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sabato 9 marzo 2013

Come collegare combinatore GSM a centrale di allarme


Salve, 
volevo chiederle, è fattibile collegare un combinatore GSM a una centrale inteligent Beghelli con conbinatore telefonico tradizionale PSTN?Se sì, un combinatore GSM più adatto di un altro ?
Grazie. 
Saluti Germano.

Buongiorno Germano

Qualunque centrale che disponga di una uscita di allarme può essere collegata ad un qualunque combinatore GSM esterno ed indipendente.

La programmazione dei numeri da chiamare avviene direttamente sul combinatore ed il collegamento è di tipo elettrico (un segnale in uscita dalla centrale che viene collegato all’ingresso di allarme del combinatore). Deve solo verificare la compatibilità elettrica del segnale, quindi se è, ad esempio, un positivo normalmente chiuso (NC+) che viene a mancare in caso di allarme – o altro. I segnali devono ovviamente essere lo stesso in uscita dalla centrale ed in ingresso nel combinatore GSM. Se di serie i segnali dovessero presentarsi di due tipi diversi, basterà convertirli con un semplice relè.

Se la centrale non dovesse disporre di un’uscita ausiliaria dedicata, può al limite utilizzare anche il collegamento della sirena (in fondo anche quella è una semplice uscita di allarme).



domenica 10 febbraio 2013

Telecamere, barriere e protezione perimetrale


Salve, vorrei avere un consiglio su come progettare un sistema di impianto via filo (e forse in parte anche radio).Abito al piano terra rialzato di 1 mt., ho da poco installato robuste grate internamente, tra persiane e finestre in alluminio, il portone è blindato. Il mio appartamento non è in condominio, e guarda su 3 confinanti, mentre mi manca la visione del fronte strada (perché si sviluppa alle spalle dei garage che danno sulla strada), quindi pensavo anche ad una telecamera sempre via filo, tipo mini speed dome, che gira tra il portoncino esterno e l’entrata del giardino con cancello grande (dove mi hanno avvelenato il mio cane ….consideri che tra la strada e il muro di casa ci sono circa 4 mt di mia proprietà, per la privacy sono ok visto che la telecamera la installo sull’angolo del muro casa ?) circa 10 mt tra loro distanziati, comunque solo una sufficiente visione day & night, senza troppi sosfisticati congegni.Inoltre, vorrei evitare l’eventuale danneggiamento alle persiane, installando un sistema per finestre (barriera esterno con fili sarebbe meglio), da un lato prende 2 finestre, dietro casa una finestra e dall’altro prende 3 finestre, in sostanza potrebbero bastare tre coppie di barriere che volendo posso collegare via filo (avendo predisposto ad ogni angolo esterno di casa un corrugato diametro 2 cm che convergono in una scatola a centro dell’appartamento interno).infine poi un sensore al portone blindato anche senza fili, con una sirena esterna (oppure anche una interna). Mentre per la segnalazione gsm non saprei se occorre il collegamento alla rete telefonica (credo che occorre portare un bianco-rosso dalla presa telef. alla centralina …).In attesa di vs. consiglio e delucidazione in merito, potreste farmi sapere quanto mi costerebbe un tipo di impianto come descritto completo di cavetteria, alimentazione di supporto radiocomando (2) istruzioni.ringraziando anticipatamente, invioCordiali saluti.

Buongiorno

Per la telecamera non ci sono problemi se punta nella sua proprietà privata, come mi sembra di capire, e se rispetta le regole della privacy (deve segnalare con l’apposito cartello ed il passaggio non deve essere pubblico).

Per le finestre, direi che le barriere sono un’ottima soluzione – tra l’altro le potrebbe sfruttare anche per parzializzare l’impianto quando si trova in casa aumentando quindi il grado di sicurezza, mentre per il portone blindato basta un contatto magnetico o, al limite, un contatto di vibrazione (o entrambe – li può comunque mettere in serie utilizzando lo stesso cavo).

Il combinatore telefonico GSM necessita solo dell’alimentazione e non é necessario nessun collegamento alla linea telefonica, ma solo il collegamento della segnalazione di allarme alla centrale. Esistono anche dei modelli che hanno sia il cellulare GSM che la linea tradizionale PSTN, ma se il suo è esclusivamente GSM deve solo verificare la presenza di campo.

