmarlo – l’operazione di per sè è abbastanza semplice, ma senza l’impostazione dell’esclusione del tono di linea (blind dial) il combinatore potrebbe non riuscire ad agganciare la linea. Quindi verifichi assolutamente che funzioni dopo aver installato la VS2!

Per quanto riguarda il problema della mancata alimentazione credo (credo, perchè io non ho la VS2 ma altri utenti lo potranno confermare o smentire) che in effetti in mancanza di corrente la linea telefonica non funzioni. Basterebbe comunque, se vuole risolvere il problema in fretta, mettere un piccolo gruppo UPS di continuità, tipo quelli utilizzati per i computer, per garantire funzionamento e linea telefonica anche in caso di assenza 220V – costano tra i 30 e i 50 euro e li trova in tutti i negozi di computer o su internet.

sabato 9 marzo 2013

Scollegare completamente una centrale


Buongiorno 
il precedente proprietario di casa ha installato un antifurto Kentron K8000, premettendo che NON ne capisco niente, vorrei capire come si disattiva completamente…..vorrei semplicemente spegnerlo. Non ho il manuale ma solo la scheda tecnica che mostra i circuiti e non riesco a trovare il sito della ditta, un numero di telefono….niente di niente. Chiedo scusa se la domanda non fosse inerente alle tematiche del forum ma non so a chi chiedere. 
Grazie- Marco

Buongiorno Marco

Per quanto riguarda la centrale, deve scollegare la batteria e l’alimentazione di rete — attenzione, questa operazione sarebbe meglio farla fare da un elettricista perché li c’è corrente!
In ogni caso se apre la centrale, stacchi corrente dall’interruttore generale – poi può togliere il fusibile di alimentazione (se estraibile) o fisicamente scollegare i cavi. Attenzione! (di nuovo, ma è pericoloso), deve isolare i cavi prima di riarmare l’interruttore generale, ad esempio con dei morsetti isolati (quelli in genere di plastica trasparenti, per capirci).

Se ha una sirena auto-alimentata, dovrà anche estrarre la batteria dalla sirena (la sirena suonerà, ma è normale).


lunedì 4 febbraio 2013

Videosorveglianza con telecamere IP per villetta

Prima di tutto complimenti per questo sito , veramente ben fatto.Abito in una villetta a schiera e in un anno i ladri sono già entrati non una…ma due volte.Nel secondo caso in particolare a mettere in fuga i ladri è stata la semplice presenza di una ip cam (ho ricevuto una mail sul blackberry mentre stavo tornando da lavoro e ho immediatamente chiamato il 112).Incredibile a dirsi, i ladri hanno rubato…l’ip camera!!Da qui la mia decisione di dotarmi di un sistema d’allarme e di 4/5 nuove ip camera da posizionare in luoghi strategici in abbinamento a dei faretti alogeni/led con sensore crepuscolare (a quanto leggo è un deterrente notevole).La villa ha un giardinetto (molto piccolo) sia nella parte anteriore che nella parte posteriore mentre al 1° piano ci sono un terrazzo e un balcone.In totale ho 8 infissi, più la porta d’entrata semi-blindata.La mia idea era di dotare le finestre di un doppio sensore (a tendina e perimetrale), mettere un volumetrico in box (che comunica con l’abitazione direttamente mediante una porta che doterò di sensore perimetrale) mentre all’esterno volevo mettere sia sul terrazzo che sul balcone delle barriere a infrarossi.Penso che separare il sistema di videosorveglianza ip dall’allarme vero e proprio potrebbe essere una soluzione ridondante ma allo stesso tempo utile come backup nel caso in cui i ladri riuscissero a manomettere il sistema d’allarme.E’ chiaro che se i ladri dovessero spegnere l’elettricità…le mie telecamere automaticamente verrebbero spente mentre rimarrebbe attiva la centralina d’allarme grazie alla batteria tampone.Da queste considerazioni una serie di domande:
è una buona idea separare la videosorveglianza dall’allarme?quanto sono integrabili le ip camera (cinesi) ai sistemi d’allarme più comuni (vedo che hanno degli ingressi/uscite nella parte posteriore..)?potrebbe essere utile tenere un UPS per dare continuità alla linea elettrica?
inoltre, in generale, credi sia possibile riutilizzare parte dei sensori della mio vecchio sistema antifurto (quelli perimetrali in particolar modo)?Ultima domanda, vorrei prendere una nuova centralina d’allarme sul taglio consumer che mi auto-installerei ma sono dubbioso sulla sicurezza relativa alla comunicazione tra telecomandino e centrale stessa (ultimamente sento di sistemi che intercettano il codice quando attiviamo o disattiviamo l’allarme clonando di fatto un nuovo telecomando…in termini tecnici non so come si chiama questa tecnica).Esistono dei modi per aumentare il livello di sicurezza in questo tipo di comunicazione (tipo chiavette con chiave numerica che cambia ogni tot secondi?) magari integrabili ai sistemi d’allarme e indipendenti? e se sì, esiste uno standard di riferimento?grazie e mi scuso se non ho usato i termini tecnici ma non sono esperto- Cristiano

Buongiorno Cristiano

Si, in generale soprattutto per piccoli impianti (appartamenti, villette) la separazione di antifurto e videosorveglianza é quasi una scelta obbligata. Come potrai leggere anche in altri post, ci sono considerazioni pratiche, installative e anche economiche che portano decisamente verso questa soluzione.

Le telecamere IP (cinesi e non) sono abbastanza standard e credo che non ci siano grossi problemi di integrazione, ma la materia é molto vasta e quindi forse prima dell’acquisto ti conviene verificare con il fornitore – meglio se un distributore specializzato in sicurezza TVCC, per non avere poi complicazioni eccessive in fase di installazione e configurazione.

Per quanto riguarda l’UPS direi che é fondamentale: qualunque sistema di sicurezza deve prevedere almeno due fonti di alimentazione (una, primaria, é la rete, l’altra, secondaria, viene fornita da batterie o un gruppo esterno) in quanto la mancanza di corrente si verifica spesso in caso di tentato furto – soprattutto ora che i contatori vengono montati esternamente ed in posizioni facilmente accessibili da tutti.

