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lunedì 29 aprile 2013

Protezione da rapina in appartamento

In conseguenza di una tentata rapina per una seconda volta,vorrei installare un antifurto, considerando che vivo da sola. Abito in un condominio al secondo piano in un appartamento di circa 78 mq. L’appartamento è composto da una camera da letto con finestra, da un soggiorno con portafinestra (entrambi si affacciano su una strada molto frequentata). Sul tinello che affaccia al cortile c’è anche un balcone con portafinestra e una finestra nel cucinino. Che tipo di antifurto mi consiglia e a quanto ammonterebbe la spesa. Tenga presente che vivo da sola e ho 68 anni di età. Sarei propensa ad installare qualcosa da collegare con le forze dell’ordine molto pratica, da tenere acceso anche quando sono in casa. Nell’attesa di una risposta porgo distinti saluti Filomena
Buongiorno Filomena
Vista la sua necessità di proteggere soprattutto la sua persona, quando è in casa, le consiglierei di installare un sistema perimetrale a protezione degli ingressi (soggiorno e balcone in particolare). Esistono dei sensori detti ‘a tenda‘ che si installano all’esterno nella parte superiore dell’infisso e che segnalano il tentativo di intrusione prima che questo avvenga; inoltre questi sensori permettono di tenere attivo l’impianto quando è in casa e sono semplici da installare e poco invasivi. Eventualmente con il suo installatore di fiducia può vedere anche in alternativa delle barrierine a stilo (il principio è uguale, si installano all’esterno ai lati dell’infisso e proteggono sia le finestre che le porte-finestra).
Per quanto riguarda il collegamento con le Forze dell’Ordine, basta installare un combinatore telefonico, eventualmente collegato anche ad un pulsante anti-rapina, che provvederà a fare la chiamata in caso di allarme. Può trovare tutta la modulistica necessaria per fare richiesta di collegamento in questa sezione del blog.

domenica 28 aprile 2013

Combinatore e Vodafone Station 2 senza corrente

Salve
ho un antifurto con combinatore telefonico non gsm, fino ad oggi essendo con telecom non ho ancora avuto alcun problema ogni qualvolta suona l’antifurto arrivano in automatico le chiamate sui nostri telefonini, ora però ho un grosso dubbio perchè tra qualche giorno la linea telefonica verrà passata a vodafone con la vs2 (l’adsl è stata già collegata) il mio dilemma è: quando passerà a vodafone anche la linea fissa l’antifurto mi chiamerà comunque? è vero che se manca la corrente elettrica l’antifurto non potrà chiamare perchè non c’è linea? se così fosse dovrò annullare immediatamente il contratto, grazie mille per l’aiuto, la saluto Anna

Buongiorno Anna

Il suo combinatore telefonico può funzionare anche con la Vodafone Station 2, ma le consiglio di fare una verifica con l’installatore in quanto potrebbe essere necessario ri-programmarlo – l’operazione di per sè è abbastanza semplice, ma senza l’impostazione dell’esclusione del tono di linea (blind dial) il combinatore potrebbe non riuscire ad agganciare la linea. Quindi verifichi assolutamente che funzioni dopo aver installato la VS2!

Per quanto riguarda il problema della mancata alimentazione credo (credo, perchè io non ho la VS2 ma altri utenti lo potranno confermare o smentire) che in effetti in mancanza di corrente la linea telefonica non funzioni. Basterebbe comunque, se vuole risolvere il problema in fretta, mettere un piccolo gruppo UPS di continuità, tipo quelli utilizzati per i computer, per garantire funzionamento e linea telefonica anche in caso di assenza 220V – costano tra i 30 e i 50 euro e li trova in tutti i negozi di computer o su internet.

venerdì 12 aprile 2013

Combinatore telefonico e cambio operatore

E’ possibile che ci siano problemi nella gestione delle chiamate da parte dell’impianto di allarme passando da Telecom a Vodafone? Il mio allarme, abbastanza complesso avendo il controllo di una ventina di aperture più vari sensori è stato installato nel 2007.
Grazie per una risposta.
Giovanni

Buongiorno Giovanni

Se non ha fatto riprogrammare il combinatore telefonico, più che possibile direi che è probabile – per non dire quasi sicuro.

