sabato 5 luglio 2014

Temporizzazione della centrale e dei sensori antifurto

Caro Mauro 
ti scrivo perché io e il mio compagno ci siamo accorti che l’allarme suona soltanto quando si é davanti al sensore oppure a porta/finestra aperta. Insomma, suona solo se il malintenzionato intrufolatosi in casa decide di mettersi in bella mostra davanti al sensore o lascia la porta aperta. Se si nasconde in un punto morto della casa, l’allarme cessa.Tempo fa avevamo fatto cambiare il temporizzatore all’installatore impostandolo sulla durata massima consentita (2 ore). La prima volta che lo abbiamo fatto suonare ci siamo accorti che suonava per poco e poi si fermava. Lo abbiamo detto all’installatore, che ha fatto una prova. Ma in quel momento eravamo tutti e tre davanti ai sensori quindi l’allarme suonava ad intermittenza. Alché l’installatore ha sentenziato che, avendo impostato il temporizzatore sulle due ore, l’allarme suona ad intermittenza. Ovviamente si sbagliava!Prima di contattarlo e dirgliene quattro… sai dirmi quale potrebbe essere il problema? Io non voglio sborsare un euro per il suo intervento.. ne avrei i diritti?Grazie milleChiara

Buongiorno Chiara

A dire il vero non sono sicuro di avere capito bene la vostra situazione… Dunque: un sistema di allarme funziona in modo che, quando attivo, non appena un sensore o un contatto magnetico di apertura rileva un’intrusione, scatta l’allarme – e quindi suona una sirena o partono le chiamate telefoniche del combinatore.
Una volta partito il primo allarme, a seconda di come viene programmata la centrale, si possono avere diversi scenari: ad esempio, la sirena fa i suoi cicli di suonata e poi smette fino a quando non interviene un’altra condizione di allarme (tipo, un allarme da un altro sensore).
Cosa intendi per “l’allarme suona soltanto quando si é davanti al sensore oppure a porta/finestra aperta”? La segnalazione parte quando il sensore ti rileva, o il contatto della porta si apre, e continua per tutto il tempo impostato del ciclo di allarme (in genere 2 o 3 minuti), indipendentemente da cosa succede dopo: se ti sposti, rimani davanti al sensori, esci di casa, ti nascondi dietro un mobile o anche se richiudi la porta è del tutto ininfluente – l’allarme continua a suonare per il tempo impostato. Se nel tuo caso non è così, c’è qualcosa che non funziona nel tuo impianto.
Inoltre non mi è chiaro a cosa ti riferisci quando parli del “temporizzatore … impostandolo sulla durata massima consentita (2 ore)” – forse ti riferisci alla funzione di Risparmio Energetico che mette i sensori via radio a riposo dopo aver generato un allarme? Se è così allora è normale che il sensore non rilevi, ma basta dire all'installatore di impostare una temporizzazione più breve (minuti magari, non ore).

domenica 29 giugno 2014

Vetri antisfondamento

Buongiorno, 
scrivo per avere un parere riguardo le misure di sicurezza per l'appartamento in cui andrò ad abitare di qui a un anno, attualmente in costruzione.
L'appartamento è su due livelli, pian terreno con giardino e primo piano con terrazzo. Sopratutto al piano terra ci sono ampie superfici vetrate che affacciano sul giardino. All'esterno avremo frangisole, non vere proprie imposte o portoni.
Nelle dotazioni di sicurezza di capitolato abbiamo contatto magnetico sulla porta blindata d'ingresso e rilevatori volumetrici all'interno. Sicuramente faremo montare i contatti magnetici su tutti i rimanenti infissi.
Ad ulteriore protezione le proposte che ci sono state fatte sono:- infissi anti scasso (che faremo montare)- inferriate virtuali (faremo predisporre gli infissi per un montaggio successivo, da decidere)- rilevatore da esterno per coprire l'affaccio del piano terra sul giardino (per intenderci dove ci sono le porte-vetrata)- finitura antimazza delle vetrate
Abbiamo capito che mettere mille sistemi di rilevazione di movimento o ingresso in giardino farebbe scattare l'allarme più facilmente, ma la nostra preoccupazione è evitare che qualcuno ci entri in casa (sopratutto se mia moglie fosse sola in casa).La domanda essenziale è: vale la pena di scegliere i vetri antimazza (sappiano che peserebbero più dei vetri normali, ma non uno sproposito), per ridurre il rischio di intrusione?Le inferriate virtuali sono uno strumento valido?
Vi ringrazio già da subito! 
- Giacomo 