I sensori antifurto sono molto compatibili se di tipo filare: l’allarme viene trasmesso attraverso un segnale elettrico (normalmente un positivo a mancare) che può essere letto da qualunque centrale. Anche nel caso in cui non vi sia compatibilità  basta usare un comune relé per girare il segnale ed i sensori diventano utili per il nuovo impianto.

Per quanto riguarda il radiocomando invece, la situazione é più complessa. Se la scheda di decodifica (scheda-chiave) é a bordo, non puoi fare molto. Potresti cercare una centrale che abbia un sistema rolling-code che rigenera il codice dopo ogni attivazione o montare una chiave elettronica a contatto, facile da usare ma difficile da clonare. Ti consiglio comunque di non separare i due acquisti in quanto la parte chiave é intimamente legata al funzionamento dell’impianto e potresti andare incontro a complicazioni gratuite ma difficili da superare.

lunedì 7 gennaio 2013

Disalimentare totalmente impianto di allarme


Buongiorno Mauro,sto controllando il consumo del mio impianto antifurto. Tra centrale, espansore, trasmettitore telefonico, tastiere di programmazione(6), sensori interni di movimento (10), barriere alle finestre (13) ecc. ecc. ho scoperto di consumare 66 watt/ora (misurati) che moltiplicati per 24 ore e per 365 giorni all’anno fanno un bel numero di Kw.Il conteggio è stato eseguito ad allarme disattivato. Ti chiedo se è possibile spegnere completamente l’antifurto quando la casa è abitata senza danneggiare le batterie o l’impianto. Diciamo dalle 8 di mattina alle 20 di sera. L’impianto è un Rokonet serie ProSYS a 6 zone.Di solito quanto durano le batterie senza alimentazione?E quale parte dell’impianto è alimentata con batterie (centrale, espansore, tastiere, sirena,…) 
Grazie per una risposta 
Mauro

Buongiorno Mauro

Diciamo che togliere completamente l’alimentazione in maniera regolare e sistematica ad un impianto di allarme non è proprio un’operazione consigliabile… Onestamente non mi sono mai posto il problema (e credo che come me nessun progettista di prodotti lo abbia fatto) di lasciare la centrale ed il resto dell’impianto totalmente senza alimentazione in quanto, per definizione, un impianto dovrebbe sempre essere acceso (per mantenere vivo il circuito di anti-manomissione).

Detto questo, la prima considerazione che viene spontanea è che le sirene, togliendo il segnale di blocco, si mettono a suonare. Se disalimenti solo l’alimentazione primaria, togliendo corrente, la batteria tiene attivo l’impianto ma – quando rimetti corrente, l’alimentatore ricarica le batterie quindi nel computo del consumo non credo cambi molto.

Per quanto riguarda l’autonomia, in genere si dovrebbe garantire un funzionamento almeno per 48 ore: nel tuo caso, sapendo il consumo, il conto è presto fatto – basta che guardi la capacità della tua batteria e vedrai subito quale autonomia ti garantisce. Considera che le batterie in centrale alimentano tutte le periferiche dell’impianto, mentre quelle delle sirene servono solo per far suonare in caso di allarme.

Ci sono poi altre considerazioni secondarie: i dati di programmazione sono salvati su memorie permanenti, ma alcuni potrebbero non esserlo (tipo: lo storico degli eventi); ora non saprei nello specifico della tua centrale, ma alcune volte si usano memorie meno costose e più capienti che vengono tenute vive da una piccola batteria tipo quella degli orologi o dei computer (sulla cui effettiva durata e affidabilità non metterei la mano sul fuoco…), batterie che vanno bene in un caso estremo ma che non sono fatte per sostenere regolari cicli di scarica come quello da te ipotizzato. Anche l’orologio di sistema ha bisogno di essere costantemente alimentato – un dettaglio, ma comunque significativo per lo storico degli eventi.

La situazione è anomala e queste sono le prime riflessioni a caldo che mi sono venute in mente, ma non escludo che possano esserci altri problemi. Capisco il problema e la tua giustificata preoccupazione, ma non credo che questa possa essere una soluzione percorribile.




lunedì 31 dicembre 2012

Consiglio antifurto per villetta a 3 piani

Ciao,
ho acquistato una villetta a schiera (non angolare) sviluppata su tre livelli e vorrei un consiglio su quale possa essere un sistema d’allarme utile alle esigenze che sto per esporti.
Ho chiesto un preventivo a tre tecnici installatori,ma ognuno ha portato acqua al suo mulino e non ho un metro univoco di giudizio.
In pratica mi servono 9 sensori da mettere su ogni porta d’accesso alla casa che siano recettivi al cambiamento d’impedenza,che abbiano dei tamper contro l’apertura,che siano ricettivi alle vibrazioni.
Poi mi servono 4 o 5 (decideremo a seconda di quali mi consiglierai) rilevatori esterni per impedire che i ladri arrivino a fare danni o che comunque entrino in casa in mia presenza.
La centralina deve essere predisposta per almeno 32 ingressi (in futuro vorrò aggiungere il sensore anti allagamento ed antifumo) e deve essere interrogabile e programmabile via telefonino (android),deve avere anche un commutatore GSM e deve prevedere un dispositivo anti JAMMER.Ovviamente preferirei avere anche la possibilità dell’antirapina.
Il tutto backuppato con batterie che mantengano l’autonomia per almeno 4 giorni.
Per realizzare il tutto devo sostituire i cavi a due fili che il costruttore mi ha installato che, ahimè, passano attraverso delle porte schiumate.Per fare ciò ho studiato la possibilità attraverso delle brevi canaline d’inserirmi nei corrugati già esistenti.
Vorrei integrare il tutto con delle telecamere interne,magari con un DVR predisposto per 8 ingressi al quale collegare inizialmente solo 4 telecamere che mi permettono di controllare tutti e 3 i piani.
Sarebbe gradito un commento sul materiale da utilizzare e (se possibile) un link per reperirli.
Ti ringrazio per l’attenzione.
Ciao
- Salvatore