Soprattutto se la linea Telecom era PSTN (quindi il classico doppino con la spina tripolare o il jack) e quella Vodafone è una linea emulata via cellulare GSM (tipo Vodafone Station).
Provi a verificare se il combinatore ha l’impostazione del controllo di presenza tono di linea (anche noto come “blind dial”): con una linea emulata (Vodafone) questo controllo DEVE essere escluso (o disattivato). Probabilmente è quello – in caso contrario chieda al suo installatore di riprogrammare il combinatore.

martedì 29 gennaio 2013

Combinatore telefonico e Vodafone Station 2


Salve, ho trovato questo sito molto interessante e vorrei rivolgere una domanda a qualcuno sicuramente più esperto di me.Attualmente a casa ho un sistema di allarme installato circa 10-12 anni fa, è collegato alla linea telefonica ed ha le sirene esterne, nell’effettuare le chiamate si appoggia alla linea telefonica,non ha un sistema gsm quindi.
Fino a 5 anni fa avevo telecom, era quindi una linea tradizionale con voce e adsl, non voip in quanto anche senza corrente il telefono funzionava; dopo di che sono passato a Tiscali, vennero i tecnici, fecero qualche modifica all’impianto interno così da far funzionare telefono,adsl e allarme; questa linea penso sia voip in quanto senza corrente il telefono non funziona.
Ora vorrei passare a Vodafone, quindi bisogna installare la Vodafone Station 2.
Secondo voi ci sarà qualche problema di incompatibilità? dovrebbe funzionare allo stesso modo della linea Tiscali, ovvero voip.
All’allarme non posso rinunciare per niente, preferisco rimanere con tiscali, nonostante i tanti disservizi, però vorrei trovare una soluzione.
Grazie
Giacomo

Buongiorno Giacomo

Non credo ci siano problemi in quanto la Vodafone Station 2 ha un ingresso emulato per telefoni tradizionali.

Recentemente un utente ha segnalato un problema (questo il post con la segnalazione) ma credo si trattasse di un suo difetto di installazione: a quanto mi risulta ci sono diversi impianti collegati con la VS2 che funzionano bene.

Se il suo combinatore era già stato collegato ad una linea VoIP non dovrebbe avere problemi in quanto l’installatore le avrà già anche configurato l’esclusione del controllo del tono di linea (blind dial) che in genere risulta essere l’unica modifica da fare quando si passa dalla linea tradizionale al VoIP.


lunedì 14 gennaio 2013

Combinatori telefonici e linea ADSL


Buongiorno,
ho provato a cercare nella Sua Guida, ma ho trovato solo qualche cosa di simile.
Io vorrei eliminare il contratto Telecom per passare a Fastweb solo ADSL. Ho un sistema antifurto che, attraverso la linea telefonica, contatta alcuni numeri in casi di effrazione.
E’ possibile utilizzare la linea ADSL per inviare le telefonate?Oppure è necessario utilizzare un combinatore con GSM?Quali sono i costi indicativi per le due soluzioni?
La ringrazio in anticipo per la risposta.Saluti,Stefano

Buongiorno Stefano

Si, i combinatori telefonici PSTN (la linea tradizionale) possono essere collegati anche alle ADSL come per un normale telefono. Come forse avrà letto, in alcuni casi è necessario escludere il controllo del tono di linea (cioè fare il cosiddetto blind dial), ma si tratta di una semplice operazione che può fare al momento del collegamento/installazione. Dipende dal combinatore (da quanto é sensibile) e dal provider (in quanto la linea viene emulata) - ma si fa in fretta a capire: se quando lo collega la chiamata non parte significa che deve fare il blind dial.

Personalmente le posso dire che io ho la fibra e il mio combinatore funziona come prima (con il controllo di linea) e conosco diversi colleghi ed amici che hanno ADSL (alcuni con, altri senza controllo) tutti con combinatori funzionanti. Quindi, direi che può passare a Fastweb tranquillamente, almeno, per quanto riguarda l’antifurto.

