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sabato 5 luglio 2014

Temporizzazione della centrale e dei sensori antifurto

Caro Mauro 
ti scrivo perché io e il mio compagno ci siamo accorti che l’allarme suona soltanto quando si é davanti al sensore oppure a porta/finestra aperta. Insomma, suona solo se il malintenzionato intrufolatosi in casa decide di mettersi in bella mostra davanti al sensore o lascia la porta aperta. Se si nasconde in un punto morto della casa, l’allarme cessa.Tempo fa avevamo fatto cambiare il temporizzatore all’installatore impostandolo sulla durata massima consentita (2 ore). La prima volta che lo abbiamo fatto suonare ci siamo accorti che suonava per poco e poi si fermava. Lo abbiamo detto all’installatore, che ha fatto una prova. Ma in quel momento eravamo tutti e tre davanti ai sensori quindi l’allarme suonava ad intermittenza. Alché l’installatore ha sentenziato che, avendo impostato il temporizzatore sulle due ore, l’allarme suona ad intermittenza. Ovviamente si sbagliava!Prima di contattarlo e dirgliene quattro… sai dirmi quale potrebbe essere il problema? Io non voglio sborsare un euro per il suo intervento.. ne avrei i diritti?Grazie milleChiara

Buongiorno Chiara

A dire il vero non sono sicuro di avere capito bene la vostra situazione… Dunque: un sistema di allarme funziona in modo che, quando attivo, non appena un sensore o un contatto magnetico di apertura rileva un’intrusione, scatta l’allarme – e quindi suona una sirena o partono le chiamate telefoniche del combinatore.
Una volta partito il primo allarme, a seconda di come viene programmata la centrale, si possono avere diversi scenari: ad esempio, la sirena fa i suoi cicli di suonata e poi smette fino a quando non interviene un’altra condizione di allarme (tipo, un allarme da un altro sensore).
Cosa intendi per “l’allarme suona soltanto quando si é davanti al sensore oppure a porta/finestra aperta”? La segnalazione parte quando il sensore ti rileva, o il contatto della porta si apre, e continua per tutto il tempo impostato del ciclo di allarme (in genere 2 o 3 minuti), indipendentemente da cosa succede dopo: se ti sposti, rimani davanti al sensori, esci di casa, ti nascondi dietro un mobile o anche se richiudi la porta è del tutto ininfluente – l’allarme continua a suonare per il tempo impostato. Se nel tuo caso non è così, c’è qualcosa che non funziona nel tuo impianto.
Inoltre non mi è chiaro a cosa ti riferisci quando parli del “temporizzatore … impostandolo sulla durata massima consentita (2 ore)” – forse ti riferisci alla funzione di Risparmio Energetico che mette i sensori via radio a riposo dopo aver generato un allarme? Se è così allora è normale che il sensore non rilevi, ma basta dire all'installatore di impostare una temporizzazione più breve (minuti magari, non ore).

lunedì 29 aprile 2013

Protezione terrazzo con veranda

Ho un appartamento di 135 mq sito al quinto e ultimo piano di una palazzina. Vi è un terrazzino sul fronte ed uno sul retro, quest’ultimo chiuso da veranda. Superiormente vi è solo un lastrico solare a cui si accede facilmente e da cui è agevole raggiungere il mio terrazzino sul fronte (l’altro è verandato). Inoltre, possiedo 2 gatti di media taglia (6Kg). La mia idea era di posizionare sensori magnetici su tutte  e 7 le finestre esterne (2 sono porte-finestre) ed un sensore di movimento all’interno ma la presenza dei due animali mi preoccupa per eventuali attivazioni accidentali. Inoltre non saprei dove posizionare la sirena se non nel terrazzo esterno dove un malintenzionato può facilmente manometterla prima di penetrare in casa.
Mi è stato suggerito di posizionare sensori a tripla tecnologia nei terrazzi e nulla all’interno ed una sirena esterna semplice senza dispositivi di protezione in quanto “coperta” dal sensore esterno. Mi preoccupa tuttavia l’esposizione al freddo intenso dell’inverno che, secondo me, potrebbe compromettere l’efficenza della circuiteria. E’ possibile? Inoltre, non sarebbero meglio sensori a infrarossi o vi è il rischio che i gatti possano attivarli? Ogni suggerimento mi sarà prezioso.

- Paolo
Buongiorno Paolo
L’idea dei sensori a tripla tecnologia nei terrazzi e nulla all’interno non mi sembra particolarmente felice: affidare la protezione del suo appartamento così vulnerabile dall’alto e dall’esterno al solo perimetrale è, da un punto di vista installativo della sicurezza, un suicidio – per usare un eufemismo.

Se possibile, valuti l’installazione di barrierine a stilo o sensori a tenda che proteggono in modo più accurato i varchi (porte e finestre) e magari aggiunga un solo sensore all’esterno di tipo PET in grado di distinguere gli animali e quindi evitare i falsi allarmi per via dei gatti.