Buongiorno Giacomo,
se il suo problema é la protezione quando lei é all'interno, direi che i vetri anti-sfondamento non fanno una grande differenza: in genere la notte si verificano casi di intrusione silenziosa per sorprendere o anestetizzare e sfondare il vetro rovina l'effetto sorpresa.
Credo che per questo specifico problema le barriere a stilo o i rivelatori perimetrali siano piú adatti.

lunedì 2 giugno 2014

Apple annuncia ufficialmente il suo ingresso nella Security

Nel discorso introduttivo che ha aperto i lavori del WWDC14, il CEO di Apple Tim Cook, ha annunciato l’ingresso del colosso informatico di Cupertino nel mondo della sicurezza e della home automation. Nella presentazione trasmessa in diretta streaming, è stata infatti annunciata una nuova applicazione che unificherà i protocolli dei maggiori produttori di building automation e risparmio energetico e che permetterà agli utenti di comandare luci ed automazioni della propria casa direttamente dal loro iPhone o iPad.

Ovviamente è presto per parlare nel dettaglio di come questa funzione verrà implementata, ma da quello che si è potuto capire, la nuova versione di iOS8, il nuovo sistema operativo mobile per iPhone e iPad disponibile da quest’autunno, integrerà le app già presenti sul mercato e create dai singoli produttori, in un unico ambiente nel quale sarà anche possibile raggruppare funzioni proprie di apparecchi diversi: per esempio, configurando zone / azioni comuni raggruppate alla stregua di una macro per eseguire più funzioni con un singolo comando (tipo: ‘Attiva Modalità Notte‘ = spegni luci + chiudi cancello garage + imposta temperatura termostato a minimo).

Si tratta a nostro avviso di una piccola rivoluzione che aspettavamo da tempo e che forse un po’ anche auspicavamo. Come spesso abbiamo scritto in questo blog, la mancanza di un protocollo comune che permettesse alle singole applicazioni dei diversi marchi di interfacciarsi e di scambiarsi dati è stata la causa frenante di un mercato, quello della sicurezza e dell’automazione, che da questo punto di vista non è certo al passo con i tempi. L’avvento di un colosso era prevedibile, ed è anche l’unica situazione auspicabile per uscire da un impasse del genere. E forse solo un colosso quale Apple (o Google) avrebbe potuto finalmente rompere il ghiaccio.

Sono parecchi ormai i settori tecnologici che hanno imparato a loro spese la lezione che il mercato degli smartphone ha impartito a tutti: non ci sono più spazi per applicazioni (soprattutto hardware) dedicate ai singoli impianti tecnologici — l’interfaccia utente è una sola (il cellulare) e tutte le altre andranno gradualmente a scomparire – e chi resta fuori dall’ecosistema è destinato a perdere. La stessa lezione la sta imparando anche uno degli oggetti intoccabili della tecnologia degli ultimi 30 anni, il telecomando della televisione, destinato ad essere gradualmente detronizzato dal tablet o dallo smartphone che non solo prenderà il controllo del cambio canale e della regolazione del volume sulla SmartTV, ma che porterà l’interattività nella televisione, i contenuti ed anche le scelte di cosa guardare (o dei videogiochi a cui giocare).

L’esempio del termostato NEST (azienda tra l’altro acquistata da Google) è stato il primo passo; poi è arrivato il sensore di fumo e adesso l’unificazione dei protocolli sotto l’ombrello di casa Apple – un ombrello capiente visti i numeri di telefoni, tablet ed app snocciolati proprio da Tim Cook durante la presentazione.

La Rivoluzione è iniziata: adesso, come scriveva Tomasi di Lampedusa nel Gattopardo, “bisogna che tutto cambi se vogliamo che tutto rimanga come è…

lunedì 20 maggio 2013

Protezione porta blindata

Gent.mo Mauro,
abito al 2° piano di un condominio. Dopo alcuni furti in appartamento (non il mio) mi sono deciso a installare un impianto d’allarme. Vengo al punto. I ladri se vogliono entrare in casa (così come hanno fatto per gli altri) possono farlo dalla porta d’ingresso (blindata di tipo 2 di circa 13 anni fa.
Come posso rinforzare la porta (battenti, chiave, serratura) e quale tipo di allarme mi consiglia solo sulla porta, in modo tale che a questa non mi procurino danni, visto che in casa non ho nulla di nulla (sia denaro che gioielli o suppellettili di valore). Infatti, il danno maggiore, oltre quello psicologico, sarebbe proprio “la porta”. Ci sono sistemi che avvicinando i “ferri del mestiere” alla serratura o alla porta immediatamente possano innescare l’allarme. Oltre questi, che ne pensa dello spionciono con telecamera collegata al tablet o smartphone ? Chiedo scusa per il livello delle domande, che dalle parti mie definirebbero “terra – terra”, ma sono un profano in cerca di consigli. La ringrazio in anticipo e la saluto cordialmente. Nicola