Per i costi del GSM, dipende ovviamente dal modello, ma parte da circa 100 euro fino ai 250 euro per un combinatore doppia funzione che ha sia PSTN che GSM.



sabato 29 dicembre 2012

Collegamento Vodafone Station 2 e antifurto

Ho un problema con una Vodafone station 2 che non mi sembra rientri nei problemi da lei analizzati. La Vodafone station funziona correttamente e per fare un test sul funzionamento del combinatore dell’antifurto, ho inserito il cavo nell’uscita line 1 della vs. All’inserimento la vs ha smesso di funzionare. Cioè la linea voce e dati è sparita. Nel momento in cui ho staccato il doppino ha ripreso a funzionare. Può aiutarmi?
- Fabri
Buongiorno Fabri
La Vodafone Station 2 ha un funzionamento ed una configurazione un po’ particolare quindi posso fare con lei delle considerazioni di massima ma poi dovrebbe verificare con il Servizio Clienti Vodafone. Provo a fare delle ipotesi, eventualmente può rispondere alle domande che seguono per cercare insieme di isolare ed identificare meglio il problema.
Parto dal presupposto che la sua VS2 sia già attivata e correttamente funzionante, come da lei indicato, quindi immagino che il telefono voce tradizionale collegato al morsetto TEL1 funzioni regolarmente. Ha fatto questa prova con un telefono voce normale? Riesce a chiamare? C’è il tono di libero? Ora, supponendo che la risposta sia sì, scollegando il cavo grigio RJ dalla parte del telefono e collegandolo al combinatore anche questo dovrebbe riuscire a chiamare.
Come fa a sapere che la linea voce non c’è più quando collega il combinatore? L’unico modo dovrebbe essere quello di fare una chiamata di prova col combinatore stesso: ha verificato che sia escluso il controllo del tono di linea (opzione anche nota come BLIND DIAL su alcuni combinatori)?
Quando dice che staccando il doppino (il cavo grigio?) la VS2 riprende a funzionare, intende che ri-collegando il telefono voce a TEL1 torna la linea?
Quale cavo inserisce nella porta TEL1? Il collegamento è unico e diretto e fatto col cavetto grigio? Credo che la VS2 sia configurata per usare un solo telefono voce di default (per più di uno deve chiamare il tecnico Vodafone se non ricordo male).
La soluzione al suo problema dovrebbe essere in una delle ipotesi di cui sopra. Provi a verificare e poi ci faccia sapere cosa succede – anche se ha risolto!

domenica 16 dicembre 2012

Collegamento combinatore telefonico a linea ADSL


ciao mauro, ho intenzione di collegare il sistema di allarme di casa alla linea adsl tramite un combinatore telefonico via cavo, sapresti indicarmi la procedura corretta da attuare senza incorrere in errori…grazie marcello

Buongiorno Marcello

il combinatore telefonico si collega come un normale telefono, a monte di tutte le utenze (quindi, deve essere il primo apparecchio in cui entra la linea telefonica – per evitare che un altro apparecchio volontariamente o involontariamente gli tolga la linea). Per collegarlo dovrai utilizzare un normale cavo telefonico (RJ o tripolare a seconda della tua presa) che in genere viene fornito con il combinatore.

Se il collegamento e’ passante, come in fax ad esempio, la linea entra prima nel combinatore ed esce verso il telefono. Dipende in ogni caso dall’impianto (in una configurazione a stella dove ogni telefono ha la sua presa evidentemente questo requisito non si applica).

inoltre, se la tua linea ADSL prevede l’utilizzo di un filtro, questo va messo tra la spina e la presa – se non e’ già fornito con il combinatore, lo puoi acquistare separatamente.


giovedì 1 novembre 2012

Protezione di un’abitazione isolata

Ciao
provo a spiegarvi il mio caso. Vivo in una abitazione abbastanza isolata, in campagna. I miei vicini sono alcuni parenti, ma non è detto che possano intervenire rapidamente.
Sto valutando l’installazione di un impianto di allarme ma la domanda che mi faccio è: indipendentemente dalla soluzione (perimetrale, con sensori interni, etc) e considerato che a me interessa prottegermi quando SONO in casa, che senso ha un allarme a sirena? Cioè, metti che questi mi scassinano casa, entrano, suona l’allarme, possono succedere due cose:
1 – scappano, ok, l’allarme ha avuto il suo effetto
2 – restano, tanto sanno che non può intervenire nessuno o sono organizzati per affrontarli
nel secondo caso la sirena non serve a nulla, no?
ha senso collegare un combinatore con la vigilanza privata? ma immagino i costi siano altissimi….