Per quanto riguarda la temperatura, non si preoccupi: tutti i prodotti da esterno sono testati per lavorare in condizioni sufficientemente rigide di temperatura e non le daranno problemi – paradossalmente è più preoccupante il caldo del freddo…

giovedì 4 aprile 2013

Gestione remota dell’impianto antifurto

Salve,
ho un impianto antifurto filare composta da centrale a 4 zone che gestisce 3 infrarossi in linea + 3 singoli x ogni stanza.
Impianto attivabile/disattivabile con chiave di prossimità.
Vorrei poter gestire l’impianto da remoto (sia con cellulare che con pc) in particolare queste le funzioni che vorrei gestire:
Attivazione/disattivazione impianto,
gestire singole zone,
ascolto ambientale,
visualizzazione ambientale con 1 microcamera da interno.
Grato per la sua autorevole consulenza. – Salvatore


Buongiorno Salvatore

Per la parte di ascolto ambientale e di visualizzazione delle immagini da remoto non ci sono grossi problemi e la realizzazione è abbastanza semplice, sia in termini di tempi che di costi.

Può realizzare le funzioni video e audio attraverso una semplice webcam o una telecamera IP (ovviamente dotate di audio) sfruttando le innumerevoli applicazioni presenti sul web che inviano le immagini al pc o su smartphone – oppure attraverso dei software dedicati che vengono appositamente venduti insieme alle telecamere.

Per esempio, giusto per far capire di cosa stiamo parlando, se ha uno smartphone Android, con una app gratuita come questa può inviare video e audio (ci sono anche dettagliate istruzioni su come configurare la propria connessione internet e tutti i modelli di webcam e telecamere supportate).

Per la parte delle attivazioni e della gestione delle zone (che, dal punto di vista della sicurezza personalmente le consiglierei di non fare), si tratta di funzioni proprie della sua centrale e che quindi non può facilmente esternalizzare. Ci sono modi per ottenere più o meno lo stesso risultato affidando la gestione ad un sistema di attivazione esterno alla centrale e comandando l’attivatore esterno da remoto – ma si tratta di un’operazione complessa e che necessita dell’intervento di un professionista che comprenda bene tutte le funzioni della sua centrale.



domenica 24 marzo 2013

Come proteggere dei velux in mansarda?

Salve Mauro,
quale tipologia di sensore mi consiglia per la protezione dei velux in mansarda ? Vorrei poter tener attivo l’antifurto anche quando sono in casa e con i velux aperti.

Grazie e complimenti per il suo blog.

Saluti
- Francesco
Buongiorno Francesco
i velux, soprattutto se li si vuole tenere aperti, non sono facili da proteggere – più che per il singolo problema della rilevazione, in genere il posizionamento trasversale e le alte temperature che ci sono soprattutto in estate rendono l’operazione abbastanza complessa.
Sostanzialmente gli approcci sono due e la scelta dipende dalla configurazione del suo tetto: se la conformazione lo permette, può provare un sensore da esterno montato su un palo (anche quello dell’antenna, ad esempio) che le permetterebbe di prevenire l’eventuale intrusione già dall’esterno. La contro-indicazione è che bisogna valutare bene a quali rischi di falso allarme si va incontro (volatili, vento, rami e foglie, etc.) e bisogna avere (o montare) il palo disponibile.
Alternativamente, può utilizzare un contatto magnetico con un sensore inerziale di vibrazione installato sulla parte mobile – non ha lo stesso effetto di prevenzione come il sensore esterno di cui sopra, ma funziona anche se il velux è aperto e quindi risolve il problema anche ad impianto parzializzato.


giovedì 7 marzo 2013

Sensori infrarosso passivo e finestre


Salve, 
dovendo installare un impianto di antifurto, e volendo  inserire dei rilevatori all infrarosso PIR  mi chiedevo, se puntano contro un vetro, e dall altra parte c’e una persona, la rilevano? e in caso di doppi vetri?- Federico

Buongiorno Federico

No, i sensori infrarosso PIR non rilevano oltre il vetro in nessun caso (singoli o doppi).



venerdì 15 febbraio 2013

La modalità impulsiva dei sensori


Esiste il modo di proteggere una finestra con persiane in modo che AL MOMENTO DI INSERIMENTO ALLARME, se la persiana è chiusa l’allarme avvenga aprendo la persiana e se invece la persiiana è aperta l’allarme avvenga aprendo la finestra.
GRAZIE
- Mario

Buongiorno Mario

Certo.
Basta che la centrale abbia la funzione di auto-esclusione della linea aperta – funzione abbastanza comune su molti modelli.
Nel primo caso l’allarme è normale (da persiana chiusa a persiana aperta); nel secondo caso, la centrale auto-esclude la linea della persiana perché la vede aperta (come la persiana stessa) e la ri-arma solo (e se) la persiana viene chiusa. In questo caso un semplice contatto magnetico sulla finestra segnalerà l’allarme.
Tecnicamente (molto tecnicamente!) questo concetto si chiama modalità impulsiva.

I sensori allarme doppia e tripla tecnologia


Buongiornodevo proteggere il mio appartamento sito al 2° piano; i punti critici da coprire sono pochi: 2 baloconi lunghi 11 m e lago 1.20 confinanti con altri balconi analoghi di altri app.ti ed una porta blindata: per l’esterno mi hanno proposto un sensore per balcone a doppio infrarosso e non come vorrei io a doppia e triplice tecnologia, mentre per la porta nessun problema colsensore a fili. La tesi dell’instalaltore è che con dopp/trip tecn. vi è possibilità di falsi allarmi e difficoltà di taratura (temporali e piccoli insetti che si posano sulle lenti): quesiti:  sono affidalili questi sensori a doppoi infrarosso e quali limiti hanno, ovvero gli ultimi sono migliori ai fini della sicurezza? ringrazio cordialmente: - Giovanni

Buongiorno Giovanni

la tesi del suo installatore è alquanto discutibile: con i sensori doppia o tripla tecnologia si hanno MENO problemi sia di taratura che di falsi allarmi in quanto proprio la necessità di attivare tutte le due/tre tecnologia per generare un allarme riduce sensibilmente la possibilità di falsi allarmi (anche dovuti a difetti di taratura).