Buongiorno Nicola

La porta si può proteggere utilizzando dei contatti magnetici (appositamente per le porte blindate), che possono essere incassati nel telaio e quindi sono ‘invisibili’, salvaguardando l’estetica, e che rilevano l’apertura della porta stessa anche di pochi gradi.
Per prevenire in maniera parziale il danno economico, cercando di evitare che il serramento venga forzato, esistono dei contatti cosiddetti di vibrazione che rilevano l’urto tipico delle operazioni di scasso.
Se pensa che la porta necessiti di questa protezione, l’abbinamento di un contatto di vibrazione con uno di apertura è abbastanza economica e di facile installazione. Resta il fatto che comunque la vera garanzia la offre la porta stessa (cosa per cui le consiglierei di sentire un esperto di porte blindate che venga a farle un sopralluogo) e che in ogni caso sarebbe necessario integrare questa prima linea di difesa anche solo con un sensore volumetrico a protezione dell’ingresso – sufficiente, ma indispensabile.

Per quanto riguarda la telecamera, può esserle d’aiuto a vedere chi c’è fuori quando è in casa, ma contro lo scasso da furto non le servirà a molto…

lunedì 29 aprile 2013

Protezione terrazzo con veranda

Ho un appartamento di 135 mq sito al quinto e ultimo piano di una palazzina. Vi è un terrazzino sul fronte ed uno sul retro, quest’ultimo chiuso da veranda. Superiormente vi è solo un lastrico solare a cui si accede facilmente e da cui è agevole raggiungere il mio terrazzino sul fronte (l’altro è verandato). Inoltre, possiedo 2 gatti di media taglia (6Kg). La mia idea era di posizionare sensori magnetici su tutte  e 7 le finestre esterne (2 sono porte-finestre) ed un sensore di movimento all’interno ma la presenza dei due animali mi preoccupa per eventuali attivazioni accidentali. Inoltre non saprei dove posizionare la sirena se non nel terrazzo esterno dove un malintenzionato può facilmente manometterla prima di penetrare in casa.
Mi è stato suggerito di posizionare sensori a tripla tecnologia nei terrazzi e nulla all’interno ed una sirena esterna semplice senza dispositivi di protezione in quanto “coperta” dal sensore esterno. Mi preoccupa tuttavia l’esposizione al freddo intenso dell’inverno che, secondo me, potrebbe compromettere l’efficenza della circuiteria. E’ possibile? Inoltre, non sarebbero meglio sensori a infrarossi o vi è il rischio che i gatti possano attivarli? Ogni suggerimento mi sarà prezioso.

- Paolo
Buongiorno Paolo
L’idea dei sensori a tripla tecnologia nei terrazzi e nulla all’interno non mi sembra particolarmente felice: affidare la protezione del suo appartamento così vulnerabile dall’alto e dall’esterno al solo perimetrale è, da un punto di vista installativo della sicurezza, un suicidio – per usare un eufemismo.

Se possibile, valuti l’installazione di barrierine a stilo o sensori a tenda che proteggono in modo più accurato i varchi (porte e finestre) e magari aggiunga un solo sensore all’esterno di tipo PET in grado di distinguere gli animali e quindi evitare i falsi allarmi per via dei gatti.

Per quanto riguarda la temperatura, non si preoccupi: tutti i prodotti da esterno sono testati per lavorare in condizioni sufficientemente rigide di temperatura e non le daranno problemi – paradossalmente è più preoccupante il caldo del freddo…

Protezione del perimetro con predisposizione

Buonasera, ho appena comprato una bifamiliare su due piani. E’ già presente una centrale con volumetrico interno e sirena. C’è inoltre una predisposizione per le telecamere sui tre lati del piano terra e sul lato del primo piano ma non è presente nessuna predisposizione alle finestre. Più che le telecamere vorrei mettere un perimetrale. Sfruttando la predisposizione delle telecamere credo che potrei mettere dei rilevatori a tenda. Ma ho paura dei falsi allarmi. C’è sole, vento, futuro giardino con alberi, possibili intrusioni di gatti. Oppure potrei mettere qualcosa di wireless a tenda sulle singole finestre in modo da tenere le finestre aperte di notte ? Dimenticavo. A tutte le finestre ci sono grate belle spesse. Che scelta posso fare ? Grazie mille per l’eventuale aiuto. – Carlo
Buongiorno Carlo
Credo che la sua scelta di proteggere le singole finestre sia la migliore: sia con sensori a tenda che con barrierine infrarosso attivo a stilo (vista anche la presenza delle grate) non dovrebbe avere problemi. Questa tipologia di sensori è sicuramente più affidabile per la protezione del perimetro rispetto a sensori da esterno in campo aperto quando l’ambiente è particolarmente disturbato (sole, vento, animali, etc…) e quindi meglio si adatta alla sua problematica.