Sul preventivo non saprei come aiutarle: le varianti sono davvero molte e le differenze possono essere sostanziali a seconda del materiale utilizzato.

martedì 29 gennaio 2013

Falsi allarmi in veranda


Salve,mi chiamo Vincenzo, sono un’istallatore agl’inizi non di esperienza alta, di recente ho montato una centrale (4 zone) l’impianto è stato realizzato nel seguente modo:2 sensori doppia tecnologia k2 programmati in evomontati in serie posti su una veranda chiusa da vetrate.La veranda è lunga una 10 di metri. Quindi uno posto a 45° in un lato l’altro dall’altra estremità montato sul soffitto con staffa inclinata verso il basso(quest’ultimo vede il corridoio della veranda in modo lineare).Poi c’è un’altra veranda sempre con vetrate suddivisa in due quadrati su ciascun quadrato ho posizionato un sensore doppia tecnologia k2(sempre in serie). All’interno della casa ho montato altri due sensori k2 uno nel corridoio ,l’altro in prossimità della centrale. Infine un contatto magnetico sulla porta.Il problemi sono i seguenti ognitanto su una veranda(quella lunga 10 mt) si verifica un falso allarme,il combinatore a volte chiama i numeri a volte no. L’altra sera poi per assurdo mentre la padrona di casa aveva inserito l’allarme stando all’interno della casa quando riceveva o effettuava chiamate sul suo cellulare(il suo numero è registrato sul combinatore telefonico integrato nella centrale) la centrale dava allarme. Per quanto riguarda i sensori essi possono leggere al dilà delle verande visto che poi c’è un cortile con alberi? Visto che è un sistema filare ci possono essere interferenze? Accetterei consigli ,grazie scusi se mi sono dilungato.

Buongiorno Vincenzo

I sensori doppia tecnologia (IR+MW) non possono segnalare allarmi oltre la veranda (chiusa) in quanto la parte infrarosso non attraversa il vetro, a meno che siano configurati in logica OR, vale a dire che solo una delle due tecnologie (IR o MW) basta a far allarmare il sensore. Verifichi la programmazione EVO e si assicuri che non sia settata in modo da generare allarmi solo dalla microonda.

Le interferenze sono sempre possibili, ma in questo caso mi sembra un’ipotesi poco probabile. Quanto meno andrei a ricercare prima la causa dei falsi allarmi nei sensori sulla veranda.

Per quanto riguarda il combinatore, non ci sono relazioni tra un numero registrato in memoria e le chiamate sullo stesso… si tratta di modello GSM o PSTN? Potrebbe essere un difetto di schermatura del cavo o di errato collegamento.


lunedì 14 gennaio 2013

Combinatori telefonici e linea ADSL


Buongiorno,
ho provato a cercare nella Sua Guida, ma ho trovato solo qualche cosa di simile.
Io vorrei eliminare il contratto Telecom per passare a Fastweb solo ADSL. Ho un sistema antifurto che, attraverso la linea telefonica, contatta alcuni numeri in casi di effrazione.
E’ possibile utilizzare la linea ADSL per inviare le telefonate?Oppure è necessario utilizzare un combinatore con GSM?Quali sono i costi indicativi per le due soluzioni?
La ringrazio in anticipo per la risposta.Saluti,Stefano

Buongiorno Stefano

Si, i combinatori telefonici PSTN (la linea tradizionale) possono essere collegati anche alle ADSL come per un normale telefono. Come forse avrà letto, in alcuni casi è necessario escludere il controllo del tono di linea (cioè fare il cosiddetto blind dial), ma si tratta di una semplice operazione che può fare al momento del collegamento/installazione. Dipende dal combinatore (da quanto é sensibile) e dal provider (in quanto la linea viene emulata) - ma si fa in fretta a capire: se quando lo collega la chiamata non parte significa che deve fare il blind dial.

Personalmente le posso dire che io ho la fibra e il mio combinatore funziona come prima (con il controllo di linea) e conosco diversi colleghi ed amici che hanno ADSL (alcuni con, altri senza controllo) tutti con combinatori funzionanti. Quindi, direi che può passare a Fastweb tranquillamente, almeno, per quanto riguarda l’antifurto.

Per i costi del GSM, dipende ovviamente dal modello, ma parte da circa 100 euro fino ai 250 euro per un combinatore doppia funzione che ha sia PSTN che GSM.



lunedì 31 dicembre 2012

Consiglio antifurto per villetta a 3 piani

Ciao,
ho acquistato una villetta a schiera (non angolare) sviluppata su tre livelli e vorrei un consiglio su quale possa essere un sistema d’allarme utile alle esigenze che sto per esporti.
Ho chiesto un preventivo a tre tecnici installatori,ma ognuno ha portato acqua al suo mulino e non ho un metro univoco di giudizio.
In pratica mi servono 9 sensori da mettere su ogni porta d’accesso alla casa che siano recettivi al cambiamento d’impedenza,che abbiano dei tamper contro l’apertura,che siano ricettivi alle vibrazioni.
Poi mi servono 4 o 5 (decideremo a seconda di quali mi consiglierai) rilevatori esterni per impedire che i ladri arrivino a fare danni o che comunque entrino in casa in mia presenza.
La centralina deve essere predisposta per almeno 32 ingressi (in futuro vorrò aggiungere il sensore anti allagamento ed antifumo) e deve essere interrogabile e programmabile via telefonino (android),deve avere anche un commutatore GSM e deve prevedere un dispositivo anti JAMMER.Ovviamente preferirei avere anche la possibilità dell’antirapina.
Il tutto backuppato con batterie che mantengano l’autonomia per almeno 4 giorni.
Per realizzare il tutto devo sostituire i cavi a due fili che il costruttore mi ha installato che, ahimè, passano attraverso delle porte schiumate.Per fare ciò ho studiato la possibilità attraverso delle brevi canaline d’inserirmi nei corrugati già esistenti.
Vorrei integrare il tutto con delle telecamere interne,magari con un DVR predisposto per 8 ingressi al quale collegare inizialmente solo 4 telecamere che mi permettono di controllare tutti e 3 i piani.
Sarebbe gradito un commento sul materiale da utilizzare e (se possibile) un link per reperirli.
Ti ringrazio per l’attenzione.
Ciao
- Salvatore