I sensori a doppia (o tripla) tecnologia, sia infrarosso che infrarosso + microonda sono molto affidabili in termini di falsi allarmi. I limiti sono legati al costo (leggermente superiore rispetto alla singola tecnologia, ovviamente) ed al fatto che sono meno performanti in termini di sicurezza perché il funzionamento combinato in AND necessita l’allarme sia di una che dell’altra tecnologia e quindi potenzialmente si portano dietro le debolezze di entrambe.

In ambienti a basso rischio ormai le logiche a microprocessore che vengono utilizzate nei sensori DT ne hanno reso le prestazioni assolutamente adeguate e soddisfacenti; in ambienti a medio-alto rischio, si utilizzano sensori diversi o sensori DT di alta qualità (e quindi anche alto costo).

lunedì 4 febbraio 2013

Videosorveglianza con telecamere IP per villetta

Prima di tutto complimenti per questo sito , veramente ben fatto.Abito in una villetta a schiera e in un anno i ladri sono già entrati non una…ma due volte.Nel secondo caso in particolare a mettere in fuga i ladri è stata la semplice presenza di una ip cam (ho ricevuto una mail sul blackberry mentre stavo tornando da lavoro e ho immediatamente chiamato il 112).Incredibile a dirsi, i ladri hanno rubato…l’ip camera!!Da qui la mia decisione di dotarmi di un sistema d’allarme e di 4/5 nuove ip camera da posizionare in luoghi strategici in abbinamento a dei faretti alogeni/led con sensore crepuscolare (a quanto leggo è un deterrente notevole).La villa ha un giardinetto (molto piccolo) sia nella parte anteriore che nella parte posteriore mentre al 1° piano ci sono un terrazzo e un balcone.In totale ho 8 infissi, più la porta d’entrata semi-blindata.La mia idea era di dotare le finestre di un doppio sensore (a tendina e perimetrale), mettere un volumetrico in box (che comunica con l’abitazione direttamente mediante una porta che doterò di sensore perimetrale) mentre all’esterno volevo mettere sia sul terrazzo che sul balcone delle barriere a infrarossi.Penso che separare il sistema di videosorveglianza ip dall’allarme vero e proprio potrebbe essere una soluzione ridondante ma allo stesso tempo utile come backup nel caso in cui i ladri riuscissero a manomettere il sistema d’allarme.E’ chiaro che se i ladri dovessero spegnere l’elettricità…le mie telecamere automaticamente verrebbero spente mentre rimarrebbe attiva la centralina d’allarme grazie alla batteria tampone.Da queste considerazioni una serie di domande:
è una buona idea separare la videosorveglianza dall’allarme?quanto sono integrabili le ip camera (cinesi) ai sistemi d’allarme più comuni (vedo che hanno degli ingressi/uscite nella parte posteriore..)?potrebbe essere utile tenere un UPS per dare continuità alla linea elettrica?
inoltre, in generale, credi sia possibile riutilizzare parte dei sensori della mio vecchio sistema antifurto (quelli perimetrali in particolar modo)?Ultima domanda, vorrei prendere una nuova centralina d’allarme sul taglio consumer che mi auto-installerei ma sono dubbioso sulla sicurezza relativa alla comunicazione tra telecomandino e centrale stessa (ultimamente sento di sistemi che intercettano il codice quando attiviamo o disattiviamo l’allarme clonando di fatto un nuovo telecomando…in termini tecnici non so come si chiama questa tecnica).Esistono dei modi per aumentare il livello di sicurezza in questo tipo di comunicazione (tipo chiavette con chiave numerica che cambia ogni tot secondi?) magari integrabili ai sistemi d’allarme e indipendenti? e se sì, esiste uno standard di riferimento?grazie e mi scuso se non ho usato i termini tecnici ma non sono esperto- Cristiano

Buongiorno Cristiano

Si, in generale soprattutto per piccoli impianti (appartamenti, villette) la separazione di antifurto e videosorveglianza é quasi una scelta obbligata. Come potrai leggere anche in altri post, ci sono considerazioni pratiche, installative e anche economiche che portano decisamente verso questa soluzione.

Le telecamere IP (cinesi e non) sono abbastanza standard e credo che non ci siano grossi problemi di integrazione, ma la materia é molto vasta e quindi forse prima dell’acquisto ti conviene verificare con il fornitore – meglio se un distributore specializzato in sicurezza TVCC, per non avere poi complicazioni eccessive in fase di installazione e configurazione.

Per quanto riguarda l’UPS direi che é fondamentale: qualunque sistema di sicurezza deve prevedere almeno due fonti di alimentazione (una, primaria, é la rete, l’altra, secondaria, viene fornita da batterie o un gruppo esterno) in quanto la mancanza di corrente si verifica spesso in caso di tentato furto – soprattutto ora che i contatori vengono montati esternamente ed in posizioni facilmente accessibili da tutti.