Per quanto riguarda la protezione, pensavo a dei sensori wifi sulle finestre della zona notte (in modo che possa muovermi liberamente) e dei sensori di movimento, doppia tecnologia, per i locali giorno. Se tentano di entrare nella zona notte suona l’allarme, se entrano nella zona giorno suona l’allarme.
Vorrei evitare perimetrali esterni, sia per i costi (il mio budget è limitato) sia per i rischi di falsi positivi.

che ne pensate?
grazie mille
andrea

Buongiorno Andrea

Per quanto riguarda l’aspetto ‘sirena’, vale a dire la segnalazione acustica dell’allarme, la considerazione primaria è che un tentativo di furto si basa principalmente sul fattore tempo e sul fattore sorpresa. Nel suo caso ancora di più perché, volendo lei essere protetto quando è in casa, più che del furto è preoccupato della protezione da rapina.

Detto questo, la sirena serve a segnalare che il tentativo di intrusione è stato rilevato e quindi scoraggia il malintenzionato che sa che il suo tempo è limitato: alla peggio arraffa qualcosa e scappa. Se è evidente (a lei e a tutti) che nessuno mai interverrà, allora qualunque segnalazione locale è inutile – ma questo vale per tutte le cose: se lei ha un campanello ma poi quando suonano non va ad aprire la porta, che senso ha mettere un campanello?

Quindi: la sirena da sola non basta. Deve mettere un combinatore telefonico e lo collega ai parenti o ai vicini (che alla peggio potrebbero anche solo chiamare le Forze dell’Ordine), o a Polizia / Carabinieri, oppure alla Vigilanza (il costo dipende da quanto è distante l’Istituto ma un preventivo se lo può far fare senza problemi).

Per quanto riguarda la configurazione direi che va benissimo.

venerdì 28 settembre 2012

Antifurto per nuova attività

Salve, nell’immidediato devo aprire un’attività di posta privata, con servizi parabancari, vorrei sapere che tipo di antifurto utilizzare e quali caratteristiche deve avere.
grazie
- Loredana

Buongiorno Loredana

Ci sono diverse considerazioni da fare, ma molte riguardano più gli aspetti installativi che non quelli prestazionali dell’impianto antifurto – e forse li dovrebbe fare in loco con l’installatore. Non si tratta di vedere quale tipo di prodotto o tecnologia è adatta per lei, ma quale necessità di protezione (e quindi di sicurezza) risolve il suo problema.

Se la sua necessità di sicurezza è soprattutto rivolta alla presenza di pubblico nella sua attività, l’attenzione va rivolta ad un eventuale rischio rapina piuttosto che furto, quindi protezioni attive e telecamere TVCC; se invece il rischio è quando l’attività è chiusa, allora avrà una situazione di protezione contro l’intrusione con un sistema d’allarme tradizionale con particolare riguardo all’area che custodisce i valori e la cassaforte (o il locale valori dove è contenuto il probabile obiettivo di un furto).

Ovviamente, potrebbe avere entrambe le problematiche e quindi il suo sistema sarà la somma dei due. In ogni caso, dovrà avere una o più segnalazioni (quindi, ad esempio, sirena e combinatore GSM+PSTN) e possibilmente un collegamento con un Istituto di Vigilanza per un intervento immediato se conserva valori all’interno dell’attività quando è chiusa al pubblico.

L’importanza dell’analisi del rischio da fare con l’installatore sta soprattutto nel rapporto tra quanto deve proteggere e quanto tempo ha per intervenire: un sistema antifurto segnalal’intrusione, ma per quanto veloce possa essere, non può impedire l’accesso. Se nel (breve, speriamo) tempo che intercorre tra la segnalazione e l’intervento il danno procurato è comunque alto, dovrà aggiungere delle protezioni attive per rallentare l’intrusione e favorire l’intervento di Polizia o Vigilanza.


sabato 15 settembre 2012

Collegare DVR al combinatore telefonico

Salve… grazie di esistere!!!!!! io vorrei collegare il mio dvr della video trend ad un combinatore urmet già acquistato ma a parte l’alimentazione con trasformatore degli altri collegamenti ciò capito meno di poco…
Premetto che vorrei utilizzare la funzione motion del dvr su una telecamera difficilmente raggiungibile da animali ecc..(è interna) ed attiverei questa funzione solo di notte quando l’ufficio è chiuso e tra l’altro deve chiamare solo me quindi potrei comunque controllare le telecamere tramite rete che gentilmente mi spiega come fare?????
- Vittorio

Buongiorno Vittorio

la funzione di allarme della telecamera sul DVR la deve impostare selezionando l’apposito menu sull’apparecchio (dipende dal modello, ma credo che nelle istruzioni sia illustrato bene) ed è una programmazione software.