Buongiorno Salvatore
Per alcune richieste mi sembra che non ci siano grossi problemi: i contatti di apertura e vibrazione sono abbastanza comuni e facili da reperire e sono generalmente dotati di tamper anti-manomissione contro l’apertura dell’involucro e la rimozione: unica nota è che dovrai collegare 4 fili (i due del circuito di allarme + i due del tamper).
Per la parte di rilevazione esterna, ti consiglio di valutare tra le barriere, le barrierine a stilo e i sensori da esterno a tenda quale si adatti meglio alle tue necessità: tutti questi tipi hanno pregi e difetti, gran parte della scelta è fatta soprattutto valutando la posizione di installazione, la copertura richiesta e la configurazione di porte e finestre. Le barriere vanno meglio per la protezione di lati senza ostacoli o di terrazzi e sono più semplici da installare (ma tx e rx devono essere in portata ottica); le barrierine proteggono meglio la singola finestra o porta finestra e sono esteticamente meno visibili (ma ne devi installare una per punto); i sensori sono più flessibili in quanto possono puntare ad aree specifiche (ma ne servono di più per coprire una facciata, ad esempio, rispetto ad una barriera). Tutti comunque ti garantiscono protezione notturna, parzializzando l’impianto quando sei in casa.
Per la centrale, 32 zone con GSM non è un problema – ma non mi è chiaro se la necessità del dispositivo anti-jamming è perchè hai già deciso che sarà via radio (più avanti nel post parli di collegamento filare) o se ti riferisci al GSM. L’anti-rapina invece è un semplice ingresso configurato come tale, quindi lo puoi fare con qualunque centrale collegandola ad un pulsante, radio-comando o quant’altro.
Sulla possibilità di interrogare la centrale via smartphone android dipende dalla disponibilità della app (e questo te lo può dire solo l’installatore/costruttore), mentre sulla programmazione ho dei dubbi che esistano centrali programmabili da smartphone. Se ci sono, almeno, io non ne conosco (e se me ne volete segnalare qualcuna sarò felice di saperlo). Le centrali in genere scaricano la configurazione via seriale da PC o tastiera: per motivi di sicurezza, i costruttori sono abbastanza allergici al trasferimento di questi dati attraverso un collegamento non fisico e non locale perché significherebbe mettere potenzialmente a rischio l’impianto – immagina se qualcuno riuscisse ad accedere e cambiare i codici chiave, ad esempio, o anche solo disabilitare dei sensori. Ci sono situazioni di controllo remoto – tipo gli impianti controllati dagli Istituti di Vigilanza, ma le operazioni sono ridotte all’essenziale e necessitano di convalida dell’utente.
Per l’alimentazione secondaria per 4 giorni basta fare una moltiplicazione del consumo dell’impianto per 96 e mettere un gruppo di alimentazione (alimentatore + batterie) dimensionato per tale consumo. Anche qui, non penso che nessuna centrale offra di serie un’alimentazione tale da fornire corrente sufficiente per 96 ore a tutte le periferiche, ma il problema è presto risolto con un gruppo esterno.
Per quanto riguarda il TVCC, credo che l’unica integrazione possibile (e logica) sia l’utilizzo di telecamere allarmate che riportino la segnalazione in centrale antifurto. Per fare ciò servono delle telecamere con motion-detection, che potrai poi quindi utilizzare come ulteriori sensori (magari collegate solo in pre-allarme o parzializzate) in modo da poterle sfruttare anche quando sei in casa. Se sfrutti il DVR per registrare in caso di allarme quando non ci sei, puoi anche collegare il televisore come monitor in modo da vedere cosa succede quando hai un allarme e sei presente. Consiglio di usare modelli night+day per non avere problemi di mancanza di luce e rendere quindi il tutto inutile.
Per quanto riguarda il materiale, visto che hai già chiesto tre preventivi, quali sono le cose che non ti convincono?

lunedì 3 dicembre 2012

Cavi allarme in tubazioni rete elettrica


Non ho trovato quanto sto per chiedere oppure non ho capito alcune risposte. Ho acquistato casa adesso ma questa era già pronta a luglio. Non era presente nessuna predisposizione e quindi ho potuto fare ben poco. Nei muri ho fatto fare delle tagliole per portare in varie posizioni della casa dei corrugati di 20mm per potere posizionare rilevatori volumetrici. Praticamente dalle varie prese nei vari ambienti partono ora i tubi. Alla fine i vari cavi dell’impianto passerebbero nelle stesse canaline dei cavi elettrici. Mi viene detto che questa cosa non è a norma anche se moltissime installazioni sono fatte in questo modo. Le chiedo se è vero quanto mi viene detto. Le chiedo se l’impianto può funzionare comunque. Le chiedo se in caso di denunce , l’assicurazione potrebbe fare delle storie trovandosi un impianto fuori norma. la ringrazio per l’aiuto. lorenzo

Buongiorno Lorenzo

Nella tubazione dove passa la corrente non possono passare cavi di segnale (come quello dell’antifurto) con isolamento dello stesso grado (tipicamente il grado 2). Quindi, si, e’ vero – ma in parte. Per avere un impianto certificato e a norma basta che richieda al suo installatore di utilizzare cavi con isolamento adeguato (il Grado 4, quello blu, se ricordo bene – ma verifichi con l’installatore).

In teoria l’impianto potrebbe anche funzionare bene, ma il problema e’ che se si genera un’interferenza elettrica sulla linea – per via di un carico o di una sovratensione, ad esempio, si porta il disturbo in centrale e questo potrebbe generare un falso allarme. Le confermo anche che in molte installazioni i cavi convivono, ma se e’ per questo ci sono anche case dove le prese della corrente non sono a norma e magari manca anche il salvavita: finché non succede niente va tutto bene, quando ci rimane attaccato nasce il problema…

Per le denunce (furto, immagino) il problema non credo esista: se l’impianto non e’ certificato e a norma l’assicurazione generalmente non lo considera. E se cosi dovesse essere (cioè che lo riconoscono senza richiedere il certificato) e’ SICURO che in caso di furto le fanno la perizia e le dicono che non pagano perché non e’ a norma.


sabato 17 novembre 2012

Alimentatore antifurto e ricarica batterie

Ho un problema : la sirena che suona da sola, cambiate le batterie centrale e sirena per un paio di settimane tutto a posto poi caos totale. la centrale e andata in tilt la batteria nuovo è scesa da 12v a 2,58v. (quella della centrale era 12v 7ah il tecnica mi ha venduto una da 12v 12ah) potrebbe essere la causa dei problemi? come mai in due settimana la batteria nuova e scesa a soli 2,58v.
grazie mille- Fabio