I sensori antifurto sono molto compatibili se di tipo filare: l’allarme viene trasmesso attraverso un segnale elettrico (normalmente un positivo a mancare) che può essere letto da qualunque centrale. Anche nel caso in cui non vi sia compatibilità  basta usare un comune relé per girare il segnale ed i sensori diventano utili per il nuovo impianto.

Per quanto riguarda il radiocomando invece, la situazione é più complessa. Se la scheda di decodifica (scheda-chiave) é a bordo, non puoi fare molto. Potresti cercare una centrale che abbia un sistema rolling-code che rigenera il codice dopo ogni attivazione o montare una chiave elettronica a contatto, facile da usare ma difficile da clonare. Ti consiglio comunque di non separare i due acquisti in quanto la parte chiave é intimamente legata al funzionamento dell’impianto e potresti andare incontro a complicazioni gratuite ma difficili da superare.

Come individuare i punti importanti di un preventivo?


Gentile Mauro,

seguendo i consigli che lei da, ho deciso di rivolgermi a dei professionisti cosi da evitare acquisti sbagliati, ho consultato due aziende del mio comprensorio entrambre serie certificate e affidabili per farmi fare un preventivo.Ho una abitazione singola in campagna,composta da PT, P1 e sottotetto, non ci sono balconi, aggetti pensiline o altro per accedere al P1 (dovrebbero portare o cercare una scala nei dintorni…) al PT ci sono Porta ingresso 2 P.scorrevoli e 4 finestre di diverse dimensioni ho ipotizzato di usare sistema a tendina posizionato nel vano tra infisso esterno in alluminio e infisso interno in legno, alla peggio appena hanno scassinato gli scuri si attiva, completandolo con 2 sensori uno che legge tutta la zona ingresso PT e uno in corridoio al P1 cosi se proprio entrano da P1, come escono da quella stanza e passano in corridoio si attiva.Con entrambi ho ben chiarito esigenze e desiderata senza mai perdere di vista l’obiettivo come lei insegna, chiedendo lo stesso tipo di progetto: 2 sensori a infrarossi interni, sensori a tendina per le finestre, centrale con combinatore sirena interna + sirena esterna autoalimentata telecomandi + pulsantiera ulteriore per il P1.incredibilmente scopriamo che il commerciale che lavora per una delle 2 vive nello stesso paese di mia Moglie e i nostri figli vanno a scuola insieme… e per assurdo quello del conoscente è anche il preventivo più caro tra i 2 (anche volendo considerare le differenze dei due tipi di telecomando o la sirena incorporata).

Ora non riesco a spiegarmi le motivazioni di tale differenza, se non per specifiche tecniche dei componenti che non posso capire.

Cosa può quindi motivare una differenza economica congrua? Quale ulteriore chiarimento devo chiedere per capire la differenza?Grazie fin d’ora per suo gentile riscontro

CorddialmenteMario

Buongiorno Mario

é sempre molto difficile valutare le differenze di preventivi, soprattutto in un campo che presenta molte variabili come la sicurezza – dove incidono sia questioni di tipo commerciale che tecnico.
Le differenze in genere sono legate al tipo di prodotto offerto: alcuni installatori utilizzano centrali di taglio più adatto alla dimensione dell’impianto, altri propongono un marchio di cui sono certi della qualità ed affidabilità ed adattano il prodotto proposto da quel marchio alle diverse situazioni. Sono due approcci diversi, entrambe giustificati, che possono su piccoli e medi impianti avere risvolti diversi, in alcuni casi anche di sostanziale differenza economica.
Certo, in alcuni casi invece si tratta di una vera e propria sostanziale differenza di prodotto, nel qual caso purtroppo solo la conoscenza tecnica o l’attento confronto delle specifiche del prodotto riesce a fornire un valido aiuto nel capire le differenze di costo.
Se entrambi i prodotti risultano avere le medesime caratteristiche tecniche e certificazioni di qualità, scelga quello che costa meno.
Valuti comunque anche bene il discorso di servizio e di installazione, soprattutto se comprensiva dell’assistenza e della garanzia.

venerdì 4 gennaio 2013

Impianto perimetrale per appartamento

Buongiorno,
ho da poco acquistato casa,trattasi di un 2o piano su un pianerottolo di 3 appartamenti per piano. Il palazzo in totale ha 3 piani. Come primo passo ho sostituito la serratura con una MUL T LOCK,a detta del fabbro molto più sicura, a differenza degli altri appartamenti che hanno la comune serratura europea di capitolato.
L’appartamento ha 2 grossi balconi, uno esposto a sud dove affaccia sulla strada principale abbastanza trafficata con 3 accessi al balcone e uno esposto a nord dove affaccia nell’atrio del complesso,un po più isolato ma comunque abbastanza alto dal piano terra,con tre accessi al balcone e una finestra.
Dopo una mia valutazione,gli unici modi per entrare sono o scassinanado la porta principale o accedervi attraverso i 2 balconi confinanti dei vicini.Escluderei la soluzione dell’arrampicata.
Detto ciò,dalle mie parti si sentono più frequentemente notizie del tipo di furti o tentati furti anche con gente all’interno dell’appartamento,solitamente però in modalità molto veloci e fulminee.
In ogni caso,partendo dal pressuposto che non ho e non avrò grossi beni di valore (soldi e gioielli) a parte oggetti di elettronica varia(TV,PC,etc..) e considerando la necessità di voler vivere sicuri all’interno del’appartamento, vorrei installare un valido sistema antifurto /antifrazione che faccia desistere i ladri a scegliere proprio il mio appartamento,ovviamente principalmente quando sono all’interno dell’appartamento stesso.
Come prima passo al raggiungimento di tale scopo è quello di installare sul pianerottolo una IP CAM (con il consenso dei vicini) e poi aggiungerci un sistema antifrazione,con sensori sulla porta principale e sensori sui 2 balconi.
Che dicì può essere una buona soluzione?
- Luca