Se poi le resta spazio nei tubi, potrebbe in ogni caso installare un paio di telecamere allarmate (con motion-detection) da utilizzare come pre-allarme o per l’accensione delle luci in giardino: in questo modo potrebbe monitorare la situazione dall’interno anche la sera o la notte, senza dover uscire di casa ed esporsi ad un (inutile) pericolo in caso di tentata intrusione.

Per quanto riguarda invece la scelta con filo / senza filo, credo che avendo la predisposzione, se riesce a sfruttarla sarebbe meglio utilizzare un prodotto filare – minor costo sia di prodotto che di mantenimento (non ci sono le batterie da sostituire nei sensori) e possibilità di utilizzare qualunque tecnologia a disposizione.

Protezione da rapina in appartamento

In conseguenza di una tentata rapina per una seconda volta,vorrei installare un antifurto, considerando che vivo da sola. Abito in un condominio al secondo piano in un appartamento di circa 78 mq. L’appartamento è composto da una camera da letto con finestra, da un soggiorno con portafinestra (entrambi si affacciano su una strada molto frequentata). Sul tinello che affaccia al cortile c’è anche un balcone con portafinestra e una finestra nel cucinino. Che tipo di antifurto mi consiglia e a quanto ammonterebbe la spesa. Tenga presente che vivo da sola e ho 68 anni di età. Sarei propensa ad installare qualcosa da collegare con le forze dell’ordine molto pratica, da tenere acceso anche quando sono in casa. Nell’attesa di una risposta porgo distinti saluti Filomena
Buongiorno Filomena
Vista la sua necessità di proteggere soprattutto la sua persona, quando è in casa, le consiglierei di installare un sistema perimetrale a protezione degli ingressi (soggiorno e balcone in particolare). Esistono dei sensori detti ‘a tenda‘ che si installano all’esterno nella parte superiore dell’infisso e che segnalano il tentativo di intrusione prima che questo avvenga; inoltre questi sensori permettono di tenere attivo l’impianto quando è in casa e sono semplici da installare e poco invasivi. Eventualmente con il suo installatore di fiducia può vedere anche in alternativa delle barrierine a stilo (il principio è uguale, si installano all’esterno ai lati dell’infisso e proteggono sia le finestre che le porte-finestra).
Per quanto riguarda il collegamento con le Forze dell’Ordine, basta installare un combinatore telefonico, eventualmente collegato anche ad un pulsante anti-rapina, che provvederà a fare la chiamata in caso di allarme. Può trovare tutta la modulistica necessaria per fare richiesta di collegamento in questa sezione del blog.

domenica 28 aprile 2013

Combinatore e Vodafone Station 2 senza corrente

Salve
ho un antifurto con combinatore telefonico non gsm, fino ad oggi essendo con telecom non ho ancora avuto alcun problema ogni qualvolta suona l’antifurto arrivano in automatico le chiamate sui nostri telefonini, ora però ho un grosso dubbio perchè tra qualche giorno la linea telefonica verrà passata a vodafone con la vs2 (l’adsl è stata già collegata) il mio dilemma è: quando passerà a vodafone anche la linea fissa l’antifurto mi chiamerà comunque? è vero che se manca la corrente elettrica l’antifurto non potrà chiamare perchè non c’è linea? se così fosse dovrò annullare immediatamente il contratto, grazie mille per l’aiuto, la saluto Anna

Buongiorno Anna

Il suo combinatore telefonico può funzionare anche con la Vodafone Station 2, ma le consiglio di fare una verifica con l’installatore in quanto potrebbe essere necessario ri-programmarlo – l’operazione di per sè è abbastanza semplice, ma senza l’impostazione dell’esclusione del tono di linea (blind dial) il combinatore potrebbe non riuscire ad agganciare la linea. Quindi verifichi assolutamente che funzioni dopo aver installato la VS2!

Per quanto riguarda il problema della mancata alimentazione credo (credo, perchè io non ho la VS2 ma altri utenti lo potranno confermare o smentire) che in effetti in mancanza di corrente la linea telefonica non funzioni. Basterebbe comunque, se vuole risolvere il problema in fretta, mettere un piccolo gruppo UPS di continuità, tipo quelli utilizzati per i computer, per garantire funzionamento e linea telefonica anche in caso di assenza 220V – costano tra i 30 e i 50 euro e li trova in tutti i negozi di computer o su internet.