Buongiorno Salvatore
Per alcune richieste mi sembra che non ci siano grossi problemi: i contatti di apertura e vibrazione sono abbastanza comuni e facili da reperire e sono generalmente dotati di tamper anti-manomissione contro l’apertura dell’involucro e la rimozione: unica nota è che dovrai collegare 4 fili (i due del circuito di allarme + i due del tamper).
Per la parte di rilevazione esterna, ti consiglio di valutare tra le barriere, le barrierine a stilo e i sensori da esterno a tenda quale si adatti meglio alle tue necessità: tutti questi tipi hanno pregi e difetti, gran parte della scelta è fatta soprattutto valutando la posizione di installazione, la copertura richiesta e la configurazione di porte e finestre. Le barriere vanno meglio per la protezione di lati senza ostacoli o di terrazzi e sono più semplici da installare (ma tx e rx devono essere in portata ottica); le barrierine proteggono meglio la singola finestra o porta finestra e sono esteticamente meno visibili (ma ne devi installare una per punto); i sensori sono più flessibili in quanto possono puntare ad aree specifiche (ma ne servono di più per coprire una facciata, ad esempio, rispetto ad una barriera). Tutti comunque ti garantiscono protezione notturna, parzializzando l’impianto quando sei in casa.
Per la centrale, 32 zone con GSM non è un problema – ma non mi è chiaro se la necessità del dispositivo anti-jamming è perchè hai già deciso che sarà via radio (più avanti nel post parli di collegamento filare) o se ti riferisci al GSM. L’anti-rapina invece è un semplice ingresso configurato come tale, quindi lo puoi fare con qualunque centrale collegandola ad un pulsante, radio-comando o quant’altro.
Sulla possibilità di interrogare la centrale via smartphone android dipende dalla disponibilità della app (e questo te lo può dire solo l’installatore/costruttore), mentre sulla programmazione ho dei dubbi che esistano centrali programmabili da smartphone. Se ci sono, almeno, io non ne conosco (e se me ne volete segnalare qualcuna sarò felice di saperlo). Le centrali in genere scaricano la configurazione via seriale da PC o tastiera: per motivi di sicurezza, i costruttori sono abbastanza allergici al trasferimento di questi dati attraverso un collegamento non fisico e non locale perché significherebbe mettere potenzialmente a rischio l’impianto – immagina se qualcuno riuscisse ad accedere e cambiare i codici chiave, ad esempio, o anche solo disabilitare dei sensori. Ci sono situazioni di controllo remoto – tipo gli impianti controllati dagli Istituti di Vigilanza, ma le operazioni sono ridotte all’essenziale e necessitano di convalida dell’utente.
Per l’alimentazione secondaria per 4 giorni basta fare una moltiplicazione del consumo dell’impianto per 96 e mettere un gruppo di alimentazione (alimentatore + batterie) dimensionato per tale consumo. Anche qui, non penso che nessuna centrale offra di serie un’alimentazione tale da fornire corrente sufficiente per 96 ore a tutte le periferiche, ma il problema è presto risolto con un gruppo esterno.
Per quanto riguarda il TVCC, credo che l’unica integrazione possibile (e logica) sia l’utilizzo di telecamere allarmate che riportino la segnalazione in centrale antifurto. Per fare ciò servono delle telecamere con motion-detection, che potrai poi quindi utilizzare come ulteriori sensori (magari collegate solo in pre-allarme o parzializzate) in modo da poterle sfruttare anche quando sei in casa. Se sfrutti il DVR per registrare in caso di allarme quando non ci sei, puoi anche collegare il televisore come monitor in modo da vedere cosa succede quando hai un allarme e sei presente. Consiglio di usare modelli night+day per non avere problemi di mancanza di luce e rendere quindi il tutto inutile.
Per quanto riguarda il materiale, visto che hai già chiesto tre preventivi, quali sono le cose che non ti convincono?

