Videosorveglianza e sicurezza aziendale: il Garante consente a un'azienda di conservare le registrazioni per 90 giorni: "Una società attiva nel settore della componentistica elettronica ha avuto il consenso dall'Autorità Garante per la protezione dei dati personali di conservare per novanta giorni le immagini registrate tramite l'impianto di videosorveglianza. "
'via Blog this'
Qualche consiglio pratico, utile e di facile interpretazione a chi vuole acquistare un sistema antifurto per la propria casa e non sa come orientarsi. Domande e Risposte che Vi possono aiutare nella scelta migliore per il Vostro impianto antifurto.
domenica 25 settembre 2011
sabato 24 settembre 2011
Per creare una protezione sufficiente alla mia abitazione
Buongiorno,
ho un appartamento al piano terra di circa 100 mq. con giardino, predisposto con impianto di allarme filare interno che consiste in sensori in ottone inseriti a porte e finestre.
Ho chiesto all’elettricista di finirmi l’impianto di allarme con tastiere e sirena, e questo è quanto vorrebbe installare, vi chiedo se quanto ha preventivato è sufficiente per creare una protezione alla mia abitazione oppure se occorre prevedere altro (faccio presente che ho 2 gatti che vivono dentro e fuori casa):
n. 1 centrale d’allarme espandibile da 8/16/32 zone; n. 1 sirena esterna con doppia protezione meccanica + batteria tampone; n. 1 lettore chiave di prossimità’ completo di 2 chiavi; n. 1 rilevatore di movimento da mettere in garage doppia tecnologia; n. 1 combinatore telefonico gsm.
inoltre, sensore volumetrico da esterno da mettere in giardino con 2 canali MW, 2 canali PIR, anti-mascheramento e dispositivo anti-avvicinamento, include lenti per copertura a barriera, lunga portata fino a 15 mt., discriminazione animali e snodo standard.
Ringrazio anticipatamente per la Vs. risposta.
In linea di massima sembra una protezione adeguata e credo che sia sufficiente.
L’unico punto su cui eventualmente potrebbe discutere con il suo installatore è la possibilità di installare dei sensori volumetrici anche all’interno: va bene la protezione perimetrale, ma in genere aggiungere dei sensori all’interno aumenta notevolmente il grado di sicurezza e non incide di molto sul costo. Consideri infatti che il contatto sulle finestre protegge dall’apertura dell’infisso ma non, ad esempio, dalla sola rottura del vetro.
Vista la presenza dei gatti potrebbe considerare dei sensori appositi (PET-IMMUNE, ovvero discriminazione animali) oppure l’installazione di normali sensori in aree non accessibili agli animali ad impianto inserito.
L’unico punto su cui eventualmente potrebbe discutere con il suo installatore è la possibilità di installare dei sensori volumetrici anche all’interno: va bene la protezione perimetrale, ma in genere aggiungere dei sensori all’interno aumenta notevolmente il grado di sicurezza e non incide di molto sul costo. Consideri infatti che il contatto sulle finestre protegge dall’apertura dell’infisso ma non, ad esempio, dalla sola rottura del vetro.
Vista la presenza dei gatti potrebbe considerare dei sensori appositi (PET-IMMUNE, ovvero discriminazione animali) oppure l’installazione di normali sensori in aree non accessibili agli animali ad impianto inserito.
sabato 17 settembre 2011
Installare una telecamera di sorveglianza su terreno privato
Gentili Signori, approfitto di questo blog per porre una domanda inerente la Video Sorveglianza. In pratica posso installare una telecamera di sorveglianza su terreno privato, volta a vigilare esclusivamente sulla mia proprietà ? Oppure, essendo adiacenti altre abitazioni, devo comunque chiedere dei permessi ? E se sì qual’è la procedura idonea da intraprendere.
Cordiali Saluti e grazie per l’eventuale interessamento
Daniele
Buongiorno Danielese il terreno è privato e non ci sono parti pubbliche (passaggi, etc.) può installare le telecamere per motivi di sicurezza informando a mezzo di appositi cartelli che l’area è videosorvegliata. Anche se ci sono abitazioni adiacenti -- basta che le telecamere non riprendano ovviamente le abitazioni, le aree ed i passaggi che sono al di fuori della sua proprietà privata.