Buongiorno Luca
Sì, direi che può andare bene.
Visto che la tua necessità è soprattutto sul perimetrale, dovresti porre particolare attenzione agli ingressi (porte e finestre) scegliendo tra barrierine infrarosso (che vengono installate prima dell’infisso e prevengono lo scasso), dei sensori infrarosso a tenda installati in alto sul serramento o, se hai delle tapparelle avvolgibili, dei sensori tapparella a filo.
Se hai la predisposizione, puoi anche combinare con estrema facilità i sensori a tenda e i roller tapparella (e, volendo, aggiungere anche un contatto magnetico di apertura). Sono tutti prodotti facilmente reperibili per tutte le marche ed il costo è contenuto per la versione via filo, leggermente più alto ma comunque accessibile per la versione via radio.
Ovviamente la centrale dovrà essere parzializzata – ricorda di mettere un punto di attivazione per la zona notte all’interno (che può essere lo stesso se vicino alla porta di ingresso), e di segnalare l’allarme notturno con un buzzer o una sirenetta interna ad intermittenza e non con la sirena di potenza da esterno: un beep nel silenzio della notte è più che sufficiente per svegliarti e non scatena il panico tra i vicini nel caso, inavvertitamente, si tratti di un falso allarme generato da una finestra aperta.

domenica 2 dicembre 2012

Falsi allarmi ripetuti con sensore infrarosso


Salve a tutti,
vi scrivo per chiedervi un consiglio su un falso allarme che si ripete ogni tanto al mio antifurto.
Ho installato una PROTEC4 con sensori IR2 prodotti della CIA, inoltre ho sensori anche sulle finestre e porte di ingresso.
Ogni tanto c’è una zona interna che mi fa scattare l’antifurto, nell’ultimo w-e me lo ha fatto scattare sabato sera e domenica mattina circa ogni 12 ore.
Quando l’antifurto è inserito per meno tempo sembra non dare problemi, ho verificato i vari sensori e sembrano funzionare tutti od almeno sono in grado di rilevare la presenza e mandano l’informazione alla centrale.
Premetto che ogni sera attivo l’antifurto solo sulla zona perimetrale ed ad oggi non ho mai avuto problemi.
Ieri sera ho verificato i sensori e mi sembrava che ognuno di essi avesse una regolazione della sensibilità diversa anche se le stanze erano di medesima dimensione e per evitare problemi l’ho settata al minimo (in questo caso è meno sensibile?).
Come posso provare i vari sensori? Potrebbero surriscaldarsi oppure essere attivati da un lampadario che si muove oppure da uno specchio posto di fronte ad un sensore?
Ultima nota, ogni volta che scatta provo a disinserirlo via combinatore ed a reinserilo e l’antifurto sembra andare bene salvo poi andare in allarme nuovamente come descritto precedentemente basi ogni 12 ore (ma non è un conteggio certo)
Spero in un vostro consiglio sul da farsi.
Grazie
Epez

Buongiorno Epez

Per prima cosa, sarebbe interessante sapere perché lei ha un lampadario che si muove davanti ad un sensore ad impianto inserito… e comunque, no, non credo sia questa la causa visto che si tratta di un sensore infrarosso.

Nemmeno lo specchio mi sembra possa essere causa di falsi allarmi, tanto meno un improbabile surriscaldamento  i sensori sono progettati per essere sempre alimentati e quindi per avere una condizione di deriva termica su un componente si dovrebbero raggiungere temperature molto elevate – sicuramente di origine climatica esterna al sensore.

Trattandosi di un problema sull’IR, che non e’ attivo quando lei ha solo il perimetrale inserito, la cosa più normale che ipotizzerei e’ un semplice guasto del sensore. Potrebbe essere un disturbo sull’alimentazione visto che mi dice che esiste una certa ripetitività nella frequenza dei falsi allarmi, ma in prima battuta sarei più propenso per la prima ipotesi.

Provi ad escludere il sensore in modo da essere sicuro che la fonte degli allarmi e’ quella: se non dovessero più esserci problemi, sostituisca il sensore e con molta probabilità i falsi allarmi non si ripresenteranno.