mercoledì 26 dicembre 2012

Problemi con la SIM del combinatore GSM

Ho avuto in dicembre 2012 un problema con un combinatore GSM per attivazione di un impianto di riscaldamento. Dopo circa 3 anni di onorato servizio (tramite scambio di SMS per chiedere dati e mandare comandi) con una sim di TIM ricaricabile, improvvisamente ha smesso di rispondere, oppure risponde dopo ore, oppure risponde per un po’ solo se l’apparecchio viene spento e riacceso. Cambiata la sim con una ricaricabile di Wind, adesso funziona benissimo.
Non me ne intendo, ma secondo me TIM si è messa a fare del mobbing verso gli utenti di questi tipi di apparecchi forse perchè nel corso di 12 mesi si consuma pochissimo credito….
Mi piacerebbe che qualcuno del mestiere ci spiegasse il mistero.
Dario
Buongiorno Dario
Non ho informazioni certe per validare o smentire la sua tesi, anche se si tratta di un comportamento abbastanza anomalo che in qualche modo mi farebbe pensare in prima battuta ad un difetto della SIM o alla memoria piena.
Ho avuto esperienze di SIM ‘vecchie’ (molto più di 3 anni, comunque) che davano problemi – anche nei telefoni, non solo nei combinatori GSM, ma in genere per cause di memoria piena, che potrebbe essere anche il suo caso (ha controllato, vero?). Gli SMS in alcuni modelli sono salvati sulla SIM che, dopo 3 anni, potrebbe essersi riempita.
Ora, lei l’ha già sostituita (quindi ha risolto), ma ha provato a metterla in un cellulare e vedere cosa succede? Per chi dovesse avere lo stesso problema, in genere questa è la prima (e unica, forse) prova da fare: se ci sono blocchi o messaggi di sistema (tipo la memoria piena, appunto), il display del cellulare vi aiuterà a visualizzarli e a risolverli.
Se non funziona nemmeno nel telefono, allora è da cambiare.

lunedì 10 dicembre 2012

Problemi con la SIM del combinatore GSM


Cosa può essere successo che il mio allarme con combinatore GSM non mi avvisa più con messaggi all’ inserimento o chiamate in caso di eventi.
- Alina

Buongiorno Alina

La cosa più probabile e’ che abbia un problema sulla SIM:  usa una ricaricabile?
Ha controllato se ha ancora del credito sulla scheda o se per caso non e’ per qualche motivo bloccata? Provi a disalimentare il combinatore e ad estrarre la SIM; la metta nel suo cellulare e veda se funziona facendo una chiamata di prova. Oppure, se non vuole aprire il combinatore GSM, verifichi il credito usando il servizio online del suo gestore (ma non e’ sempre facile come operazione, dipende dal gestore…)

Probabilmente la causa e’ quella: non dovesse essere cosi, forse e’ il caso di sentire l’assistenza tecnica del suo impianto di allarme.

giovedì 1 novembre 2012

Confronto di preventivi antifurto via radio

Buongiorno,
ho una casa in campagna e ho fatto fare due preventivi per un antifurto senza fili con centralina GSM. I preventivi risultano molto diversi soprattutto per il costo dei materiali e vorrei capire cosa devo scegliere.
Le scrivo i preventivi nel seguito.
grazie
Antonella

Buongiorno Antonella

Senza entrare nel dettaglio tecnico dei preventivi (che ho omesso per brevità), si tratta di prodotti comunque validi e di ottima qualità, entrambi omologati IMQ 2° livello.

La differenza nel costo è in parte anche legata al fatto che alcune voci sono quantificate in modo diverso (ad esempio, in un caso il GSM è a bordo della centrale, nell’altro è separato); si tratta poi ovviamente anche di scelte commerciali legate ai costruttori ed alle prestazioni tecniche che offrono (le prestazioni globali, il tipo di radio, la trasmissione, etc.) – che in una sintetica riga di descrizione posso essere difficili da estrapolare ma che all’occhio esperto dell’installatore dovrebbero essere più facili da comprendere soprattutto per il giusto dimensionamento dell’impianto.

Ad ogni modo, per rispondere al suo quesito, credo che il secondo preventivo vada più che bene e non avrei esitazioni a scegliere quello.

venerdì 28 settembre 2012

Antifurto per nuova attività

Salve, nell’immidediato devo aprire un’attività di posta privata, con servizi parabancari, vorrei sapere che tipo di antifurto utilizzare e quali caratteristiche deve avere.
grazie
- Loredana

Buongiorno Loredana

Ci sono diverse considerazioni da fare, ma molte riguardano più gli aspetti installativi che non quelli prestazionali dell’impianto antifurto – e forse li dovrebbe fare in loco con l’installatore. Non si tratta di vedere quale tipo di prodotto o tecnologia è adatta per lei, ma quale necessità di protezione (e quindi di sicurezza) risolve il suo problema.