domenica 21 aprile 2013

Sensori per antifurto senza fili in villetta a due piani

Buongiorno,
ho scoperto questo blog da alcuni giorni ed ho letto le varie discussioni con grande interesse, ciò nonostante non ho trovato tutti gli elementi necessari per risolvere il problema per cui le scrivo.
Saremmo intenzionati ad installare un antifurto senza fili in una villetta a due piani più piano interrato; i due installatori interpellati per lo stesso sistema di sicurezza  di un noto marchio, che qui non sto a menzionare, hanno fornito soluzioni completamente diverse e ovviamente con preventivi diversi.
Primo installatore:  N.  da 10 a 12  di rilevatori a raggi infrarossi passivi con apertura di 85° collocati sui muri perimetrali della casa a 2,5 m di altezza; dovrei essere poi io quindi a decidere quanti acquistarne.
Secondo installatore: N. 5 rilevatori  di movimento  a 2 sensori ,  montati su paletti di 1m di altezza  sul terreno del giardino ed  1 rilevatore di movimento bidirezionale montato  su un lato della casa direttamente sul muro ad 1 m di altezza.
Non sono  completamente convinta  delle soluzioni proposte perché:
installatore 1: a mio avviso dovrebbe essere l’installatore stesso a dirmi il N. ed il tipo esatto dei sensori occorrenti per una copertura ottimale.
installatore 2:  Non sono sicura della soluzione che mi ha proposto in quanto su un lato della casa la protezione  decorre   lungo un “corridoio” che passa tra il muro della casa  e un parapetto che si affaccia sul passo carraio; immediatamente sotto il parapetto c’è il tetto di una costruzione più bassa  da cui,  con una scala, eventuali malintenzionati potrebbero comodamente “scavalcare” la protezione arrampicandosi  poi su di un balcone.
Dovendo  capire qual è la soluzione ottimale, sto anche pensando di interpellare un terzo installatore per una ulteriore proposta, però mi rendo conto che per poter decidere ed essere convinta dell’efficacia del sistema, io stessa dovrei addentrarmi  nell’argomento sensori. Sul catalogo descrittivo del sistema  di sicurezza da me  scelto non ho trovato schemi e neppure su web.  Ho già disegnato in scala la pianta della  casa sulla quale avrei  intenzione di provare a fare delle ipotesi di collocazione dei sensori, solo che per poterlo fare in modo preciso, dovrei  esattamente sapere come lavorano….  C’è quale sito con informazioni tecniche dettagliate sui sensori? Grazie!
Giorgia
Buongiorno Giorgia
Vista la situazione abbastanza complessa da quanto mi sembra di capire, credo che interpellare un terzo installatore non può che far bene – anzi, eventualmente le potrà dare ulteriori certezze su una delle due soluzioni proposte.
Un fattore importante da non sottovalutare è che le hanno proposto esclusivamente, se ho capito bene, una protezione perimetrale. Come forse avrà letto nel blog, affidare la sicurezza al solo controllo del perimetro è un po’ rischioso e, in ogni caso, non si ottiene un alto grado di sicurezza.
Certamente la sua necessità è di prevenire l’intrusione e cercare di segnalarla il prima possibile – anche e soprattutto quando si trova in casa, ma per una villetta a due piani i punti di accesso sono molti e spesso non è facile riuscire a dare una copertura veramente completa solo dall’esterno.
Inoltre, come sappiamo, tutti i componenti all’esterno del perimetro (sensori, sirene e attivatori) sono più difficili da auto-proteggere e quindi va sempre tenuta in considerazione e valutata molto bene l’ipotesi del tentativo di sabotaggio.
Personalmente, preferirei affidare la protezione dei varchi (porte/finestre) a sensori a tenda o barrierine a stilo, andando ad aggiungere sensori o barriere da esterno per il perimetro vero e proprio ed integrando il tutto con sensori a trappola all’interno.
Per quanto riguarda le specifiche dei sensori, le uniche informazioni che può reperire sono sui siti dei costruttori (ogni sensore ha delle sue caratteristiche diverse) anche se per quanto riguarda copertura e portata non ci sono grandi o sostanziali differenze: un volumetrico tradizionale, giusto per fare un esempio, in genere ha un angolo di circa 90 gradi ed una portata intorno ai 12 metri con lente normale o a tenda che può arrivare fino a 20 metri con la lente a lungo raggio. Grado più, grado meno – metro più, metro meno, tutti i volumetrici tradizionali sono così.

venerdì 12 aprile 2013

Combinatore telefonico e cambio operatore

E’ possibile che ci siano problemi nella gestione delle chiamate da parte dell’impianto di allarme passando da Telecom a Vodafone? Il mio allarme, abbastanza complesso avendo il controllo di una ventina di aperture più vari sensori è stato installato nel 2007.
Grazie per una risposta.
Giovanni

Buongiorno Giovanni

Se non ha fatto riprogrammare il combinatore telefonico, più che possibile direi che è probabile – per non dire quasi sicuro.