Antifurto invisibile per edicola


buongiorno, ho un paio di domande: io ho un’edicola e vorrei un antifurto a chiamata per serrande(sa quelle grosse grige dei negozi), vorrei che mi arrivasse la chiamata se la mia serranda viene alzata o manomessa visto che nell’edicola c’è ben poco da rubare e il danno maggiore è prorpio quello alla serranda,poi vorrei farle un’altra domanda,la seconda domanda è se esistono gli antifurti “invisibili” nel senso che il ladro non sa che c’è perchè non si vede e quindi non puo’ manometterlo o staccarlo, poi un’altra cosa che mi fa soppesare l’idea dei professionisti: ho sentito molte e molte voci che dicono che sono proprio loro a far sapere ai ladri chi mette gli antifurti e come disattivarli, io da ignorante in materia non vorrei mai metterlo e poi pentirmi dei professionisti, scusi le domande  grazie in anticipo buona giornata – Serena

Buongiorno Serena

per la serranda non ci sono grossi problemi: basta installare uno o più contatti di apertura (magnetici, meccanici o di vibrazione) e collegarli ad un allarme con combinatore telefonico cellulare per la chiamata telefonica. Si tratta di un impianto abbastanza semplice che qualunque installatore può  effettuare in fretta e con un costo sicuramente contenuto.

Se vuole rendere il sistema ‘invisibile‘ basta non installare la sirena esternamente - può usare una centrale compatta con sirena a bordo ad esempio, attivabile dall’interno con un radiocomando o con un inseritore con ritardo di ingresso/uscita.

Per quanto riguarda la seconda parte, credo che si possa smentire questa leggenda metropolitana abbastanza facilmente pensando che, se così fosse, si farebbe in fretta a collegare gli episodi di furti con i mandanti e tutti gli installatori professionisti sarebbero senza lavoro…

giovedì 22 novembre 2012

Altezza installazione sensore infrarosso


Salve a tutti,
ho un appartamento antico con un altezza del solaio di 4,5m, la stanza risulta essere 6m x 6m x 4,5m.
Mi chiedo se sia corretto posizionare i sensori all’infrarosso ad una altezza di 3,5mt in posizione centrale. E se nel caso esistano dei prodotti all’uopo.
grazie, Luigi
p.s. ottimo blog !!

Buongiorno Luigi

in genere i sensori hanno il diagramma di copertura allegato nelle istruzioni di montaggio, quindi come prima cosa sarebbe meglio verificare sulle istruzioni il raggio del suo specifico prodotto.
Normalmente l’installazione tipica sta tra i 2.10 e i 2.50m ma alcuni sensori a lunga portata possono essere tranquillamente installati anche a 3.5m di altezza (quindi, si, esistono prodotti specifici per il suo problema).

Detto questo, deve fare le considerazioni del caso relativamente all’area che deve proteggere: se orientando il sensore verso il basso non lascia zone scoperte non ci sono contro-indicazioni.


lunedì 19 novembre 2012

Collegamento lampeggiante per antifurto


salve
volevo sapere come collegare una sirena esterna a filo o un segnalatore visivo tipo lampeggiante che si attivi all’attivarsi dell’allarme, una sirena esterna wireless è già presente ma volevo una segnalazione anche sul lato opposto della casa. grazie a tutti. il mio sistema ha anche la possibilità di collegare delle sirene filari ma se volessi solo una segnalazione visiva come procedo??’
grazie a tutti Giuseppe

Buongiorno Giuseppe

Dipende dal tipo di uscita di allarme che ha la sua centrale. Se può pilotarla con un comando diretto deve solo collegare l’uscita d’allarme (lo stesso della sirena ausiliaria) all’input del lampeggiante, verificandone la compatibilità (voltaggio e logica di segnale NC, NO, etc.).

Se non dovessero essere uguali deve aggiungere in centrale un relè che le converta il segnale di uscita allarme in uno uguale a quello accettato dal lampeggiante.

Ovviamente dovrà anche prevedere l’alimentazione del lampeggiante che può essere, a seconda dei modelli, a 230Vac o in bassa tensione (ma in questo caso deve essere sicuro che l’alimentatore in centrale sia sufficiente per erogare la corrente necessaria).


domenica 11 novembre 2012

Sensori perimetrali per veranda


Avrei la necessità di proteggere peritralmente una veranda, in alluminio anodizzato con finestre scorrevoli (in vetro-camera), che chiude sui tre lati un balcone coperto (di circa 2m x 4m).
Visto il poco spazio disponibile all’esterno della veranda per disporre i sensori, sono molto indeciso se ricorrere a tre barriere IR multifascio, una per ciascuna superficie esterna, o a tre sensori a tenda IR+MW.
Nel primo caso, soprattutto per motivi estetici, dovrei fissare le aste direttamente alla struttura in alluminio, facendo così scorrere i fasci IR radenti alle vetrate.
Nel secondo caso, dovrei posizionare i sensori a pochi centimetri dalla veranda, con i fasci che inevitabilmente colpirebbero, anche se in maniera radente, le vetrate.
Vorrei un consiglio in merito a quale protezione consiglierebbe nel mio caso.
Grazie
- Massimo

Buongiorno Massimo

Da un punto di vista strettamente estetico, i sensori a tenda, fissati sulla parte alta della struttura della veranda, sono una soluzione migliore; tuttavia, da un punto di vista della sicurezza le barriere mi sembrano piu’ adatte ed affidabili per questo tipo di impianto.

Se le finestre scorrono internamente rispetto alla struttura perimetrale, le barrierine a stilo si mimetizzano (si fa per dire…) nella struttura medesima limitando l’impatto estetico alla differenza di colore. Certamente, come lei ha detto, bisogna verificare, trattandosi di infrarosso attivo, che i supporti delle scorrevoli, piu’ che i vetri, non interrompano i fasci – ma questa e’ una verifica funzionale che puo’ fare solo otticamente sul campo.