Se la sua necessità di sicurezza è soprattutto rivolta alla presenza di pubblico nella sua attività, l’attenzione va rivolta ad un eventuale rischio rapina piuttosto che furto, quindi protezioni attive e telecamere TVCC; se invece il rischio è quando l’attività è chiusa, allora avrà una situazione di protezione contro l’intrusione con un sistema d’allarme tradizionale con particolare riguardo all’area che custodisce i valori e la cassaforte (o il locale valori dove è contenuto il probabile obiettivo di un furto).

Ovviamente, potrebbe avere entrambe le problematiche e quindi il suo sistema sarà la somma dei due. In ogni caso, dovrà avere una o più segnalazioni (quindi, ad esempio, sirena e combinatore GSM+PSTN) e possibilmente un collegamento con un Istituto di Vigilanza per un intervento immediato se conserva valori all’interno dell’attività quando è chiusa al pubblico.

L’importanza dell’analisi del rischio da fare con l’installatore sta soprattutto nel rapporto tra quanto deve proteggere e quanto tempo ha per intervenire: un sistema antifurto segnalal’intrusione, ma per quanto veloce possa essere, non può impedire l’accesso. Se nel (breve, speriamo) tempo che intercorre tra la segnalazione e l’intervento il danno procurato è comunque alto, dovrà aggiungere delle protezioni attive per rallentare l’intrusione e favorire l’intervento di Polizia o Vigilanza.


venerdì 7 settembre 2012

Combinatore telefonico GSM e PSTN

Ho fatto installare un impianto di allarme filare di una marca conosciuta che funziona benissimo. Tuttavia ho scoperto, su internet, che con un semplice jammer (costo 200 euro) è possibile inibire il combinatore telefonico e se taglio anche il cavo della linea fissa la casa è senza protezione. La ditta non produce ad oggi un combinatore con funzione anti jammer e non da indicazioni alternative. Chiedo: esistono combinatori universali “di qualità” GSM + PSTN da abbinare all’impianto esistente
( riconosciuto dalla centrale dell’allarme che quindi non va in tilt)?

grazie infinite
mario

Buongiorno Mario

Sì, esistono diversi modelli sul mercato di combinatori telefonici che utilizzano il doppio vettore PSTN + GSM. Credo che quasi tutti (se non tutti) siano ‘universali‘, nel senso che accettano un segnale analogico dalla centrale – tipicamente un positivo a mancare (NC+) o comunque un comando che si può facilmente convertire con l’ausilio, ad esempio, di un semplice relè.

Per quanto riguarda la qualità, credo che possa trovare anche dei modelli omologati IMQ-Allarme: facendo una veloce ricerca su Google alla voce combinatore GSM+PSTN IMQ ho visto che compaiono numerosi risultati che potrebbero fare il caso suo.

giovedì 7 giugno 2012

Linea internet per telecamere videosorveglianza

In una casa in paese dove ci rechiamo saltuariamente abbiamo fatto istallare da un tecnico di fiducia autorizzato un antifurto con combinatore telefonico cellulare. ora abbiamo deciso di aggiungere anche delle telecamere. il problema è: la linea internet per la visione delle telecamere sul telefonino si può fare con una scheda e una chiavetta internet a consumo o si deve fare sulla linea telefonica fissa? dove è meglio la visione? grazie. Bianca

Buongiorno Bianca

In linea di massima, la trasmissione video delle telecamere, anche in streaming – quindi in modalità continua – si può fare sia con collegamento cellulare che con linea fissa. Il parametro importante da valutare (in entrambe i casi) è la tipologia di collegamento: serve una linea che sia abbastanza ‘veloce’ per permettere di vedere fluidamente e non a scatti, in quanto conta la larghezza della banda di trasmissione e non il vettore (fisso o mobile).

In concreto, per poter ottenere una buona visione, una linea fissa deve essere almeno una ADSL mentre un collegamento cellulare almeno un 3G. Considerando che vuole vedere l’immagine su un cellulare, non dovrebbe essere un grosso problema in quanto la trasmissione ottimizzata per gli smartphone è ridotta in dimensione e risoluzione e compressa in modo da essere ‘leggera’ e facile da trasmettere anche con poca banda.

Personalmente ho avuto modo più volte di fare trasmissioni di telecamere in streaming utilizzando una normale chiavetta USB (io avevo quella della 3 ma ora tutti gli operatori offrono collegamento 3G in banda larga cellulare*) e le garantisco che l’immagine era perfetta e fluida. Deve solo verificare con attenzione che il video in uscita sia effettivamente compresso ed ottimizzato per la trasmissione (quindi alleggerito e non del formato nativo per la visualizzazione su monitor) e che il segnale cellulare sia di buona qualità. La qualità del segnale è importante perché, mentre nella trasmissione voce il problema non si pone, nella trasmissione dati se il segnale è scarso, la velocità di trasmissione si abbassa automaticamente e questo causa problemi di fluidità. Il consiglio quindi è di identificare bene l’operatore in base alla effettiva presenza di un buon segnale prima di acquistare la SIM da utilizzare.