Soprattutto se la linea Telecom era PSTN (quindi il classico doppino con la spina tripolare o il jack) e quella Vodafone è una linea emulata via cellulare GSM (tipo Vodafone Station).
Provi a verificare se il combinatore ha l’impostazione del controllo di presenza tono di linea (anche noto come “blind dial”): con una linea emulata (Vodafone) questo controllo DEVE essere escluso (o disattivato). Probabilmente è quello – in caso contrario chieda al suo installatore di riprogrammare il combinatore.

Sostituire contatti magnetici antifurto

salve e grazie anticipate. possiedo un imp.allarme e dovendo sostituire tutte le vecchie persiane in legno con nuove blindate devo sostituire i contatti magnetici . il problema e’ ( nella sostituzione pratica posso farlo tranquillamente o devo metter in pratica qualcosa alla centrale.) eventualmente la centrale va’ in allarme nella sostituzione contatti ?. COME MI DEVO COMPORTARE? GRAZIE X L’AIUTO. GIANCARLO

Buongiorno Giancarlo

Se si tratta di contatti magnetici collegati solo con due fili (quindi allarme e no tamper) non succede niente ad impianto disinserito – li può sostituire tranquillamente poiché la centrale segnalerà solo la linea aperta (ma senza allarme).

Se è collegato il segnale di tamper (anti-manomissione 24h) allora deve mettere la centrale in modalità manutenzione o avrà un allarme sabotaggio.

Contatti a sigaretta per allarme senza fili

Volevo istallare un allarme senza fili, è possibile collegare i sensori inseriti nella finestra (a sigaretta) con il filo che arriva al cassonetto per non vedere i sensori esterni grazie
- Angelo

Buongiorno Angelo

i sensori via radio devono essere compatibili con quelli del suo sistema poiché, diversamente da quelli via filo, non sono universali.

Quindi, in primo luogo bisogna vedere se un sensore di questo tipo esiste (ma non credo) per il suo sistema. La soluzione è installare un semplice contatto a sigaretta filare – che resta completamente incassato nel serramento, e poi collegarlo con un trasmettitore radio che accetta un contatto esterno. In genere quasi tutti i sistemi hanno un trasmettitore che svolge questa funzione, in alcuni casi è lo stesso contatto via radio che ha la possibilità di collegare in serie un altro allarme per via di morsetti esterni.

In pratica, l’unica parte difficile potrebbe essere il passaggio del filo dal contatto a sigaretta montato nel telaio dal serramento al cassonetto – anche se il filo può essere molto piccolo di sezione e facilmente annegabile o comunque poco fastidioso esteticamente.


venerdì 5 aprile 2013

Predisposizione per barriere infrarosso

Salve Mauro,
vorrei predisporre l’impianto antifurto con delle barriere a infrarossi nelle finestre. Il mio installatore mi ha consigliato di predisporre una scatola (503) sotto ogni finestra come punto di raccordo tra la centrale e i due lati delle finestre. Come avviene il collegamento tra le due barriere e la centrale ? Il cavo classico dell’allarme che parte dalla centrale deve fermarsi nella scatola (503) oppure proseguire ad una delle due barriere?

Grazie
Saluti

Francesco

Buongiorno Francesco

La predisposizione che le hanno suggerito è corretta: il collegamento avviene da un elemento all’altro delle barriere (tx e rx) e poi un cavo prosegue con alimentazione, tamper e allarme verso la centrale. Quindi la scatola andrà collegata con i lati delle finestre e internamente potrà fare i collegamenti tra i due elementi.

Alternativamente, potrebbe avere un tubo che collega tx e rx della barriera e il cavo che va in centrale che parte dalla scatola – ma la sostanza non cambia, è solo questione di quale predisposizione le viene più comoda.



giovedì 4 aprile 2013

Gestione remota dell’impianto antifurto

Salve,
ho un impianto antifurto filare composta da centrale a 4 zone che gestisce 3 infrarossi in linea + 3 singoli x ogni stanza.
Impianto attivabile/disattivabile con chiave di prossimità.
Vorrei poter gestire l’impianto da remoto (sia con cellulare che con pc) in particolare queste le funzioni che vorrei gestire:
Attivazione/disattivazione impianto,
gestire singole zone,
ascolto ambientale,
visualizzazione ambientale con 1 microcamera da interno.
Grato per la sua autorevole consulenza. – Salvatore


Buongiorno Salvatore

Per la parte di ascolto ambientale e di visualizzazione delle immagini da remoto non ci sono grossi problemi e la realizzazione è abbastanza semplice, sia in termini di tempi che di costi.