Nel caso del doppia tecnologia a tenda il problema non si pone in quanto l’infrarosso non attraversa il vetro e quindi (sia all’esterno che all’interno) non ci sono contro-indicazioni. In ogni caso, non vedo particolari differenze da un punto di vista strettamente prestazionale e le due soluzioni, al netto delle valutazioni estetiche e di installazione che abbiamo visto, si equivalgono.

giovedì 1 novembre 2012

Stato dell’impianto visibile o invisibile ?

Ciao,
sono un installatore elettricista, conosco la domotica, ma non installo spesso impianti antifurto. Ultimamente ho installato un impianto antifurto Bticino con all’esterno due lettori transponder articolo L4607. Il lettore transponder è dotato di un led che segnala lo stato dell’impianto (verde=impianto disinserito – spento=impianto inserito). Ora la domanda: un ladro, che conosce i colori del led, sa perfettamente quando l’antifurto è inserito o disinserito. Ammettendo pure che si possano programmare i colori, al ladro basterebbe osservare per qualche giorno il led per capire quando provare l’intrusione. Devo obbligatoriamente installare i lettori transponder all’interno della casa e impostare un ritardo in ingresso o esiste qualche altra soluzione?
Grazie
Nicola

Buongiorno Nicola

Esistono due filosofie nel campo della sicurezza – entrambe valide e con una loro logica, ma diametralmente opposte.

La prima sostiene che la segnalazione di impianto attivo debba essere visibile dall’esterno per fungere da deterrente e per ovvi motivi di praticità, soprattutto in impianti multi-utenza dove è comodo sapere prima di entrare se l’allarme è attivo oppure no. In effetti, se pensa solo all’uso familiare comune, personalmente ne vedo una pratica applicazione perché se non avessi la segnalazione led fuori dalla porta mia moglie farebbe scattare l’allarme almeno due volte alla settimana…

La seconda, invece, quella anglosassone, sostiene che la segnalazione non debba essere visibile, sia per non fornire un’informazione che – come giustamente lei ha segnalato potrebbe essere un aiuto ingiustificato al potenziale ladro, sia perché nel mondo britannico, patria originaria della sicurezza antintrusione, lo scopo è quello di catturare il ladro, non di segnalare l’intrusione.
Purtroppo qui da noi sperare in un intervento tempestivo delle Forze dell’Ordine, soprattutto in impianti civili, è abbastanza ottimistico (o forse quasi utopistico).

Chi ha ragione? Come vede, ci sono pro e contro in entrambe le situazioni che debbono essere valutate in base alle necessità ed alle esigenze del Cliente. Personalmente ritengo che si debba fare una scelta legata alla praticità ed al modo di utilizzo, piuttosto che puramente filosofica: sicuramente all’interno (e quindi invisibile) è meglio, ma se questo va ad intaccare la sicurezza (problemi nella gestione del ritardo di ingresso) o la convenienza dell’utente (paura di non riuscire a disattivare l’impianto in tempo, scarsa praticità) allora l’esterno vince.

Confronto di preventivi antifurto via radio

Buongiorno,
ho una casa in campagna e ho fatto fare due preventivi per un antifurto senza fili con centralina GSM. I preventivi risultano molto diversi soprattutto per il costo dei materiali e vorrei capire cosa devo scegliere.
Le scrivo i preventivi nel seguito.
grazie
Antonella

Buongiorno Antonella

Senza entrare nel dettaglio tecnico dei preventivi (che ho omesso per brevità), si tratta di prodotti comunque validi e di ottima qualità, entrambi omologati IMQ 2° livello.

La differenza nel costo è in parte anche legata al fatto che alcune voci sono quantificate in modo diverso (ad esempio, in un caso il GSM è a bordo della centrale, nell’altro è separato); si tratta poi ovviamente anche di scelte commerciali legate ai costruttori ed alle prestazioni tecniche che offrono (le prestazioni globali, il tipo di radio, la trasmissione, etc.) – che in una sintetica riga di descrizione posso essere difficili da estrapolare ma che all’occhio esperto dell’installatore dovrebbero essere più facili da comprendere soprattutto per il giusto dimensionamento dell’impianto.

Ad ogni modo, per rispondere al suo quesito, credo che il secondo preventivo vada più che bene e non avrei esitazioni a scegliere quello.

Protezione di un’abitazione isolata

Ciao
provo a spiegarvi il mio caso. Vivo in una abitazione abbastanza isolata, in campagna. I miei vicini sono alcuni parenti, ma non è detto che possano intervenire rapidamente.
Sto valutando l’installazione di un impianto di allarme ma la domanda che mi faccio è: indipendentemente dalla soluzione (perimetrale, con sensori interni, etc) e considerato che a me interessa prottegermi quando SONO in casa, che senso ha un allarme a sirena? Cioè, metti che questi mi scassinano casa, entrano, suona l’allarme, possono succedere due cose:
1 – scappano, ok, l’allarme ha avuto il suo effetto
2 – restano, tanto sanno che non può intervenire nessuno o sono organizzati per affrontarli
nel secondo caso la sirena non serve a nulla, no?
ha senso collegare un combinatore con la vigilanza privata? ma immagino i costi siano altissimi….