Buongiorno Fabio
ci sono alcune ipotesi da verificare: intanto, e’ sicuro che la nuova batteria sia compatibile con l’impianto? Deve essere ricaricabile (in genere sono al Pb) come quella originale ed in effetti e’ già strano che non sia una 7Ah.
Ammesso e non concesso che lo sia, qualcosa non va nel circuito di ricarica – probabilmente, nell’alimentatore.
Il fatto che la batteria sia diversa e che comunque il problema si sia generato alla sostituzione, mi fa pensare che il problema potrebbe anche derivare da un corto circuito nella batteria stessa.

sabato 3 novembre 2012

Impianto spento senza alimentazione

ciao
ho un problema col mio antifurto e comincio a temere che chi me l’ha montato nn ne capisca molto; prima avevano messo una centrale della fracarro con tutti sensori fracarro e dava falsi allarmi ora hanno montato la centrale paradox e la sirena esterna è riomasta fracarro e cosi alcuni sensori, altri sono curtain.
il problema è questo ho scoperto che togliendo alimentazione elettrica l’allarme si spegne e la batteria è stata cambiata circa un anno fa; ma c’è di peggio simulando un intrusione la sirena esterna nn suona! e la batteria è stata cambiata 3 mesi fa.
sono veramente disperata grazie x qualsiasi chiarimento.
- Sabrina

Buongiorno Sabrina

Se togliendo alimentazione all’impianto la centrale si spegne, significa che la batteria in centrale è scollegata o totalmente scarica. In ogni caso, nessuna delle due opzioni è accettabile e tra l’altro non si spiega perché l’impianto non segnali la condizione di ‘batteria bassa’ – indispensabile per poter rilevare e correggere (al più presto!) il problema. Dulcis in fundo, bisognerebbe aggiungere che, in mancanza di segnale di blocco dalla centrale, quando togli corrente, la sirena dovrebbe suonare…

Per quanto riguarda la prova pratica di allarme, anche qui potrebbe essere un problema di batteria, per non dire di collegamento errato. Se la batteria ha 3 mesi (ed è carica), purtroppo la seconda ipotesi sarebbe drammaticamente vera e quindi non si spiegherebbe come mai questa situazione non sia emersa in fase di collaudo - perché hanno fatto una prova dopo aver cambiato la centrale, vero?

Sì, forse è il caso che tu senta un altro installatore…

domenica 23 settembre 2012

Impianto che suona in modo imprevedibile

complimenti! sono incappato x sbaglio, ma è un ottimo blog x me che sono ignorante è proprio ciò che serve, quindi ora ti tartasserò di domande,da ignorante in materia potrei fare delle pessime figure perdonami x ciò,già in partenza, ti elenco la mia urmet mod.1045005rivelatore doppia tecnologia micro245ghz/infrarosso sideltronic con combinatore GSMe sirena esterna sempre urmet1033/415 impianto in parte collegato da me e poi il tecnico,bene ora accade questo: come si inserisce dall’esterno suona a random staccato tutto dall’interno a volte suona poi magari x giorni nn la faccio funzionare e nn suona mai come la rinseriscoe disinserisco x alcuni gg mi suona anche se staccata dalla centrale e si accende la spia sabotaggio a volte anche spia batteria ma nn saprei come misurarla poi torna carica senza spia accesa,ora basta altrimenti do ancora fastidio grazia x eventuale risposta in anticipo ciaoo angelo

Buongiorno Angelo

Non sono sicuro di avere capito bene quale sia il problema, ma a grandi linee mi sembra di capire che ci sia un problema di collegamento e/o un problema di carica della batteria.

Potrebbe veramente essere qualunque cosa, detto così, ma credo che la cosa migliore sia chiamare il tecnico e fare una piccola verifica dei collegamenti (soprattutto del circuito anti-manomissione 24h visto che suona anche ad impianto disinserito) e dei livelli delle batterie.

Sono abbastanza convinto che sia un problema di facile soluzione e che l’installatore, verificando quanto detto sopra, in pochi minuti possa trovare il guasto.

Batterie scariche

ciao a tutti, volevo sapere se qualcuno può aiutarmi con un problema che riscontro con il mio antifurto da casa.
è da qualche giorno che mi lampeggia sulla centralina la spia delle batterie scariche, ho provato con il tester la carica delle batterie del sensore volumetrico e della sirena. Alla sirena ho cambiato la batteria a tampone ma non quella da 9V che me la dava ancora carica, mentre al sensore la batteria da 9V è carica. Nella centralina ho 2 batterie a tampone ma è sempre stata attaccata alla corrente, io ho questo antifurto da 3 anni e volevo sapere quanto durano in media le batterie di un antifurto e se qualcuno sa darmi un consiglio su come comportarmi..
- Igor

Buongiorno Igor

La durata media delle batterie è variabile: come per tutti gli apparecchi alimentati a batteria dipende da quanto consumano e da come viene effettuata la carica.

Il fatto che la batteria della centrale sia sempre collegata non esclude che non si possa usurare: alcune batterie ad esempio soffrono dell’effetto memoria, altre semplicemente dopo alcuni anni non si ricaricano più a dovere – anche perché non seguono una curva di scarica normale proprio a causa del continuo collegamento con l’alimentazione di rete.

Provi a misurare tutte le batterie (scollegandole completamente e mettendo un carico) e vedrà che troverà quella che è scarica e che causa la segnalazione di batteria bassa in centrale.

lunedì 20 agosto 2012

Collegamento dei contatti magnetici

Salve, complimentandomi anzitutto per il blog, Vi scrivo perchè vorrei installare un impianto d’allarme filare con una centralina che serve tre piani separati, comandata da tre rispettive tastiere e una sirena esterna. Per quanto riguarda i sensori di apertura delle finestre dovrei però (trattandosi di casa vecchia non predisposta) portare i tubi dalle finestre al locale della centrale. Mi sono informato sui tipi di impianti disponibili e mi pare di aver capito che con i sistemi a “bus” siano sufficienti due fili che collegano più sensori….. volevo pertanto chiedere cortesemente conferma, prima di iniziare (a combinare guai), se a Vostro parere sarebbe sufficiente, per ogni singolo piano della casa, collegare una finestra con l’altra con un tubo fino ad arrivare quindi con un singolo tubo alla centrale (per ogni piano appunto), oppure è indispensabile arrivare alla centrale con un tubo per ogni finestra e sensore. In caso sia sia sufficiente un singolo tubo…basterebbe un 20 / 25 mm di diametro??…e in tal caso, poichè il tragitto dei 2 fili, dal sensore più lontano alla centrale, potrebbe arrivare a circa 30 – 35 metri…dovrei installare qualche alimentatore o concentratore suplementare??