Per quanto riguarda il collegamento fisico al combinatore dovrà collegare l’uscita di allarme del DVR – anche qui, dipende dal modello ma dovrebbe essere indicata nel manuale – e collegarla all’ingresso di una delle linee di allarme del combinatore.

E’ molto importante che verifichi il tipo di segnale che l’uscita genera quando è a riposo / in allarme perché deve essere lo stesso segnale che il combinatore si aspetta. Ad esempio, se il combinatore interpreta un positivo (+5V) come segnale a riposo (quindi in condizione di non-allarme), l’uscita del DVR deve generare lo stesso +5V quando è a riposo. Se così non fosse (i due segnali non sono uguali) deve ‘girare‘ il segnale per renderlo omogeneo utilizzando un relè.

giovedì 13 settembre 2012

Combinatore Telefonico e falso contatto

Buongiorno
io ho un problema a cui nessuno Sa Darmi risposta. Ho fatto predisporre l’impianto per un allarme fisso e me ne hanno montato uno con sensori alle finestre alle persiane e alle porte. Il tutto collegato ad un combinatore telefonico di rete fissa. Il problema che sia ad allarme inserito che ad allarme disinserito a volte quando ricevo una telefonata l’allarme inizia a suonare e il combinatore fa partire le chiamate. Ma non lo fa sempre … Ho di telefoni cordless con lo switch dato dalla Telecom .. Da cosa può dipendere? Sono disperata e le bollette sono salate.
- Marina

Buongiorno Marina
Credo che ci sia un problema nel collegamento del suo combinatore telefonico alla centrale.
Se il suo impianto è via cavo, l’unica interferenza che si può verificare è legata al comando che il combinatore invia alla centrale: probabilmente c’è un filo che è collegato erroneamente o che fa contatto su una linea di allarme (o qualcosa di simile che genera lo stesso effetto).
Faccia verificare il collegamento dal suo installatore – non dovrebbe essere difficile per lui trovare il problema.

venerdì 7 settembre 2012

Combinatore telefonico GSM e PSTN

Ho fatto installare un impianto di allarme filare di una marca conosciuta che funziona benissimo. Tuttavia ho scoperto, su internet, che con un semplice jammer (costo 200 euro) è possibile inibire il combinatore telefonico e se taglio anche il cavo della linea fissa la casa è senza protezione. La ditta non produce ad oggi un combinatore con funzione anti jammer e non da indicazioni alternative. Chiedo: esistono combinatori universali “di qualità” GSM + PSTN da abbinare all’impianto esistente
( riconosciuto dalla centrale dell’allarme che quindi non va in tilt)?

grazie infinite
mario

Buongiorno Mario

Sì, esistono diversi modelli sul mercato di combinatori telefonici che utilizzano il doppio vettore PSTN + GSM. Credo che quasi tutti (se non tutti) siano ‘universali‘, nel senso che accettano un segnale analogico dalla centrale – tipicamente un positivo a mancare (NC+) o comunque un comando che si può facilmente convertire con l’ausilio, ad esempio, di un semplice relè.

Per quanto riguarda la qualità, credo che possa trovare anche dei modelli omologati IMQ-Allarme: facendo una veloce ricerca su Google alla voce combinatore GSM+PSTN IMQ ho visto che compaiono numerosi risultati che potrebbero fare il caso suo.

domenica 17 giugno 2012

Impianto d’allarme molto semplice

Salve
vorrei realizzare un impianto d’allarme molto semplice, non ho bisogno di inserire/disinserire l’allarme o di programmazioni particolari, quindi pensavo di non acquistare la centralina, vorrei collegare l’unico sensore al combinatore telefonico. Il sensore ha 4 collegamenti, due per l’alimentazione due per la zona + due fili che escono dal tumper della scatola che contiene il sensore, mentre il combinatore ha la seguente morsettiera:
12V
GND
OUT5 (uscita 5v per attivazione ingressi)
BLK (ingresso di blocco)
IN1 (ingresso canale 1)

