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mercoledì 5 settembre 2012

Dove sono i Costruttori??

Sig. Mauro Buongiorno. 
Grazie della pubblicazione del post “Dove ho sbagliato ? “ e delle sue puntuali considerazioni. Spero vivamente di aver contribuito a ponderazioni più attente sia per gli Operatori sia per gli Utenti.
Desidero solo condividere con voi la mia domanda ” I Costruttori ? ” Se penso alle disponibilità delle tecnologie hardware, alle possibilità di farle lavorare con un corretto firmware,alle immense soluzioni software, alle disponibilità del mezzo trasmissivo Internet ( purchè si utilizzino GSM di adeguata classe 50,00 €. per il costruttore), mi chiedo il perchè non ho trovato una centralina o non mi è stata proposta, che ci permetta a noi Utenti di visionarla dopo un evento, di interogarla per fare verifiche se tutto OK,con un interfaccia Utente semplice ma completo, di dare la possibilità agli Installatori di supportare da remoto la telediagnosi per i vari problemi che i Clienti possono incontrare o non volere affrontare, naturalmente pagando un canone d’assistenza GIUSTO. Si possono fare dei gestionali software che limitino al massimo gli errori di programmazione e variazioni e senza marchingegni d’ interfaccie seriali con applicativi da laboratorio(siamo nel 2012). I Manuali, Utente e installatore, depositateli nella centralina e responsabilizzate, con controllo e registro accesso, chi opera modifiche su di essa.
Non mi stancherò mai di evidenziare che state costruendo non un PC, non un televisore dalle 1000 funzioni, ma un ALLARME per proteggere le PERSONE e i loro beni, e che purtroppo i dati statistici sulle aggressioni e rapine ( appena pubblicati) sono spaventosi. Lo so, il Mercato, la concorrenza, i costi ecc. Ma se i venditori e gli Installatori possono avere gli strumenti della QUALITA’, e vengono spiegati onestamente, allora e solo colpa di noi Utenti finali. Ma basterà solo un evento di trovarsi in casa persone non gradite per capire che forse era meglio comprare un televisore più piccolo, un telefonino più semplice e spendere di più in QUALITA’ sull’allarme. Sig. INSTALLATORI il vostro lavoro è molto delicato difficile e serio, Aiutateci/vi ad avere più Qualità e serietà.

Sig. Mauro, grazie del blog e del tempo che ci dedica. Mi ripeto ma è quello che penso.

Buongiorno Ivo

Pubblico volentieri i suoi commenti, sempre ricchi di spunti di riflessione per gli operatori del settore e per gli utenti che leggono.

Mi permetto di aggiungere una piccola nota a corollario di quanto da lei già egregiamente esposto: lo scopo di questo blog è quello di fare un po’ di cultura della Sicurezza ed il mio impegno è cercare di aiutare chi si avvicina a questo mondo, per necessità o per virtù, a fare delle scelte ponderate per garantire la prestazione richiesta. Certo, la sicurezza è un costo – come lo sono tutti gli investimenti, ed in questi momenti di crisi è difficile far conciliare budget e performance. Ma, come ha scritto una volta un nostro lettore, spesso “Scappati i buoi, si chiude la stalla” e allora il danno è ancora più oneroso.

A dirla tutta, la sicurezza va oltre al solo discorso dell’antintrusione: chissà quante vite avrebbe salvato un semplice rivelatore di fumo domestico anti-incendio o un rilevatore di fughe di gas. Sono oggetti semplici, dal costo contenuto e dall’efficacia altissima. Come il salvavita sull’impianto elettrico – un costo, certo, ma che garantisce la sicurezza di tutti, grandi e bambini.