Scusandomi per la domanda un po’ articolata..ringrazio anticipatamente per la risposta….

Saluti
- Denis

Buongiorno Denis

Domanda molto complessa… proverò prima a risponderle sulla questione pratica e poi faremo insieme un paio di considerazioni di ‘sistema’.

Sarebbe sufficiente, per ogni singolo piano della casa, collegare una finestra con l’altra con un tubo fino ad arrivare quindi con un singolo tubo alla centrale (per ogni piano appunto)?
Sì, è sufficiente.

Basterebbe un 20 / 25 mm di diametro??
Sì, per i contatti basta – ma una regola non scritta dell’installazione recita che, siccome posare un tubo grande è uguale che posare un tubo piccolo, consideri che più grande lo mette, meglio è. Un giorno, non lontano, scoprirà che in quel tubo potrebbe passarci un altro cavo che le serve…

Dovrei installare qualche alimentatore o concentratore supplementare?
Mmhh… direi di no, ma è un no con riserva.

Detto questo, per fare quello che scrive, non le serve un sistema a bus. I contatti magnetici di apertura sono normalmente collegati con due fili (al massimo 4 se collega l’anti-manomissione, ma essendo intubati può farne a meno) perché sono sostanzialmente dei circuiti NC+, come degli interruttori.
Di conseguenza, può portare un cavo con più conduttori ad ogni piano e partire con due fili verso ogni contatto – il positivo è comune alle linee, quindi può fare la giunta in centrale o nella scatola, mentre la segnalazione dell’allarme è singola per ogni contatto e andrà collegata sugli ingressi in centrale.

Alternativamente, se non dovesse avere bisogno di una segnalazione puntuale per ogni contatto, può raggruppare le zone, ad esempio, per piano. Idem come sopra, con la differenza che risparmia di andare da ogni contatto alla scatola di derivazione al piano e collega i contatti in serie. Risparmia ingressi in centrale, ma perde informazioni su quale contatto si è aperto al piano x.

Un’ultima nota: i sistemi bus sono adatti per impianti medio-grandi e sono più comodi da installare (solo due fili), ma più difficili da programmare (bisogna indirizzare tutte le singole periferiche). Inoltre, come per i sistemi via radio, perde l’universalità perchè il protocollo di comunicazione è proprietario e quindi dovrà necessariamente utilizzare solo componenti di quel sistema o acquistare schede supplementari (spesa ingiustificata nel suo caso).

Trasmettitore wireless in blocco

Ho una centrale wireless con sensori e sirena sempre senza fili. Quando attivo il sistema, il trasmettitore della sirena wireless (un piccolo circuito che ho dovuto montare all’interno della centralina) va in blocco. Questo però avviene solo se la centrale è alimentata a corrente, mentre se la spina è tolta dalla presa e quindi la centrale è alimentata dalla batteria tampone, il tutto funziona regolarmente. Per blocco intendo un blocco vero e proprio ossia non risponde più a nessuna sollecitazione della centrale (rimane acceso un led rosso fisso sul trasmettitore. Quando funziona correttamente, ad ogni sollecitazione il led deve lampeggiare manifestando la trasmissione) e l’unico modo per resettarlo è togliere alimentazione alla centrale scollegando anche la batteria.
Sono in contatto con la ditta che mi ha venduto l’impianto e secondo loro la centrale funziona regolarmente e il difetto stà nel trasmettitore… Il problema è che me ne hanno già inviati 3 e tutti si comportano in modo analogo (solo l’ultimo che mi è stato inviato a volte funziona regolarmente ma, in modo aleatorio, si blocca anch’esso).
Un amico tecnico mi ha detto che potrebbe essere problema di interferenze consigliandomi di allontanare il trasmettitore dalla centrale, ma non avendo un cavo per allarme schermato, mi chiedevo se potevo usare un classico cavo per impianti elettrici (ci passano 220 volt, non credo dovrei avere problemi col passaggio di 12, no? ). Secondo lei questa prova è utile e nel caso, per collegare il trasmettitore, posso usare un comune cavo per corrente?
La ringrazio in ogni caso per l’attenzione e le auguro buona serata.

Nico

Buongiorno Nico

Sì, credo che valga la pena effettuare la prova e per farlo può utilizzare un normale cavo schermato, anche se di sezione più grande – giusto per vedere comunque se funziona.

Ci sono degli elementi, però, nella sua descrizione che mi fanno pensare ad un problema di natura diversa – o forse ad un altro problema, oltre a quello di un possibile disturbo elettrico sul trasmettitore (che sarebbe l’unica cosa che risolverebbe allontanandolo dalla centrale). Non ho sicuramente tutti gli elementi per fare una diagnosi precisa – e forse in questo il servizio tecnico dell’azienda sarà più utile – ma è sicuro che il collegamento dell’alimentazione sia corretto?