IN5
U1 (uscita 1)
..
U5 (uscita programmabile)
GND
TAMP
TAMP
TERRA
mi potrebbe dire se e come si possono fare i collegamenti per realizzare quanto detto sopra.
Grazie e saluti
Giuseppe

Buongiorno Giuseppe

Sostanzialmente, deve collegare il combinatore come indicato nelle relative istruzioni per quanto riguarda l’alimentazione 12V (i primi due morsetti). Segua bene le istruzioni per quanto riguarda gli altri morsetti (se sono NC a positivo/negativo e vanno chiusi quando inutilizzati, etc.)

La linea TAMP è il circuito anti-manomissione: deve fare una serie (in genere chiusa a positivo) con i due fili tamper del sensore ed eventualmente altri (se ci sono – tipo il contenitore del combinatore, ad esempio).

Ora, per il sensore, deve collegare i due fili di alimentazione (positivo e negativo) e poi i due fili dell’allarme: uno sicuramente all’IN1 (e quindi il canale 1 sarà quello allarmato quando il sensore rileva); l’altro dipende da cosa le dicono le istruzioni del sensore (in centrale a cosa avrebbe dovuto collegarlo? A un positivo?)

Verifichi solo che la logica del comando dell’ingresso del combinatore sia la stessa dell’allarme del sensore (in pratica, che se il combinatore si aspetta un positivo a mancare in caso di allarme, l’uscita del sensore faccia mancare il positivo quando rileva).

lunedì 28 maggio 2012

Come potrei difendermi dalle intrusioni in giardino?

salve mauro, possiedo una villetta indipendente con giardino che si affaccia su due lati. La casa non è molto grande (90m) è suddivisa in due livelli con tre finestre, un balcone e portone ingresso (piano terra), mentre piano superiore due balconi e due finestre che affacciano sul giardino. In casa ho predisposto i sensori di allarme infrarossi in punti strateggici (corridoi) e i sensori anti intrusione sulle finestre e sui balconi, con l’dea di installare anche un avviatore telefonico all’allarme. Adesso mi chiedo, come sicurezza in casa può bastare? ed infine vorrei chiederti la cosa più importante, nel giardino come potrei difendermi dalle intrusioni? e quindi istallare delle telecamere? oppure delle barriere?. Su quest’ultime resto dubbioso per il passaggio di animali che fanno attivare l’allarme, e quindi crear mi solo disagi.
ti ringrazio anticipatamente un saluto Luigi

Buongiorno Luigi

in linea di massima mi sembra che la protezione della casa sia adeguata: perimetrale su tutti gli ingressi e volumetrici a trappola all’interno. Un combinatore telefonico (e magari una sirena esterna e una interna per il pre-allarme) potrebbero completare anche a livello di segnalazione un eventuale allarme.

Se pensi che le barriere possano creare dei problemi per via degli animali potresti provare dei sensori con tecnologia PET-detection che non scattano al passaggio di animali di piccola taglia, oppure farti consigliare dall’installatore su qualche soluzione alternativa adatta alla configurazione del tuo perimetro (ma è necessario un sopralluogo). La stessa osservazione vale per le telecamere allarmate con motion-detection.

In genere se vuoi proteggere il perimetro a filo muro, le barriere o i sensori a tenda vanno bene (doppia, tripla tecnologia) – ma se la protezione è in campo aperto (il giardino) e c’è passaggio di animali oppure l’ambiente è particolarmente perturbato (alberi, grossi cespugli, vento, etc.) allora è meglio verificare bene sul campo quale tecnologia utilizzare o i falsi allarmi saranno inevitabili.

Ad ogni modo, ti consiglio di collegare il pre-allarme perimetrale alle luci esterne in modo che, in caso di allarme notturno, ti sia possibile vedere dall’interno che cosa succede anche se è buio. La luce, poi, è sempre un ottimo deterrente perché fa svanire l’effetto sorpresa e ti consente di avvisare le Forze dell’Ordine se vedi qualcosa di sospetto.

martedì 31 gennaio 2012

Collegare antifurto a Carabinieri e Polizia

Riprendiamo questo argomento di interesse per i nostri lettori che ci hanno chiesto chiarimenti su come collegare il proprio antifurto alle Forze dell’Ordine.