Nel caso intenda fare una registrazione, si ricordi che le immagini registrate possono essere conservate per periodo fino ad un massimo di 24 ore.
sabato 3 settembre 2011
Sensori a infrarosso in zone particolarmente fredde
Buongiorno, nel leggere nel Vs.blog non sono riuscito a trovare notizie in merito all’installazione di sensori a infrarosso sia a filo che radio in zone particolarmente fredde (zone montane) soggette a temperature che arrivano anche a -15/20 gradi sottozero.Volendo installare dei sensori tipo a tenda via radio da collocare tra scuro e finestra non sono riuscito a trovare in commercio sensori che funzionino a queste temperature ( ma partono quasi tutti da 0 gradi). Anche per gli infrarossi di vario tipo per interni la temperatura è sempre da circa -2 a +40.Esiste qualche soluzione per avere certezza del funzionamento degli allarmi quando la casa non è abitata e quindi non`riscaldata? Esiste qualche soluzione?La risposta è un po’ complessa e spero di riuscire a fornirle una spiegazione chiara — ma se ciò non fosse, non esiti a richiedere chiarimenti ulteriori.
Il problema non è tanto relativo al funzionamento del sensore infrarosso (anzi, più freddo è l’ambiente, meglio è) quanto alla certificazione dei componenti elettronici del circuito di controllo. Mi spiego meglio: i costruttori certificano la temperatura di funzionamento di un prodotto in base alle specifiche tecniche dei singoli componenti. Poiché questi vengono generalmente utilizzati per applicazioni ‘standard’, le temperature certificate (in quanto testate in laboratorio) e garantite dai produttori di componentistica elettronica sono quelle che lei ha trovato sul mercato (-2 + 40C). Di conseguenza, i produttori di sensori sono “obbligati” a seguire la certificazione dei componenti e garantire le medesime temperature operative – se dovessero certificare e garantire temperature differenti sarebbero costretti a ri-testare in laboratorio i loro prodotti (operazione molto costosa e con una valenza commerciale praticamente nulla). Questo è il motivo per cui non troverà mai sul mercato prodotti con temperature operative diverse. Non agli stessi costi, comunque, e non della stessa tipologia.
Ora le domande sono due:
1. Esistono prodotti certificati per temperature tipo -15/20 gradi?
2. Esistono prodotti che funzionano a temperature tipo -15/20 gradi?
La prima risposta è sì, esistono. Sono sensori in genere da esterno, che possono essere usati anche all’interno ovviamente, ma più costosi.
La seconda risposta è un po’ empirica, ma vale la pena di provare: io ho lavorato per anni in Europa e seguivo anche il mercato dei paesi scandinavi. Personalmente le posso garantire che ci sono migliaia di sensori infrarosso installati nelle regioni più a nord della Finlandia di fabbricazione Italiana, Inglese ed Israeliana, certificati per le temperature standard ma perfettamente funzionanti anche a -20C. Il fatto che un componente non sia testato per una temperatura specifica non significa necessariamente che non funzioni a quella temperatura — anzi, in genere nell’elettronica non è così. Si tratta solo di un problema di costo delle prove e la mia personale esperienza mi porta a dire che in genere sono sempre le temperature alte a dare maggiori problemi di deriva termica, piuttosto che le basse…
Quindi? Il mio consiglio è di fare una semplice prova con un buon sensore infrarosso — sono sicuro che non la deluderà.
giovedì 1 settembre 2011
Sistemi di allarme fissati alla recinzione perimetrale
Buongiorno, vorrei delucidazioni riguardo i sistemi di allarme fissati alla recinzione perimetrale. Posto che possano essere validi come ci si comporta per il cancello carraio che risulterebbe un punto sguarnito da dove poter entrare?In genere sul cancello viene montato un contatto di apertura — un normale contatto magnetico, oppure un contatto apposito se la porta è di tipo basculante. Ovviamente immagino che stia parlando di un carraio privato e quindi con la segnalazione solo ad impianto inserito.
Se il problema è quello dello scavalcamento, quindi non la sola apertura per il furto di un’auto ad esempio, si utilizzano barriere infrarosso da esterno applicate appositamente per rilevare lo scavalcamento.
Essendo in genere il cancello dotato (o dotabile) di alimentazione di rete non ci sono particolari problemi anche qualora non sia possibile cablare le barriere ed il contatto poichè si può alimentare il tutto con un piccolo trasformatore e trasmettere l’allarme via radio (wireless).
Etichette:
antifurto,
barriere infrarosso,
consigli antifurto casa,
consiglio antifurto casa,
contatto magnetico,
perimetrale,
protezione garage,
sensori per esterno,
senza fili,
via radio,
wireless
Iscriviti a:
Post (Atom)