sabato 1 settembre 2012

Collegamento sensori gas e allagamento

Buongiorno,
innanzitutto complimenti per la chiarezza di esposizione, questo blog è davvero utile per chi si cimenta per la prima volta con questi argomenti. In parte ho trovato molte delle risposte che cercavo ma vorrei approfittare comunque della Sua competenza.
Premetto che abbiamo acqusistato casa da un costruttore in corso d’opera con impianto elettrico ormai preidisposto e tubazioni ovviamente ridotto all’osso. In ogni caso dopo opportuno incontro con l’installatore abbiamo condiviso la possibilità di installare un impianto filare per questione di convenienza economica e a mio pare anche di sicurezza (conviene con me?). Ovviamente vorrei limitare al massimo le tracce da fare in quanto il costruttore ha già storto il naso per l’ eventuale tinteggiatura.
Premesso ciò provo a riassumere i miei dubbi.
Esigenze:
- la centrale dovrebbe essere di tipo filare con relativo compilatore GSM e tastiera (credo sia migiore della chiave vero?). Mi chiedevon se esistono delle centrali in parte filari in parte wirless;
- in tutte le stanze vorrei prevedere un sensore a doppia tecnologia ma nn ho bene capito se debbano essere alimentati (ho letto su alcune case costruttiric che richiedono alimentazione in continua) oppure se hanno delle batterie. Credo che comunque poi vadano cablati alla centrale vero?;
- nella cucina vorrei inserire inoltre un rilevatore gas anche in questo caso va alimentato?
- nella cucina vorrei inserire inoltre un rilevatore gas e acqua anche in questo caso va alimentato cablati alla centrale?
- nei bagni inserire inoltre un rilevatore acqua anche in questo caso va alimentato e cablati alla centrale?
- sulla porta di ingresso credo vada bene un contatto magnetico;
- tutti gli altri accessi esterni balconi/finestre danno su di un terrazzino lulngo circa 15m. L’ idea iniziale era quella di inserire una barriera esterna ad infrarossi che coprisse tutta la lunghezza del terrazzo per limitare gli scassi da fare rispetto a contatti magnetici. Ora però ho letto anche dei sensori a tenda e non so quale tra i 3 tipi possa essere la migliore scelta nel rapporto quallità prezzo tenendo conto anche degli eventuali scassi da fare per l’ alimentazione.

L’ installatore vorrebbe utilizzare materiale CIA ma io non ne conosco la bontà e vorrei capire tra gli altri costruttori Urmet, Bentel, Siemens, etc quale potrebbe fare al mio caso.
La ringrazio in anticipo per i Suoi consigli.
Fabio

Buongiorno Fabio

Proviamo a riassumere le risposte, allora:
Tastiera e chiave sono due modalità di inserimento diverse: dipende dalle sue preferenze e dall’utilizzo — non è che una sia migliore dell’altra. Se ha tanti utenti che accedono, per esempio, la tastiera è più comoda ed economica; ma se ci sono persone anziane o con scarsa dimestichezza con i numeri o con la tecnologia, la chiave è meglio.
Devono sicuramente essere alimentati. O dalla centrale in corrente continua o con delle batterie se usa il via radio (in questo caso il collegamento fisico col cavo alla centrale non serve).
Sì, in genere il rilevatore di gas va alimentato – anche perché è veramente utile se è collegato all’elettro-valvola che blocca l’erogazione in caso di fuga. Io ne ho montato uno della Belt a casa mia e mi trovo bene (se vuole dare un’occhiata al loro sito sono nella sezione rivelatori gas uso domestico).
I sensori gas e allagamento possono essere collegati alla centrale allarme (ma non devono necessariamente esserlo). Per l’alimentazione bisogna vedere se l’alimentatore della centrale è adatto (quanta corrente eroga?), mentre per l’allarme non ci sono problemi.
Come per il gas.
Sì.
Valuti con l’installatore. I costi sono abbastanza equivalenti, ma ci sono considerazioni importanti in termini di praticità di installazione e immunità dai falsi allarmi.

Per le marche, come avrà letto, non esprimo giudizi. Faccia però dei preventivi alternativi basati sulla medesima specifica tecnica con installatori che montano prodotti diversi e valuti quale ritiene sia migliore per affidabilità e servizio.

Grazie.