Può realizzare le funzioni video e audio attraverso una semplice webcam o una telecamera IP (ovviamente dotate di audio) sfruttando le innumerevoli applicazioni presenti sul web che inviano le immagini al pc o su smartphone – oppure attraverso dei software dedicati che vengono appositamente venduti insieme alle telecamere.

Per esempio, giusto per far capire di cosa stiamo parlando, se ha uno smartphone Android, con una app gratuita come questa può inviare video e audio (ci sono anche dettagliate istruzioni su come configurare la propria connessione internet e tutti i modelli di webcam e telecamere supportate).

Per la parte delle attivazioni e della gestione delle zone (che, dal punto di vista della sicurezza personalmente le consiglierei di non fare), si tratta di funzioni proprie della sua centrale e che quindi non può facilmente esternalizzare. Ci sono modi per ottenere più o meno lo stesso risultato affidando la gestione ad un sistema di attivazione esterno alla centrale e comandando l’attivatore esterno da remoto – ma si tratta di un’operazione complessa e che necessita dell’intervento di un professionista che comprenda bene tutte le funzioni della sua centrale.



domenica 24 marzo 2013

Interferenza su sensori wireless

Salve ,ho un problema con i sensori magneteci wirelles,di notte dalle 2.40 alle 3.00 variando di alcuni minuti,il sensore finestra, sono 2 collegati con la stessa frequenza,si attivafacendo scattare l’allarme,ma quando vado a controllare non succede nulla,le finestre,le persiane e le grate sono intatte e chiuse!!!Non riesco a capire il problema.
Grazie in anticipo. -Simona
Buongiorno Simona
tipicamente la situazione da lei descritta è generata da un’interferenza: la regolarità dell’orario e la ripetitività dell’evento sono indici abbastanza frequenti di falsi allarmi di questo tipo.
Detto questo, si tratta però di situazioni difficili da identificare perché bisognerebbe capire che cosa è che esattamente a quell’ora causa l’interferenza… e alle 3 del mattino non è proprio la cosa più comoda da fare!
Provi, provvisoriamente, ad escludere per un paio di notti quel sensore finestra che causa l’allarme – giusto per essere sicuri che sia proprio quello il problema, togliendo la batteria. Se i falsi allarmi cessano e poi, re-installando la batteria, tornano a presentarsi alla stessa ora, provi a spostare il sensore o a schermarlo dall’esterno.
Si tratta di tentativi empirici che in qualche caso, ma non sempre, risolvono il problema ma, nel caso non dovesse funzionare, sarà necessario contattare l’installatore per un’analisi più accurata o, eventualmente, il posizionamento di un’antenna esterna in posizione diversa.

Come proteggere dei velux in mansarda?

Salve Mauro,
quale tipologia di sensore mi consiglia per la protezione dei velux in mansarda ? Vorrei poter tener attivo l’antifurto anche quando sono in casa e con i velux aperti.

Grazie e complimenti per il suo blog.

Saluti
- Francesco
Buongiorno Francesco
i velux, soprattutto se li si vuole tenere aperti, non sono facili da proteggere – più che per il singolo problema della rilevazione, in genere il posizionamento trasversale e le alte temperature che ci sono soprattutto in estate rendono l’operazione abbastanza complessa.
Sostanzialmente gli approcci sono due e la scelta dipende dalla configurazione del suo tetto: se la conformazione lo permette, può provare un sensore da esterno montato su un palo (anche quello dell’antenna, ad esempio) che le permetterebbe di prevenire l’eventuale intrusione già dall’esterno. La contro-indicazione è che bisogna valutare bene a quali rischi di falso allarme si va incontro (volatili, vento, rami e foglie, etc.) e bisogna avere (o montare) il palo disponibile.
Alternativamente, può utilizzare un contatto magnetico con un sensore inerziale di vibrazione installato sulla parte mobile – non ha lo stesso effetto di prevenzione come il sensore esterno di cui sopra, ma funziona anche se il velux è aperto e quindi risolve il problema anche ad impianto parzializzato.


venerdì 15 marzo 2013

Scollegare sirena antifurto

salve,
dovrei spostare la sirena esterna del mio antifurto. Come faccio a non farla suonare quando la scollego? basta che ci sia l’allarme disattivato?
grazie
- Stefano

Buongiorno Stefano

Purtroppo, se la sirena è auto-alimentata (cioè, contiene una batteria), non basta.