Innanzitutto ricordiamo che il collegamento del combinatore, con la chiamata telefonica in caso di allarme, è gratuito ma è possibile collegarsi SOLO ai Carabinieri oppure SOLO alla Polizia (non a tutti e due).

Per richiedere il tele-allarme, potete utilizzare i moduli contenuti nei siti ufficiali di Carabinieri e Polizia di Stato.

Per il collegamento al 112 (Carabinieri) bisogna compilare questo modulo.
La notifica va presentata al locale Comando di Stazione, su apposito stampato, indirizzato al Comando di Compagnia/Provinciale competente per territorio, allegando alla stessa il certificato di omologazione (conformità alla R&TTE) ed indicando:
  • nominativo dell’interessato;
  • se l’allarme è installato in abitazione o in esercizio pubblico;
  • esatta ubicazione;
  • numero telefonico;
  • la descrizione del messaggio registrato;
  • nominativo ed indirizzo dell’eventuale possessore delle chiavi.
Per il collegamento alla Polizia bisogna compilare questo modulo e certificare che il combinatore è omologato (Punto A).
Il combinatore deve essere collegato come utenza (quindi come un normale telefono o modem, con il jack RJ o la tri-polare) e al modulo va allegata la dichiarazione di conformità alla R&TTE che troverete nel prodotto o che dovrete richiedere se non presente.
Nota bene: le richieste del punto B del modulo si riferiscono SOLO a collegamenti di apparecchiature non omologate, o con collegamento diretto all’impianto telefonico (quindi dentro la scatola, per capirci) o con più di due linee urbane (improbabile in un combinatore antifurto). Nel caso di collegamento diretto sulla linea è obbligatorio che il medesimo sia fatto da un installatore autorizzato (per Legge!) e quindi è normale ed evidente che la Polizia ne richieda l’attestazione.

martedì 17 gennaio 2012

Certificazione impianto di allarme

Salve 
so che per includere tra i numeri da chiamare in caso di allarme il numero dei carabinieri o polizia, c’è bisogno di un determinato certificato rilasciato dall’installatore.
Giusto? il problema nasce dal fatto che l’impianto l’ho installato da me e senza aiuto di tecnici specializzati. Come posso ovviare a tale mancanza? Se contatto un installatore riesce a collaudarmi l’impianto e rilasciarmi tale certificato a cifre non esorbitanti?
Grazie mille in anticipo
Buongiorno
sì, per il collegamento con Polizia o Carabinieri viene richiesta la certificazione dell’impianto.
Credo comunque che non ci siano problemi a farsi certificare l’impianto da un installatore qualificato: come qualunque altro servizio, tipo una consulenza, avrà un suo costo ma in fondo si tratta solo di verificare che le apparecchiature siano conformi alla norma in essere e che il collegamento elettrico e telefonico siano stati effettuati secondo quanto previsto dalla stessa (e rilasciarne poi debita documentazione) — quindi non penso che abbia un costo particolarmente alto.

sabato 19 novembre 2011

Installare combinatore telefonico su allarme esistente

salve, sono”inespertissima” di allarmi mi hanno installato un allarme dove dicono che non c’è il combinatore telefonico, vorrei sapere se si può mettere a parte e quanto costa…  grazie
Sì, certamente. Il combinatore telefonico può essere installato anche separatamente: basta collegare l’uscita d’allarme della centrale all’ingresso — in genere questi segnali sono tutti compatibili anche tra marchi diversi perché sono semplici segnali elettrici analogici.
Per il prezzo dipende dal modello e dalle prestazioni ovviamente ma si parte da una cinquantina di euro per i modelli PSTN (collegati alla linea fissa) a salire per quelli cellulari GSM o misti (linea fissa + cellulare) che si aggirano tra i 250 – 400 euro.