C’è qualcosa di molto sospetto nel fatto che il modulo TX alimentato a batteria funzioni, mentre collegandolo all’alimentazione primaria questo vada in blocco. Qualcosa di molto sospetto soprattutto nei due fili che portano alimentazione al TX. Il fatto che la scheda sia stata sostituita e che continui a presentare lo stesso problema è già indice di una natura ‘esterna’ al TX del malfunzionamento; inoltre un blocco così totale sull’elettronica (per cui è necessario un reset per riavvarla) è oltremodo indice di problemi di alimentazione più che di un disturbo…

Verifichi bene con il Servizio Tecnico i collegamenti dell’alimentazione, descrivendo esattamente come e cosa ha collegato sui morsetti, se e quali fili ci sono in parallelo e da dove arrivano.
Eventualmente se ha un multimetro (un tester) a portata di mano può fare qualche prova con loro ‘in diretta‘, ma credo che sia più probabile che o sta portando un’alimentazione errata al TX (per un errore di collegamento), o c’è un problema (un corto-circuito, un falso contatto) che causa un’errata alimentazione – nel qual caso il collegamento è corretto ma il multimetro le darà la soluzione.

martedì 14 agosto 2012

Centrale d'allarme bloccata

Caro Mauro
ho un problema da risolvere, ritornato a casa dopo due giorni ho cercato di disattivare l’impianto di antifurto, premetto che il mio impianto non è recente ma ha circa 16 anni e fino ad oggi non mi ha dato nessun problema, ma, come ti accennavo dalla chiave di inserimento/esclusione non riesco ad escludere l’antifurto faccio presente che gli inseritori hanno due lucette rosse che contraddistinguono le due zone di inserimento, orbene le luci rimangono sempre accese e non riesco a riassettare l’impianto e che le luci della centralina di manomissioni,zone e locali risultano sempre accese, ho sostituito le batterie, che dovevano essere sostituite già da molto tempo, senza risolvere il problema e quindi ho dovuto escludere l’intero impianto tramite la chiave meccanica che ha in dotazione la centralina, potresti dirmi cosa può essere successo?
Ti ringrazio e ti saluto
- Vitto

Buongiorno Vitto
un sintomo di questo tipo (il famigerato ‘albero di natale’ – tutte le luci accese) è indice di un problema elettronico sulla scheda della centrale.
La causa può essere è una sovratensione, tipica della stagione estiva quando ci sono forti temporali, ma anche l’usura della componentistica che protegge la logica della centrale, o fattori simili.
Nei casi migliori, se la centrale è a microprocessore, potrebbe solo essersi impallato il micro e togliendo alimentazione completamente (batterie e corrente) alla centrale per un minuto e poi ricollegando, il micro si resetta e riparte.
Ma se la centrale non è a microprocessore o se eseguendo questa procedura il problema non scompare, allora il danno alla componentistica è più serio ed occorre sostituire la scheda.
Non escludo, detto tra noi, visto che la centrale è quasi maggiorenne, che da un punto di vista strettamente economico possa essere più conveniente sostituirla piuttosto che ripararla – sia per un’oggettiva difficoltà a reperire i ricambi, sia per il costo di manodopera necessario per l’individuazione del guasto.
Prova a sentire l’assistenza tecnica o il tuo installatore e valuta che comunque anche l’alimentatore potrebbe essere usurato quindi forse la sostituzione non è un’idea così malvagia.
Grazie, ciao
- m.



venerdì 10 agosto 2012

Scollegare alimentazione antifurto

Dunque io ho un vecchio antifurto che non uso da tanti anni e ho deciso di slacciare dalla corrente. Per prima cosa ho cancellato i numeri per le chiamate di emergenza, come mi devo comportare ora? Se stacco la spina subentra l’alimentazione della batteria, ma una volta esaurita questa non dovrebbe iniziare a suonare la sirena? Come faccio per spegnerlo del tutto?

Buongiorno
La prima cosa da fare, se la tua centrale ne è dotata, sarebbe di metterla in modalità ‘manutenzione’. Ora, siccome mi dici che è vecchia, potrebbe non avere questa funzione ma, se dovesse avere una funzione del genere (tipo: un interruttore frontale ON/OFF/SERVICE o qualcosa di simile) sarebbe l’ideale.
In caso non ci sia, ad impianto disinserito ovviamente, procurati un asciugamano e apri la sirena. Dovrebbe scattare l’allarme manomissione — perché in effetti stai facendo una manomissione! e se questo dovesse essere collegato alla sirena, la sirena parte (e non puoi farci niente). Zittisci la sirena mettendo l’asciugamano davanti al cono acustico (ti garantisco che un centinaio di decibel in faccia, soprattutto se sei in cima ad una scala, non sono un’esperienza gradevole…) e scollega la batteria della sirena.
Se sei sopravvissuto a questo passaggio adesso apri la centrale e scollega alimentazione di rete e batteria.
Fatto.
Buona fortuna.

sabato 21 luglio 2012

Problema con la batteria della sirena

Buongiorno, mi chiamo Mario ed ho un problema con la mia sirena.
Un po di tempo fà suonava e non suonava o meglio, inserivo l’allarme e non suonava; l’installatore mi ha detto che ha dovuto aggiornare il software.
Da due giorni se parte l’allarme fà due squilli e poi non funziona più.
L’installatore mi ha ha detto che è un problema di batteria, la mia domanda è questa:
-Cosa centra la batteria se cè la corrente?
-La batteria non serve come tampone in mancanza di corrente?
Secondo me mi dice un mare di fesserie!!!
Voi cosa ne pensate?
Grazie per la risposta.
Buongiorno Mario
Non mi è molto chiaro perché la sua sirena dovrebbe suonare quando inserisce l’allarme (forse si riferisce alla funzione di conferma dell’attivazione?)
Ad ogni modo, in genere la sirena in effetti suona alimentata dalla batteria e non dalla rete. In tutte le sirene autoalimentate, la corrente serve solo a ricaricare la batteria quindi il suo installatore potrebbe avere ragione.
Provi a sostituire la batteria ed a vedere se il problema si risolve.