* Nota: sempre da esperienza personale, ho avuto modo di testare Tre, Vodafone e TIM con ottimi risultati; qualche problema l’ho avuto con Wind – molto inconstante nella qualità del segnale e soprattutto con differenze di performance notevoli a seconda dei momenti.

martedì 31 gennaio 2012

Collegare antifurto a Carabinieri e Polizia

Riprendiamo questo argomento di interesse per i nostri lettori che ci hanno chiesto chiarimenti su come collegare il proprio antifurto alle Forze dell’Ordine.

Innanzitutto ricordiamo che il collegamento del combinatore, con la chiamata telefonica in caso di allarme, è gratuito ma è possibile collegarsi SOLO ai Carabinieri oppure SOLO alla Polizia (non a tutti e due).

Per richiedere il tele-allarme, potete utilizzare i moduli contenuti nei siti ufficiali di Carabinieri e Polizia di Stato.

Per il collegamento al 112 (Carabinieri) bisogna compilare questo modulo.
La notifica va presentata al locale Comando di Stazione, su apposito stampato, indirizzato al Comando di Compagnia/Provinciale competente per territorio, allegando alla stessa il certificato di omologazione (conformità alla R&TTE) ed indicando:
  • nominativo dell’interessato;
  • se l’allarme è installato in abitazione o in esercizio pubblico;
  • esatta ubicazione;
  • numero telefonico;
  • la descrizione del messaggio registrato;
  • nominativo ed indirizzo dell’eventuale possessore delle chiavi.
Per il collegamento alla Polizia bisogna compilare questo modulo e certificare che il combinatore è omologato (Punto A).
Il combinatore deve essere collegato come utenza (quindi come un normale telefono o modem, con il jack RJ o la tri-polare) e al modulo va allegata la dichiarazione di conformità alla R&TTE che troverete nel prodotto o che dovrete richiedere se non presente.
Nota bene: le richieste del punto B del modulo si riferiscono SOLO a collegamenti di apparecchiature non omologate, o con collegamento diretto all’impianto telefonico (quindi dentro la scatola, per capirci) o con più di due linee urbane (improbabile in un combinatore antifurto). Nel caso di collegamento diretto sulla linea è obbligatorio che il medesimo sia fatto da un installatore autorizzato (per Legge!) e quindi è normale ed evidente che la Polizia ne richieda l’attestazione.

martedì 17 gennaio 2012

Certificazione impianto di allarme

Salve 
so che per includere tra i numeri da chiamare in caso di allarme il numero dei carabinieri o polizia, c’è bisogno di un determinato certificato rilasciato dall’installatore.
Giusto? il problema nasce dal fatto che l’impianto l’ho installato da me e senza aiuto di tecnici specializzati. Come posso ovviare a tale mancanza? Se contatto un installatore riesce a collaudarmi l’impianto e rilasciarmi tale certificato a cifre non esorbitanti?
Grazie mille in anticipo
Buongiorno
sì, per il collegamento con Polizia o Carabinieri viene richiesta la certificazione dell’impianto.
Credo comunque che non ci siano problemi a farsi certificare l’impianto da un installatore qualificato: come qualunque altro servizio, tipo una consulenza, avrà un suo costo ma in fondo si tratta solo di verificare che le apparecchiature siano conformi alla norma in essere e che il collegamento elettrico e telefonico siano stati effettuati secondo quanto previsto dalla stessa (e rilasciarne poi debita documentazione) — quindi non penso che abbia un costo particolarmente alto.

giovedì 5 gennaio 2012

Batteria per combinatore telefonico GSM

Ho installato un impianto di antifurto che ha un combinatore GSM associato. Il combinatore però è alimentato dal proprio caricatore e quindi se viene a mancare la corrente il combinatore rimane spento e non chiama quindi i numeri impostati in caso di furto. Esiste in commercio qualche batteria da inserire a valle della presa di corrente, anche piccolo magari, che permetta un minimo di autonomia? Ti ringrazio e ti auguro buon lavoro.
Buongiorno
Se il combinatore è alimentato a 220V (quindi è collegato con la spina direttamente alla rete) qualunque piccolo gruppo di continuità tipo UPS va bene. Puoi verificare sui dati di targa del combinatore, ma il consumo è sicuramente basso e, giusto per darti un’idea, inferiore a quello di qualsiasi computer.
Il prezzo è anche contenuto — ho fatto una ricerca veloce qui http://www.kelkoo.it/ssc-100005813-gruppo-continuita.html#price_min=12&price_max=5391&sortby=price&page=1&rebatePercentage= e con meno di 50 euro trovi un’ampia scelta di UPS che risolvono il tuo problema.