domenica 6 novembre 2011

Collegamento tra telefono e centrale di allarme per IPhone

A proposito del collegamento tra Telefono e la propria centrale di allarme, leggevo un articolo di un app per IPhone che permetterebbe di comunicare con una speciale centrale di allarme. Mi sembrate esperti. Ne sapete qualcosa?
Ci sono molte applicazioni per la videosorveglianza remota che collegano uno smartphone ad una o più telecamere. Con l’arrivo della connessione a banda larga sia per le case (ADSL, fibra…) sia per i cellulari e, soprattutto, con la disponibilità di collegamenti a prezzi accessibili, questo tipo di applicazione è divenuto molto comune negli impianti di sicurezza.
Le modalità sono diverse: ci si può collegare direttamente con una app per iPhone, con un software proprietario o accedendo ad una pagina dal browser del proprio telefono attraverso un server video che fa il cosiddetto relay dell’immagine — come detto, le modalità tecniche sono diverse ma la sostanza non cambia: si vede lo streaming del video in diretta sul proprio display.
In genere queste applicazioni funzionano bene e permettono in modo automatico o semi-automatico di vedere l’immagine a seguito di un allarme o su interrogazione remota. Alcune centrali hanno dei semplici moduli supplementari che possono essere integrati, altre necessitano di hardware separato — con la possibilità di avere sistemi semplici (una telecamera) o complessi (più telecamere selezionabili). Il software di interrogazione di per sè è abbastanza semplice anche se il costo della parte video rimane ancora un po’ alto, soprattutto per i sistemi con più telecamere e con possibilità di videoregistrare.
Ovviamente le funzioni non si fermano solo alla trasmissione video (la più complessa in termini di capacità e di banda) ma possono estendersi anche alle altre funzioni del sistema (accensione, spegnimento, parzializzazione etc.). Queste funzioni in realtà erano già da tempo disponibili sul mercato ma l'assenza di una valida, semplice ed intuitiva interfaccia utente (come lo è un display di uno smartphone) ne hanno fortemente limitato lo sviluppo.

domenica 16 ottobre 2011

Frasi da registrare nel combinatore telefonico antifurto

Buongiorno, chiedo gentilmente se è possibile pubblicare in questo utile blog una serie di frasi “efficaci” da registrare nel combinatore telefonico di un antifurto. 
In attesa di risposte, porgo cordiali saluti.

In genere nel combinatore telefonico vocale è importante che ci siano le informazioni necessarie all’identificazione della tipologia di allarme e del luogo.
Ad esempio: “Allarme furto” / “Allarme Perimetrale” / “Anomalia di sistema” / “Allarme Batteria bassa” / “Allarme Mancanza Rete Elettrica”
+
“presso abitazione Mario Rossi, corso Italia 3, Roma” / “presso Azienda s.r.l., zona industriale Pavese, via Po 10, Piacenza”.
In alcuni casi potrebbe essere necessario aggiungere altre informazioni (avvisare un responsabile, un servizio di portierato o guardianato, etc.) ma dipende dai casi.

lunedì 26 settembre 2011

Come si ottiene l’autorizzazione per l'installazione di combinatori telefonici ?

Come si ottiene l’autorizzazione dal Ministero delle Poste e Telecomunicazioni per gli allacciamenti alla linea telefonica di comunicatori telefonici quando comunque sussistono tutti i requisiti tecnico professionali regolarmente documentati alla camera di commercio ? 
 Non sono aggiornatissimo in materia di installazione, ma credo che l’autorizzazione di cui sopra sia ancora quella prevista dal Decreto ministeriale n. 314 del 23 maggio 1992 – Regolamento di attuazione della Legge n. 109 dell’ 8 marzo 1991 – (Direttiva 88/301/CEE del 26 maggio 1988).
Secondo l’art. 5 dell’allegato 13, sono autorizzate all’installazione, al collaudo, all’allacciamento e alla manutenzione degli impianti telefonici interni le imprese iscritte in un apposito albo, suddiviso per classi e per gradi, e tenuto dall’ispettorato generale delle telecomunicazioni, (prima era nel Ministero delle Comunicazioni ora è accorpato al Ministero dello Sviluppo Economico). Nello specifico, il grado richiesto per la tipologia dei combinatori telefonici è il terzo.
Credo quindi che lei si debba rivolgere all’Ispettorato territoriale del Ministero dello Sviluppo Economico di sua competenza.
Le consiglierei comunque di verificare l’esattezza di queste informazioni con la segreteria dell’associazione di categoria ANCISS (www.anciss.it) che si occupa di questa materia quotidianamente ed è sicuramente in grado di darle un’informativa completa.