venerdì 18 maggio 2012

Falsi allarmi sensori tripla tecnologia

Buongiorno, preciso che non sono un installatore professionista ma in possesso di una certa esperienza e ho installato diversi piccoli impianti. Tra questi quello che protegge la mia abitazione, nella quale ci sono tre sensori tripla tecnologia sicurit EXT315AM a tenda, ubicati come segue:
1-tenda a filo muro che protegge porta principale e finestra, con muro di fronte. Nessuna pianta. Sole al mattino.
2-tenda a filo muro che protegge tre finestre, spazio aperto di fronte. Nessuna pianta. Sole di primo pomeriggio.
3-tenda a filo muro che protegge tre finestre, siepe stabile e giardino di terzi di fronte dietro a palizzata. Sole nel tardo pomeriggio.
Per due mesi tutto ok ma nelle giornate dei primi caldi ho cominciato ad avere falsi allarmi sia dal 1 che dal 2-3 (che sono insieme).
Ho pensato che, con l’arrivo del caldo la compensazione del PIR del sensore aumentasse l’assorbimento e, visto che la centrale è vicina al limite di erogazione di corrente, la caduta di tensione facesse cadere i rele ma ho misurato la tensione e non è mai scesa sotto i 12,43 V.
La centrale è da escludere perchè ora ho chiuso le due linee con una resistenza di terminazione per poter usare l’impianto e non ci sono stati eventi nuovi.
I falsi allarmi sono casuali e non legati all’andamento del sole. Un’ulteriore ipotesi è lo scatto dell’antimascheramento, che ho messo in serie con il tamper e il contatto di allarme NC.
Cosa ne pensate?Grazie
- Marco Riccardo
Buongiorno Marco Riccardo
Mmhhh… falsi allarmi da un sensore con doppia microonda e doppio infrarosso passivo, irregolari e non legati all’andamento del sole sono abbastanza rari. Ad una prima analisi non sembra un problemino da poco: inoltre pare che il fenomeno sia legato in qualche modo all’aumento della temperatura anche se, per quanto abbia iniziato a fare caldo, non possiamo certo dire di essere ancora in estate (se la causa fosse quella non oso pensare cosa potrebbe succedere in un assolato pomeriggio di luglio).
Le ipotesi che si potrebbero fare sono molte ma, giusto per essere sicuri, dovrebbe sentire il costruttore se esistono casistiche note legate ad un maggiore assorbimento di corrente a riposo a seguito della funzione di compensazione o qualcosa che potrebbe causare un’apertura del contatto d’allarme. Il fatto che la centrale sia al limite o, come si dice in gergo, impiccata con l’alimentazione, sicuramente non aiuta: potrebbe bastare un piccolo disturbo sulla linea per generare il falso allarme. Così, a pelle, devo dire che però mi suona molto di problema sull’alimentazione.
Io farei comunque due prove: intanto, se possibile, separerei l’anti-masking dalla linea di allarme lasciandolo in serie solo con il tamper, per essere sicuro della natura del falso allarme e della sua effettiva provenienza. Poi, proverei ad aggiungere un’alimentazione supplementare (che non fa mai male) — se gli allarmi dovessero continuare a presentarsi almeno avremo ristretto il campo di ricerca alla sola parte della rilevazione.
Ci faccia sapere !
Grazie.

lunedì 23 aprile 2012

Sensore volumetrico di fronte a termosifone

Salve, vorrei un vostro consiglio, se possibile. Si tratta di una predisposizione per il montaggio di un volumetrico che si trova posizionata frontalmente ad un termosifone e ad una porta finestra dove batte il sole e quindi scalda sia il vetro che il pavimento. Con che tipo di sensore potrei risolvere il problema di falsi allarmi? O devo dirigere il sensore in modo un pò laterale?
Grazie Antonio
Buongiorno Antonio
I sensori che soffrono questo tipo di interferenze ambientali sono gli infrarossi passivi che, normalmente, non vanno installati sopra fonti di calori (es. termosifone) per via delle correnti convettive di aria calda che si generano e che potrebbero alterare la corretta rilevazione del sensore piroelettrico.
Tuttavia, se la distanza tra il sensore e la finestra è di qualche metro, non dovrebbe avere problemi. Al netto di questo, se ritiene che la cosa possa causare falsi allarmi (ma a parer mio non dovrebbe crearne), può orientare il sensore in modo che non sia proprio frontale – come da lei giustamente suggerito; oppure utilizzare un sensore doppia tecnologia (infrarosso + microonda) che elimina qualunque problema in merito.

venerdì 13 aprile 2012

Falsi allarmi nella notte

Salve, da due giorni il mio antifurto di casa marca CIA protec 3 (una centralina, una sirena esterna e due rilevatori di movimento all’interno) ha iniziato a suonare per due notti consecutive sempre alle 1:20 ripetendo ad ogni ora il falso allarme. Sicuramente lo farà anche questa notte e le successive….quale potrebbe essere la causa? Tengo a precisare ke durante tutto il giorno ho l’antifurto inserito ma non si verificano mai falsi allarmi.
Vi ringrazio anticipatamente Modesto
Buongiorno Modesto
già altri utenti ci hanno segnalato simili problemi e, trattandosi di un impianto filare, l’ipotesi più probabile – ma non l’unica – è quella di un disturbo di tipo elettrico che avviene regolarmente a quell’ora (e che poi, come dice, si ripete ciclicamente).
Il fatto che di giorno l’impianto funzioni senza problemi non fa che confermare questa ipotesi, ma non è di grande aiuto se non per il fatto che elimina altri tipi di guasto.
L’unico ulteriore consiglio che le posso dare è cercare di vedere se anche altre apparecchiature elettriche in qualche modo ‘soffrono’ questo problema (nota dei cali di tensione? le eventuali luci accese si indeboliscono per un attimo? o simili… ) e trovare una sorgente dell’interferenza.
Un tentativo per provare a risolvere la questione potrebbe farlo installando un filtro di rete sull’alimentazione della centrale: nel caso in cui si tratti di una sovratensione, il filtro dovrebbe tagliarla o comunque limitarne gli effetti e quindi rendere immune il suo antifurto — ma, ovviamente, quello che le propongo non è una garanzia assoluta di soluzione in quanto non possiamo essere certi che quello sia l’effettivo problema. Visto però il ridotto costo e fastidio dell’operazione (e poi un filtro sull’alimentazione non fa mai male…) forse il gioco vale la candela.
Grazie.

giovedì 29 marzo 2012

Sirena allarme suona in mancanza di corrente

Buongiorno carissimo Mauro, complimenti per il suo blog, davvero uno dei più gradevoli da leggere. vado cmq subito al dunque: ho installato personalmente un impianto di allarme wireless con una sirena interna ed una esterna. il menu della centralina di allarme permette di ESCLUDERE l’attivazione della sirena interna in caso di esclusione dell’alimentazione elettrica, cosa che ho fatto perchè ogni tanto ( a chi non capita?) stacco la luce per poter effettuare lavoretti elettrici. il punto dolente è questo la sirena esterna NON ha questa esclusione e in caso di distacco della luce essa parte a suonare! c’è qualche modo per evitare che ciò accada? ovviamente al suo interno ha una 12v che ho pensato di non collegare per evitare questo inghippo… ma è la soluzione corretta? grazie mille! Gianluca