sabato 19 novembre 2011

Installare combinatore telefonico su allarme esistente

salve, sono”inespertissima” di allarmi mi hanno installato un allarme dove dicono che non c’è il combinatore telefonico, vorrei sapere se si può mettere a parte e quanto costa…  grazie
Sì, certamente. Il combinatore telefonico può essere installato anche separatamente: basta collegare l’uscita d’allarme della centrale all’ingresso — in genere questi segnali sono tutti compatibili anche tra marchi diversi perché sono semplici segnali elettrici analogici.
Per il prezzo dipende dal modello e dalle prestazioni ovviamente ma si parte da una cinquantina di euro per i modelli PSTN (collegati alla linea fissa) a salire per quelli cellulari GSM o misti (linea fissa + cellulare) che si aggirano tra i 250 – 400 euro.

domenica 6 novembre 2011

Collegamento tra telefono e centrale di allarme per IPhone

A proposito del collegamento tra Telefono e la propria centrale di allarme, leggevo un articolo di un app per IPhone che permetterebbe di comunicare con una speciale centrale di allarme. Mi sembrate esperti. Ne sapete qualcosa?
Ci sono molte applicazioni per la videosorveglianza remota che collegano uno smartphone ad una o più telecamere. Con l’arrivo della connessione a banda larga sia per le case (ADSL, fibra…) sia per i cellulari e, soprattutto, con la disponibilità di collegamenti a prezzi accessibili, questo tipo di applicazione è divenuto molto comune negli impianti di sicurezza.
Le modalità sono diverse: ci si può collegare direttamente con una app per iPhone, con un software proprietario o accedendo ad una pagina dal browser del proprio telefono attraverso un server video che fa il cosiddetto relay dell’immagine — come detto, le modalità tecniche sono diverse ma la sostanza non cambia: si vede lo streaming del video in diretta sul proprio display.
In genere queste applicazioni funzionano bene e permettono in modo automatico o semi-automatico di vedere l’immagine a seguito di un allarme o su interrogazione remota. Alcune centrali hanno dei semplici moduli supplementari che possono essere integrati, altre necessitano di hardware separato — con la possibilità di avere sistemi semplici (una telecamera) o complessi (più telecamere selezionabili). Il software di interrogazione di per sè è abbastanza semplice anche se il costo della parte video rimane ancora un po’ alto, soprattutto per i sistemi con più telecamere e con possibilità di videoregistrare.
Ovviamente le funzioni non si fermano solo alla trasmissione video (la più complessa in termini di capacità e di banda) ma possono estendersi anche alle altre funzioni del sistema (accensione, spegnimento, parzializzazione etc.). Queste funzioni in realtà erano già da tempo disponibili sul mercato ma l'assenza di una valida, semplice ed intuitiva interfaccia utente (come lo è un display di uno smartphone) ne hanno fortemente limitato lo sviluppo.

domenica 16 ottobre 2011

Frasi da registrare nel combinatore telefonico antifurto

Buongiorno, chiedo gentilmente se è possibile pubblicare in questo utile blog una serie di frasi “efficaci” da registrare nel combinatore telefonico di un antifurto. 
In attesa di risposte, porgo cordiali saluti.

In genere nel combinatore telefonico vocale è importante che ci siano le informazioni necessarie all’identificazione della tipologia di allarme e del luogo.
Ad esempio: “Allarme furto” / “Allarme Perimetrale” / “Anomalia di sistema” / “Allarme Batteria bassa” / “Allarme Mancanza Rete Elettrica”
+
“presso abitazione Mario Rossi, corso Italia 3, Roma” / “presso Azienda s.r.l., zona industriale Pavese, via Po 10, Piacenza”.
In alcuni casi potrebbe essere necessario aggiungere altre informazioni (avvisare un responsabile, un servizio di portierato o guardianato, etc.) ma dipende dai casi.

lunedì 26 settembre 2011

Come si ottiene l’autorizzazione per l'installazione di combinatori telefonici ?

Come si ottiene l’autorizzazione dal Ministero delle Poste e Telecomunicazioni per gli allacciamenti alla linea telefonica di comunicatori telefonici quando comunque sussistono tutti i requisiti tecnico professionali regolarmente documentati alla camera di commercio ? 
 Non sono aggiornatissimo in materia di installazione, ma credo che l’autorizzazione di cui sopra sia ancora quella prevista dal Decreto ministeriale n. 314 del 23 maggio 1992 – Regolamento di attuazione della Legge n. 109 dell’ 8 marzo 1991 – (Direttiva 88/301/CEE del 26 maggio 1988).
Secondo l’art. 5 dell’allegato 13, sono autorizzate all’installazione, al collaudo, all’allacciamento e alla manutenzione degli impianti telefonici interni le imprese iscritte in un apposito albo, suddiviso per classi e per gradi, e tenuto dall’ispettorato generale delle telecomunicazioni, (prima era nel Ministero delle Comunicazioni ora è accorpato al Ministero dello Sviluppo Economico). Nello specifico, il grado richiesto per la tipologia dei combinatori telefonici è il terzo.
Credo quindi che lei si debba rivolgere all’Ispettorato territoriale del Ministero dello Sviluppo Economico di sua competenza.
Le consiglierei comunque di verificare l’esattezza di queste informazioni con la segreteria dell’associazione di categoria ANCISS (www.anciss.it) che si occupa di questa materia quotidianamente ed è sicuramente in grado di darle un’informativa completa.