Se possibile, dovrebbe mettere la centrale in modalità manutenzione in modo che non generi allarme anti-manomissione, ma non su tutti i modelli di centrale trova questa funzione. Se questo non è possibile, la sirena inevitabilmente suonerà (quindi si prepari psicologicamente e magari metta dei tappi nelle orecchie…)
Ad ogni modo, aprendo il coperchio della sirena e togliendo il coperchio antischiuma deve prima scollegare la batteria e poi i fili che arrivano dalla centrale avendo cura di isolarli con del nastro per non fare indesiderati corto-circuiti.

martedì 12 marzo 2013

Protezione balcone scavalcabile

Buonasera,
Vorrei chiederLe una consulenza in merito alla mia particolare esigenza di protezione. Il mio appartamento e situato al 3° piano di un fabbricato di tre piani. e tutte le stanze sporgono su due balconi ai due lati della casa. In pratica non esistono finestre o balconate che sporgono sul vuoto. Proteggend questi due balconi e la porta di ingresso è impossibile entrare. Tuttavia non essendo un esperto di impianti d’allarme mi propongono di tutto. Io vorrei un impianto anche con fili che protegga i balconi (quindi con sensori di movimento sugli stessi) E non so che tipo di tecnologia richiedere per ottenere massima sicurezza e affidabilità. considerando che sui balconi batte il sole durante il giorno. I balconi sono lunghi dieci metri circa per 1,5. E confinano con quelli del vicino dal quale sono separati da un tramezzo facilmente scavalcabile.
Che tipo di teconologia mi consiglia.
LA ringrazio per l’aiuto.
- Angelo

Buongiorno Angelo

Vista la conformazione dei balconi, credo che le barriere siano la soluzione che rappresenta il miglior rapporto qualità prezzo. L’area da proteggere è stretta e lunga ed una buona coppia di barriere installate a filo muro dovrebbero proteggere più che adeguatamente gli ingressi e le finestre.

Sarebbe comunque da tenere in considerazione anche un’eventuale protezione con dei sensori doppia/tripla tecnologia da esterno con lente a tenda se, per ragioni installative, le barriere non dovessero essere adeguate (ma questo lo può solo giustificare l’installatore in fase di sopralluogo).

In ogni caso, metterei dei sensori di apertura e roller (a filo) sulle tapparelle o, in alternativa, dei sensori a tenda sui varchi vista la facilità di accesso dal tramezzo confinante.

lunedì 11 marzo 2013

Espansione filare per centrale antifurto

Salve Mauro,

come prima cosa complimenti per il suo blog.

La mia domanda riguarda i “moduli di espansione” in un impianto filare. Ho una casa su tre piani e il mio installatore mi ha consigliato di mettere un modulo di espansione al piano terra ed un modulo di espansione al primo piano, mentre la centrale è in mansarda.

A questo modulo di espansione può essere collegato direttamente via filo anche la sirena (interna e\o esterna), la tastiera e qualsiasi altro dispositivo che compone l’antifurto (es. un eventuale badge come inseritore d’allarme) ? Oppure questi che ho appena elencato è meglio collegarli direttamente alla centrale ed il modulo di espansione serve solo per i sensori (volumetrici e barriere) ? Lei cosa mi consiglierebbe ?

Grazie
Francesco

Buongiorno Francesco

Sicuramente installare dei moduli di espansione (anche detti concentratori) è un’ottima idea, soprattutto in previsione di futuri ampliamenti, modifiche ed espansioni di impianto. Inoltre dovrebbe anche facilitare l’installazione (e quindi ridurre tempi e costi del cablaggio), aumentando la flessibilità dell’impianto.

Non saprei se nel suo caso specifico è possibile collegare tutte le periferiche o solo i sensori – dipende dal modello della centrale, ma, se lo fosse, non c’è differenza se collegati al concentratore o in centrale.

sabato 9 marzo 2013

Scollegare completamente una centrale


Buongiorno 
il precedente proprietario di casa ha installato un antifurto Kentron K8000, premettendo che NON ne capisco niente, vorrei capire come si disattiva completamente…..vorrei semplicemente spegnerlo. Non ho il manuale ma solo la scheda tecnica che mostra i circuiti e non riesco a trovare il sito della ditta, un numero di telefono….niente di niente. Chiedo scusa se la domanda non fosse inerente alle tematiche del forum ma non so a chi chiedere. 
Grazie- Marco

Buongiorno Marco

Per quanto riguarda la centrale, deve scollegare la batteria e l’alimentazione di rete — attenzione, questa operazione sarebbe meglio farla fare da un elettricista perché li c’è corrente!
In ogni caso se apre la centrale, stacchi corrente dall’interruttore generale – poi può togliere il fusibile di alimentazione (se estraibile) o fisicamente scollegare i cavi. Attenzione! (di nuovo, ma è pericoloso), deve isolare i cavi prima di riarmare l’interruttore generale, ad esempio con dei morsetti isolati (quelli in genere di plastica trasparenti, per capirci).

Se ha una sirena auto-alimentata, dovrà anche estrarre la batteria dalla sirena (la sirena suonerà, ma è normale).