Buongiorno Gianluca
Facciamo un attimo il punto sulla situazione perché forse io non ho capito bene come è collegata la sua sirena esterna o forse c’è qualcosa che non quadra.
Allora: lei ha una sirena esterna a cui non ha collegato la batteria 12V, quindi la sirena è alimentata solo dall’alimentazione che proviene dalla centrale (e fino qui penso che non ci siano dubbi). Quando toglie corrente, la sirena suona – giusto? Quindi, siccome la centrale non è alimentata, l’unica fonte che rimane è la batteria della centrale, altrimenti lei avrebbe un raro esemplare di sirena che suona completamente priva di alimentazione — se così fosse me lo dica che la brevettiamo e diventiamo ricchi
Ora, il problema è capire perché la sua sirena suona quando manca corrente: non è un comportamento normale – a meno che evidentemente la sua sirena sia un modello costruito con questa particolare caratteristica.
La sirena è alimentata da un normale positivo e negativo e comandata da un segnale di allarme (chiamato in genere BLOCCO) che, quando è presente, impedisce all’avvisatore di suonare. Togliendo il blocco (per comando della centrale causa allarme o per taglio cavo) la sirena parte. Ma togliere il blocco non equivale a togliere alimentazione: il blocco può essere un positivo ma è un segnale, un comando, non un’alimentazione. Quando manca corrente, la batteria di centrale continua a fornire il voltaggio necessario per tenere ‘alto’ il blocco e la sirena NON suona. Solo quando anche la batteria di centrale muore, allora il blocco ‘cade’ e la sirena parte (alimentata dalla sua batteria a bordo).
Mi viene quindi il dubbio che la sua sirena non sia collegata in modo corretto: per quale motivo la sirena dovrebbe suonare se manca corrente? Non è un allarme, è un’anomalia – che va segnalata con un led, con la sirena interna o con un buzzer, ma non con la sirena esterna.
Quanti fili ha collegati nella sirena? Dovrebbe avere (minimo) il positivo e negativo di alimentazione, il comando e i due fili del circuito 24H tamper anti-manomissione ed altrettanti segnali ‘puliti’ provenienti dalla centrale. E’ così? Quando ha una condizione vera di allarme la sirena esterna suona?
Provi a verificare ed eventualmente ci faccia sapere perché credo che la soluzione al suo problema sia nel collegamento.
Ah, un’ultima cosa: rimetta la batteria nella sirena.

lunedì 26 marzo 2012

Come realizzare antifurto in un appartamento

Salve
Sto pensando a come realizzare l’impianto di antifurto in un appartamento in corso di ristrutturazione. Ho appreso molto leggendo i suggerimenti e le risposte già pubblicate. Mi manca però ancora qualche informazione di tipo impiantistico.
1) Volendo attivare, in caso di intrusione, delle contromisure di dissuasione e/o di protezione attiva tipo accensione illuminazione, attivazione di registrazioni sonore ecc. che tipo di centrale e che tipo di cavo tra centrale e dispositivo bisogna prevedere?
2) Vorrei installare delle videocamere di sorveglianza ed ho pensato a quelle di tipo IP cioè collegabili in rete ethernet. E’ possibile integrarle nel sistema di antifurto sfruttando ad esempio la funzione di motion detection? In tal caso basta il cavo ethernet o bisogna prevedere anche altri tipi di cablaggio?
2) E’ possibile avere un’idea di quanti cavi si possono far passare in un corrugato ad es. di diametro 20 e 25 mm? L’idea è questa: bisognerà arrivare ad ogni dispositivo prevalentemente con una propria canalizzazione che probabilmente è sovradimensionata per un solo cavo. Una volta attestate tali canalizzazioni in una cassetta a muro di zona, da questa sarebbe conveniente far partire un numero di canalizzazioni inferiori, magari con sezione maggiore, ma meglio utilizzate dal punto di vista dello spazio, anche per non affollare la zona in prossimità della centrale.

Buongiorno
  1. Non esiste un tipo particolare di centrale per eseguire queste operazioni: quasi tutti i modelli filari (e spesso ormai anche i via radio) dispongono di uscite ausiliarie (NC, Open collector, relè, etc.) che sono programmabili per l’accensione delle luci o l’attivazione di dispositivi esterni. Per esempio, associando un’uscita relè al pre-allarme (o alla sola zona perimetrale) può collegare un interruttore che accenda le luci: quando si verifica l’allarme, oltre alle normali segnalazioni programmate, la centrale attiva l’uscita ausiliaria, il relè commuta e porta il comando all’interruttore. Il cavo è un normale cavo elettrico la cui sezione dipende dal tipo di attivazione che deve eseguire.
  2. Se utilizza telecamere allarmate con motion detection dipende da come la telecamera gestisce il segnale di allarme: se ha un’uscita ‘pulita’ indipendente la può collegare senza problemi alla centrale di allarme (al massimo, anche qui, potrebbe avere bisogno solo di una schedina relè o equivalente se i due sistemi dovessero avere modalità diverse — tipo, NC vs. NO). Se invece la telecamera prevede il solo collegamento Ethernet deve vedere come l’allarme viene gestito dalla centrale video (probabilmente un’uscita relè), ma anche qui non dovrebbero esserci problemi per il collegamento. Chieda al momento dell’acquisto e scelga la tipologia che preferisce o che ritiene sia più facile da collegare.
  3. Beh, in generale, consideri che il cavo antifurto è un 4×0,22+2×0,50 schermato anti-fiamma, non particolarmente grande e abbastanza facile da tirare. Ad occhio (ma la mia è una stima puramente empirica) direi che è circa 5mm di diametro quindi in teoria le direi che nel tubo da 20 tre passano senza problemi, dal quarto in avanti potrebbe iniziare ad essere un po’ più difficile. Purtroppo l’unico consiglio che le posso dare è di abbondare in fase di predisposizione perché, sicuramente lo saprà già, i cavi tendono ad attorcigliarsi dentro il corrugato e quindi, in special modo quando fa le curve, se sono tanti sarà più difficile passarli.