mercoledì 13 aprile 2011

Antifurto per casetta cuccioli

Un lettore ci chiede:
Spero che possiate darmi un consiglio utile, non ho nessuna esperienza di antifurti, ecc.   Cerco un antifurto economico per questa situazione: ho una casetta di legno, 3×3, con una porta e una finestra. In questa casetta periodicamente tengo dei cuccioli da svezzare, all’interno di una cassa parto. Vorrei sistemare un antifurto che segnali se qualcuno apra la porta o la finestra, e che azioni una sirena e una chiamata al mio cellulare.  Su internet ho visto prodotti a partire dai 30 euro, ma mi hanno proposto anche apparecchi da 2.000 euro. Vi chiedo una consulenza, quale può essere il prodotto più indicato per questa situazione? Lo spazio da controllare e’ ridottissimo, qualche metro quadrato tra la porta e la finestra. grazie
La soluzione più semplice è una centrale monozona (o compatta) con sirena a bordo collegata a due contatti magnetici, uno per la porta ed uno per la finestra – in serie. Ne esistono diversi tipi sul mercato, anche con combinatore telefonico GSM ed il costo è contenuto a seconda dei modelli (non credo che a 30 euro trovi niente di accettabile, ma sicuramente non arriviamo a 2000 euro!)
Se ha l’alimentazione di rete (230 Vac) nella casetta dei cuccioli non credo ci siano altri costi, in caso contrario dovrà prevedere anche le batterie per l’alimentazione.
Può trovare questi prodotti da un qualunque rivenditore di materiale di sicurezza in zona o anche su internet.

venerdì 8 aprile 2011

Scegliere l’antifurto da installare

Riceviamo da una lettrice:
Ho da poco acquistato una villetta a schiera e devo scegliere l’antifurto da installare. Premetto: ha gia la predisposizione per l’antifurto quindi credo ne sceglieremo uno “a filo”. Ho dei quesiti da porre. Abbiamo già chiesto dei pareri, e ci hanno riferito quanto segue: avendo delle ante “a pacchetto” l’installazione dei contatti è difficoltoso perciò ci han consigliato di mettere il contatto esclusivamente sulla finestra o porta finestra, e lasciar perdere l’anta. E’ sufficiente secondo te? Nei garage abbiamo una basculante automatica perciò volevo chiedere se è abbastanza sicura o se sarebbe meglio mettere un contatto anche su quella, o se è sufficiente un radar nella zona garage. Inoltre ci han consigliato di mettere un perimetrale esterno, sia nel giardino davanti che in quello dietro, su questo profilo son molto scettica, ho paura che in questo modo l’allarme sia troppo sensibile e perciò suoni troppo facilmente (la cosa che temo di più è che l’allarme suoni a vuoto di notte). Inoltre vorrei mettere un combinatore telefonico (mi han detto che esiste anche con gli sms) è possibile pur non avendo la linea del telefono?

Se l’installazione dei contatti sulle ante a pacchetto è difficoltosa, potresti provare ad installare delle barrierine a stilo tra l’infisso e l’anta: la barrierina ti consente di avere una protezione esterna all’infisso che segnala l’allarme prima che venga attaccata (ed eventualmente rotta) la finestra o porta-finestra. Potrebbe essere un’alternativa — da verificare visto il tipo particolare di anta che hai.
In ogni caso, la sola protezione perimetrale non è mai sufficiente: il mio consiglio è quello di installare comunque anche dei sensori volumetrici all’interno per avere una sicurezza completa.
Garage: se la basculante è automatica, il motore ha un ‘fermo’ che impedisce l’apertura per sollevamento dall’esterno. Io il contatto lo monterei proprio perché in un eventuale tentativo di forzatura l’allarme previene la rottura del fermo (con danno anche al motore dell’automazione).
Perimetrale: se hai contatti su tutte le finestre (ed eventualmente le barrierine a stilo di cui sopra), basta inserire l’allarme anche di notte in modalità parzializzata e sei sicura anche quando sei in casa. Se poi in futuro riterrai necessario aumentare ulteriormente la sicurezza, puoi sempre aggiungere il perimetrale esterno in un secondo tempo.
Combinatore: certo. Si chiama combinatore cellulare o GSM e funziona con una normale SIM ricaricaribile. Usa la linea del gestore che preferisci, non necessita di linea fissa, invia messaggi vocali e SMS e chiama sia numeri cellulari che fissi.