Per quanto riguarda la protezione, pensavo a dei sensori wifi sulle finestre della zona notte (in modo che possa muovermi liberamente) e dei sensori di movimento, doppia tecnologia, per i locali giorno. Se tentano di entrare nella zona notte suona l’allarme, se entrano nella zona giorno suona l’allarme.
Vorrei evitare perimetrali esterni, sia per i costi (il mio budget è limitato) sia per i rischi di falsi positivi.

che ne pensate?
grazie mille
andrea

Buongiorno Andrea

Per quanto riguarda l’aspetto ‘sirena’, vale a dire la segnalazione acustica dell’allarme, la considerazione primaria è che un tentativo di furto si basa principalmente sul fattore tempo e sul fattore sorpresa. Nel suo caso ancora di più perché, volendo lei essere protetto quando è in casa, più che del furto è preoccupato della protezione da rapina.

Detto questo, la sirena serve a segnalare che il tentativo di intrusione è stato rilevato e quindi scoraggia il malintenzionato che sa che il suo tempo è limitato: alla peggio arraffa qualcosa e scappa. Se è evidente (a lei e a tutti) che nessuno mai interverrà, allora qualunque segnalazione locale è inutile – ma questo vale per tutte le cose: se lei ha un campanello ma poi quando suonano non va ad aprire la porta, che senso ha mettere un campanello?

Quindi: la sirena da sola non basta. Deve mettere un combinatore telefonico e lo collega ai parenti o ai vicini (che alla peggio potrebbero anche solo chiamare le Forze dell’Ordine), o a Polizia / Carabinieri, oppure alla Vigilanza (il costo dipende da quanto è distante l’Istituto ma un preventivo se lo può far fare senza problemi).

Per quanto riguarda la configurazione direi che va benissimo.

sabato 27 ottobre 2012

Centrale monozona per garage

ciao,
vorrei un consiglio per allarmare casa e garage. In casa monto una centrale con collegamento GSM, 1 zona per tutta la casa mi è sufficiente, sirena esterna. vorrei però allarmare anche il garage e la copertura wireless della centrale non lo raggiunge. E’ possibile remotizzare la zona via filo ? Ovvero mi servirebbe che il garage agisse come zona indipendente con 1 sensore apertura porta, 1 sirena, e un dispositivo (tastiera o chiave elettronica) per l’abilitazione/disabilitazione, il tutto però collegato alla centralina. Spero di essermi spiegato, come posso fare ?
Grazie, Valerio.

Buongiorno Valerio

La sua centrale wireless ha un ingresso ausiliario via cavo?

Se sì, non ci sono problemi – a parte la stesura del cavo. Basta installare una centrale compatta monozona in garage e collegare l’uscita d’allarme all’ingresso della centrale wireless che ha in casa in modo che la centrale del garage nel suo insieme agisca come un sensore remoto. Il costo delle centrali compatte monozona è molto contenuto e vanno benissimo per la sua installazione di un contatto sulla porta garage. In genere si trovano con alimentatore, sirena e chiave elettronica o meccanica di serie.

Il garage avrà quindi una sua alimentazione e attivazione indipendente, la sua sirena a bordo per segnalazione locale dell’allarme e trasmetterà alla centrale wireless l’allarme in caso di intrusione. Ovviamente, la centrale di casa non sarà mai completamente disattivata: quando è in casa sarà attiva la sola zona garage, quando è fuori, saranno attive le due zone (garage+casa).

L’unica accortezza sarà in fase di installazione verificare che il segnale di allarme della centrale garage sia uguale a quello di ingresso filare della centrale casa (alla peggio, lo converte con un relè).



L’installatore del mio allarme è sparito.

L’installatore del mio allarme filare in casa è sparito. Mi spiego meglio : sono molto preoccupata poichè egli ha tutti i dati sensibili (codice ecc) del mio allarme ed ora che ho questo problema e cerco di rintracciarlo non ho più se notizie. Si nega al telefono, messaggi, mail e quant’altro.
Quali sono le responsabilità del tecnico in questo caso? Mi trovo costretta a fare una denuncia? a chi?

Grazie mille per le risposte che mi saprai dare
e grazie per il servizio che offri.
- Elisa

Ciao Elisa
Se non succede niente, non ci sono responsabilità oggettive da parte dell’installatore. Potrebbe semplicemente aver cessato l’attività e distrutto tutti i documenti (codici compresi) e quindi il problema non si pone.
Inoltre in genere l’installatore non dovrebbe avere i codici di inserimento / disinserimento dell’impianto, ma solo un suo codice manutenzione (diverso dal tuo) che serve per le operazioni tecniche e che viene registrato in centrale in modo diverso dalla normale accensione / spegnimento dell’allarme.
Quindi, in pratica, non devi fare nulla.
Nel caso in cui tu subisca un furto e l’impianto risulti disattivato, allora puoi procedere con la denuncia, indicando il fatto alle Forze dell’Ordine (che verificheranno, o faranno verificare dall’Assicurazione se sei assicurata) con quale codice è stato spento l’antifurto.
Per la manutenzione, contatta la casa costruttrice dell’impianto e chiedi che ti indichino uno o più nominativi di installatori autorizzati in zona.